I Più e i Meno di Empoli-Inter

I Più e i Meno di Empoli-Inter

Torna l’appuntamento con “i Più e i Meno”: questa volta, al Castellani verrà a farci visita l’Inter, che con l’avvento di Mancini sulla sua panchina sembra aver migliorato le sue prestazioni e che è reduce dalla vittoria convincente contro il Genoa. Di contro, gli azzurri devono riscattare la sco

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empoli-inter marzorati ibrahimovicTorna l’appuntamento con “i Più e i Meno”: questa volta, al Castellani verrà a farci visita l’Inter, che con l’avvento di Mancini sulla sua panchina sembra aver migliorato le sue prestazioni e che è reduce dalla vittoria convincente contro il Genoa. Di contro, gli azzurri devono riscattare la sconfitta patita a Marassi contro la Sampdoria e cercheranno di tornare ad una vittoria che manca ormai da 6 turni.   Ecco, nello specifico, “i meno” di questa partita.   1) LA FORZA DELL’INTER Sulla carta, quando affrontiamo formazioni di questo calibro, non c’è storia. L’Inter può annoverare, tra le sue fila, giocatori importanti e sicuramente più esperti dei nostri; anche il mercato ha portato in dote a Mancini dei rinforzi notevoli, se si pensa all’arrivo di Podolski e Shaqiri. La squadra nerazzurra, poi, con il nuovo allenatore sembra aver cambiato passo rispetto al passato: il gioco sembra più fluido e convicente. Inutile dire che i nostri ragazzi dovranno prestare la massima attenzione per ogni situazione di gioco.   2) L’OMBRA DEL MERCATO SULL’EMPOLI La sensazione (speriamo sia smentita) è quella che questa settimana si sia parlato parecchio del mercato, poco della sfida con i nerazzurri. Anche Sarri aveva messo in guardia dalle potenziali distrazioni che un calciomercato così lungo e avvolgente potevano dare. L’importante sarà rimanere concentrati e umili, senza farsi condizionare dalle voci e dalle trattative che ci stanno riguardando da vicino.   3) NELLE ULTIME SEI PARTITE AL CASTELLANI CONTRO L’INTER, CINQUE SCONFITTE Il bottino degli azzurri contro l’Inter, nelle sfide disputate al Castellani, non è a nostro favore. Basti pensare che nelle ultime sei sfide l’Empoli ha vinto solo una volta, quando l’autogol di Materazzi ci fece salvare con due giornate di anticipo. L’ultima sfida vide gli azzurri capitolare sotto la doppietta di Ibrahimovic, mentre l’anno precedente (2006-2007) andò pure peggio (0-3, reti di Crespo, Ibra e Samuel). Sperando di ritrovare una vittoria che manca dalla stagione 2005-2006, dobbiamo assolutamente invertire la tradizione sfavorevole.   E passiamo ora ai “Più”:   1) LA CONSAPEVOLEZZA DELL’EMPOLI DIMOSTRATA CONTRO LE GRANDI Al Castellani hanno giocato praticamente tutte le grandi, se si eccettua il Napoli: con Juventus, Roma e Milan gli azzurri non hanno raccolto molto (solo un punto), ma hanno dimostrato di poter giocare ad alti livelli e avere le armi giuste per poter mettere in difficoltà anche squadre dal potenziale incredibile. Con la Lazio, poi, è arrivata addirittura la vittoria: segno che i nostri non soffrono particolarmente il blasone dell’avversario e se la giocano con tutti.   2) LA SQUADRA È VIVA, PUR NON VINCENDO DA SEI TURNI È vero, la squadra in questo momento ha probabilmente qualche problema in fase conclusiva e non riesce a vincere da sei partite: ma non dimentichiamoci che, fino alla partita con la Samp, poteva vantare la miglior serie positiva di tutti gli anni trascorsi in A (a pari merito con la striscia del 2007-2008, con gli stessi identici punti). Gli azzurri hanno però dimostrato di essere in palla, di essere vivi: anche contro la Samp non abbiamo mai subito più di tanto gli avversari e se l’arbitro avesse concesso rigore, avrebbero potuto portare a casa un importante pareggio.   3) LA LINEA DIFENSIVA AZZURRA Abbiamo già detto, in passato, della forza e della sicurezza dei nostri difensori: Tonelli e Rugani li conosciamo bene, Barba si sta ritagliando (con ottimi risultati) uno spazio importante, Hysaj e Mario Rui stanno marciando su grandi livelli. Quello che semmai è da mettere in risalto è che la porta azzurra è tuttora imbattuta in casa da quasi 300 minuti, quasi un record. Sperando che l’attacco torni a splendere, la nostra difesa dovrà continuare a blindarsi   Simone Galli

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