” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

” Il Punto “, con Alessandro Marinai…

Ultimo appuntamento della stagione con la rubrica di approfondimento “Il Punto”, in compagnia del collega Alessandro Marinai. Abbiamo deciso di posticipare l’appuntamento (notoriamente al mercoledi) vista l’evoluzione di alcuni eventi molto importanti successi in settimana. Con Alessandro, per quest

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Ultimo appuntamento della stagione con la rubrica di approfondimento “Il Punto”, in compagnia del collega Alessandro Marinai. Abbiamo deciso di posticipare l’appuntamento (notoriamente al mercoledi) vista l’evoluzione di alcuni eventi molto importanti successi in settimana. Con Alessandro, per questa specifica rubrica, ci ritroveremo la settimana prima dell’inizio del campionato.   marinai e cocchiAlessandro ben trovato. Direi che parlare del match di San Siro, essendo anche ormai ad una settimana di distanza, non ha senso. Facciamo allora un bilancio della stagione dell’Empoli con tre fotografie nei punti cardine di questa… “Ovviamente la partita di San Siro contro l’Inter sembra lontana mesi tante sono le cose successe nel frattempo. Il bilancio è chiaramente positivo come abbiamo avuto modo di dire più volte. Salvezza brillante con un gioco elogiato da tutti, salvezza mai messa in discussione e conquistata meritatamente ad un mese dal termine del campionato. La prima fotografia che mi viene in mente è quella di Cagliari, il pareggio al 94′ di Vecino che secondo me rappresenta il gol della salvezza. La seconda fotografia è l’Empoli visto a San Siro contro il Milan, dal vivo è stata una goduria pazzesca dare spettacolo alla scala del calcio. La terza, invece, è la vittoria contro il Napoli, altra partita da incorniciare nella meravigliosa stagione degli azzurri. Ce ne sarebbero tante altre, ma le prime tre che mi son venute in mente sono queste”.   Per te qual è stata la rivelazione della stagione? “Mario Rui nella prima parte, nel finale si è un po’ perso ma il suo è stato un campionato importante. In assoluto lo è stato anche Croce che, seppur non giovanissimo, ha disputato il suo primo campionato di A in una maniera tale che sarebbe stato difficile fare meglio. Potrei continuare con l’elenco perchè veramente sono stati tanti. Come Valdifiori, Rugani ecc…”.   Se c’è, da chi ti aspettavi qualcosa in più? “La squadra nel complesso ha fatto ben oltre quello che tutti noi potevamo immaginare e sarebbe il classico ago nel pagliaio cercare qualcuno che avrebbe potuto dare di più. Per affetto avrei voluto vedere Tavano più protagonista ma ad un certo punto è stato messo troppo in disparte, sarà per la prossima stagione”.   Abbiamo sempre parlato di gruppo e di quanto questo, nel suo essere cosi unito, sia stato il motore trainante di questo triennio. Ciclo finito? “Il ciclo, questo ciclo, è finito ma da questo ciclo rimangono delle risorse dalle quali ripartire e dalle quali si cercherà di dare continuità anche se qualcosa inevitabilmente cambierà perchè la conduzione sarà diversa. Il calcio è fatto così e il triennio appena concluso è stato tra i più importanti della storia del club”.   Alessandro, arriviamo a mister Sarri. Era nell’aria, inutile dirlo, ma forse sotto sotto speravamo che qualcosa cambiasse. Sarri ha dato le dimissioni e non sarà più il nostro tecnico. Come hai vissuto tutta questa sensazione? “Mi dispiace profondamente che Sarri non sia più l’allenatore dell’Empoli, ma non sono nè deluso nè arrabbiato perchè ero preparato, mi aspettavo questo epilogo anche se c’era stato un momento negli ultimi tempi che mi aveva fatto un po’ vacillare. E’ la soluzione, credo, più giusta per tutti perchè se il mister sentiva di non poter dare niente di più ha fatto benissimo a dimettersi; meglio un nuovo allenatore piuttosto che un Sarri demotivato. Mi dispiace solo che l’ultima settimana empolese non sia stata impeccabile dal punto di vista della gestione, ho visto un uomo solo che è stato travolto dall’onda mediatica per la quale si è fatto trovare impreparato e mi rattrista leggere cattiverie che secondo me non merita, ma ognuno è libero di reagire come ritiene opportuno. Conserverò di Sarri un ricordo eccezionale, la profonda stima che ho di lui non è stata minimamente intaccata dalla sua decisione di lasciare Empoli. Gli voglio bene e farò il tifo per lui, ovunque andrà”.   Il Presidente Corsi, ospite da noi a PEnAlty, ha detto: mancheremo più noi a lui che non lui a noi. Sposi questa frase? “Può darsi, ma anche per un aspetto logico: all’Empoli mancherà un solo uomo, un allenatore; a Sarri mancherà tutto di Empoli, dalla squadra ai tifosi all’ambiente in genere. Poi bisogna vedere anche dove allenerà perchè sarà talmente impegnato nella nuova avventura che avvertirà meno il peso della malinconia”.   Non giriamoci tanto intorno. Marco Giampaolo sembra essere il successore di Sarri. Allenatore che ti piace? “Per quanto ne so entro lunedì arriverà la firma del contratto di Giampaolo. Tecnico che non conosco personalmente e per il quale posso solo dare un giudizio molto approssimativo in base a quello che ci è arrivato in questi anni durante le sue esperienze. Ho già detto che se avessi dovuto decidere io avrei fatto altre scelte, avrei puntato su altri profili; mi dicono però che sia un tecnico capace, preparato e contrariamente a quanto potevo pensare anche disponibile e simpatico. Ha un pedigree diverso rispetto ad altri, vanta esperienze in A, non molto positive a dire il vero, ma sicuramente avrà voglia di riscattarsi ed Empoli potrebbe essere per lui la piazza ideale. Ormai l’esperienza ci insegna che le fortune di un allenatore, e di conseguenza di una squadra, passano attraverso mille sfaccettature e quindi non resta che augurarci che si possa ricreare una situazione tale da poter ripartire con un nuovo ciclo”.   Quale domanda faresti per prima a Giampaolo o comunque al nuovo mister ? “Gli chiederei qual è il motivo principale che gli ha fatto accettare la panchina dell’Empoli”.   Il mercato stenta a decollare, giustamente. Ma al netto di coloro che sicuramente andranno via, dove si dovrà andare ad operare maggiormente? “Dipende da chi partirà, ma la sensazione è che due centrocampisti titolari partiranno ed andranno ovviamente sostituiti e poi l’attacco necessita di qualcosa. Senza dimenticare la porta che ad oggi mi sembra piuttosto vuota”.   Molto, per il prossimo Empoli, potrebbe ruotare intorno a Saponara… “E’ quello che ha lasciato intendere Fabrizio Corsi a PEnAlty giovedì scorso. Il presidente ha chiaramente detto che Saponara verrà riscattato e su di lui verrà costruita la squadra. Vedremo cosa proporrà il mercato perchè alla fine se ne potrebbero andare meno giocatori del previsto perchè l’Empoli di sicuro non svenderà i propri gioielli e bisognerà vedere chi, oltre alle chiacchiere, si presenterà con i soldi necessari”.   Che campionato ci aspetta Alessandro? Il Presidente ci ha detto che sarà ancora più difficile di quello passato… “Su questo non ci sono dubbi perchè è nella storia dell’Empoli fare più fatica il secondo anno di A rispetto al primo. C’è poi un elemento da non sottovalutare ovvero la promozione di Carpi e Frosinone che in qualcuno ha generato aspettative, sbagliatissime, rosee. In poche parole in qualcuno alberga la convinzione che l’Empoli arriverà sicuramente prima di queste due formazioni. Saranno avversari difficilissimi perchè avranno lo slancio e l’esuberanza di una neo promossa e noi ne sappiamo qualcosa di cosa si tratta. Ci sarà poi la variante del nuovo tecnico e oggi non possiamo ovviamente sapere quanto tempo impiegherà per trasmettere il suo credo e i suoi concetti di calcio”.   Buone vacanze per il Punto anche se ci vedremo ogni giovedi per l’edizione estiva di PEnAlty… Lì i nostri lettori potranno continuare ad interrogarti… “In poche parole è come se “Il Punto” si spostasse in tv! Fate domande facili, mi raccomando! Su Pianeta Empoli ci ritroveremo dopo le vacanze!”.   Alessio Cocchi

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