Marcello Carli: “il 2015? Irripetibile !”

Marcello Carli: “il 2015? Irripetibile !”

“Irripetibile”, Marcello Carli descrive così il 2015 del suo Empoli. Ed in effetti, non si può dargli torto, perché l’anno azzurro è tutto da incorniciare. “Per dimensione della nostra società, per le nostre caratteristiche, per le entrate che abbiamo” aggiunge il ds, che ricorda col so

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empoli atalanta“Irripetibile”, Marcello Carli descrive così il 2015 del suo Empoli. Ed in effetti, non si può dargli torto, perché l’anno azzurro è tutto da incorniciare. “Per dimensione della nostra società, per le nostre caratteristiche, per le entrate che abbiamo” aggiunge il ds, che ricorda col sorriso il girone di ritorno di Sarri e l’exploit firmato Marco Giampaolo. Ventisette punti, a due giornate dalla fine del girone d’andata: come si possono trovare gli stimoli per il 2016? “Ci sono – assicura Carli a GianlucaDiMarzio.com – e sono straordinari, perché non siamo ancora a metà campionato e abbiamo due sfide importanti contro Inter e Torino. Gli stimoli sono tantissimi: dobbiamo fare bene, migliorare tutti i giorni, crescere in ogni allenamento”.   Natale, però, vuol dire anche bilanci. Sedersi e guardare indietro per valutare il proprio cammino. E quello di Carli, come di tutto l’Empoli, è stato un percorso bellissimo. Dalla salvezza alla scommessa Giampaolo (vinta). A proposito, com’è nata l’idea? “Quando uno fa questo lavoro, deve andare per quelle che sono le proprie idee. Quando proposi Sarri al mio presidente Corsi, che è sempre stato eccezionale nel farmi portare avanti le mie idee, avevo ricevuto da altri soltanto critiche. Veniva da Sorrento, nessuno lo conosceva: già soltanto portarlo in B – confida Carli – era una pazzia. Corsi mi ha dato fiducia ed è andata bene. Quando poi, dopo la salvezza a Torino, ho capito che Maurizio non sarebbe rimasto, insieme ad Accardi e Calistri mi è venuto in mente questo nome: Marco Giampaolo. Ci abbiamo pensato, ci siamo andati a cena prima della fine del campionato e abbiamo visto che quello che pensavamo era giusto: avevamo davanti una persona di grande disponibilità, conoscenza del calcio e predisposizione. Ci abbiamo puntato, anche se tutti ci davano per matti…”.   Si racconta a cuore aperto Marcello Carli o, meglio, racconta la favola del suo Empoli. Un 2015 pieno di sorrisi, ma se dovesse scegliere non avrebbe dubbi: “Il più bello? Dico la partita col Sassuolo di quest’anno, lì ho capito che avevamo un allenatore importante ed un uomo straordinario. Era stata una settimana difficilissima dopo la pesante sconfitta a Frosinone che ci aveva lasciato l’infortunio di Croce e la squalifica di Saponara. Era una squadra in totale difficoltà, Giampaolo è stato fantastico: ha dato serenità al gruppo che ha vinto una partita bella, difficile, a 2 minuti dalla fine… lì ho capito che avremmo fatto bene”. Invece, adesso, riguardiamo le fotografie del mercato, l’album delle operazioni di questo 2015: “Abbiamo fatto tante operazioni importante, anche aver venduto due giocatori al Napoli a quelle cifre per noi è importante. Abbiamo chiuso in attivo di circa 5 milioni – confessa Carli – nonostante i 4 per il riscatto di Saponara dal Milan. Secondo me, siamo stati bravi e fortunati nel non perdere la testa, ed abbiamo avuto un allenatore intelligente che non ci ha messo pressione e che ha accettato che gli facessimo una squadra dal 15 agosto in poi. C’era da soffrire, da vedere cosa fosse rimasto in giro. Per noi, Paredes, Buchel e Costa erano elementi importantissimi e lo stanno confermando”. Il colpo migliore? “Il ritorno di Saponara, l’attivo di mercato e le ultime operazioni”.   Guardiamo al 2016: cosa devono sperare i tifosi dell’Empoli? Che a gennaio non parta nessuno? “Non c’è nemmeno bisogno di dirlo, non venderemo nessuno adesso. I tifosi devono sperare soltanto che chi gestisce l’Empoli e lo gestirà in futuro mantenga questo profilo, stando attento ai bilanci e alla valorizzazione dei giovani: questo vuol dire, per l’Empoli, vivere a lungo. Se ci sarà gente che li incanterà, che racconterà barzellette, che spenderà di più di quello che entra… Empoli finirà in due anni”. E Marcello Carli, cosa chiede al 2016? “La salute per tutte le persone a cui voglio bene”. Firmato, il ds di una favola tinta di azzurro.                  

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