Dopo aver battezzato la stagione ufficiale con la Coppa Italia lunedì scorso a Pisa, eliminati ai calci di rigore ma dopo una prova sicuramente convincente dal punto di vista prestazionale, domani finalmente si alza il sipario anche sul campionato. Per l’Empoli l’inizio è di quelli con il botto. Al Castellani arriverà infatti la Cremonese, una delle squadre che sulla carta è tra le favorite per un posto nelle prime posizioni e quindi anche per un immediato ritorno in Serie A. Verrebbe però da dire che affrontare subito una squadra sulla carta più forte potrebbe anche rappresentare un vantaggio. Così come vale un po’ per tutte le compagini, siamo ancora in una fase di rodaggio, alcuni sincronismi non sono ancora al cento per cento e la voglia e la volontà che l’Empoli potrà mettere in campo domani potrebbero avere un risvolto ancora più importante. Chiaro che parliamo comunque di una squadra molto forte, che porta con sé tanti giocatori con numerose presenze nel massimo campionato. La Cremonese ha cambiato poco rispetto alla squadra che lo scorso anno era in Serie A, a partire dal tecnico Marco Giampaolo, che ha chiuso il campionato a Cremona dopo essere subentrato all’esonerato Davide Nicola. Siamo quindi in una fase ancora particolare perché, come detto, guardando nello specifico in casa azzurra il cantiere di lavoro è ancora aperto. Ma soprattutto è ancora aperto il calciomercato, che fino alle ore 20 del primo settembre potrà portare delle variazioni rispetto all’attuale rosa dell’Empoli. Variazioni che comunque non dovrebbero esserci nelle prossime ore e che, anche qualora arrivassero, difficilmente sarebbero incisive nell’immediato, a meno che non si parli di un’uscita. E questo, al momento, non è lo scenario.

Guardando quindi agli uomini a disposizione di mister Pagliuca e basandoci anche sull’avversario che domani andremo ad affrontare, potrebbe non essere da escludere la possibilità di rivedere un assetto molto simile a quello visto a Pisa in Coppa Italia. Un sistema un po’ diverso dal 3-5-2 che è stato maggiormente provato nel corso del precampionato, ma che permette di coprirsi un po’ di più, facendo scoprire di contro l’avversario e cercando poi di sviluppare al meglio la fase di pressione e le ripartenze in verticale, sfruttando la velocità. Anche dal punto di vista delle scelte si potrebbe andare verso situazioni molto simili a quelle viste a Pisa, a partire dalla posizione particolare e inedita del capitano Luca Magnino, che all’Arena Garibaldi ha giocato da braccetto e lo ha fatto molto bene. L’unica variazione potrebbe essere rappresentata da Cauz, qualora si decidesse di inserire dal primo minuto l’ex Modena. In quel caso Magnino potrebbe tornare nella sua posizione naturale di mezzala, magari rilevando rispetto all’undici di Pisa il giovane Biondini. E, per inciso, visto che poteva in qualche modo sembrare il contrario, Biondini non è andato ai Giochi del Mediterraneo, ma è a disposizione del tecnico azzurro. Una variazione, parlando sempre di quello che potremmo vedere domani, dovrebbe esserci in attacco, dove dal primo minuto dovrebbe partire Shpendi, con Distefano e Saporiti a supporto. È chiaro però che l’evoluzione del match e i cinque cambi andranno sicuramente a rimodulare sia l’assetto tattico sia la composizione della formazione. La gestione delle risorse e delle forze sarà una delle componenti importanti. La squadra è ancora in una fase di lavoro e porta con sé alcune scorie rispetto ai carichi effettuati durante la preparazione. Non è ancora totalmente sciolta e sono diversi i giocatori che potrebbero avere bisogno di essere sostituiti durante l’incontro, non potendo garantire novanta minuti continui ad altissimi livelli.

Al di là delle scelte che poi Guido Pagliuca farà e che vedremo quanto saranno diverse da quelle che abbiamo ipotizzato, quello che domani conterà ancora una volta sarà l’atteggiamento. Quest’anno sappiamo che ci attende un campionato diverso, almeno per quello che è l’obiettivo. Poi, come abbiamo già avuto modo di dire, speriamo che possa essere diverso anche per l’andamento, visto che lo scorso anno ci aspettavamo una cosa e invece i fatti hanno raccontato che le cose sono andate tutt’altro che in quella direzione. Quest’anno si spera magari in una stagione nella quale crediamo che la sofferenza ci accompagnerà per tutto il campionato, ma nella quale, perché no, la sorpresa possa essere proprio quella di vivere un’annata di maggiore tranquillità. Sappiamo però che l’obiettivo è mantenere la categoria. E sappiamo anche che bisognerà calarsi in una mentalità più battagliera, molto più provinciale rispetto a quella che lo scorso anno forse ci ha anche un po’ fregato, quando ci siamo sentiti una squadra forte nel complesso del campionato di Serie B. Magari questo aspetto di maggiore leggerezza, che va a togliere alcune pressioni specifiche legate alla classifica perché si guarda a un obiettivo diverso, potrebbe essere un’arma in più. Lo scorso anno quelle pressioni sono state indubbiamente un boomerang per tutti, allenatori compresi. Forse Caserta è quello che ne ha risentito meno, perché arrivato a un certo punto con la missione di portare la nave in porto. Chi lo aveva preceduto aveva invece un’altra missione e il non riuscire a trovare quel passo che avrebbe dovuto portare l’Empoli in determinate zone di classifica è stato poi chiaramente deleterio, riverberandosi anche a livello psicologico. E proprio per questo crediamo che l’aspetto mentale possa davvero giocare un ruolo fondamentale a favore dell’Empoli. Ragazzi che sicuramente sapranno calarsi bene in questa realtà e che, magari a differenza di quanto successo lo scorso anno, potranno vedere nell’indossare la maglia dell’Empoli un bel trampolino, mettendo però quell’aspetto di sacrificio in più. Non pensando, insomma, che soltanto la maglia dell’Empoli possa bastare. Anche questo è stato un errore commesso lo scorso anno da qualcuno e che non ha permesso di arrivare alla meta.

Si parte dunque domani. È chiaro che un po’ tutti dovremo essere misurati nei giudizi e con i piedi ben piantati per terra. Indipendentemente da come poi la gara si evolverà e finirà, sarà probabilmente dopo la prima sosta, quella lunga, che potremo iniziare ad avere un quadro un po’ più completo per capire e giudicare meglio la squadra. Certo, partire con il piede giusto sarebbe importante, soprattutto perché regalerebbe una soddisfazione non da poco visto l’avversario. Ma ci ripetiamo nel dire che la pretesa, quella con la P maiuscola, si annida soltanto nella prestazione. Quella prestazione che domani non dovrà assolutamente mancare, così come non è mancata a Pisa: quell’atteggiamento, quella voglia, quell’abnegazione, quell’applicazione nel rifare le cose provate e riprovate nel corso dell’estate. E questo sappiamo quanto, dalle nostre parti, sia molto apprezzato. Buon campionato a tutti !

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

3 Commenti

  1. E il 31 agosto, il tanto atteso giorno degli Americani di Lucca, si avvicina (per quelli che ci credono ovviamente!)

  2. Non c’è alcun motivo per non dare fiducia a questi ragazzi. Applicazione, garra e voglia, e ce la giochiamo con tutti, anche con la Cremonese. Che impressione vedere dall’altra parte il bravissimo Fulignati! Speriamo che incappi nella classica giornata storta!!

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