Riprenderà già quest’oggi il lavoro degli azzurri, visto che il prossimo impegno è anticipato di un giorno rispetto alla settimana classica. Infatti, l’Empoli è atteso venerdì sera dall’impegno casalingo contro il Vicenza, partita che diventa importante alla luce del punto portato a casa ieri da Ascoli, poiché si spera che la gara di venerdì possa capitalizzare ulteriormente quanto raccolto nelle Marche. Alla ripresa, ma più in generale nel corso della settimana, saranno da capire le condizioni di quei calciatori che ieri erano assenti per problematiche fisiche, ovvero Romagnoli, Distefano e il lungodegente Monaco. A questi si aggiunge anche Yepes, che ha subito una distorsione: capiremo l’entità dell’infortunio proprio nei prossimi giorni, per valutare se lo spagnolo potrà essere a disposizione contro i biancorossi oppure no. Come detto, si arriva a questa gara forti del punto conquistato ad Ascoli, in una partita non semplice e con un risultato che porta con sé un valore davvero importante e significativo. Intanto, come rimarcato subito ieri a caldo, era importante chiudere la striscia delle tre sconfitte consecutive, più da un punto di vista morale e psicologico che non, di per sé, per la classifica. Sicuramente, però, sarebbe stato deleterio arrivare alla partita contro il Vicenza con il peso di quattro sconfitte consecutive. Ma c’è anche un altro aspetto: l’Empoli la gara di Ascoli l’ha giocata bene ed è un punto, come a volte si dice, davvero guadagnato. Non perché, alla fine dei conti, l’avversario abbia fatto nettamente meglio di te e quindi questo rappresenti una sorta di fortuna, ma perché l’Empoli si è messo a giocare a viso aperto contro una squadra che in questo momento sta davvero bene e che sicuramente in casa ha una propulsione ancora maggiore, sospinta da un pubblico tra i più caldi d’Italia. Tra l’altro, permetteteci, perché è la prima volta che lo vedevamo con i nostri occhi dal vivo, di fare i complimenti al restyling del Del Duca. La bella curva, che adesso è la nuova casa del cuore pulsante bianconero, e i distinti, quella che noi chiamiamo maratona, rappresentano davvero il significato di voler creare un impianto sportivo ad hoc per far beneficiare al meglio il proprio pubblico di quello che è lo spettacolo del calcio. Tornando ai temi della partita, sono diverse le cose che sono piaciute ieri da parte dei ragazzi di Andreoletti, al di là dell’impegno, della volontà e del carattere. Cose che, come abbiamo già avuto modo di dire, non erano mai mancate nemmeno nelle precedenti partite, perché, al di là delle sconfitte e di alcuni errori a volte anche importanti, crediamo che si possa davvero rimproverare poco a questo gruppo rispetto all’abnegazione messa in ogni singola partita. L’atteggiamento non è quasi mai mancato nel suo complesso e ieri ad Ascoli lo abbiamo visto in maniera importante per tutti i 90 minuti.

È chiaro che ci sono dei rammarichi e che possono esserci legittimamente delle cose da evidenziare, al fine di migliorare. Si può partire dicendo che ancora una volta l’Empoli si è trovato in vantaggio e non è riuscito a portare quel vantaggio fino in fondo. Tra l’altro, e poi ci torneremo, dobbiamo fare i complimenti a mister Andreoletti per la scelta, a nostro avviso anche coraggiosa, di riproporre Ceesay là davanti a fare l’attaccante. Una scelta che si è rivelata premiante non soltanto per il gol che il gambiano ha segnato, sfruttando al meglio un’indecisione della difesa bianconera, ma anche perché Ceesay ieri ha disputato una partita davvero interessante nella sua totalità. È chiaro che un altro aspetto sul quale c’è da migliorare è quello della fase di concretizzazione. L’Empoli spesso riesce a portare bene il pallone negli ultimi 20-25 metri, ma manca quasi sempre quel guizzo che possa davvero dare anche solo il segnale di poter far male. Mentre, almeno nella nostra lettura, quando l’Ascoli saliva c’era la sensazione che i bianconeri potessero colpire, quando lo faceva l’Empoli c’era sempre qualcosa che portava a pensare che poi l’azione andasse sfumando. E così è stato. Su questo indubbiamente c’è da migliorare, sperando anche in una maggiore acquisizione dello stato di forma da parte di tutti i calciatori, soprattutto in avanti. Lo sappiamo, siamo corti in questo momento e chi c’è non è nemmeno al 100%. C’è poi il rammarico per quel gol subito in una partita nella quale la difesa ha giocato bene e la fase difensiva è stata fatta in maniera attenta e precisa. Prendere quel gol, nel quale si è palesata una dormita colossale da parte di tutti, non troviamo altre parole, con Corrado ad avere sicuramente la responsabilità oggettiva maggiore, onestamente dispiace. Quel vantaggio, alla luce di come poi dietro si è giocato e si è tenuto, anche con un pizzico di fortuna in un’occasione in cui l’Ascoli ha colpito una traversa, avrebbe magari potuto portare a un epilogo diverso. Ma vogliamo evidenziare questo aspetto proprio per dimostrare che questa squadra ha margini di miglioramento e deve lavorare quotidianamente per trovarli e per alzare la propria soglia qualitativa. Per il resto sappiamo che degli errori ci possono essere e dobbiamo sempre partire dal presupposto di quello che sappiamo essere il nostro cammino in questa stagione. L’obiettivo, lo rimarchiamo ancora una volta, è quello di salvarsi con meno ansie possibili, mettendoci cinque squadre alle spalle. È chiaro che, se questo è il nostro campionato, si deve mettere in conto che ci possano essere delle battute d’arresto e anche degli errori che possono andare a incidere sul risultato. Ma se si parte da una base legata all’atteggiamento e allo spirito, come quelli che si sono visti ieri, considerando che non tutte le squadre sono degli schiacciasassi come il Palermo, ecco che il nostro viatico lo possiamo trovare.

Per questo torniamo da Ascoli con un sorriso e con la consapevolezza che, nonostante il cammino che avremo di fronte sarà sicuramente difficile, c’è un gruppo di ragazzi che può avere le carte in regola per affrontare questo tipo di terreno che dovremo calpestare in questa stagione di Serie B. E la partita di ieri lo ha dimostrato. Una partita che poteva vincere l’Ascoli, ma poteva vincere anche l’Empoli. Crediamo che, alla fine, il risultato di pareggio sia onestamente quello più giusto. Forse, per dovere di cronaca, dobbiamo evidenziare, anche se in qualche modo lo abbiamo già fatto capire, che l’Ascoli qualcosa in più di noi in termini di pericolosità e di possibilità di far male l’ha fatta. Ha tenuto il pallone decisamente più di noi, ma la gara degli azzurri, per esempio, è stata coraggiosa per quanto riguarda le conclusioni, visto che i tiri sono stati più quelli dell’Empoli che non quelli dell’Ascoli. Quindi va bene così, era importante non perdere questa partita. Questo è il classico piccolo passo che può diventare grande se poi verrà valorizzato da quelli che potranno essere i prossimi risultati. Ma non c’è assolutamente aria di crisi e ieri l’Empoli targato, per la seconda volta, Matteo Andreoletti lo ha dimostrato. Dal punto di vista dei singoli siamo davvero contenti stavolta di poter assegnare la palma del migliore a un ragazzo che, crediamo legittimamente, abbiamo criticato in diverse occasioni, ovvero Ceesay. E tra l’altro abbiamo anche storto un po’ la bocca quando abbiamo capito, già dalla conferenza stampa pre-gara dobbiamo essere onesti, che sarebbe stata questa la scelta, ovvero quella di non partire con Shpendi e Popov, ma di mettere l’ex Cesena là davanti, in una posizione in cui onestamente non aveva fatto bene nelle occasioni in cui lo avevamo già visto, però agli ordini dell’altro allenatore, Pagliuca. Ieri, al di là del gol, nel quale ha dimostrato davvero furbizia nel capitalizzare al massimo quel pallone che si è ritrovato lì, inventandosi quel pallonetto davvero malefico per chi lo subisce, ha giocato bene, facendo vedere quegli strappi che lui sa fare e mettendoci quella determinazione che spesso non gli si era vista. A volte, e questo lo diciamo non per cattiveria ma anche per far capire in primis a lui dove deve migliorare, si è visto svagato in determinate situazioni. Ieri è stato, come si usa dire, sul pezzo e un giocatore con le sue qualità, se tiene botta per tutta la partita, è indubbiamente propedeutico per tutta la squadra. Altra gara importante è quella di Yepes, anche se purtroppo sfortunata, perché a un certo punto ha dovuto chiedere il cambio. Ma se l’Empoli trova quella compattezza tanto richiesta da mister Andreoletti alla vigilia, lo si deve proprio grazie a lui, che lì in mezzo al campo vince diversi duelli. Ci piace poi evidenziare la partita di Zedadka, che tra l’altro, anche se non finirà nell’elenco degli assistman di giornata, perché quel lancio viene prima intercettato da un difensore dell’Ascoli per poi arrivare sui piedi di Ceesay, ha avuto l’intuizione di quel lancio illuminante. Ma poi ha fatto vedere le sue qualità nelle due fasi di gioco, andando a mettere almeno tre polmoni su quella fascia destra e dimostrando di essere un’ottima alternativa a Egan, che ieri si è ritagliato un altro spezzone di gara e che speriamo di poter rivedere dal primo minuto. Nel complesso sono diverse le menzioni positive. Ci piace farne una anche a Bandinelli, che è entrato all’inizio del secondo tempo e ha giocato una partita di una garra incredibile, capendo immediatamente in che tipo di arena ci trovavamo e che cosa serviva per contrastare l’esplosività degli avversari. Ci ha messo un po’ a prendere le misure, ha fatto due o tre falli quasi in sequenza, con tutto lo stadio che ne chiedeva a gran voce l’ammonizione, ma poi, una volta trovato il passo giusto, ha portato a casa davvero una bella partita.

Dietro la lavagna dobbiamo mettere Corrado, che di per sé non ha giocato una partita negativa, ci teniamo a dirlo da subito. Però il suo errore è davvero da matita blu. Ci riferiamo ovviamente a come non oppone nessun tipo di resistenza sul pareggio di Rizzo. Nelle pagelle, in maniera anche un po’ scherzosa, lo abbiamo etichettato come spettatore non pagante in quell’azione. Non bene Biondini, anche se qualche passaggio a vuoto a questo ragazzo va assolutamente concesso. Ieri è stato un po’ in difficoltà, mister Andreoletti lo ha capito e, senza che questo sia chiaramente un giudizio punitivo, lo ha cambiato all’intervallo. Andreoletti è sicuramente uno degli artefici di questo importante risultato riportato da Ascoli. Intanto partiamo dal dire che l’ex tecnico del Padova ha una grinta incredibile: ha giocato praticamente tutta la partita assieme ai ragazzi, non si è mai messo un secondo seduto, ha sbraitato, sbracciato, saltellato, mettendo davvero tutta quell’anima e quella voglia che ha detto di avere al suo arrivo. Venendo però alle cose di campo, gli rimarchiamo ancora una volta l’intelligenza nell’aver capito come andare a colpire davanti e nella gestione della staffetta, anche se simpaticamente ha deluso magari un po’ tutti nel non farci vedere nemmeno per un minuto, non soltanto dall’inizio, la coppia Shpendi-Popov. Però ha avuto ragione lui e quindi va bene così. Ha rimesso Magnino a fare il braccetto ed anche se prima non l’abbiamo nominato, anche il capitano ha portato a casa, come tutta la linea difensiva, una partita davvero importante. Perché anche Curto e Cauz hanno onestamente giocato una partita di spessore. Poi sì, c’è stato un po’ un blackout collettivo sul gol preso: non è solo e soltanto colpa di Corrado, che ha la responsabilità, diciamo, della fase finale, quando Rizzo va a mettere il pallone in porta. Però la difesa si è mossa bene e Andreoletti ha dato fiducia a questo pacchetto, che di fatto è quello che vediamo da inizio stagione. Anche in questo caso c’è stata una ragione. E poi è vero, lo spirito della squadra non è mai mancato. Era un sanguigno Pagliuca, è un sanguigno Andreoletti. E quindi questa continuità, che tiene alta la tensione di questi ragazzi, sembra essere importante, perché in un campionato, ci ripetiamo, perdonateci, difficile come sarà questa Serie B, avere una caratterialità di un certo tipo può essere importante anche per colmare quei gap che magari ci sono e che incontreremo cammin facendo. Bene così. Non è tutto perfetto, c’è da lavorare, c’è da migliorare e non c’è certo da sedersi sugli allori per il pareggio riportato da Ascoli, ma era importante tornare dal Del Duca con ottimismo per poi proiettarsi verso il futuro. E questo crediamo che sia stato centrato.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

2 Commenti

  1. Ripartiamo dall’inizio: a fine mercato, siamo arrivati con una rosa corta e tutti speravamo che arrivassero almeno tre giocatori in più. Siamo partiti e a rotazione, sono inziati gli infortuni, prima Monaco (non voglio dar credito alle voci che ho letto qui sui commenti), poi a turno Egan, Shpendi, Romagnoli, il lutto familiare di Yepes (ieri purtroppo anche infortunato, speriamo non grave), etc.
    Tanto per non farci mancar niente, abbiamo cambiato pure allenatore.
    Alla fine di tutto questo, siamo arrivati alla settima giornata: Sette punti, 2 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio.

    Per prima cosa, la statistica indica che siamo in linea di galleggiamento e onestamente è già un buon primo passo, perché nonostante le vicissitudini e le problematiche, siamo riusciti a meritare questi sette punti, li abbiamo conquistati sul campo e non abbiamo rubato niente a nessuno.
    Seconda cosa: anche se il livello tecnico (almeno quello teorico) dell’Empoli di quest’anno è inferiore a quello dello scorso anno, per adesso non ho niente da rimproverare, sotto l’aspetto di impegno, voglia e unione di gruppo alla squadra. Facciamo errori (probabilmente quello di ieri in difesa ci è costato la vittoria), ma fa parte del gioco e d’altra parte, se l’Empoli avesso commesso meno errori in queste sette partite, ci troveremmo con almeno 10 o 11 punti.
    Il punto conquistato ieri è molto importante. Potevamo vincere la partita, ma anche perderla ed ieri era soprattutto importante non perderla, per non entrare in un loop mentale negativo che ci avrebbe fatto affrontare la prossima partita con l’ansia.
    Ripartiamo quindi da una linea di pareggio rispetto alle aspettative e a i nostri obiettivi. Adesso però, dobbiamo riuscire a migliorare (la squadra, anche se commette errori, ha comunque dei margini di miglioramento, dato che ha molti ragazzi giovani) e sarebbe mlto importante riiuscire a fare almeno 4 punti nelle prossime tre partite (sì lo so, tutti, io per primo, ne vorremmo almeno 5 o 6, però in questo momento è importante che la squadra continui almeno a tenere il passo delle altre).
    La partita con il Vicenza, sarà tosta. Gli avversari sono alla nostra portata, però ieri a Benevento, che pure ha dominato la partita, sono riusciti a strappare un pareggio, rimontando dallo 0-2 con due tiri “della domenica” (sul secondo mi pare abbia anche un po’ di colpa il portiere del Benevento).
    Vincere con il Vicenza sarebbe importante, perché consentirebbe di mettere in cascina 3 punti ed affrontare la trasferta di Cesena e la successiva partita contro lo Juve Stabia con aggiore tranquillità e continuare a far crescere il nostro morale.
    Alcune parole sui singoli:
    Ceesay: L’ho sempre criticato in queste prime partite e vorrei specificre che le mie critiche sono soprattutto perché il giocatore, come ha dimostrato ieri, ha delle giocate tecniche di livello superiore, però da l’impressione di “ciondolare” per il campo.
    Non so se è un suo atteggiamento o se è proprio la sua “natura”, però se questo ragazzo corresse di più, secondo me potrebbe diventare un notevole valore aggiunto a questa squadra.
    Corrado: Al contrario di Ceesay, nelle prime partite mi aveva sempre ben impressionato, a parte in qualche “esperimento” di Pagliuca. Ieri però ha fatto una partita molto sotto tono e non solo per l’errore sul gol, ma perché gli ho visto sbagliare molti lanci su azione.
    Sono convinto e spero, che ieri sia stato solo un episodio.
    Per salvarci, abbiamo bisogno di tutti, dobbiamo mantenere la linea di galleggiamento fino a Gennaio, sperando di non avere molti infortuni e sperando (ma questa è una vera incognita), che a Gennaio possa essere fatto un mercato di riparazione che consenta almeno di poter allargare la rosa (non pretendo chissà chi, solo qualche giocatore di categoria che ci possa consentire di mettere in campo una squadra decente in caso di infortuni).

    Continuiamo a stare vicini alla squadra, senza illuderci, ma neppure abbaterci. Non abbiamo fatto niente, ma non siamo neppure con l’acqua alla gola.

  2. E intanto anche a Ascoli hanno fatto lo stadio e una bellissima curva….TUTTI hanno fatto qualcosa in questi anni pure il Cittadella e noi fermi alle ferraglie e alle tribune che cascano a pezzi….che tristezza…..

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