Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Gruppo principale: Underfives Cremona.
Altri Gruppi/compagnie esistenti: Ingestibili Ultras, Solo Guai, Nostalgia e Passione, Alcooligans 1988, Old Red Grey, Rim, Stile di Vita, Sandroon Cremona, Solo per Amore, Rustici, Brandelli di Vita, Perrucchi Cremona, Gradino Giallo, Ribelli in Movimento, Assenti Presenti, Smetto Quando Voglio, Ciuk Cremona, Good Fellas Cremona, Old Clan, Inguaribile Ossessione, Milano, Bolzano, Toscana Grigiorossa, Cremona Offender, Padova C’è, Bassa Lombarda. Politica: sostanzialmente apolitici.
Storia del tifo cremonese: Gli albori del tifo organizzato a Cremona si ricollegano alla squadra cittadina di basket. L’anno è il 1975 e un manipolo di ragazzi fonda il primo gruppo, che prende il nome di “Boys”. Nell’aprile del 1976 questo primo gruppo entra allo “Zini” e si posiziona nei Distinti dello stadio cittadino, ma quasi subito si sposta in Curva Nord. L’epoca dei “Boys” si esaurisce nella stagione 1981/82 dopo anni in terza serie caratterizzati da derby infuocati con Piacenza e Mantova e da una storica promozione in Serie B nel 1977. Nel 1978 i “Boys” vengono affiancati per un paio di stagioni dai “Panthers”, e in quegli anni si ricorda in Curva Nord anche lo striscione di “Autonomia Grigiorossa”. Sempre nel 1978 stretto un gemellaggio con la tifoseria reggiana, che va ad aggiungersi all’amicizia già esistente con i ragazzi di Sant’Angelo Lodigiano. Nel marzo 1981 viene fondata la “Gioventù Grigiorossa”, che festeggia il ritorno in B della Cremonese; poco dopo il gruppo si trasforma in “Red & Grey Supporters”. Un aneddoto sulla “mentalità” dei “Boys”: dopo il loro scioglimento tanti di loro non frequentarono più lo stadio, sebbene stessero iniziando gli anni dei grandi successi della Cremonese. Nel 1982 viene stretto un gemellaggio con la tifoseria di Vicenza. I “Red & Grey Supporters” (R.G.S.) lasciano un’impronta profonda nel tifo cremonese in quanto sono stati il primo gruppo, a livello organizzativo, che è riuscito a coinvolgere la massa nel sostenere la Cremonese nei suoi primi assalti alla conquista della Serie A, coronati poi nel 1984. Spettacoli indimenticabili di folla e coreografie caratterizzano quell’epoca dove i cremonesi riescono a tesserare più di 1.500 ragazzi e ad avere sezioni in parecchi paesi della provincia; “North Viking”, e per una breve parentesi “Hell’s Angels”, in quegli anni affiancano i “R.G.S.”. Nella stagione 1983/84 un gruppo di ragazzi, fino ad allora facenti parte dei “R.G.S.”, si spostano in Curva Sud e danno vita al “Collettivo Ultras Curva Sud”, dapprima in pochi, riescono poi a catalizzare l’interesse dell’intera tifoseria, che li segue in Sud, dopo quasi un decennio passato nel settore opposto. I “Cucs” sono stati i primi ad avventurarsi nelle trasferte in Meridione, considerate allora quasi tabù, e dopo lo scioglimento dei “Red Grey Supporters”, avvenuto nel giugno 1987, vengono affiancati dai “Longobards”. Tra i due gruppi non c’è mai stata grande sintonia ma, affiancati due anni dopo dai “Road Kids”, hanno tentato di coinvolgere una curva che stava andando alla deriva. Un discorso a parte meritano i “Road Kids”, in quanto all’epoca hanno portato una ventata di novità in curva: nel 1989 sono i primi a distribuire una Fanzine e si distinguono inoltre per una certa propensione agli scontri. Da segnalare nel 1990 la rottura dell’amicizia con la tifoseria sampdoriana. Nell’estate del 1992 l’esigenza sempre più pressante di creare un unico gruppo che trainasse la curva è ormai sentita da tutte le anime che popolano la Sud. “Cucs” e “R.K.” assieme ad altri gruppi e/o sezioni satellite decidono di confluire sotto un’unica sigla, mentre i “Longobards” vanno avanti per la loro strada, non ostacolando il progetto e ri-denominandosi “Old Longobards”. Dalla stagione 1992/93 si parte con questo nuovo assetto, il nome sotto il quale si riuniscono ragazzi esperti e nuove leve è quello dei “Sanitarium”, denominazione tratta da una canzone dei Metallica, la cui traduzione letterale è “manicomio criminale”. Da questo mix esperienza-gioventù scaturisce la riesplosione del tifo cremonese; lavorando parecchio sugli aspetti organizzativi si riescono a toccare livelli numerici e coreografici di altissimo livello. L’entusiasmo torna a contagiare città e provincia. I “Sanitarium” vivono intensamente i momenti d’oro della Serie A, ma anche quelli più amari delle retrocessioni fino alla C1 del 1997. Intorno alla metà degli anni ’90 nasce l’interessante, importante gruppo dei “Joker”. Lo spareggio del 1998 che li riporta in Serie B è l’ultima gioia gustata dal gruppo, prima dello scioglimento avvenuto l’anno successivo. Da alcuni suoi appartenenti viene fondato nel 1997 il gruppo “Vecchio Joker”. I “Sanitarium” instaurano un rapporto di amicizia con la tifoseria di Pavia e stringono un gemellaggio con i ragazzi di Ravenna; per circa un anno vengono affiancati dalla “Vecchia Guardia” e dal “Kanker Group”, oltre che supportati da gruppi di ragazzi della provincia, quali “Crema”, “Corte dè Frati” (“Indipendenti”), “Castelverde Erotica”, “Castelleone” (“Alcooligans”), “Pizzighettone”, dietro lo striscione “Nightmare” fin dal 1989 e presente fino a pochi anni fa, “Casalmaggiore”, dietro le insegne presenti fino a poco tempo fa, dal 1993, di “Baraonda”, e altri. Da menzionare anche l’appoggio di una sezione grigiorossa di Torino. Terminata l’era del “Joker” il testimone viene raccolto da un gruppo di persone provenienti dall’esperienza maturata nei “Sanitarium”, che decidono di adottare il nome di “Ultras Cremona”, nell’estate del 1999, raccogliendo il testimone dai disciolti “Sanitarium”. Gli U.Cr., animati da buoni propositi, devono però subito fare i conti con una situazione generale molto delicata, in quanto, oltre alle diverse problematiche societarie, esordiscono con un’imprevista quanto clamorosa retrocessione in C2. Questo insieme di situazioni fa sì che il primo anno sia particolarmente travagliato, ma questo non scalfisce l’attaccamento verso i colori grigiorossi. Una società ormai allo sbando, sull’orlo del fallimento, ed una squadra composta sempre all’ultimo momento, non demotivano gli “Ultras” che arrivano anche al punto di scendere in piazza del Comune per scongiurare l’ipotesi della cancellazione della società. Il 2001 è per gli “U.Cr.” un anno da ricordare, in quanto la compattezza del gruppo emerge in tutta la sua espressione, proprio in coincidenza del momento più buio mai vissuto dalla Cremonese. Il 2002 vede la nascita del “N.E.P.” (Nucleo Ernesto Posa), dal nome di uno storico tifoso vissuto nella prima metà del secolo scorso. I fondatori sono un gruppo di trentenni provenienti in maggioranza dai vecchi “Sanitarium”. Come nella maggior parte delle realtà italiane, anche a Cremona, passata la metà degli anni Duemila, si registrano numerose difficoltà, dovute ad una repressione sempre maggiore e ad un difficile ricambio generazionale. Dal 19 aprile 2009 la curva è intitolata allo scomparso Erminio Favalli, deceduto esattamente un anno prima, storico giocatore e poi direttore sportivo grigiorosso, con gli Ultras che prendono ad esporre lo striscione “Curva Sud Erminio Favalli”. Il “Vecchio Joker 1997” comunica in data 9 novembre 2011, dopo una sofferta ma doverosa riunione, il proprio scioglimento, complici le crescenti restrizioni allo stadio culminate con la famigerata Tessera del tifoso. Gli “Ultras Cremona 1999” si sciolgono nel 2012. Con il loro scioglimento e con quello del “Vecchio Joker 1997”, la Curva Sud riceve una bella mazzata, anche se gli “Ultras Cr” depongono la pezza, portata ovunque, ma fisicamente ci sono sempre. La curva comunque è viva, nonostante gli amari bocconi da mandar giù. Proprio dal 2012 al centro della curva prendono le redini del tifo con rinnovato entusiasmo gli “Underfives Cremona”. Il 29 luglio 2013 viene sottoscritta dai gruppi della Sud la “Supporter Card”, emessa dalla società: si torna così in trasferta senza Tessera del tifoso. Nascono gruppi interessanti e piuttosto duraturi, quali “Nel nome di Cremona” e “Vecchia Guardia”, inoltre c’è il progetto “Curva Sud Cremona”, nato per riunire i vari gruppi, che vede però la fine nel giugno 2016. Dopo tanti anni di anonimato in C e Lega pro, arriva finalmente nel 2017 la promozione in Serie B, che porta nuova linfa ed entusiasmo, con la Sud che, aiutata dalla nuova copertura, nel 2017/18 è a tratti spettacolare. Nel 2021/22 arriva la tanto sospirata promozione in Serie A, persa l’anno dopo ma riconquistata nel 2025, dopo la finale Playoff contro lo Spezia.
Curiosità: -Cremona, lo scorso 31 luglio, ha perso precocemente un altro dei suoi figl, Manuel, grandissimo tifoso, che faceva parte del Cucs. -Napoli-Cremonese del 24 aprile 2026 è stato il quarto divieto di trasferta della stagione 25/26, dopo Como, Inter e Parma, per non parlare degli orari indecenti, del caro biglietti, degli striscioni vietati e di una serie di misure repressive adottate dalle questure locali. -Negli ultimi anni, molte volte, praticamente sempre, quando la Cremonese giocava in casa contro una squadra la cui tifoseria era costretta a saltare la trasferta, per motivi spesso assurdi, vedendosi vietata la vendita dei biglietti per il settore ospiti, gli ultras cremonesi non hanno, coerentemente alla loro filosofia per cui le trasferte devono essere libere, presenziato in Curva Sud, lasciandola in gran parte vuota. -Organizzate semplici ma belle coreografie a Lecce, l’8 marzo 2026, e a Cagliari l’11 aprile ’26, particolarmente apprezzabile considerata la logistica con l’angusto settore ospiti diviso in parti uguali da plastiche grigie e rosse, ed in basso la scritta “Insieme a noi!”. -Esposto in città lo striscione “Rip Ultras Paok”, in ricordo dell’incidente stradale che ha colpito a morte almeno sette tifosi greci del Paok Salonicco in terra romena durante una trasferta europea il 27 gennaio 2026. -Scritta “Coerenza e ideali Ultras e Solo Guai” esposta in Cremonese-Sassuolo del 29 agosto 2025. -Coreografia spettacolare della Sud in Cremonese-Spezia, Finale d‘andata Playoff del 29 maggio 2025, così come venne molto bella anche la coreografia organizzate nel 2023 per i 120 anni della società e per celebrare gli 11 anni degli “Underfives”. -In Cremonese-Juve Stabia dell’aprile 2025 esposto lo striscione “Aspettavamo solo voi, bentornati in mezzo ai guai”, per il rientro di alcuni diffidati.. -Per Cremonese-Cittadella del 29 marzo 2025 esposto lo striscione “Fatevi rispettare, metteteci il cuore e combattete con onore”. -“Anche se le trasferte vietate gli ultras non li fermate”, scritta esposta in Cremonese-Cesena del 22 febbraio 2025. -In occasione del sentito derby col Brescia, del 29 dicembre 2024, mai una gara come le altre, lanciato un appello a tutti quelli che amano la Cremonese, per sostenere con impeto i grigiorossi e spingere la squadra alla vittoria con il coltello tra i denti; appello esteso anche ai giocatori stessi. Per domenica 3 novembre 2024, contro la capolista Pisa, la curva Sud dello Zini è chiamata di nuovo a raccolta, data l’importanza dell’incontro. -“Vivere questi colori non ha confronto alcuno Piazza S.Angelo ore 21”, striscione esposto in città per l’anniversario dei 120 anni della Cremo il 24 marzo 2023, e i 30 anni dalla vittoria nella finale del Torneo Anglo-italiano di Wembley, il 27 marzo 1993 -Nell’aprile 2018 a La Spezia, ricordata la figura di Domenico Luzzara, presidente della Cremonese dal 1967 al 1999, a 12 anni dalla sua scomparsa con lo striscione “E’ una questione di cuore, ciao Domenico”. Il piazzale antistante lo stadio “Zini” è intitolato a lui. -Particolarmente forte il legame con due ex allenatori che hanno fatto la storia del calcio a Cremona: Gigi Simoni, scomparso nel 2020, ed Emiliano Mondonico, nel 2018. -“Quel legame che niente spezzerà, ciao Pulce”, striscione esposto nel giugno 2024, grande ultrà conosciutissimo, al secolo Claudio Marinoni, scomparso prematuramente nel 1999. Un altro ultrà che ha fatto la storia del tifo grigiorosso è Ivano, scomparso il 14 maggio 2004. Da ricordare inoltre anche “Ripo” (2021), “Lupo” (2016), Riccardo, Vinicio (2012), “Belot” (2021), Roberto (2020), Moreno (2018), “Zep” (2006), Broda (2020), Beppe Telli. -Scompare l’11 novembre 2019 Carla Bonazzoli, storica custode dello “Zini” di Cremona, proprio nell’anno del Centenario dello stadio, il 23 novembre avrebbe compiuto 96 anni. Conosciuta da tutti come “la signora Carla”, ha trascorso una vita in via Persico nella casa collocata sotto la Tribuna centrale: suo padre è stato il primo magazziniere della Cremonese, lei si occupava delle divise da gioco. Ha visto passare presidenti, tecnici e giocatori della Cremo per una vita intera. Con lei se n’è andato un pezzo di storia della Cremona del calcio, una figura sempre presente ma mai invadente. Quasi un’icona della stessa Cremonese. Diceva che voleva morire lì, nello stadio “Zini”, ma non di domenica, quando c’è la partita, ma di lunedì (giorno in cui infatti è morta), “per non disturbare nessuno”. Anni portati divinamente e una memoria di ferro, amica degli ultras ai quali quando poteva dava sempre una mano, per sistemare qualcosa, per una coreografia.-Sempre esposte le pezze “Per chi vorrebbe ma non può” e “Julien e Gabriele”, che si riferisce a due ultras con lo stesso tragico destino, cioè Gabriele Sandri, di cui quasi tutti conoscono la storia, e Julien Quemener, storia meno nota, ragazzo 24enne parigino, tifoso del P.St.G., tragicamente ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia il 23 novembre 2006, al termine del match di Champions League Psg-Maccabi Tel Aviv.
Gemellaggi: –Reggiana: dura dal 1978 l’inossidabile gemellaggio coi ragazzi di Reggio Emilia, con i quali li accomunano valori e ideali ed un rapporto basato sulla lealtà e sul reciproco rispetto, che va oltre il calcio. Per rinsaldare il gemellaggio e vivere momenti di condivisione l’8 dicembre 2024 le due tifoserie si sono spostate insieme verso lo Zini, con una Curva Sud all’altezza dell’importante giornata. “L’unico striscione oggi…è per te Ciao Mitch”, fratello reggiano scomparso la sera di Pasquetta 2025 in un incidente stradale a Montecchio E. –Sant’Angelo Lodigiano: il gemellaggio con gli ultras del Sant’Angelo è uno dei più longevi d’Italia, perdurando dal 1976. Nonostante le due squadre non s’incontrino da tantissimi anni, si mantiene ancora vivo. Il 21 giugno 2026 è andata in scena la Festa “Barasini Ovunque”. –L.R.Vicenza: storico fortissimo gemellaggio stretto tra i “Red & Grey Supporters” e i “Vigilantes Vicenza” nel 1982. Numerosissime le visite reciproche.
Amicizie/buoni rapporti: –Foggia: in Cremonese-Foggia dell’aprile 2019 esposto lo striscione “Cremona ringrazia la Foggia Ultrà per l solidarietà”, rendendole onore per la vicinanza espressa dai foggiani, in gran numero, in occasione della tragica scomparsa di Federico Scazzoli, 43enne di Pizzighettone, noto nell’ ambiente, avvenuta durante la trasferta della gara d’andata. Aveva da poco superato Termoli poi un malore l’ha colpito, l’uscita a San Severo per raggiungere il più vicino ospedale. Vani i tentativi di rianimarlo. Una volta arrivati a Foggia, i cremonesi decidono così di non entrare. Lo SLO del Foggia Calcio, avvertito dell’accaduto, si mette a disposizione dei tifosi, avvertendo poi gli esponenti delle due curve foggiane, che scendono subito dalle curve e vanno ad abbracciare i cremonesi, unendosi al loro dolore, momento di cordoglio ed emozioni tra le due tifoserie. Così, mentre gli ospiti decidono di tornare in Lombardia, nello stadio viene tolto pian piano ogni striscione e bandiera. Silenzio più assoluto nella ripresa, un clima surreale. A fine partita una delegazione di foggiani raggiunge poi San Severo, per portare sostegno e viveri, accogliendo la famiglia di Federico, giunta in Puglia, rendendosi disponibili per qualsiasi cosa. Gesti che la Sud di Cremona non scorderà mai. Tutto l’incasso del materiale di Cremonese-Carpi del 22 dicembre successivo viene devoluto alla sorella del ragazzo scomparso. Da quell’episodio è nato un fraterno rapporto. Dedicati alcuni striscioni ai 4 ragazzi di Foggia vittime di un incidente stradale di ritorno da una trasferta da Potenza nell’ottobre 2024. “Un ultras non muore mai…buona trasferta Antonio! Un abbraccio agli Indomabili”, “La legge non è uguale per tutti…Ivan e Vittorio lottiamo insieme!”, “Auguri ‘Indomabili’ da 35 anni in prima linea”, “26 dicembre 2022: i cremonesi si stringono alla famiglia, agli amici del ‘Vecchio Regime’ e alla Foggia Ultras addolorati per la perdita di Giacinto”, sono alcuni striscioni dedicati agli ultras foggiani da quel maledetto giorno ad oggi. –Genoa: amicizia vecchia ma sempre sentita, legame piuttosto stretto, basti ricordare lo striscione esposto in Cremonese-Pescara 2018/19 “Vicini al vostro dolore, Cremona abbraccia Genova 14/08/18”, in ricordo del crollo del Ponte Morandi che causò 43 vittime. Striscione “Cremona ricorda Claudio Spagnolo”, esposto il 29 gennaio 2026. –Pisa: c’è un buon rapporto di fondo, rispetto. I pisani a Pontedera nel dicembre 2018 esposero la scritta “Ciao Federico ultras cremonese”. Da ricordare lo striscione per la Signora Carla, storica custode dello stadio di Cremona “11-11-19 Pisa ricorda ‘Carla dello Zini’ simbolo di un calcio di ‘altri tempi’” esposto a Cremona il 31 gennaio 2020. –Avellino: i “Red & Grey Supporters” avevano un’amicizia con gli avellinesi. Il 7 ottobre 1984, pochi giorni dopo che a Milano perdesse la vita Marco Fonghessi al termine di Milan-Cremonese, la tifoseria irpina espose a Cremona lo striscione “Avellino ricorda commossa Marco Fonghessi”. Il capoultrà avellinese depose un mazzo di fiori sotto la Sud. –Frosinone: nel periodo contestatorio della Tessera del tifoso, ovviamente sprovvisti della stessa, i cremonesi, ben sapendo che il rischio di non entrare era altissimo, arrivati là incontrarono alcuni ragazzi della tifoseria frusinate: al divieto delle forze dell’ordine di farli entrare, questi ragazzi rimasero fuori con i cremonesi, addirittura portandoli al loro bar a vedere la partita in tv. –Bari: amicizia, forte rispetto.
Rivalità: –Piacenza: tra le rivalità è quella sicuramente più accesa e longeva. La Cremonese disputa coi piacentini il cosiddetto “Derby del Po”. Si narra che venisse grattato lo striscione cremonese “Boys” e che venisse recuperato da 9 cremonesi presenti al “Galleana” a un Piacenza-Inter qualche settimana dopo, dentro lo stanzino della Nord piacentina. Di gravi incidenti, diffide, scontri cruenti è funestata la storia del derby. Particolarmente gravi i disordini nel serale del 31 ottobre 2005. Una volta i cremonesi esposero lo striscione “Essere ultras esserlo nella mente, essere piacentini e non contare niente”, un’altra “Miracolo allo Zini: la moltiplicazione dei piacentini!”. Gravissimi gli scontri del marzo 2006, pioggia di lacrimogeni. Due giovani skinheads piacentini, militanti dell’estrema destra, furono denunciati nell’aprile 2017 in quanto ritenuti responsabili di lesioni e danneggiamento in danno di alcuni tifosi cremonesi. Le indagini partirono da un’aggressione avvenuta nei confronti di 5 giovani ultras cremonesi di ritorno dalla trasferta Pro Piacenza-Cremonese. –Parma: vecchia rivalità, molto sentita, che si perde nella notte dei tempi; odio derivante soprattutto dal gemellaggio che intercorre tra cremonesi e reggiani, acerrimi rivali dei parmensi. –Verona: antica rivalità, forte odio. Nell’84/85, anno dell’irripetibile scudetto veronese, le “Brigate Gialloblù” arrivano fin sotto la Sud in 400/500 facendola un po’ da padroni, volano sassi, succede il finimondo. –Napoli: 20 Daspo emessi nel febbraio 2026 nei confronti di 16 ultras napoletani e 4 cremonesi, a seguito dei disordini verificatisi prima dell’incontro Cremonese-Napoli del 28 dicembre ’25 da parte delle frange ultras napoletane e delle condotte violente poste in essere al termine della gara da un gruppo di supporters cremonesi. Prima del match una 20ina di ultras napoletani giungono in città a bordo di un minivan e due auto, rendendosi autori di alcune azioni di violenza. Due ultras vengono fermati. Al termine della gara, circa 50 ultras di casa hanno poi tentato di raggiungere, coi volti travisati e brandendo aste e bastoni, il settore ospiti. Grazie alle immagini in possesso della Polizia Scientifica, la Digos di Cremona riesce ad individuare 4 supporters cremonesi travisati, in possesso di strumenti atti all’off0esa. –Milan: il 30 settembre 1984 viene accoltellato a morte dai milanisti il 21enne cremonese Marco Fonghessi: si avvicinarono alla sua auto targata “Cremona”, gli rubarono un cuscinetto grigiorosso (ma era inscritto a un Milan Club!) e alle sue rimostranze lo colpirono. La rivalità prima del fattaccio non era così sentita, si acuisce dopo con incidenti al ritorno, memorabili scontri finali in campo a fine partita tra colori diversi, poi tutti in Questura; sassaiola la loro treno e un tamburo lanciato ai milanisti tra Distinti e Curva. –Como: antica rivalità sentitissima, odio, vecchi rancori, scontri che si perdono negli anni. –Brescia: antico odio, sentita rivalità, scontri già a Brescia nel 1981/82, ma di incidenti tra tifosi delle due squadre ne è piena la storia ultras. Bel gesto però dei bresciani che il 26 dicembre 2018 espongono due striscioni per Federico, morto durante la trasferta di Foggia di 12 giorni prima. –Varese: vecchie ruggini. Nel giugno 1983, anno dell’esodo grigiorosso, scontri nella Nord varesina, dove ultras cremonesi si fecero largo a schiaffi, e dopo la gara i cremonesi sfogarono la loro delusione per non essere andati in A, anche per un Varese motivato oltremodo. Destino beffardo volle che nel campionato successivo, dopo circa 3 mesi, fu di nuovo Cremonese-Varese: 23mila biglietti venduti con rabbia ancora forte. I varesini vanno in 3 pullman, entrano in Sud, dove trovano un’accoglienza degna; dopo solo 10 minuti la polizia è costretta a farli salire sui mezzi, rispedendoli a casa non senza lividi. –Padova: datata e piuttosto sentita rivalità. Rapporti pessimi fin dagli anni ’80; “Cremona invasion” nel 1991, col Padova in piena lotta per la A, i veneti disfecero completamente le carrozze dei treni speciali, e due cortei (andata e ritorno) misero a ferro e fuoco Cremona, decine di auto fracassate, vetrine in frantumi, con la gente che assisteva impotente dalle finestre: un’orgia di vandalismo gratuito. Reggina: il 25 giugno 1989 lo spareggio per la Serie A Reggina-Cremonese a Pescara è vinto dai lombardi, che erano circa 700 (contro 25mila reggini) e che confezionano lo striscione “Noi nordici…voi sudici”. –Mantova: –Lazio:,-Alessandria, –Lucchese, –Livorno, –Sanremese, –Cesena, –Mantova, –Venezia, –Legnano, –Novara, –Pro Vercelli, –Ternana, –Spal, –Prato, –Spezia, –Triestina, –Lecce. Settore: Curva Sud “Erminio Favalli”.
















gia il fatto che siano hemellati con le teste quadre mi fa capire che siano rifotti male
Città piccola (70.000) ma con una provincia (360.000), a mio parere, visti i numeri, buona tifoseria con una bella curva compatta e vociante.
Concordo, una tifoseria seria. La preferivo ai tempi del Sanitarium, ma anche oggi si sono mantenuti ad un buon livello numerico e di tifo.