Non c’è tempo per riposare. L’Empoli riprenderà già oggi il proprio lavoro perché sabato si torna in campo per il debutto in campionato. L’appuntamento è allo stadio Carlo Castellani alle ore 21 contro la Cremonese, che ieri, nel proprio turno di Coppa Italia, ha superato per 2-0 la Sampdoria. La squadra sarà quindi già oggi a Petroio per iniziare a preparare la prima giornata di Serie B 2026-2027 e per andare a forgiare quello che sarà l’undici che darà il via al campionato. A parte Degli Innocenti, il gruppo dovrebbe essere totalmente a disposizione di Guido Pagliuca. Vedremo poi se nei pochi giorni che separano dalla sfida con i grigiorossi ci saranno movimenti di mercato. Da questo punto di vista, molto dipenderà anche dalle condizioni di Stiven Shpendi e Popov: qualora entrambi, o almeno uno dei due, dovessero migliorare la propria condizione, pensiamo che almeno uno possa partire titolare sabato sera. Da capire anche quale sarà l’assetto tattico scelto da Pagliuca e se ci saranno variazioni rispetto al 3-4-2-1 visto ieri a Pisa e si tornerà al 3-5-2. E proprio dalla gara dell’Arena Garibaldi bisogna ripartire. Come abbiamo già detto a caldo, l’Empoli è uscito dalla Coppa Italia ai calci di rigore, ma nei 90 minuti contro una squadra che sulla carta si presentava con qualcosa in più dal punto di vista qualitativo ha fatto davvero un’ottima figura. L’aspetto tattico che avevamo già raccontato alla vigilia serviva proprio per provare a contenere il Pisa. In questo senso va letta anche la scelta di Magnino in una posizione molto particolare e potremmo dire inedita per la sua storia. Serviva per avere maggiore qualità dietro, essere più competitivi nell’uno contro uno, cercare di oscurare le linee di passaggio dei nerazzurri e poi provare a ripartire, facendo il meglio possibile in fase di possesso. L’Empoli ha interpretato bene quelle che erano le indicazioni date da Pagliuca. Si parlava molto dell’atteggiamento e sotto questo aspetto gli azzurri non hanno assolutamente mancato l’appuntamento. Si sono viste voglia, determinazione e applicazione in diverse fasi della gara. Non è stata ovviamente una macchina perfetta. Gli errori ci sono stati e qualche pecca a livello di qualità complessiva ancora si vede, ma siamo a metà agosto e c’è ancora tanto tempo per lavorare.

Il rammarico maggiore resta probabilmente quello per le occasioni avute da Monaco. Il giovane attaccante ha avuto due opportunità molto importanti sotto porta, non riuscendo a sfruttarle e sbagliandole in maniera quasi clamorosa. Anche questo dovrà diventare un tesoro importante per la sua crescita, perché deve iniziare a rendersi conto che un conto è giocare in Primavera 2 e un altro è misurarsi a questi livelli. Peccato anche per il modo in cui è arrivato il gol del Pisa nel finale del primo tempo. L’Empoli si era mosso bene, ma, come ha sottolineato lo stesso Pagliuca, non si possono prendere gol di quel tipo e non ci si può distrarre pensando che l’arbitro possa o meno fischiare un fallo a nostro favore a centrocampo. Un’imbucata verticale a campo aperto, a questi livelli, 99 volte su 100 ti punisce. E così è stato. Ma va evidenziata soprattutto la reattività della squadra. Quel gol avrebbe potuto mandare l’Empoli in tilt, magari spingendolo verso un arrembaggio disordinato e lasciando spazi al Pisa. Invece gli azzurri, rimettendosi un po’ a posto nel secondo tempo, hanno dimostrato di saper stare totalmente dentro la partita. Poi è arrivata la bomba di Saporiti, favorita dall’assist involontario di testa di un avversario, che ha portato al pareggio. Un pareggio assolutamente meritato perché l’Empoli non avrebbe sicuramente meritato di uscire sconfitto nei 90 minuti. Le occasioni ci sono state da entrambe le parti. Il Pisa ne ha avute diverse, per lo più con conclusioni dalla media distanza, oltre a quella nata nel finale di gara da un errore abbastanza grossolano di Seghetti che, fortunatamente, non ci è costato caro. Anche l’Empoli ha avuto le proprie opportunità. E per pochissimo Popov non è riuscito a depositare in rete una palla che avrebbe potuto regalare agli azzurri il sorpasso. Stando con i piedi per terra e ricordando che siamo ancora a metà agosto, va anche aggiunto un altro elemento: da quello che ci è stato raccontato, il Pisa ha caricato molto nell’ultima settimana e quindi, anche da un punto di vista atletico, l’Empoli è probabilmente arrivato meglio alla partita. Ma quello che l’Empoli doveva portarsi a casa da Pisa, ancor prima dell’eventuale qualificazione che purtroppo non è arrivata ai calci di rigore, era la prestazione. Era l’atteggiamento. E questi due aspetti sono stati ampiamente portati a casa.

Adesso c’è da lavorare, da sistemare diverse cose, da inserire ancora meglio gli ultimi arrivati e c’è un mercato che, negli ultimi quindici giorni scarsi, dovrà definire la rosa sia in uscita sia in entrata. Ma ci ripetiamo rispetto a quanto abbiamo raccontato seguendo gli allenamenti e le ultime amichevoli, fatta forse eccezione per quella di Livorno: vediamo una squadra che si applica, una squadra che mette il proprio 101% di impegno. Poi capiremo se questo 101% sarà sufficiente per raggiungere l’obiettivo stagionale, che è quello di provare a salvarsi in maniera tranquilla. Ma c’è un gruppo unito e coeso, e la partita di Pisa lo ha indubbiamente certificato. Crediamo che chi era presente ieri sugli spalti dell’Arena Garibaldi, così come chi ha seguito la partita in televisione, possa in qualche modo confermare questa sensazione. Gli errori ci sono stati e dovranno essere colmati. Su questo non ci sono dubbi. Ma l’impegno, che è la cosa principale che si chiederà sempre a questa squadra, non è mancato. E la sensazione è che, continuando a lavorare e mettendo ulteriore abnegazione da parte dello staff tecnico, di mister Pagliuca e dei ragazzi, questo Empoli possa avere le carte in regola per giocarsi al meglio il proprio specifico obiettivo stagionale. Dal punto di vista dei singoli, ci sentiamo onestamente di fare i complimenti a tutta la squadra, che ha provato a mettere in pratica nel migliore dei modi i dettami arrivati nel corso della settimana. Ci sono stati anche alcuni debutti importanti tra i professionisti. Su tutti quello di un ragazzo classe 2009 che fino allo scorso anno giocava nell’Under 17 e che, di fatto, ha bypassato a piè pari la categoria Primavera. Le valutazioni, quindi, devono necessariamente tenere conto anche di questi fattori, oltre che del momento temporale: siamo ancora, seppur ormai a ridosso del campionato, dentro una sorta di preparazione.

Dovendo assegnare la virtuale palma del migliore in campo, ci sentiamo di darla a Magnino. La scelta di Pagliuca di utilizzarlo in quella posizione molto particolare di braccetto ha dato ottimi risultati. Ha coperto in maniera intelligente, ha svolto la fase di non possesso senza particolari sbavature e ha saputo anche smistare bene alcuni palloni. Il nuovo capitano dell’Empoli ha fatto vedere cose davvero interessanti. Immaginiamo comunque che quella di ieri sia stata una soluzione temporanea e legata alla specifica partita. Contro la Cremonese ce lo aspettiamo nuovamente nel suo ruolo di mezzala. Da evidenziare anche la prestazione di Biondini, che c’è stato e ha dimostrato di poter stare in campo in maniera davvero ottimale. Un altro elemento che merita una sottolineatura è Saporiti. Oltre al gol, ha giocato una partita intelligente. Nel primo tempo è stato un po’ meno nel vivo del gioco, anche se aveva avuto un’occasione molto interessante con un tiro incrociato terminato fuori di poco. Dopo il gol, però, si è rivitalizzato in maniera davvero importante. Altra menzione per Yepes. Forse non ha ancora la condizione piena per disputare 90 minuti al massimo, ma è un giocatore che, a nostro avviso, in Serie B ha un’intelligenza tattica che pochi possono vantare. Anche ieri lo abbiamo visto smistare ottimi palloni e servire i compagni in maniera egregia. Leggermente da rivedere, invece, la prova di Monaco. Per impegno non è stato secondo a nessuno, ma è chiaro che, se fai l’attaccante, le occasioni che hai avuto devi in qualche modo concretizzarle e finalizzarle. Altrimenti si rischia quello che l’Empoli ha rischiato ieri. Anche Lorenzo Tosto ha avuto qualche difficoltà, soprattutto nella parte iniziale della gara, e poi c’è stata la lettura non corretta sull’imbucata che ha portato al gol del Pisa. Seghetti ha alternato buone parate ad alcune situazioni di incertezza. Non è stata la sua prima volta assoluta, ma possiamo in qualche modo incasellarla così, considerando che questo sarà il suo primo vero anno con la maglia azzurra. E quindi, forse, anche un po’ di emozione gliela possiamo concedere.

Pagliuca ha scelto un sistema che alla vigilia poteva sorprendere, anche se i lettori più attenti ricorderanno che nel report dell’allenamento di venerdì avevamo evidenziato proprio la posizione particolare occupata da Magnino. Una situazione che, tra l’altro, lo stesso mister ha ricordato in conferenza stampa. Il modulo era funzionale alla partita che l’Empoli doveva giocare: contenere, limitare e poi ripartire. E sotto questo aspetto il piano è stato interpretato bene. Anche i cambi effettuati durante la gara sono stati corretti e funzionali. Si è cercato di rimpolpare il peso offensivo, provando anche a vincerla. Dalla coppia d’attacco più pesante, Shpendi e Popov, forse ci si poteva aspettare qualcosina in più, ma sappiamo che entrambi non sono ancora al 100% della condizione. Da Pisa si torna quindi con un sorriso. Un sorriso che deve essere chiaramente finalizzato a quello che sarà il prosieguo della stagione, perché siamo consapevoli che tutto ciò che arriverà sarà di enorme difficoltà. Non c’è assolutamente da sedersi sugli allori. Ma visto che da più parti si percepiva la sensazione che l’Empoli potesse anche andare incontro a una serata molto complicata, questo pareggio al 90′ e soprattutto questa prestazione sono qualcosa che portiamo a casa con piacere.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

5 Commenti

  1. Ottimo articolo Alessio. Non mi trovi d’accordo solo su un particolare, è vero che Monaco ha avuto delle occasioni e poi fallite, ma ci può stare, anche lui era alla prima in un ruolo molto importante. Non diamo a Monaco troppe responsabilità che non si deve sentire, ma deve proseguire nelle conoscenze e poi vedremo i frutti. Invece per quanto riguarda il portiere, ha già una certa esperienza, ma purtroppo continua in errori superficiali, ma importanti, deve migliorare i margini li ha.

  2. Personalmente trovo che tutta questa fiducia riposta in Popov sia quantomeno eccessiva. Spero di sbagliarmi , ma mi sa che se vogliamo vedere di tirarci fuori qualcosa, va mandato a giocare in serie c.

  3. se era campionato avresti fatto un punto dai commenti dei giorni scorsi dovevano distruggerci e farci a pezzi con minimo 5 goal di scarto invece se monaco non sbagliava va a finire che la vincevi c e modo e modo di perdere e questo mi fa ben sperare per un campionato piu tranquillo di quello appena passato forza empoli

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