Quando l’Empoli affronta la Cremonese nella terzultima partita del campionato 1983/84, le due squadre sono sospinte da due obiettivi opposti. I grigiorossi guidati da Mondonico sono a un passo dalla Serie A; gli azzurri di Guerini, invece, sono impelagati nella zona retrocessione e necessitano dei due punti per mantenere vive le speranze di salvezza. Non si prospetta una gara semplice, visto che la Cremonese è reduce da nove risultati utili consecutivi: servirà una gara accorta, con la mente concentrata fin dal primo minuto, per aver ragione dei pericolosi avversari.

Un campionato di sofferenza

All’inizio della stagione l’Empoli ha già messo in conto di dover soffrire fino alla fine. D’altronde è neopromossa in Serie B e molti dei calciatori che fanno parte della rosa sono esordienti. La squadra è allenata da Vincenzo Guerini, 30enne tecnico proveniente dalla Fiorentina Primavera, che è riuscito a calarsi perfettamente nell’ambiente empolese e ha saputo dare un’impronta tattica notevole. Infatti, nonostante la giovane età e la pochissima esperienza, Guerini ha le idee chiare e ci mette poco per convincere i propri calciatori a seguirlo. L’Empoli è una squadra umile e operaia, nella quale tutti sanno che dovranno dare il 100% per la causa.

Quando mancano tre partite alla fine del campionato l’Empoli sarebbe virtualmente retrocesso. Tuttavia, la classifica è cortissima e recita: Atalanta 45; Como, Cremonese 44; Lecce 40; Arezzo, Campobasso 37; Padova 36; Triestina 35; Perugia, Varese, Pescara, Sambenedettese, Monza 34; Cesena 33; Cagliari, Cavese 31; Empoli, Palermo 30; Pistoiese 29; Catanzaro 28. La zona rossa è caldissima, ci sono tante squadre ancora in lotta e il risultato definitivo è ancora ampiamente in bilico.

Empoli, il cuore oltre l’ostacolo

Domenica 27 maggio. Il Castellani ribolle di entusiasmo e i tifosi credono fermamente nell’impresa. Come detto la Cremonese è un avversario molto temibile, che si sta giocando la promozione, e quindi arriva a Empoli coi favori del pronostico. L’attacco è sulle spalle di un giovanissimo Vialli, coadiuvato dal futuro empolese Della Monica. Anche gli azzurri stanno discretamente, ma nelle ultime tre partite hanno raccolto altrettanti pareggi e la loro corsa sembra essersi frenata sul più bello. Ai lombardi basterebbe anche il pari, ma l’Empoli deve necessariamente vincere per togliersi dal pantano. Insomma, ci aspetta una partita a scacchi che può essere decisa da un episodio.“I toscani si affidavano soprattutto all’intraprendenza di Calonaci che ha costituito una spina nel fianco della retroguardia cremonese” – scrive La Stampa il giorno dopo.

“Tutte le iniziative più pericolose partivano dal numero 7 empolese che trovava in Mazzarri una validissima spalla. Le emozioni non sono mancate e sono cominciate assai presto. All”8 Mazzarri, al termine di una serpentina entusiasmante che gli consentiva di saltare almeno tre avversari, cadeva in area in un contrasto con Paolinelli. Sul campo e dalle tribune si è reclamato a gran voce il calcio di rigore. Ma l’arbitro Barbaresco, con decisione che è sembrata giusta, ha detto di no. L’Empoli continuava ad attaccare con manovre caotiche, ma sufficienti per tenere in costante allarme gli avversari. I lombardi, sempre bene appostati, pronti a sfruttare gli spazi larghi, replicavano al 19′ con Vialli che sfiorava il bersaglio con un bel colpo di testa. Ma era sempre l’Empoli, con il solito Calonaci, a gettare lo scompiglio nelle retrovie lombarde”

La ripresa e il gol della vittoria

L’Empoli va al riposo sullo 0-0 ma convinto di potercela fare. D’altronde ha messo seriamente in difficoltà la retroguardia cremonese e gli manca solo il gol del vantaggio. La ripresa non modifica il canovaccio della gara: mentre la Cremonese accentua la tattica di contenimento, cercando di sfruttare il contropiede, l’Empoli fa valere una certa superiorità territoriale. E finalmente, dopo due occasioni sprecate dagli ospiti, gli azzurri si portano in vantaggio al 67′. Della Scala crossa dalla destra, Mazzarri si avventa sul pallone e libera il neoentrato Zennaro che, da pochi passi, segna di testa il gol dell’1-0. Il vantaggio accende il Castellani, che sospinge la squadra nei trepidanti venti minuti finali. L’Empoli soffre ma resiste e porta a casa una vittoria fondamentale.

Le due domeniche successive si riveleranno altrettanto tribolate, ma l’Empoli otterrà l’agognata salvezza nell’ultimo match contro il Cesena. Ma il successo casalingo contro la Cremonese rappresenta la vera chiave di volta della stagione, quella scintilla che rimane viva e permette agli azzurri di crederci fino in fondo. Senza quel prezioso colpo di testa di Zennaro, probabilmente, la storia si sarebbe indirizzata in modo diverso.

Articolo precedenteTV | Mister Filippeschi dopo l’amichevole con la Sestese
Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

4 Commenti

  1. Ero allo Stadio, tribuna inferiore.
    Una sofferenza incredibile
    Mi ricordo che oltre alla pioggia incensante, che ci aiutò nel raggiungere il risutato, dopo il vantaggio Silvano Bini fece richiamare tutti i raccattapalle per perdere più tempo.
    RICORDI BELLISSIMI💙🤍

  2. mi ricordo anch io che pioveva forte. Avevamo già comprato il biglietto x la tribuna nuova (maratona di legno) ma la forte acqua fece decidere a babbo di andare in tribuna inferiore. Al botteghino facemmo cambio di biglietto pagando la differenza. Oggi una roba del genere non sarebbe permessa nemmeno in una gara uisp.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here