Stagione 1965-66. L’Empoli è inserito nel girone B della Serie C1 dopo un’ultima stagione nella quale ha ottenuto un onorevole nono posto. L’obiettivo è sempre lo stesso, mantenere in primis la categoria. E per farlo, la società ha fatto alcuni acquisti importanti. Tra questi, c’è anche un giovane centrocampista cresciuto nella Repubblica di San Marino ma sbocciato con la maglia dell’Arezzo, con cui ha ottenuto la promozione in B l’anno precedente. Si tratta del centrocampista, non ancora ventenne, Dante Maiani.
L’esperienza di Maiani a Empoli
Dante ha lasciato la sua “casa” due anni prima, nel 1963. Cresciuto nel vivaio della Juvenes, una delle squadre più blasonate di San Marino, ha cominciato come dicevamo la carriera professionistica nell’Arezzo. Il suo rappresenta un traguardo importante, non solo a livello personale: è a tutti gli effetti il primo calciatore sammarinese professionista della storia. Ben prima di Marco Macina (il primo a giocare in Serie A) e Massimo Bonini, altri due sammarinesi doc.
Dante è un calciatore talentuoso, una mezzala dal buon passo. Nonostante la giovane età, il tecnico dell’Empoli Mario Castaldi lo chiama spesso in causa. In un’annata complessivamente buona, segna anche due gol. Il 24 ottobre ’65 realizza la sua prima rete in azzurro, che è anche la rete con la quale l’Empoli piega il Ravenna. Si ripete il 30 gennaio ’66, quando apre le danze nella vittoria per 2-0 contro lo Jesi. L’esperienza a Empoli dura però solo un anno, visto che nella stagione successiva Maiani torna all’Arezzo.
La prima storica partita della Nazionale sammarinese
La sua lunga carriera continua vestendo le maglie di Torres, Udinese, Venezia, Como, Avellino, Monza, Anconitana e Bellaria (allenata da un giovanissimo Arrigo Sacchi). Quindi torna in patria e, assieme ad altri soci, nel 1979 fonda il Cosmos, con la quale veste i panni di allenatore-giocatore. La neonata formazione sammarinese riesce fin da subito a ben comportarsi e ottiene buoni risultati, come due Coppe Titano. Ad appendere gli scarpini al chiodo non ci pensa, perché ha un ultimo desiderio da soddisfare: esordire con la maglia della neonata Nazionale di San Marino.
San Marino non è ancora riconosciuto a livello FIFA e non può disputare le qualificazioni per Mondiale ed Europei (la prima gara ufficiale avverrà, contro la Svizzera, nel 1990 in vista di Euro ’92) Tuttavia, nel 1986 riesce ad organizzare una sfida contro una rappresentativa canadese. E Dante può finalmente coronare il suo sogno all’alba dei quarant’anni. Peccato che il gol del definitivo 1-0 per gli ospiti sia una sua autorete, ma Maiani rappresenterà per sempre un’icona e un pioniere indimenticabile del calcio sammarinese.
















