Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Gruppi principali: Ultras Arezzo, Fossa Arezzo.
Altri Gruppi/compagnie esistenti: Arezzo Ovunque, 10 Settembre 1923, Ribelli, Anti Grifo Crew, Castiglion Fibocchi, Alberoro, Briganti, Assenti Presenti, Essere Gruppo, Meliciano Amaranto Sound Party, Tradizione Aretinità, Osservati Speciali, Intra Tevero et Arno, Bocche Cucite, Genova.
Slogan: Al campo…alla battaglia!
Settore: Curva Sud “Lauro Minghelli”. Politica: fermamente apolitici
Storia del tifo dell’Arezzo: I primi striscioni che si vedono ad Arezzo sono, nel 1975, quelli di “Ultras” e “Commandos Pantere”, ma il tifo organizzato vero e proprio nasce nel 1977, con il “Commando Ultrà Arezzo” (C.U.A.), poi affiancato in un primo tempo dagli “Eagles” e dai “Fighter”, poi dalla “Gioventù Amaranto” (G.A.) e dai “Fedayn”. Sempre ad inizio anni ’80 nasceranno i “Bacco’s sons” e gli “Avergers”. Questa bipartizione del tifo amaranto, frutto anche di diversi orientamenti ideologici (Il “CUA”, “Fedayn” e “Avangers” erano di sinistra, mentre gli “Eagles” e la “GA” di destra), all’interno della curva aretina, si ripeterà anche successivamente. Negli anni ’80 e ’90 compariranno altri striscioni nella galassia ultras aretina, come i “Boys”, “Teste Matte Terontola” (T.M.T.), “Ingovernabili”, “Beskie”, “Viking”, Botoli Ringhiosi” (bellissimo il loro striscione), “Devils 1991”, “Gruppo Autonomo”, “Fossa Etrusca”, “Incivili”, “Crazy Gang”, “Incazzati”, i destroidi “Rebels”, “Mods”, “Due Giugno Drunk 1991”, tutti gruppi oggi non più esistenti perché sciolti o uniti ad altri. Nel 1993 il “Commando Ultrà Arezzo” si scioglie ed il 17 dicembre 1995 nascono, dalle ceneri del “Commando Ultrà”, gli “Ultras Arezzo”, che vanno alla “guida” della tifoseria aretina coordinando cori e coreografie, insieme agli “Old Fans Club (O.F.C.), i membri più anziani del CUA. La “Fossa Arezzo” trae invece origine dalla fusione di alcuni gruppi storici, come i “Fedayn”, il “Gruppo Autonomo” e la “Fossa Etrusca”: è attualmente, con gli “Ultras Arezzo”, il gruppo più numeroso della curva amaranto. Dalla stagione 2008 il gruppo si è spostato nel centrosinistra della curva, e dirige il tifo in curva Sud insieme agli “Ultras”. Il “Gruppo “Arezzo Ovunque”, nato il 18 dicembre 1994, è tornato in curva dopo il rifacimento della stessa ed una breve parentesi in Maratona. Gruppi formati più recentemente, da più di una decina di anni, sono il “10 Settembre 1923”, che prima si chiamava “Io ed i miei amici”, con l’unione di altre piccole realtà presenti in curva, e la “Vecchia Guardia”, che però dal 2024 non espone più lo striscione, e quindi si presume essersi sciolta, così come “Devils” e “O.F.C.”, che rispettivamente non espongono più i loro vessilli dal 2023 e dal 2020. Sin da quando sono state introdotte le squadre B in Serie C, è stata intrapresa una vera e propria battaglia contro di esse, all’incirca dal 2019, ma soprattutto da quando l’Arezzo, compagine che non ha mai giocato la Serie A, è stato promosso in Serie C, al termine della stagione 2022/23. Emblematico lo stendardo, sempre presente in queste ultime stagioni, “Squadre B Epatite C”. Sempre in primo piano nella lotta al calcio moderno, sono autori di materiale proprio contro le Pay-tv, i biglietti nominali e la repressione. Gli ultras aretini, ormai da diversi anni, hanno una concezione dell’estetica molto particolareggiata e sono autori di ottimo materiale ultras, sempre innovativo, con particolare attenzione allo stile british.
Curiosità: -Il 1° settembre 2026 a Milano, alla chiusura del Calciomercato, esposti gli striscioni “Per un calcio giusto e popolare” e “Plusvalenze, commissioni e conflitti d’interesse: fuori i mercanti dalla nostra passione”. –Striscione attaccato al campo di allenamento ai primi di agosto ’26: “Questione di stile, tradizione e rispetto…colore amaranto e stemma dell’Arezzo!”. -L’11 luglio 2026 si è disputato come ogni estate il “Torneo del Pao”, una giornata di aggregazione dove si rinnovano i valori di appartenenza della città. Il “Pao”, al secolo Francesco Paolucci, a cui dal 2017 è stato intitolato ufficialmente un campino in città, strappato alla vita il 26 febbraio 2004, abitava nella zona di Largo 2 Giugno, e per questo aveva fondato nel 1991 il gruppo “2 Giugno Drunk”; la sua memoria è stata poi tramandata dalla “Fossa”, che tutti gli anni organizza il torneo di cui sopra. “Simbolo di fedeltà e passione con orgoglio portiamo il tuo nome, Pao sempre con noi”, striscione esposto in Arezzo-Ravenna, marzo 2026. Sempre esposta la pezza del Pao, al quale sono stati aggiunti più piccoli i nomi di Gigi e Claudio. -“Se questi gradoni potessero parlare…vecchia Maratona quante storie avresti da raccontare”, bella scritta esposta fuori lo stadio a fine maggio scorso. -Alle battute conclusive della stagione calcistica 2025/26, esposta all’esterno dello stadio la scritta significativa “Trasferte vietate mentre si decide una stagione…la morte della passione, la morte del pallone!”. Il pensiero della Curva Sud sui gravi incidenti verificatisi prima del derby Torino-Juventus del 24 maggio 2026, che hanno portato un tifoso juventino in coma: “E se fosse STATO un CELERINO? Vogliamo la verità sul derby di Torino!”. Esposto in Benevento-Arezzo, secondo match della Supercoppa di C 2025/26, del 9 maggio scorso, lo striscione “20,50 €.: un prezzo né giusto né popolare, anche per una competizione nazionale!”. -Il 26 aprile 2026 l’Arezzo, battendo 3-1 la Torres al “Comunale”, raggiunge la tanto sospirata promozione in Serie B, con la città che fa gran festa e si tinge di amaranto. Per l’occasione è stata organizzata una bella coreografia, con la scritta “Raggiungi il traguardo scrivi la storia…corri cavallo rampante verso la gloria!”.. Per l’occasione il popolo amaranto era stato chiamato a raccolta: “Ho preso la bandiera! Son corso da te! Insieme conquistiamo la vittoria!”. Esposto inoltre lo striscione “Nella mente, nel cuore, nella voce…diffidati con noi!”. -Contro il Livorno, alla terz’ultima giornata del campionato di C 25/26, il 12 aprile 2026, colorato lo stadio con le nuove bandierine per spingere tutti insieme i ragazzi alla vittoria. -Per Arezzo-Ascoli del 30 marzo 2026, che ha visto gli amaranto sconfitti in un importante scontro diretto, esposto lo striscione “Occhi fissi sul traguardo…sangue bollente, ultras in campo!”. “La trasferta è un diritto da garantire…non da negare: tutti i tifosi devono essere liberi di viaggiare!”, pensiero della Sud in Arezzo-Ternana del 4 marzo 2026. -Bellissima coreografia in Arezzo-Ravenna, 29esima giornata del girone B di Serie C 2025/26, con plastiche amaranto e stendardi di tutte le contrade cittadine, con esposta la bella scritta “Pronte alla battaglia, le nobili casate innalzano le insegne…alla città ed al contado giurano fedeltà solenne!” -Il 15 febbraio 2026 una delegazione della Curva Sud si reca al cimitero di Maranello (MO), dove rende omaggio con un mazzo di fiori ed uno striscione (“Lauro, anche oggi la tua curva è con te!”), a Lauro Minghelli, nel 22esimo anniversario della sua scomparsa, non potendo ricordarlo allo stadio come di consueto, a causa della cancellazione della partita con il Rimini. Lauro Minghelli ha giocato nell’Arezzo dal 1993 al 1997, e ne è stato capitano. E’ morto di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) nel 2004 a soli 31 anni; ad ogni ricorrenza del tragico evento la curva espone lo striscione “Curva Sud Lauro Minghelli”, identificando tutti i gruppi sotto lo stesso nome. -In Arezzo-Pianese del febbraio 2026 esposto lo striscione “Altro che scudo penale per la vostra impunità…vogliamo i numeri sulle divise per le vostre responsabilità!”. -In occasione di Arezzo-Juve B del 25 gennaio 2026, lasciata vuota la parte centrale della Sud, che ha inscenato una forte protesta contro le squadre B: “Tradizione calcistica: NO!”, “Identità sociale: NO!”, “Meriti sportivi: NO!”, “Concorrenza sleale: SI!”, “Vivaio della Nazionale: NO!”, “Plusvalenze a bilancio: SI!”, “Espressione di una città: NO!”, “Valorizzazione dei giovani: NO!”, “Classifiche falsate: SI!”, più in basso “Le ragioni del NO…i motivi del SI…”, ed ai piedi del tutto “La nostra lotta contro le squadre B!”. Fuori lo stadio “Squadre B, caro biglietti e trasferte vietate…ma il tifoso quando lo tutelate?”. -Dopo che sono state vietate le trasferte del 25 ottobre ’25 ad Arezzo, del 9 novembre a Perugia e del 6 dicembre a Livorno, per Arezzo-Pineto del 13 dicembre 2025 la curva manifesta tutto il suo disappunto nei confronti di queste discutibili decisioni lasciando per i primi 10 minuti della gara i gradoni della Sud vuoti. -Il 30 novembre 2025 per Arezzo-Sambenedettese, coreografia con tanti bellissimi stilosi bandieroni a sventolare, ed in basso la scritta “…E il vento accarezza le bandiere!”. Esposta anche “Oltre i colori…Massimo Cioffi!”, lanciacori dei sambenedettesi, scomparso il 22 novembre 2004 all’età di 48 anni (vero cognome “Bruni”), dopo una lunga agonia durata ben 568 giorni, in seguito a una bruttissima caduta nel vuoto di 7 metri dal secondo anello, dopo aver perso l’equilibrio durante Samb.se-L’Aquila del 4 maggio 2003. -Ricordato l’omicidio del giovane ferrarese Federico Aldrovandi, commesso da alcuni agenti della Polizia di Stato durante un normale controllo il 25 settembre 2005, con lo striscione “A vent’anni da quella maledetta notte…ricordiamo chi lo Stato ha ucciso di botte! Aldro vive!!!”. -Dal 16 febbraio 2025 esposti gli striscioni “Essere Arezzo…”, “Essere l’Arezzo!!!” in Curva Sud, uno sull’estremo lato destro, l’altro sull’estremo lato sinistro. -“Ultras nella vita, con noi ad ogni partita…POLVERE!”, striscione esposto in Arezzo-Virtus Entella del dicembre 2024. “Della nostra curva hai fatto la storia…noi continueremo ad onorare la tua memoria! Polvere con noi!” esposto in Arezzo-Lucchese del dicembre 2023. La pezza “Polvere con noi!” è stata sempre esposta fino a tutto il 2023, nel ricordo di questo grande ultrà scomparso il 2 dicembre 2001. -13-10-24: nemmeno nei momenti più dolorosi avete rispetto per i tifosi…il minuto di silenzio lo facciamo da soli, la Lega non è uguale per tutti!”, striscione riferito alla tragedia dei quattro ragazzi ultras del Foggia morti di ritorno dalla trasferta di Potenza, per i quali la Lega Calcio non si è degnata di far rispettare un minuto di silenzio su tutti i campi, come invece fa abitualmente quando muoiono persone che occupano alte cariche. -“06/09/24 Udine – 10/09/24 Arezzo: ancora una volta ingiustizia è servita, forza ragazzi siamo con voi, ultras liberi!”, striscione esposto in Arezzo-Legnago, metà settembre 2024. -Scenografia davvero molto bella quella allestita per il Centenario in occasione di Arezzo-Carrarese del 9 settembre 2023, semplicemente perfetta: bellissimi i simboli “parziali” sui lati a valorizzare la cornice esterna del mosaico a cartoncini, col bel “rosone” centrale dedicato ai 100 anni. -“Dal 1993…il 17 aprile è lutto nazionale…!”, esposto il 17 aprile 2024, esterno stadio. Nella suddetta data del ’93 fu dichiarato il fallimento e la cancellazione della società dai ruoli federali Figc. -Nel febbraio 2024, per un certo periodo, è stata disposta la chiusura della curva. Gli ultras rispondono con scritte come “Chiudere la curva non è chiuderci la bocca! Lega Serie C: merda!!!”, “Curve chiuse, trasferte vietate, tanto gli ultras non li piegate!”, “False normative per giustificarvi…qualcosa di meglio potevate inventarvi!”. -In Livorno-Arezzo del marzo 2023 bella coreografia in trasferta, esposto lo striscione “06/11/22: arrivati Baldi e fieri…tornati a casa con gli occhi!”. Nel novembre 2022 in Arezzo-Grosseto ricordata la scomparsa prematura di Claudio, con lo striscione “Ovunque noi saremo…tu ci sarai!!! Ciao Claudio”. In un’altra occasione, fuori lo stadio, esposta la scritta “Brava persona, tifoso vero…ciao Claudio, un saluto sincero!”. -A cavallo tra febbraio e aprile 2022 in diverse gare casalinghe, se non tutte, la curva è rimasta fuori in segno di protesta nei confronti della dirigenza, in particolare dei fratelli Manzo, al grido di “Liberate l’Arezzo!!”. A febbraio ’22 è stato esposto lo striscione “2020/2021 ultimi in Lega Pro, 2021/2022 esimi in Serie D: contestare è il minimo che possiamo fare!”. -In Arezzo-Ravenna, aprile 2021, giornata amaranto, aperta una prevendita online per l’acquisto del biglietto per la partita. L’Arezzo si gioca la stagione, per l’emergenza Covid però la Sud non può essere presente, ma il comitato “Orgoglio Amaranto” e i gruppi ultras hanno deciso di far sentire lo stesso il loro calore riempiendo virtualmente lo stadio. Nel febbraio 2021 esposto fuori dal “Comunale” il significativo striscione “Zona rossa, zona arancione, far firmare i diffidati è accanimento e follia!”. La posizione della Sud sulla ripresa dei campionati, nel maggio 2020, è “Un calcio al campionato…prima la vita poi la partita!!!”. Altri striscioni apparsi durante il periodo del Covid: “Tifosi, giocatori e comitato tutti uniti per gridare forza San Donato!” e “Il nostro campionato si gioca al San Donato”, questo il nome dell’ospedale della città di Arezzo. “Orgoglio amaranto” dona 6.500 Euro al “Calcit” il 9 aprile 2020, cifra raccolta per sostenere l’acquisto dei materiali di cui c’è bisogno per l’emergenza Covid. Si tratta della prima parte della raccolta fondi, che continuerà grazie alle donazioni che non cessano di arrivare.
Gemellaggi: –Udinese: molto sentito il gemellaggio coi friulani, numerose le visite reciproche. Gli udinesi espongono, per Udinese-Torino del 2 maggio 2026, lo striscione “O fiera Arezzo dal tuo nobile vanto…bentornato cavallo amaranto!”, per celebrare il ritorno degli aretini in Serie B. In Arezzo-Torres del febbraio 2025 esposto lo striscione “Per i nostri fratelli friulani urliamo…libertà!”. I friulani espongono ad Arezzo in piena Curva Sud nel settembre 2023 “All’Arezzo auguriamo gloria eterna e onoriamo la nostra amicizia fraterna”. –Roma: amicizia nata dapprima a livello personale e poi tra gruppi (C.U.C.S. con la “Fossa”, “Fedayn” con gli “Ultras”, “Mods” e “Crew” con gli “O.F.C.). Aretini presenti in Curva Sud per Roma-Cremonese Coppa Italia 2022/23 e a Verona, sempre in quella stagione. –Chieti: un’amicizia non più sentita come una volta, anche perché è da molto tempo che le due squadre non si incontrano. Hanno in comune la ricercatezza e la buona fattura del materiale ultras e una certa venatura inglese. –Palermo: rapporto bello nato da non molto tempo, in contrapposizione alla rivalità coi catanesi, acerrimi rivali dei palermitani.
Amicizie/buoni rapporti: –Venezia: la “Fossa” negli anni ha consolidato una grande amicizia con i sostenitori lagunari degli “ex-Gate 22”. –Salernitana: anche con i campani si è venuto a creare un rapporto di reciproca stima ed amicizia culminato domenica 13 gennaio 2008, in occasione della partita giocata ad Arezzo tra amaranto e granata. Nell’occasione gli ultrà di casa hanno ospitato i salernitani prima dell’incontro. –Monopoli.
Ex-amicizie: –Sangiovannese: amicizia durata fino al 2003. –Prato: durata fino al 1988. –Viterbese: durata fino al 1999.
Rivalità: –Catania: vecchio astio, memorabili gli scontri all’interno del terreno di gioco diversi anni fa. –Bologna: vecchia rivalità con scontri furibondi alla fine degli anni ’70. Le rivalità forse più sentite sono quelle con –Siena e con le squadre umbre. In particolare sentito il “Derby dell’Etruria” con il –Perugia, odio che va avanti ormai da diversi decenni e, in misura minore, con la –Ternana. Le rivalità più forti in Toscana sono con –Livorno e coi cugini del –Montevarchi. Altre rivalità minori, ma sempre sentite, sono quelle con i tifosi di –Cesena, –Pisa, –Modena, –Massese, –Fiorentina, –Foligno, –Gubbio, –Maceratese, –Catanzaro (arrestati 17 tifosi del Catanzaro per incidenti nel maggio 2004), –Spezia, –Juventus.
















appunto con noi non c è niente ma non li fanno venire…ma poi il bello è che tanti credono nella democrazia…e seguitano ad andare a votare per la democrazia…questa è dittatura…non mandano i tifosi in trasferta perchè sono incapaci di gestire una situazione difficile,però lo stipendio lo prendono e bello salato e per di più pagato da noi…che non ci mandano più nemmeno in trasfeta…