Prosegue il lavoro degli azzurri in vista della sfida di venerdì primo maggio alle ore 15, quando al Castellani arriverà l’Avellino. Una partita che può essere definita senza timore di smentita come la più importante degli ultimi anni. In questo caso, infatti, non c’è in gioco una salvezza in Serie A – situazione che la piazza ha dimostrato di saper assorbire – ma la permanenza in Serie B, un obiettivo che, se fallito, assumerebbe i contorni di una vera e propria tragedia sportiva.

Fabio Caserta sta provando diverse soluzioni in questi giorni. La sensazione è che si possa tornare alla difesa a quattro, accantonata nella trasferta di Venezia, ma utilizzata con continuità nelle precedenti sei gare della sua gestione. Restano però da valutare con attenzione le condizioni di alcuni elementi chiave, in particolare Ghion ed Elia, che stanno lavorando a parte ma che difficilmente vorranno mancare in un momento così delicato. Anche un loro impiego parziale, a gara in corso o dal primo minuto, potrebbe risultare determinante. A parte anche Haas che verrà valutato. Diverso invece il discorso per Ebuehi, che al momento è da considerarsi indisponibile. Non è semplice prevedere quale sarà l’undici iniziale. Il tecnico non ha mai dato continuità né al modulo né agli interpreti, probabilmente nel tentativo di tenere tutti sul pezzo e cercare soluzioni alternative. Una scelta comprensibile nelle intenzioni, ma che nei numeri non ha prodotto i risultati sperati. Adesso però non c’è più margine per esperimenti: serve trovare la combinazione migliore possibile, sia dal punto di vista tattico che mentale. I certi titolari crediamo possano essere Fulignati, Lovato, Guarino, Magnino e Shpendi.

Quella contro l’Avellino è, a tutti gli effetti, la gara dell’anno. Senza bisogno di addentrarsi in calcoli complessi, è evidente che da questi novanta minuti possa dipendere gran parte del destino sportivo dell’Empoli. Servirà una squadra compatta, determinata, consapevole della posta in palio. Gli azzurri continueranno a lavorare anche oggi e nella rifinitura di domani, entrambe a porte chiuse. Un isolamento quasi naturale, per preparare una partita che vale molto più di tre punti.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

6 Commenti

  1. Comunque Elia credo non sia stato bene nemmeno una partita nel girone di ritorno. Da mesi che per giocare deve stringere i denti. Anche qui una gestione in stile D’Aversa l’anno scorso.
    Buona notizia indisponibilità Ebuehi. Inutile in partite da dentro e fuori dove serve grinta, come queste ultime due.
    Dentro Curto per favore mister, centrale o terzino destro. Sarà scarso ma almeno mette nei contrasti la rabbia che abbiamo sugli spalti.
    In mezzo Degli Innocenti Magnino a fare da diga.
    Davanti SAPORITI più altri 2.

  2. Mi dispiace per il ragazzo, che proprio non ce la fa come forza e ritmo, ma l’assenza di Ebuhei toglie la possibilità di sbagliare al mister.

    Sarei fortemente irritato se non vedessi dentro Curto e Saporiti dall’inizio e soprattutto se vedessi Elia dall’inizio a mezzo servizio dovendolo togliere all’intervallo, ma anche se vedessi dentro Ilie o Ceesay dall’inizio.
    Peccato per Haas che al massimo sarà disponbile per la panchina.
    In queste partite, immagino anche dai ritmi bassi, la coppia centrale Haas Magnino la vedevo quella meno peggiore.
    E’ una partita nella quale anche tirare bene gli angoli o un calcio di punizione può essere determinante e per cui Saporiti deve giocare.

  3. Tutto può cambiare in una partita, la vittoria potrebbe essere decisiva senza passare per Monza … sarebbe incredibile in un anno terrificante.
    Solo per la maglia.
    Tutti allo stadio.

  4. Ci sarò, tribuna inferiore!

    Fulignati
    Curto Lovato Romagnoli Moruzzi
    Magnino Ignacchiti Yepes
    Saporiti Elia
    Shpendi

    Albero di Natale, non si è mai provato.

  5. Ormai sono 8 mesi che si sentono gli stessi discorsi…. purtroppo ci stiamo abituando al piano B ….. speriamo che questa accozzaglia di invertebrati abbia un moto di orgoglio…. ma dubito!!!!

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