Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Derby regionale sentito, che manca da 21 anni, tra due squadre partite con il solito obbiettivo, quella di una salvezza tranquilla, che si disputa oggi, venerdì 11 settembre 2026, alle h.19, valevole per la quarta giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027. Gli spettatori ufficiali sono 6.148 (non pochi vista l’ora impervia e infelice di inizio match), sommando 3.829 abbonati e 2.319 paganti.
L’Empoli perde una partita a tratti dominata nel primo tempo, in cui costruisce anche due-tre palle-gol, ma manca di cinismo e cattiveria sottoporta. L’Arezzo non fa poi molto per aggiudicarsi l’incontro e deve ringraziare la squadra azzurra di mister Pagliuca, espulso finita la gara, che la combina grossa in due episodi. Infatti proprio al tramonto della prima frazione Curto pesticcia un giocatore amaranto e si fa espellere dopo revisione del Var, e al 74° Seghetti respinge un pallone proveniente da sinistra proprio addosso all’incolpevole Romagnoli, con la palla che rotola beffarda in rete. Con l’Empoli in 10 l’Arezzo tiene quasi sempre, comprensibilmente, il pallino del gioco, colpisce una traversa proprio ad inizio ripresa e ha almeno altre due occasioni da gol nitide. Nel recupero è l’Empoli però a scheggiare la traversa con Magnino. Occorre dire che l’arbitraggio del signor Fabbri di Ravenna è stato imbarazzante, largamente insufficiente, soprattutto per la gestione iniqua dei cartellini gialli.
Sono esattamente 985 i tifosi aretini presenti oggi nel settore ospiti di Curva Sud, un numero davvero importante e considerevole, soprattutto se si pensa che si gioca di venerdì alle 19, ed anche che la prevendita dei biglietti sul circuito Vivaticket si è sbloccata soltanto il mercoledì sera, cioè a ridosso dell’evento, e, per i residenti in provincia di Arezzo, era aperta soltanto ai possessori della Tessera del tifoso. A queste limitazioni fa da contraltare comunque la distanza certo non proibitiva. Il nucleo degli ultras amaranto è sistemato, come spesso avviene quando il numero dei tifosi ospiti supera una certa cifra, al terzo spicchio partendo dalla Maratona, che si presenta esaurito, con un po’ di semplici tifosi, mentre il quarto e ultimo spicchio è occupato quasi per la metà, ed è privo di ultras. Già prima dell’inizio della gara le due tifoserie cominciano a intonare cori contro gli avversari, di sfottò, momenti che si ripetono anche nel proseguo del match, con gli aretini in questa specialità spesso in prima fila, ma con la Maratona di casa che certo non vuole subire e risponde colpo su colpo. Gli aretini partono col piede giusto, facendosi sentire subito con “…La curva Sud esploderà in un boato che farà tremar la terra e il mar…”. I loro cori si sentono nelle poche pause della Maratona, si impegnano e non si risparmiano la voce, con canti come “Forza Arezzo vinci ancora per gli ultrà!” e altri ancora. Passano alcuni minuti, poi viene esposto lo striscione “Son tornati quei tempi lì, i tempi della Serie B, Van per sempre qui”, dedicato ad un ultrà amaranto prematuramente scomparso anni fa. Cominciano il secondo tempo con la loro squadra con l’uomo in più, quindi piuttosto galvanizzati, con un bel coro sulla nota hit, molto in voga nelle curve negli anni ’80-’90, “L’amico è” di Dario Baldambembo; con un forte “Arezzo! Arezzo!”, oltreché con una bella torciata. Poco dopo espongono lo striscione, bello, “Dal 1923 parla di te la storia…lotta con il cuore e conquista la vittoria”. Poi l’Arezzo passa in vantaggio ma il tifo non alza i decibel, mantenendosi sugli stessi standard di prima, con i cori che risultano più o meno incisivi, si fa sentire il “Fino alla fine magico Arezzo…”. Verso fine gara espongono la scritta “Nessun rispetto per chi fa pagare 27 €. un biglietto! Empoli FC merde!!!”. La loro battaglia al caroprezzi si manifesta anche dallo striscione, esposto permanentemente, “Prezzi popolari per settori popolari”. Sicuramente i biglietti per i settori ospiti dovrebbero essere più bassi e livellati, aggiungiamo, accessibili a tutti; il problema si pone specie nelle Serie A e B. I quasi mille aretini al seguito, i quali non difettano nel colore, grazie a pezze e striscioni molto belli e curati, anche se i bandieroni non sono molti, fanno festa al triplice fischio e non mancano di offendere nuovamente la dirimpettaia Maratona. La loro prestazione si può considerare piuttosto buona, sotto tutti gli aspetti. Voto: 7+.
La Maratona “Emiliano Del Rosso” si presenta all’appuntamento del derby piuttosto gremita nel suo cuore pulsante. Il tifo parte, come spesso accade, piuttosto forte, con i lanciacori che si dannano per far cantare più gente possibile. Di cori ne partono molti, come “Noi saremo sempre qua quando l’Empoli giocherà perché l’Empoli è la squadra degli ultrà…” e “Forza azzurro alé alé non mollare sai perché…”. Poche le pause, specie nei primi 15-20 minuti. L’Empoli tiene bene botta in campo, si prosegue nell’incitamento con “Empoli alé, siamo sempre insieme a te, siamo gli empolesi, non vi lasceremo mai…”. L’Empoli finisce la prima frazione in dieci, con per sottofondo il coro “…lalalalà Empoli Calcio…”. La Maratona accusa un po’ il colpo, l’Empoli è costretto a difendersi, il canovaccio della partita per gli azzurri è difesa e qualche lancio in avanti, e quindi tanta gente tiene il fiato sospeso, con la voce che gli si strozza in gola dalla tensione. A un certo punto viene effettuato il classico “Forza azzurro! Vinci per noi!”, che risulterà piuttosto positivo e da allora in avanti i cori si fanno sempre più convinti e costanti. Verso la metà del secondo tempo viene esposto lo striscione “Per sempre Fedayn Locorotondo”, dedicato agli amici pugliesi, gemellati coi fasanesi e di conseguenza divenuti a stretto contatto con gli empolesi. I “Fedayn” nei giorni scorsi avevano diramato un comunicato in cui manifestavano l’intenzione di sciogliersi, questo il motivo dello striscione. Un altro striscione confezionato dai “Vecchi Ultrà” recita “Prezzi popolari per settori popolari”, ormai diventato uno slogan di tutti gli ultras italiani, che ha accompagnato le firme per la Petizione lanciata la scorsa primavera. Tra le pezze esposte nella zona della Maratona vicina alla curva Sud, anche la novità “Vecchi Indispensabili”, tra le tante in quella zona. Proprio quando gli azzurri sembrano in grado di portare in fondo lo 0-0, arriva l’inopinata autorete di Romagnoli. Dopo qualche attimo di sbandamento la Maratona, consapevole che il gol, prima o poi, poteva arrivare, non demorde e i cori continuano a essere piuttosto alti, tra i quali “Siamo sempre al tuo fianco io di te non mi stanco…”. L’Empoli nel finale si prodiga nel massimo sforzo per raggiungere il pareggio, spinto dal coro “E facci un gol, e forza azzurro facci un gol…” che è quasi come una preghiera. Come accade ormai abitualmente da tempo, l’ultimo coro degno di nota, dopo il “Questa è la lotta che noi sosteniamo…”, è “Che bella vita è vivere insieme a te, questa è una malattia che non va più via, non l’ho pensato mai nemmeno in mezzo ai guai, vivere senza te è impossibile…”. Finisce con l’Arezzo che pur senza strafare si aggiudica l’intera posta in palio, lasciando i tifosi empolesi con l’amaro in bocca. Le due tifoserie si beccano ancora, per una rivalità che stasera si rinnova dopo tanto tempo. La prestazione vocale degli ultras empolesi si può considerare piuttosto buona, giudicabile con un voto tra il 7+ e il 7,5.
















bene il nostro tifo ma non si deve sempre rispondere alle offese…qualche volta si può farli per primi….e anche sul Forza Azzurro…neanche l offesa a loro…non costa niente e non si viene diffidati se si offendano!!!
Noi oltre 5.000 e un bel “forza azzurro”.
Arezzo : dopo 21 anni di serie C mi sembra normale il loro entusiasmo.