Ci sono giocatori che possono essere adattati. E poi ci sono giocatori che, per caratteristiche, hanno bisogno di un contesto preciso per esprimere il meglio del proprio calcio. Joseph Ceesay appartiene alla seconda categoria. E le ultime due partite dell’Empoli sembrano averlo dimostrato abbastanza chiaramente. A Carrara e contro l’Arezzo Guido Pagliuca ha scelto di utilizzarlo in appoggio a Stiven Shpendi, in una sorta di 3-5-1-1/3-5-2 con Ceesay qualche metro più indietro rispetto all’albanese. Una soluzione dettata anche dalle contingenze del momento, considerata l’indisponibilità di Monaco e una batteria offensiva non al cento per cento per novanta minuti, con Distefano e Popov da gestire e l’idea di poterli utilizzare a gara in corso. Il risultato, però, non ha convinto. A Carrara Ceesay è rimasto in campo soltanto un tempo, lasciando il posto a Di Stefano all’intervallo. L’Empoli avrebbe poi vinto 1-0 grazie a Popov, ma proprio la prima frazione aveva evidenziato una squadra che faceva fatica a trovare continuità negli ultimi venti metri. E anche Shpendi, inevitabilmente, ne aveva risentito: pochi palloni giocabili, poca possibilità di attaccare la profondità, pochissima presenza dentro l’area.

Contro l’Arezzo il copione è stato simile, almeno per quanto riguarda Ceesay. La partita va naturalmente letta tenendo conto dell’espulsione di Curto al 45’, che ha costretto l’Empoli a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica e ha inevitabilmente modificato qualsiasi piano tattico. Ma nei 45 minuti giocati in parità numerica non si è comunque visto un Ceesay capace di dare alla squadra quello che serviva in quella posizione. Ed è qui che sta il punto. Ceesay è un giocatore offensivo, rapido, con accelerazione e capacità di attaccare gli spazi. Lo ha spiegato lui stesso quando si è presentato a Empoli, indicando nella velocità una delle proprie caratteristiche principali e raccontando di aver giocato soprattutto a sinistra negli ultimi anni, con esperienza anche sulla destra. Ma la seconda punta è un’altra cosa. In quella posizione bisogna saper vivere tra le linee, ricevere spalle alla porta, giocare corto nello stretto, associarsi continuamente con il centravanti, leggere i movimenti del compagno e soprattutto diventare una presenza costante nella zona centrale del campo. Non basta avere velocità: bisogna riuscire a trasformarla in vantaggio anche quando davanti non ci sono metri da aggredire. Ed è proprio questo il problema di Ceesay.

Quando parte largo può ricevere fronte alla porta, puntare l’uomo, attaccare la profondità, sfruttare la sua progressione. Quando invece viene portato dentro al campo e gli viene chiesto di giocare da seconda punta, gli viene tolto proprio quel corridoio nel quale può esprimere le sue qualità migliori. Non è un caso che la sua storia recente racconti soprattutto di un esterno: anche l’Empoli lo ha presentato come tale e, nella scorsa stagione, chi lo aveva seguito da vicino ne aveva sottolineato soprattutto le caratteristiche atletiche e la capacità di giocare sulla fascia. E c’è un’altra conseguenza tattica da non sottovalutare: se Ceesay non riesce a occupare con continuità la zona tra centrocampo e difesa avversaria, anche il centravanti rischia di rimanere isolato. È esattamente ciò che si è visto con Shpendi. Non perché i due non possano giocare insieme, ma perché il modo in cui sono stati disposti non ha prodotto abbastanza connessioni offensive. Per questo, dopo due esperimenti, sarebbe probabilmente più utile tornare indietro. Se l’idea di Pagliuca resta il 3-5-2, Ceesay può tornare a fare quello che sa fare meglio: il quinto, sfruttando campo, corsa e capacità di accompagnare l’azione. A sinistra, peraltro, dove si era mosso per gran parte del precampionato e dove può avere un senso anche tattico, pur considerando che oggi Corrado sta offrendo risposte positive e non sarebbe semplice togliergli il posto.

Ovviamente il messaggio non è gettare la croce addosso al giocatore o all’idea tattica che nasce da un pensiero legittimo, ma quello di recuperare un elemento che può dare il suo contributo in questa lotta per la salvezza ed ottimizzare la resa complessiva della rosa.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

15 Commenti

  1. Mannaggia come siete buffi…. s’è scoperto l’America…. lungi da me difendere il Mister, ma che deve fare? ci sarebbe stato bisogno di un’altra prima punta, ma non puoi permetterti Shpendi e Popov insieme perché non hai le carte da giocarti dopo…. potresti avanzare Saporiti…. ma l’equivoco è sempre quello di considerare Shpendi una prima punta… è come affidare a Magnino l’impostazione del gioco, ma non sei coperto bene dietro…. poi lasciamo stare l’ultima, l’Arezzo era poca roba senza l’autogol non avrebbe mai segnato….

    • Nella nostra rosa l’unico che può fare la prima punta, nel senso classico del termine, è Popov, ma con lui dovresti giocare con due punte di ruolo perché Shpendi non lo puoi certo togliere. Al mister questa soluzione non deve piacere molto da un punto di vista tattico e allora mette Shpendi davanti e cerca di adattare a seconda punta chi non lo è, tipo Di Stefano o Ceesay. Vista la scarsa pericolosità in rapporto alle azioni costruite, ho paura che non potrà andare avanti così, Venerdì con l’Arezzo se avessimo messo le punte nei loro ruoli probabilmente avremmo finito il orimo tempo in vantaggio. Anche Monaco è una punta pura, ma ha più caratteristiche da rapinatore d’area e credo che Pagliuca lo utilizzerà spesso nei secondi tempi, e lì mi trova d’accordo anche per la giovane età.

  2. Il mai non si può dire , certe caxxate l’avrebbe fatto anche con l:Arezzo in 9
    quello non lo cancelli ! l’espulsione fa parte del calcio e si vince anche in 10 le scuse sono stucchevoli !

  3. Vado controcorrente, al netto che la coppia Popov Sphendi sarebbe la più ovvia e non giocano per altri problemi…
    L’allenatore aveva fatto trapelare, che avrebbe voluto, un attaccante veloce dopo la partita di Mantova. Non è arrivato, non è arrivato un difensore, è lui dopo aver proposto Di Stefano senza grandi risultati, molto meglio quando subentra, sta provando Cesay.
    Fuoriruolo, sono d’accordo, potrebbe essere Monaco, quando rientrerà la carta da provare, ma altre alternative quali sono? Cesay ha provato 2 tempi in quel ruolo e non ha fatto tutto sbagliato come dite, ha sbagliato un goal così come Sphendi. Secondo me da riprovare, almeno fino a quando Di Stefano non alza un po’ la qualità e la quantità e Fino a quando Monaco non sta bene fisicamente. Io, come seconda punta non ci vedo Saporiti, perché non ha la velocità che richiede il mister per quel ruolo, rimarco che lui vuole una seconda punta veloce e poi Saporiti sta facendo benissimo da centrocampista.
    Non c’entra niente con Cesay, ma vorrei dire che odio la difesa a 3, ma con Magnino riesce a ricoprire più ruoli e molto spesso rimangano in 2 dietro, Curto e Cauz, riesce ad agire da centrocampista aggiunto in fase di impostazione, riuscendo anche a fare assist come a Carrara. Quindi, tutti questi fuoriruolo, Saporiti Magnino Cesay , hanno un suo perché, cioè ci sono delle motivazioni.
    .

  4. Veramente venerdì faceva addirittura la prima punta più lui di shpendi. Va messo esterno alto.
    Il passaggio al 4-3-3 deve essere imminente se vuoi fare qualcosa di buono.

    Numeri offensivi pietosi con 3 gol di cui uno su angolo e uno su dormita del portiere.
    Spero che qualche giornalista inizi a fare notare come la pericolosità offensiva sia quasi inesistente anziché continuare a parlare delle solite baggianate come carattere, attaccamento alla maglia, lottare su ogni pallone e spirito di sacrificio.

    • bravo Andre finalmente uno che dice le cose come stanno,senza nascondersi dietro a falsi diplomatismi. io ho visto giocare Entella, Sud Tirol e Ascoli, squadre di certo non costruite con budget più alto del nostro,ma si vede una idea di calcio! ad Empoli negli ultimi anni oltre a mancare le idee, stanno mancando le competenze. noi i Chiappella non li scoviamo più!

  5. Le palle gol le creiamo; da inizio stagione l’Empoli era andato sempre in gol. Quello che manca è il killer-instinct, l’essere cinici davanti alla porta secondo me

    • Mino
      Occasioni da gol non sono i tiri da 50 metri ,a quando un compagno ti mette in grado di concludere dentro l’area , cosa che Saporiti in 5 partite non ha mai fatto , mai intendo mai , 2 gol lo fanno sembrare chi sa cosa , stesso discorso di Yepes lento nel fare girare la palla , poi quando c’è da lottare non ha la forza … i voti di tutto o quotidiani vanno quasi sempre sul 5,5 il compitino alla Diousse … giocatori quasi inutili per un intero campionato da titolare !

  6. Guarda il fratello segna noi si chiede a Shependi qualcosa che non sa fare , e diverso da Magnino anche se si vedono i risultati , ok cambiare ruolo a 1 ma se lo fai a 3/4 una partita 2 ok anche negli amatori si fanno per necessità ma poi escono i problemi alla lunga …
    il calcio non e scienza , matematica , storia , geografia e il gioco del calcio e tale va rispettato !
    Cosi di dimostra di aver fatto una rosa a caso !

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