Riprenderà giovedì il lavoro degli azzurri, quindi ci saranno diverse giornate di pausa, anche perché, come noto, adesso entriamo in un periodo di lunga sosta per le nazionali, quasi un’anomalia rispetto al passato. Infatti saranno addirittura due i weekend senza campionato. Ci sarà modo, quindi, per mister Pagliuca di tornare su alcuni concetti e magari anche la speranza di recuperare qualche elemento, a partire da Shpendi, che ieri è uscito anzitempo per un problema, Egan per il problema alla caviglia, fino a Bandinelli, che ieri invece è stato assente per influenza, ma comunque anche per far integrare ancor meglio questo gruppo e renderlo più coeso. Chi invece dovrebbe aver bisogno di ancor più tempo è Monaco. Infatti, per le informazioni in nostro possesso, ci vorrà almeno ancora un mese per rivedere il giovane attaccante regolarmente in gruppo. Alla ripresa mancheranno Ceesay e Biondini convocati in nazionale. E questo tempo servirà anche per fare un po’ il punto della situazione dopo questo primissimo spicchio di campionato che, dopo cinque turni, ci vede a sei punti in classifica. Difficile dire se sono pochi o tanti. Quello che fin qui sicuramente è piaciuto è lo spirito che la squadra ha messo, ma anche le due vittorie riportate contro Cremonese e Carrarese sono comunque preziose in relazione a quello che è il nostro campionato, che, come detto, ci deve vedere quest’anno salvi alla trentottesima giornata. Sosta che servirà anche per tornare sulla gara di ieri, quella persa a Modena, andando così a creare la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita internamente contro l’Arezzo. Però quella del Braglia è una sconfitta totalmente diversa. Se infatti contro gli amaranto le recriminazioni potevano essere molte, con una gara che, soprattutto giocata per tutti i novanta minuti undici contro undici, sicuramente avrebbe avuto un epilogo diverso, ieri da recriminare c’è davvero ben poco. Abbiamo perso contro una squadra più forte di noi. Questa è un’ammissione che dobbiamo fare senza grandi problemi, senza grandi vergogne e senza grandi scusanti. La squadra ha provato a tamponare al meglio la forza dei canarini. Sicuramente nella partita di ieri delle imperfezioni ci sono state, sia nelle scelte con cui la squadra ha approcciato alla gara, sia anche in quelle poi vissute in corso d’opera, ma anche sui singoli, che non hanno riportato indubbiamente la miglior prestazione della vita, anche se al cospetto, e lo ribadiamo, di una squadra al momento più forte di noi. L’Empoli, a nostro avviso, ha giocato una gara abbassandosi un po’ troppo e porgendo comunque il fianco in maniera un po’ troppo facile alla formazione di casa. Ci siamo affidati soltanto ad alcune ripartenze e a qualche lampo istintivo, come successo in occasione, per esempio, del fortunoso vantaggio che avevamo trovato al ventisettesimo minuto con Yepes, quel tiro da fuori che ha visto indubbiamente la complicità del portiere modenese Chichizola. Un vantaggio che, onestamente parlando, non era assolutamente meritato per quel che si era visto in campo. E poi c’è anche un altro aspetto importante che fa la differenza e la farà sicuramente per tutto l’arco del campionato, ovvero la profondità della rosa.

Non a caso qualche dubbio su un mercato non completo lo avevamo tirato fuori proprio al suono del gong, il 2 settembre, perché in un calcio moderno che permette cinque cambi è chiaro che non conta soltanto come parti e con chi parti, ma conta molto anche quello che poi ai box riesci a fare, il cambio gomme che può dare o togliere. E l’Empoli, così come per esempio avevamo già visto anche a Mantova, in questo ha sicuramente delle carenze nei confronti di diverse squadre. Basti pensare a chi è entrato in corso d’opera nelle fila del Modena. Un nome su tutti è quello di Belotti, che tra l’altro ha trovato anche un gol da cineteca. Poi è chiaro che, come spesso ribadito anche in maniera un po’ troppo forzata dal vice di Pagliuca, Loureiro, che ieri è intervenuto ai microfoni nel dopogara, vista la squalifica del tecnico di Cecina, la squadra si è impegnata e nessuno mette assolutamente in discussione questo. Sarebbe però sbagliato non evidenziare alcuni errori, alcune imprecisioni che ci sono state. Per esempio, in una gara come quella di ieri, dove, e lo ripetiamo ancora una volta, l’avversario è stato più forte di noi ed ha meritato di portare a casa la vittoria, qualche dispiacere su come sono arrivati i due gol dei padroni di casa c’è. Perché sicuramente il gesto atletico di Belotti è stato da grande campione, ma dalla tribuna, dove è sempre facile parlare, lo sappiamo, Romagnoli secondo noi qualcosa in più poteva fare, vista anche la sua esperienza. Così come, in occasione del secondo gol, Ambrosino ha avuto troppo spazio e tempo per poter gestire l’incornata che appunto è valsa il sorpasso. E poi davanti, se escludiamo il gol messo a segno da Yepes, ma anche qui tocca ripeterci con l’infortunio del portiere, le polveri sono state bagnate. Si ricordano un paio di situazioni vicine al pericoloso, come il colpo di testa nel finale di Popov, ma onestamente è poco e serve sicuramente fare qualcosa di più in fase offensiva, partendo magari anche dalle scelte e partendo magari, perché no, con due attaccanti veri assieme. Ieri poi, è chiaro, c’è stato anche l’infortunio a Shpendi, che in qualche modo ha compromesso quello che poteva essere un piano gara diverso rispetto alle sostituzioni. Ma tornando proprio a queste, perché lo abbiamo evidenziato come punto, onestamente ci sono sembrate molto tardive. Perché, se escludiamo quella forzata, appunto, dell’attaccante albanese, il primo cambio voluto dalla panchina arriva al minuto 76 e poi ce ne sono altri due, che sono onestamente di totale contorno, all’89’ per non darti praticamente niente in una condizione in cui devi cercare comunque di provare quantomeno a rimetterla a posto. E queste sono sicuramente situazioni che devono essere valutate, analizzate, al fine di poter crescere e di portare avanti questo percorso che riteniamo assolutamente interessante, con un gruppo che si vede essere coeso e voglioso di poter far bene, con i propri limiti, perché ci sono, in un campionato, ribadiamo ancora, di difficoltà e dove quest’anno per davvero l’obiettivo è provare a trovare quei 40 punti per mantenere la categoria.

Come abbiamo detto, un’altra delle cose che non ha convinto totalmente è stata proprio in sede di scelte iniziali, andando ad insistere ancora con Ceesay (scelto di fatto lui per sostituire Egan) in campo, anche se stavolta è stato messo a fare l’esterno. Ma l’ex Cesena, che ieri non ha assolutamente riportato a casa una prestazione positiva, ha concesso fin troppo. La sua gara, onestamente, sembra iniziare quando l’Empoli va sotto e allora prova a tirare fuori due spunti, ma è davvero tardivo, visto che c’erano stati tanti minuti di gara antecedenti. Soprattutto, il voler inserire Ceesay, messo come quinto a sinistra, ha provocato lo spostamento a destra di Corrado, un mancino puro che si è trovato a giocare appunto a piede invertito e non ha riportato quella partita, anche se ci ha messo dentro molta volontà, che però ci ha abituato a vedere. È stato bravo sicuramente a tenere botta nei duelli con Zampano e ha fatto una buona fase di non possesso, però qualcosa indubbiamente ha perso. Questo, lo ripetiamo, per capire che comunque si deve andare a migliorare alcune situazioni e che quindi, andando oltre all’impegno e all’abnegazione, sulla quale non c’è il minimo dubbio, ci sono delle situazioni che vanno comunque lette e decifrate. Poi si torna al concetto di un Modena più forte, un Modena costruito per un altro tipo di campionato, un Modena con risorse economiche ad oggi nettamente superiori a quelle dell’Empoli. La vittoria dei gialloblù non è assolutamente in discussione e quindi le sensazioni, da questo punto di vista, sono diametralmente opposte a quelle che abbiamo riportato venerdì scorso dopo l’Arezzo. Guardando alle prove dei singoli, intanto ci piace evidenziare la partita di Seghetti, visto che non sono state poche, anche da parte nostra, le critiche arrivate dopo la partita contro gli amaranto. Ieri il portiere è stato assolutamente incolpevole sui due gol incassati ed è invece stato molto bravo a tirare fuori alcune parate importanti che hanno prima rimandato i gol del Modena e poi hanno contenuto il risultato. Tra i giocatori di movimento, chi ieri è spiccato maggiormente, a nostro avviso, è stato Biondini, che ieri ha giocato praticamente quasi da esterno sinistro. Qualcosina ha concesso, però è stato bravo nel provare ad allungare la squadra con alcuni inserimenti senza palla, ma facendo vedere anche qualità quando, appunto, il pallone è stato mosso dai suoi piedi. Al di là del gol, buona partita indubbiamente anche di Yepes, che fa discretamente bene le due fasi in una gara molto complicata in mezzo al campo. E poi, se vogliamo chiudere con un virtuale podio tra i giocatori di movimento, evidenziamo anche la partita di Zedadka, che ieri ha giocato da interno, così come lo si era visto a Mantova, e l’ex calciatore del Südtirol ha dato un contributo davvero importante al fraseggio. Uno sicuramente dei più positivi nella gara di ieri.

Dietro la lavagna, lo abbiamo già messo, c’è Ceesay, che continua a non convincere. Convinti però che sia un giocatore che abbia delle qualità da poter portare in questa squadra. Ha dato davvero poco Popov che non ha mai trovato il guizzo giusto. Certo, spesso solo ed isolato, però dal ragazzo ucraino ci aspettiamo qualcosa in più anche in fase di aiuto. E poi, per il resto, la squadra si è livellata con una prestazione al limite della sufficienza, anche se magari da qualcuno ci potevamo aspettare di più; anche dallo stesso Magnino, che ieri ha faticato un po’ di più del solito in fase di contenimento. Per quanto riguarda il tecnico, parliamo ovviamente di Pagliuca, anche se poi in panchina ieri è andato Loureiro Batista. Alcune scelte iniziali, come gli esterni a piede invertito, sono sembrate un po’ cervellotiche e non hanno trovato poi sul campo quella chiave di lettura giusta. La squadra sapeva di dover giocare una gara di contenimento, ma, come detto, si è abbassata un po’ troppo, permettendo al Modena di avere gioco facile ed arrivare spesso alla conclusione. Ricordiamo che hanno colpito anche due pali. Non hanno poi convinto appieno nemmeno i cambi, con una panchina sicuramente corta, condita da tanti giovani, tra l’altro facenti parte anche dell’attuale Primavera. Indubbiamente quella di Bandinelli poteva essere un’opzione importante, però soprattutto l’inserimento di Distefano, che un po’ di impeto e vivacità la sa portare, poteva essere fatto prima. Detto tutto questo, c’è da ripartire con grande serenità, perché la chiusura deve e vuole essere questa: il cammino che sta facendo questa squadra in questo momento è comunque positivo. C’è un gruppo che mette dentro grande umiltà, grande sacrificio, c’è una bella coesione. Si vede che la squadra cerca di dare in ogni gara il suo meglio. A volte lo saprà fare in una certa maniera, a volte magari peccherà un po’. Non dimentichiamoci che nel finale – tardi e perchè perdevi, ok – c’è stata una reazione ed all’ultimo minuto Romagnoli c’è andato vicino. I limiti indubbiamente possono esserci, però quello che stiamo vedendo è assolutamente apprezzato e siamo convinti che questa possa essere la strada giusta per arrivare laddove quest’anno dobbiamo arrivare, in una situazione diversa da quella che abbiamo vissuto soprattutto in termini di aspettative lo scorso anno. Lo stop di Modena è uno di quelli che ci può stare quando facciamo le classiche tabelline virtuali, dove ci raccontiamo che lì possiamo fare un pareggio, di là possiamo vincerla e qua, a Modena, potevamo tranquillamente mettere in conto di perdere. E così è successo, ma non perché l’Empoli abbia fatto una gara non totalmente positiva, ma perché gli avversari indubbiamente hanno qualcosa in più di noi. Adesso entriamo dentro questa sosta che per due settimane vedrà fermo il campionato e poi, alla ripresa, ci attende un’altra partita di quelle molto difficili, perché al Castellani arriverà il Palermo e l’obiettivo dovrà essere quello di provare ad evitare la terza sconfitta consecutiva, con tutte le difficoltà del caso.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

17 Commenti

  1. basta discorsi, con questa squadra e questo allenatore, a meno di miracoli, e’ impossibile salvarci.
    ma possibile che nessuno giornalista affronti l’ argomento soci americani?
    Empoli non merita una fine così ingloriosa

    • Paolo76Firenze scusa ma mi sembra che tu sia un po “duro” (come si dice noi a Empoli)…ma cosa dovrebbero affrontare i giornalisti sull’argomento “americani”?…ancora non hai capito che queste trattative…naturalmente se ci sono…vanno avanti per tempi lunghi e “sottotraccia”…le trattative non vengono mai svelate ai “quattro venti”…la cosa si saprà solo se e quando verrà fatta…se ci fosse stata da fare qualche comunicazione in tal senso l’avrebbe già fatta la società e non certo perché “pressata” da domande di giornalisti…quello che potevano dire lo hanno già detto a suo tempo facendo sapere che c’è o c’era questa trattativa…è inutile che tu continui a scrivere “ma perché i giornalisti non chiedono…ecc…”…se veramente questa trattativa esiste e se andrà o meno a buon fine lo sapremo solo quando la società “deciderà” di rendere il tutto di pubblico dominio…

  2. allora.. merito altrui ? certo .. il modena attualmente é 3 spanne sopra l empoli.. detto cio..
    a fine primo tempo potevi essere sotto di due gol facile facile se i lori attaccanti non avessero deciso di sparare addosso al portiere nostro. il gol che hai fatto é una papera dell’altro ..

    il secondo tempo é stato impresentabile, idea rinunciataria di lanciare il pallone fuori dalla tua area gia al 46esimo minuto.. con questo atteggiamento ne buschi prima o poi.. infatti cosi é stato.

    la squadra é corta su tutti gli aspetti, la cosa che piu mi indispone é la deliberata concezione di rifiutare il gioco.. shpendi vaga su palloni lanciati (male) da 40 metri..

    quindi va bene che il modena é piu forte, ma noi ci abbiamo messo di tanto il nostro..

  3. Non nascondiamoci dietro un dito, il Modena è una squadra di B che può ambire all’ottavo, decimo posto…. niente più…. noi agli ultimi 3 posti…. non so di quante riprove avete bisogno per aprire gli occhi….

    • io credo che il Modena sia più forte del decimo posto. Per me vale dal terzo al sesto posto. Prima di ieri ho letto una statistica che era la squadra di b che più aveva tirato in porta con 85 tiri in 4 gare. Poi che noi siamo una squadra che si dovrà salvare e che se accade avverrà all ultimo è da giugno che si dice. La squadra è corta e nemmeno troppo forte. Oggi in b siamo quello che eravamo in A fino a 2 anni fa.
      Io gli occhi li ho aperti. Ma nessuno qui dice che siamo da metà classifica. Questi siamo. Sarà dura ma si può fare. Però se prendi coscienza devi dire che metà squadre minimo son più forti di te Modena compreso.

      • Sesto posto? Ci sono almeno 3 squadra favoritissime: Palermo, Verona e Cremonese…. buone squadre come Padova, Mantova e Pisa …. e siamo già a 6 …. non male il Cesena ….poi ci sono le sorprese come Sud Tirol …. il Modena è da decimo posto…. e gli invidio il gioco d’attacco che noi non abbiamo….

  4. Inutile nasconderci. Il piano di Pagliuca è chiaro. Difenderci tutti dietro la linea della palla e sperare nel miracolo della sfangata. Con L unica arma del contropiede per alleggerire.

    • Si ma contropiede con chi?
      Ieri era imbarazzante vedere fin dal primo tempo Cauz Romagnoli e Magnino, lanciare la palla alla viva il parroco.
      0 gioco, io mai visto nulla di simile.
      Voi vi fermate al 2-1, ma siamo stati IMBARAZZANTI come atteggiamento.
      Nel 2026 non si può giocare così.
      Non ci sono più le perdite di tempo degli scorsi anni.
      Quindi do la colpa al mister, che forse non l’ha ancora capito, ma fossi in lui non saprei da che parte girarmi visto la rosa vergognosa che la società gli ha messo a disposizione!
      Io sinceramente giuro, non vedo una soluzione alla lenta agonia verso la Lega Pro.

  5. se Horsi ha 3 figli, perché non vende a 30 milioni? 10 milioni a figlio e sta apposto tutta la vita! in serie C il giocattolo non conviene più! perché signori, qui ormai ci siamo ridotti a budget inferiori a 17/18 squadre di b su 20!

  6. Atteggiamento sbagliato dall’1-0 al 2-1 (stesso errore fatto contro l’Arezzo): arroccati in difesa con linea a 5, centrocampo schiacciato dietro e l’attaccante solo a lottare contro i difensori (cosa poteva fare Popov?).
    Dopo l’1-2 (così come contro l’Arezzo dopo lo 0-1) abbiamo dimostrato che possiamo giocare anche in maniera più propositiva. Probabilmente ci manca il coraggio e anche la convinzione. Si può perdere, ma senza rinunciare a giocare.

    • però Roberto questo dipende anche dall avversario. È chiaro che una volta in vantaggio Mosena e Mantova si ritirano e te giochi così come sul pari o vantaggio tuo gli altri ti spingono dietro.

  7. Concordo con Cocchi, che è sempre molto previdente e ottimista, ma quando c’è da dire qualcosa, la dice con quella naturalezza e delicatezza che quasi invidio. Io spesso sarei molto più cinico, ma non farei probabilmente il bene dell’Empoli.
    Detto questo la penso anche come Riccardo, se questo Modena ci è sembrato così tanto superiore in tutto, e non possiamo negarlo, è una squadra, anche secondo me, da media alta classifica, che non ambisce alla promozione e probabilmente non arriverà nemmeno ai playoff. Quindi facciamoci una domanda e diamoci una risposta, se ci è sembrata una squadra tre spanne sopra, non sarà più per colpa nostra, che per gli effettivi meriti di Modena, che ha sì dei giocatori importanti, ma non è un Palermo? …suvvia!! I limiti di questa rosa si vedono tutti, a partire dalla numerica.

  8. Lasciamo fare i soliti discorsi sulla rosa corta, sulla qualità etc.
    Concentriamoci sul “materiale umano” che abbiamo e su cosa possiamo fare ed ottenere.
    Io, per partita di contenimento, intendo fare resistenza difensiva, ma anche ripartire cercando di far male.
    Se ti “accomodi” negli ultimi 20/25 metri del campo, se non è prima, è dopo, ma il gol lo subisci.
    Ieri, per la prima volta in queste partite giocate, non ho mai avuto la sensazione di poter portare almeno un punto a casa, neppure sull’uno a zero e neppure quando è terminato il primo tempo (lo scorso anno ci facemmo “uccellare” e raggiungere con un rigore a fine primo tempo).
    Ieri abbiamo avuto fin troppa fortuna, il nostro gol che è venuto grazie a una papera del portiere, loro che hanno preso un palo interno sull’uno a uno e una valanga di tiri sbagliati da parte dei canarini.
    Ho visto errori gravi su tante ripartenze nostre, lanciando palloni a caso oppure, nella migliore delle ipotesi, lanciando a un attaccante che si trovava solo in mezzo a 3 o 4 difensori, senza che nessuno dei nostri gli fornisse aiuto.
    Non posso dire che la squadra non abbia lottato, ma ho la sensazione che sia un po’ passato quell’entusiasmo iniziale.
    Tra le partite giocate finora, quella che veramente mi fa girare le 00 è quella persa contro l’Arezzo, anche se fosse stato un punto in più, sarebbero tre in meno nella loro classifica e spero di non doverlo rimpiangere a fine campionato.

    • *Scusate: in riferimento all’Arezzo, volevo scrivere che “sarebbero stati due punti in meno nella loro classifica”, non tre come ho scritto per errore.

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