Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Match che alla vigilia si presenta interessante, tra due squadre partite con obbiettivi piuttosto diversi: il Modena punta a un posto nei Playoff, gli ospiti invece alla salvezza, se possibile non tribolata come lo scorso anno. Si gioca alle h.19,30 di domenica 20 settembre 2026, in una serata calda per il periodo, davanti ad un buon pubblico, difatti gli spettatori ufficiali sono 10.342, di cui 5.877 abbonati e 4.465 paganti. La partita è valevole per la quinta giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027.
Il Modena si aggiudica meritatamente una partita che alla fine del primo tempo lo vedeva sotto 0-1 nel punteggio, nonostante le tante occasioni create, vale a dire un palo esterno colpito da Caso al 44° e almeno due paratissime del portiere azzurro Seghetti. Il gioco riprende poi col solito copione: Modena in attacco forsennato, Empoli sulla difensiva, che anzi si abbassa ulteriormente. Ci vuole però al Modena una rovesciata-capolavoro del “Gallo” Belotti al 61°, entrato sei minuti prima, per pareggiare e far esplodere il “Braglia”. I “canarini” certo non si accontentano e con Ambrosino, nel momento migliore dei gialloblù, prima colpiscono un clamoroso palo interno, con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta, e, una manciata di minuti dopo, raddoppiano, con l’attaccante gialloblù lasciato colpevolmente solo, che corregge di testa in rete una punizione, siglando quindi il sorpasso. L’Empoli ha una buona reazione, costringendo spesso in difesa i padroni di casa e fallendo, proprio all’ultimo secondo, la rete con un colpo di testa, risultato troppo debole, di Romagnoli sottomisura.
Sono esattamente 256 i tifosi dell’Empoli che affrontano questa trasferta in terra emiliana. Considerando tutto: i due centri piuttosto vicini, che si gioca di domenica, ma anche che l’orario non è dei più felici, è un numero sostanzialmente equo, giusto, che ci sta. La sconfitta nel derby con l’Arezzo comunque brucia ancora. A tal proposito la tifoseria amaranto espose anche, tra gli altri, nel finale il pungente “sottile” striscione, sfuggitoci, “Su qualcosa siamo affini…meglio tedeschi che perugini”, che affonda i motivi sul gemellaggio diretto tra “Ultras Empoli” e gli ultras del Bayern Monaco, con gli “Ingrifati Perugia” che però portano avanti da tempo un’amicizia con gli ultras del Monaco 1860, seconda squadra di Monaco di Baviera, fortemente rivali della curva del Bayern. Le due cose sono quindi state ritenute incompatibili. I tifosi empolesi si sistemano al centro del settore ospiti della Curva Nord e sono tanti quelli che partecipano attivamente al tifo, compattandosi; sono belli da vedere, con diversi bandieroni che sventolano continuamente, belle pezze, tra le quali l’originale e nuova “Il disagio è ovunque”, e qualche stendardo di buona fattura, il tutto a garantire un buon colpo d’occhio. Il tifo parte bene, con cori come “E forza azzurro alè gli ultrà son qui con te lotta per vincere…”, ed “Empoli alé alé canto solo per te…”, per poi scaldare ancor più i motori mano mano che passano i minuti, raggiungendo il picco più alto al gol del vantaggio segnato da Yepes al 27°, con la complicità del portiere modenese Chichizola, che arriva sul coro “Ovunque giocherà per sempre ci sarò, per sempre sosterrò i biancazzurri alé alé…”. Gli ultras empolesi, sull’onda dell’entusiasmo per il vantaggio, si esprimono ora davvero bene, con cori come “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…” ed “E quando in campo scenderai noi non ti lasceremo mai, questo è un canto d’amor che ci viene dal cuor…”. Come spesso accade alla ripresa del gioco dopo l’intervallo però, il tifo empolese non si fa trovare pronto, molti sono fuori posto, magari al bagno o al bar, o semplicemente a far due chiacchiere, e il tifo riparte dopo almeno cinque minuti, una pecca questa che è diventata ormai d’abitudine per la tifoseria empolese, che, passato il momento d’empasse, riparte a cantare come consuetudine. Il Modena attacca a pieno organico, ricominciando come aveva finito il primo tempo, alla ricerca del pareggio, che pesca con una splendida imparabile rovesciata del “Gallo”. Il tifo azzurro accusa lì per lì il colpo, non fa a tempo a rialzarsi che il Modena arriva anche a fare il 2-1, dopo 9 minuti. L’Empoli in campo reagisce, non dandosi certo per vinto, con il tifo azzurro che riprende ad incitare in modo convinto la propria squadra, con cori come “E facci un gol…e forza azzurro facci un gol…”, tenuto su a lungo, “Sacrifici e chilometri diffidati liberi, ovunque andrai io ti seguirò…”, e, immancabile, sul finale di partita, il bellissimo “Che bella vita è vivere insieme a te, questa è una malattia che non va più via….”. Dopo il triplice fischio del signor Calzavara di Varese i ragazzi guidati da mister Pagliuca si dirigono verso il settore ospiti che applaude convinto, consapevole che anche quest’anno ci sarà da lottare per salvarsi, ma anche che la squadra, pur coi suoi limiti, in qualche modo in campo c’è, si impegna, combatte e lotta su ogni palla, al contrario di quanto avveniva l’anno scorso. Tant’è vero che prima che i giocatori rientrino negli spogliatoi, i tifosi azzurri intonano il classico coro “Orgogliosi di essere empolesi!”. Il tifo empolese si può considerare oggi piuttosto buono. Voto: 7.
La curva “Montagnani” di casa espone tra gli altri il grosso striscione “Noi non ti lasceremo mai” e parte con cori piuttosto alti, per esempio “Noi vogliamo questa vittoria!”. Non sono molti invero quelli che partecipano attivamente al tifo, con lo zoccolo duro rappresentato dalla parte centrale: è da lì, dal terrazzino al centro della Curva Sud, che partono i cori. La particolarità del tifo modenese è oggi rappresentata dall’accensione di una quantità industriale di lamperogeni e torce, che, con i tanti bandieroni sempre a sventolare, creano davvero un bell’effetto cromatico. L’apporto canoro è comunque altalenante e tra un canto ci sono pause rilevanti, soprattutto nel primo tempo, in cui si faranno sentire in tutto poi sì e no tre-quattro volte. Comunque belli alcuni cori come “Tutta la settimana io penso solo a te…”, “Modena alé alé canto solo per te, sempre ti sosterrò e mai ti lascerò…” e “Tutta la curva deve cantare i ragazzi han bisogno di noi”. Per la curva modenese il gol dell’Empoli è un colpo basso. Intorno alla mezz’ora viene esposto lo striscione “Buon viaggio Chicco guarda da lassù”, per una prematura scomparsa di un ultrà di casa, applaudito anche dagli empolesi. La Curva Sud raggiunge la sua apicità canora durante il periodo in cui il Modena si adopera con tutti i suoi effettivi per ribaltare il risultato, con cori come “Modena è qua, Modena è là, Modena è forte e vincerà…” e “Segna per noi…vogliamo vincere…”. I tifosi modenesi, anche quelli semplici, accompagnano le azioni dei propri beniamini con dei veri boati. Il tifo degli ultras gialloblù va comunque a folate e pecca di continuità, anche quando i “canarini” passano in vantaggio. Verso la fine viene realizzata una sciarpata, non granché riuscita, ben lungi da coinvolgere tutta la curva, e viene intonato il coro “Alé alé ohoh…alé alé ohoh…e forza Modena alé…”. Da segnalare la presenza, spostato al lato sinistro della Tribuna centrale, di un gruppetto di tifosi che rappresentano il nucleo storico delle “Brigate Gialloblù”, la loro essenza, anche se in realtà, in piena Curva Sud viene sempre esposto lo striscione “Vecchie Brigate”. Il gruppetto è dotato di due bandieroni e di un tamburo, ed espone gli striscioni “Gasparo con noi” e “Spingere”. Comunque non fanno partire cori, bensì seguono quelli della Curva Sud. Un gruppo sparuto di circa 10 persone è poi presente nei Distinti, al terrazzino confinante con il settore ospiti, dotato della pezza “Campo 1991”. La “Montagnani”, dopo la fine delle ostilità, fa festa con i ragazzi allenati da Galloppa. Per quanto riguarda il tifo modenese, era lecito aspettarsi qualcosa di più. Nota positiva: il colore. Nota negativa: la discontinuità nel tifare. Possiamo giudicarli comunque abbastanza positivamente. Voto: 6,5.















