È la prima di Matteo Andreoletti sulla panchina azzurra e, inevitabilmente, c’è curiosità per vedere il suo Empoli. Dopo giorni di lavoro e le prime indicazioni arrivate dagli allenamenti, qualcosa abbiamo iniziato a capirlo: non ci saranno stravolgimenti tattici, né tantomeno una rivoluzione rispetto a quanto visto fin qui. Lo stesso tecnico, nella conferenza stampa della vigilia, ha sostanzialmente confermato questa sensazione. L’abito dovrebbe restare quello conosciuto, con il 3-5-2 come punto di partenza, ma con un’idea che potrebbe diventare interessante soprattutto nella fase offensiva: le due punte più vicine, meno isolate e con la possibilità di dialogare maggiormente tra loro. Non è detto che basti questo per cambiare immediatamente il volto della squadra, ma può essere un primo passo per cercare una maggiore presenza negli ultimi metri e sfruttare meglio le caratteristiche degli attaccanti. La curiosità, comunque, non riguarda soltanto la disposizione in campo. Sarà interessante capire quali sensazioni riuscirà a trasmettere questo primo Empoli targato Andreoletti, al di là dei numeri e delle posizioni. L’avversario, sulla carta, è probabilmente il peggiore che potesse capitare in questo momento. Il Palermo è la capolista, una delle squadre più forti e attrezzate di questa Serie B, se non la più forte, e arriva con ambizioni importanti. Ma proprio una partita di questo genere può offrire all’Empoli un’opportunità particolare. Gli azzurri hanno sicuramente meno da perdere rispetto ai rosanero e questo potrebbe consentire loro di scendere in campo con una maggiore leggerezza mentale. Attenzione, non parliamo di superficialità o di una gara da affrontare senza responsabilità, ma della possibilità di giocare con la testa più libera, senza farsi schiacciare dal peso del momento e dalla necessità di dover dimostrare tutto e subito. Per una squadra che, al netto di alcune difficoltà incontrate, ha comunque qualità, questo può diventare un fattore positivo. L’Empoli arriva da due sconfitte maturate sotto la gestione Pagliuca e ha bisogno di evitare che la serie negativa si allunghi. È chiaro che il risultato conta, e nessuno può pensare il contrario, ma in questa prima uscita sarà importante anche osservare la risposta sul piano dell’atteggiamento. In questi primi giorni Andreoletti ha mostrato energia, partecipazione e voglia di lavorare: se la squadra riuscirà a portare in campo lo stesso spirito, almeno sotto il profilo caratteriale e motivazionale difficilmente verrà meno qualcosa. E sappiamo bene quanto questi aspetti possano pesare nel calcio, sia durante i novanta minuti sia nel giudizio complessivo sulla prestazione, anche indipendentemente dal risultato finale.
Per quanto riguarda la formazione, c’è intanto una notizia dolorosa: Yepes non sarà della partita, dopo essere dovuto rientrare a casa per un grave lutto familiare. A lui vanno le nostre più sentite condoglianze. In cabina di regia dovrebbe quindi esserci Lapo Deli, chiamato a prendere in mano le chiavi del centrocampo in una gara che richiederà attenzione, equilibrio e personalità. Davanti, con Shpendi che dovrebbe partire dalla panchina, la coppia offensiva dovrebbe essere composta da Distefano e Popov. Saporiti dovrebbe continuare ad agire da mezzala, posizione nella quale il nuovo allenatore sembra intenzionato a dargli continuità, cosi come Magnino sarà confermato dal primo minuto nel ruolo di braccetto difensivo. Vedremo poi quanto le indicazioni della vigilia troveranno conferma sul terreno di gioco e quali saranno le eventuali soluzioni a gara in corso. Ci aspetta una partita complicata, ma anche una giornata nella quale il pubblico potrebbe avere un ruolo importante. Il settore ospiti del Palermo viaggia verso il tutto esaurito, o comunque vicino a quel traguardo, e sarebbe bello che anche la risposta del pubblico azzurro fosse adeguata. Non soltanto da parte dei fedelissimi, quelli che non fanno mai mancare la propria presenza, ma anche da parte di chi magari in questo momento è un po’ più distante dalla squadra. È proprio nelle fasi meno semplici che l’ambiente può provare a stringersi attorno all’Empoli, senza che questo significhi rinunciare alle critiche o alle aspettative. Quella contro il Palermo sarà anche la prima gara dopo la scadenza del periodo di esclusiva legato alla trattativa per la possibile cessione di quote societarie. Il termine è arrivato senza un accordo definitivo e, al momento, non ci sono elementi per dire che la vicenda abbia prodotto una svolta concreta. È un tema importante, che inevitabilmente riguarda il futuro del club, ma che oggi non dovrebbe intrecciarsi direttamente con i pensieri della squadra. Adesso la priorità è il campo, perché l’Empoli ha bisogno di ritrovare risultati, fiducia e continuità. Gli aspetti societari potranno eventualmente avere un peso più avanti, soprattutto se la situazione resterà quella attuale e si arriverà al mercato di gennaio senza novità. In quel caso, la necessità di intervenire per rinforzare la rosa potrebbe diventare un tema concreto, con la speranza che non si debba anche fare i conti con ulteriori perdite. Ma sarebbe prematuro anticipare oggi scenari che devono ancora prendere forma. Per il momento, guardiamo alla prima di Andreoletti: una partita difficile, un avversario di grande valore e una squadra chiamata a dare subito segnali di vitalità. Non chiediamo miracoli in novanta minuti, ma una prestazione nella quale si riconoscano voglia, attenzione e spirito di gruppo. Perché, al di là del risultato, è anche da queste basi che può cominciare un nuovo percorso.
















Io penso che sia il miglior avversario che ci potesse capitare… loro sono forti e noi siamo chiamati a fare un “bella figura”, meglio con punti…. bisogna pensare in grande, nel tanto c’è anche il poco!!! Fiducia al Mister, ora le fazioni “pro e contro” Pagliuca non esistono più …. è rimasta solo la fazione pro Empoli, facciamoci sentire!!!!
Boia come mi ha gasato..Me la son fatta nei calzoni.
Servirà – questo è indubbio – una grande partita di Seghetti. Corrado e Ceesay tanti palloni alti in area per Popov.
Imbarcate non ne prenderemo domani. Le squadre di Inzaghi soprattutto in trasferta tendono a segnare e a proteggere il vantaggio. Però considerate le rose è evidentemente una partita già persa e a mio avviso di scarsa importanza per il nostro futuro. Le prossime due gare invece avranno un peso decisamente diverso e reclameranno anche prestazioni e risultati all’altezza.
Adesso vado a dormire più tranquillo…
Vorrei vedere Popov / Sphendi dall’ inizio .
Forza Empoli 🤍💙💪
Vero che ci sono alcune assenze … ma veramente c’è da chiedersi il perchè? C’era chi si lamentava aspramente di un Pagliuca che utilizzava Magnino come braccetto, Saporiti come mezzala, Seghetti da titolare, Curto come centrale, Ceesay (se giocherà dal primo minuto) come quinto … e adesso con l’arrivo del nuovo allenatore tutto va bene se Adreoletti li ripropone lì? Io son dell’opinione che, anzi lo son stato sempre, che non si possono giudicare le prestazioni dei giocatori dopo solo 5 partite e quindi tutti possono essere in grado di fornire buone prestazioni anche fuori ruolo e alla fine se ne sai interpretare uno in più (o ne impari uno in più) non è certo un male … e che a volte bisogna avere anche un pò di pazienza … e i tifosi ce l’hanno solo quando le partite non le perdono ………….
Alcuni giocatori non hanno la possibilità di poter giocare molti minuti e quindi finiranno in panchina (penso ad Egan e Shpendi…. ma Bandinelli a che punto e?). Mancherà anche Yepes a centrocampo e quindi se già la partita era complicata, adesso lo diventa ancora di più. Che dire, speriamo che la sosta li abbia un poco arrugginiti e che ci prendano sottogamba, altrimenti, almeno sulla carta, la vedo parecchio dura la possibilità di incamerare qualche punto.. Ma detto questo, noi mettiamoci dentro tanto impegno e tanto cuore e poi si vedrà.. le somme si tirano solo a fine gara.