Lento
Dopo il violento terremoto verificatosi in casa Empoli durante la lunga sosta per le nazionali, sono arrivate numerose scosse telluriche. Trentacinque per la precisione, pari ai tiri effettuati dal Palermo verso la porta azzurra. Alla fine il tabellino, che recita in 2-4 in favore dei rosanero di Inzaghi, è l’aspetto meno negativo del primo match di mister Andreoletti sulla panchina dell’Empoli. Chi non avesse assistito alla partita, informandosi solo sul risultato finale e vedendo che il Palermo chiudeva la pratica con il quarto gol a pochi minuti dal termine, avrebbe anche potuto erroneamente pensare a una gara combattuta. La verità è che rare volte, in serie B, si è manifestata una tale superiorità di una squadra nei confronti della sua avversaria. Il Palermo è di un’altra categoria. L’Empoli è all’affannosa ricerca di sé stesso, predisponendosi a un nuovo inizio, un mese e mezzo dopo l’effettivo kick off del campionato, resettando quanto fatto (intra) vedere in questo primissimo spicchio di torneo. Il Pagliuca bis è finito amaramente nella polvere. Il debutto di Andreoletti è da dimenticare in fretta.
Adagio
Eravamo consapevoli dell’elevatissimo coefficiente di difficoltà concentrato nel match d’esordio del giovane ex tecnico del Padova sulla panchina azzurra. Ma eravamo altrettanto convinti che, avendo a che fare con un impegno in cui c’era ben poco da perdere, l’Empoli potesse generare qualche insidia a un team di livello nettamente superiore. In realtà le uniche difficoltà per il Palermo sono arrivate per un paio di episodi casuali che hanno determinato i rigori in favore degli azzurri, per lo sconsiderato sperpero sottoporta di Pohjanpalo e compagni e per la bravura di un ispirato Seghetti. Il primo tempo, conclusosi incredibilmente 0-0, è stato una specie di tiro al piattello con gli uomini di Inzaghi incapaci clamorosamente di centrare il bersaglio. Nel secondo tempo, paradossalmente, l’Empoli ha fatto meglio. Eppure i quattro gol rosanero sono arrivati tutti nella seconda frazione di gioco, approfittando della pessima fase difensiva di capitan Magnino e soci. Qualcosa di meglio, sul fronte azzurro, si è visto dalla cintola in su. Ma purtroppo non è bastato.
Moderato
Tutto da buttare? Non esattamente. Gli uomini di Andreazzoli vanno apprezzati per l’impegno, la generosità e il vano tentativo di sorprendere il Palermo fino alla fine. Il neo tecnico si è distinto per il coraggio e le nuove soluzioni tattiche. In larga parte non sono state ripagate dal risultato e dalla presenza di un avversario oggettivamente di un altro pianeta, ma resta il tentativo di proporre alcune idee che potrebbero rivelarsi interessanti nel prossimo futuro. La restituzione di Magnino al suo ruolo naturale, l’utilizzo di Saporiti quasi sulla stessa linea della prima punta per ricomporre un 3-5-2 più puro, la freschezza di Deli come alternativa alla regia di Yepes e di Zedadka come efficace incursore sulla corsia esterna. Altri esperimenti sono sembrati meno brillanti. Leggi alla voce Bandinelli vertice basso del centrocampo anziché mezzala o Ceesay utilizzato in maniera eccessivamente multiforme come una sorta di disorientato jolly. Resta tuttavia la volontà di intraprendere una strada diversa dal nuovo allenatore, in discontinuità con la seconda, brevissima gestione Pagliuca. Resta la consolazione che non avremo sempre di fronte il Palermo ma anche l’incertezza di un progetto tecnico tutto da definire. Numericamente scarso in alcune zone del campo, decisamente fragile in fase realizzativa. Quanto meno fino al completo recupero di Stiven Shpendi e al perfezionamento della crescita di Popov.
















Squadra destinata alla retrocessione.
Quest’anno non ci sono ancore di salvezza.
3 acquisti di titolari a Gennaio potrebbero almeno farci arrivare in fondo giocandocela, altrimenti nada.
Stiamo ripetendo errori dell’anno scorso, dando la colpa agli allenatori prima, poi ogni settimana un giocatore diverso (ceesay, curto, seghetti, magnino braccetto ecc.)
Semplicemente è rotto l’ambiente, alla società non interessa più la squadra, rosa scarsa e la più corta della serie b. Speriamo solo cambi, è il momento della contestazione verso C.ors.i. Deve vendere.
Sono d’accordo con il giornalista sulla prima parte…un po meno quando dice di aver visto bene Saporiti come seconda punta…a mio avviso ha reso meglio nel secondo tempo riportato nel suo ruolo più naturale…piccola precisazione gli uomini sono di Andreoletti e non di Andreazzoli! 🤷♂️
Abbiamo una difesa impresentabile. tutte le volte che batteva o una punizione sulla tre quart avversaria od un corner facendo salire due difensori, subiamo contropiede sempre in inferiorità numerica, il mister non ne ha preso atto. Poi dico con questi difensori I guardabile perché non si prova ad utilizzare Indragoli?
Questo è il quinto allenatore che cambiamo in un anno (due volte Pagliuca) e nessuno ha mai fatto giocare Indragoli…forse un perché ci sarà!
per il Vecchio tifoso, la difesa oltre ad essere impresentabile per la pochezza dei giocatori , è impresentabile per l’incapacità del Mister, perchè anche se era la prima partita solo un cieco non avrebbe visto come era messa la squadra in campo e quanto spazio i ns difensori davano all’avversario.
Purtroppo credo che questa sia la firma di Andreoletti, allenatore lontano mille miglia da una squadra che lotta per non retrocedere. Le conseguenze traiamole da soli.
Quindi secondo te con Andreoletti, dopo una sola partita, siamo già retrocessi?🤔
E’ un centrale naturale, Indragoli.