Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Il match che si gioca oggi, sabato 10 ottobre, alle h.15, al “Carlo Castellani”, pone due compagini partite con obbiettivi diametralmente opposti. Da una parte l’Empoli, che punta chiaramente alla salvezza, dopo l’esonero di Guido Pagliuca e l’assunzione del giovane mister Matteo Andreoletti; dall’altra il lanciato e favoritissimo Palermo, una corazzata per la Serie B, indicata dagli addetti ai lavori come la squadra più forte del campionato. La gara di oggi, valida per la sesta giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027, si disputa con un meteo piuttosto buono e un pomeriggio piuttosto caldo, davanti a 7.257 spettatori ufficiali, di cui 3.428 paganti e 3.829 abbonati.

Nonostante l’Empoli sia passato in vantaggio per primo, e tenuta viva la fiammella della speranza fino quasi alla fine delle ostilità, la partita è stata principalmente condotta dal Palermo, anche se sembrava che nel primo tempo la porta di Seghetti, autore tra l’altro di alcune pregevoli parate, fosse stregata. Dopo aver sbagliato un’occasione a porta vuota proprio ad inizio ripresa, il Palermo si è ritrovato incredibilmente sotto. Forse Pippo Inzaghi dalla panchina ha pensato in quegli istanti di poter subire un’incredibile beffa, ma così non è stato perché il Palermo è nettamente superiore, e la classifica parla da sola: Palermo primo solitario ed Empoli che arranca vicino ai bassifondi della classifica. Empoli atteso da un calendario di ferro: sabato 17 ottobre trasferta tutt’altro che agevole ad Ascoli, poi l’attende il Lanerossi Vicenza al “Castellani”, venerdì 23 prossimo.                                                          

Il numero esatto dei tifosi palermitani presenti oggi è di 1.526. Va detto a ragion veduta che i presenti nel settore ospiti sono un po’ meno di quelli che ci si aspettava, che erano preventivabili, in quanto il gruppo organizzato “Curva Nord Inferiore” (C.N.I.), importante e piuttosto numeroso, a causa della cancellazione del volo, non ha potuto essere presente a Empoli: rinuncia forzata dunque, legata ad un imprevisto nei collegamenti aerei e non alla volontà dei sostenitori. Nel comunicato, la “C.N.I.” esprime il proprio dispiacere, l’impossibilità di essere al fianco dei rosanero. Nonostante l’assenza sugli spalti, il gruppo ha voluto ribadire la propria vicinanza alla squadra, trattandosi solo di un imprevisto. I tifosi rosanero presenti nel settore ospiti, provengono un po’ da tutta Italia, con il nucleo ultras sistemato nello spicchio centrale, il terzo partendo dalla Maratona, ed è di gran lunga quello più vivo e l’unico riempito completamente, mentre quello più lontano è ben lungi dall’essere pieno, anche se vi è sistemata abbastanza gente; quello più vicino alla Maratona, il secondo in pratica, accoglie poche decine di persone, presentando larghi vuoti. Il tifo è ovvio che parta dalla zona dove è il nucleo di ultras. L’inizio del tifo palermitano è un po’ in sordina, per poi scaldare i motori con un forte “Palermo! Palermo!” e con il bel coro “Noi vogliamo questa vittoria!”, continuando nell’incitamento con cori come “Alé alé alé alé dai Palermo alé alè…”. Belli davvero alcuni battimani, con l’ausilio di uno, o forse più, tamburi. Nello spicchio dove sono sistemati gli ultras del Palermo però, ci sono poche pezze, di cui una con la scritta “Curva Nord 12”, e viene sventolato, peraltro continuamente, un solo grande bandierone, mentre le altre bandiere, piuttosto poche in verità, sono di dimensioni ridotte, cosicché il colore in Curva Sud-settore ospiti, latita un po’. Inoltre le persone presenti in cima a quello spicchio non partecipano tutte al tifo, anche se in alcuni frangenti verso la fine, il suddetto spicchio è piuttosto compatto. Si fanno sentire anche, verso la fine del primo tempo, con un “Dai Palermo devi vincere…vincere…vincere…”. Il tifo comunque non è continuo, col Palermo che sbaglia davvero l’inverosimile, spreca tanto, colpisce diversi “legni” e i suoi tifosi spesso rimangono con l’urlo liberatorio strozzato in gola. L’Empoli al 50° va in vantaggio piuttosto casualmente, con un rigore accordato dopo revisione del Var, battuto perfettamente da Saporiti. Il tifo siciliano accusa il colpo lì per lì, ma poi il Palermo comincia a fare il Palermo, facendo l’1-1 con Pohjanpalo al 57°, con i suoi tifosi che si rianimo, si rinfrancano, svegliandosi improvvisamente dopo un lasso di tempo, diciamo così, un po’ sonnacchioso, con un bel coro ed accendendo pure un fumogeno. L’Empoli è alle corde e subisce al 65° l’1-2 con Palumbo, subito dopo il quale il settore ospiti fa partire spontaneamente il coro “Chi non salta è un catanese eh eh”. Mentre sull’1-1 era stato fatto il coro “Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a tifare il Palermo…”. Al 69° i rosanero calano il tris con Johnsen. Dopo ognuno di questi tre gol segnati dal Palermo, il settore ospiti si può lasciare andare finalmente a forti boati, a roteare festoso le sciarpe, e se il tifo, che fino ad allora era stato abbastanza sobrio e contenuto, ora invece si lascia andare, con tutto o quasi lo spicchio centrale che salta. La partita ha in serbo però ancora altre sorprese, come un altro rigore, stavolta netto e vistoso, accordato dal buon signor Zanotti di Rimini, agli azzurri, per fallo di Ranocchia su Shpendi, che si incarica di batterlo ma se lo fa parare, ma poi però l’arbitro parla con la sala Var e prende la decisione di farlo ribattere; dal dischetto stavolta va Popov che non sbaglia. E’ il 79°, ci sarebbe ancora tempo per i colori azzurri per firmare l’impresa, ma la benzina è finita e i siciliani si limitano a controllare il gioco, amministrandolo da grande squadra qual è, e trovano anzi il modo di segnare il 2-4 con Cassandro all’89°. Verso la fine, ed anche dopo il triplice fischio, il settore ospiti alza altri cori e fa una grande festa, con i propri beniamini che si dirigono verso i loro supporters. La squadra posa per i fotografi con dietro i palermitani in giubilo. Gli ultras rosanero erano privi di un gruppo ultras importante come quello della “Curva Nord Inferiore”, per i motivi sopracitati, ma questo non basta a giustificare il fatto che il tifo, nel settore ospiti, nel primo tempo sia stato altalenante, per poi darsi una svegliata nella ripresa con il Palermo che finalmente ha trovato la via della rete. Forse da una tifoseria così blasonata era lecito attendersi qualcosa di più. Il livello del tifo siciliano è stato comunque piuttosto buono. Voto: 7-.

Il tifo della Maratona “Emiliano Del Rosso” non parte benissimo, ma un po’ con il freno a mano tirato, per poi cominciare a incitare la squadra con cori convinti, come “Siamo gli empolesi, non vi lasceremo mai…”, “Combatti con il cuore e vinci per gli ultrà…” e “Quando l’azzurro segnerà la Maratona esploderà…”. Poi vengono fatti i classici tre cori per i diffidati, che a dire il vero, soprattutto vista la pioggia di Daspo che è piovuta recentemente sul tifo azzurro, potevano e dovevano venire più forti. Viene poi alzato il coro “Empoli alé alé canto solo per te…”. Intorno al 35° viene poi esposto, in zona “Ultras Empoli” il significativo striscione “Per voi un nome su un foglio, per noi motivo di orgoglio”, riferito soprattutto ai 17 Daspo, alcuni ritenuti davvero assurdi, emessi nei confronti di ultras empolesi lo scorso 25 settembre per dei tafferugli verificatisi nei pressi di un noto locale di Empoli, che hanno visto come rivali i tifosi romanisti, dopo un Empoli-Roma del 9 marzo 2025. I Daspo, di varia durata, prevedono l’obbligo di firma. Lo striscione suddetto è stato applaudito con convinzione dagli ultras azzurri, ed in quei momenti i bandieroni, tanti come sempre, e che garantiscono colore alla Maratona Inferiore, erano stati tenuti fermi e ammainati. Poi vengono alzati tanti cori, come “Ovunque giocherai per sempre ci sarò, per sempre sosterrò i biancazzurri alé alé”, “Alé alé alé l’Empoli alé…”, “Siam sempre qui insieme a te per l’Empoli combatterem…” e altri ancora. Purtroppo l’Empoli, dopo esser passato in vantaggio su rigore, in campo arranca, ed è forse per questo che la Maratona si esprime un po’ al di sotto dei soliti standard. Comunque il tifo da parte dello zoccolo duro non viene mai meno e, anche se da pochi, viene intonato “Forza ragazzi” almeno due volte, e anche “E’ una vita che vivo insieme a te, per la mia città io canterò, non c’è diffida che ci fermerà, della Maratona siam gli ultrà”, che è invece abbastanza partecipato. Subito dopo l’1-2 viene realizzata una sciarpata piuttosto buona, col pubblico empolese ben conscio del divario tra le due squadre. Sul 2-3 viene intonato il coro classico, quando la squadra deve rimontare “E facci un gol, e forza azzurro facci un gol…”. A partita quasi finita, e ormai compromessa, c’è spazio anche per rispolverare il “Sempre con te se vincerai, sempre con te se perderai, sempre con te ovunque andrai, comunque andrà saremo qua…”. Occorre dire che la Maratona si è espressa comunque meglio altre volte, e che diversi cori non sono risultati forti e convincenti come al solito, forse il momento di transizione che sta attraversando la squadra ha influito un po’ sulla prestazione degli ultras azzurri. Cala il sipario sulla partita e la gente empolese, pur andando via delusa, è consapevole che la squadra, anche se in alcuni elementi come Ceesay e Curto, è stata un po’ deficitaria, si è battuta tutto sommato con una certa dignità, e sale quindi spontaneo il coro “Orgogliosi di essere empolesi!”, quando i giocatori di mister Andreoletti si dirigono verso il cuore del tifo azzurro. Nessun coro contro tra le due tifoserie, tutto tranquillo, nessuna rivalità è affiorata. Corretta la tifoseria palermitana. Il livello del tifo azzurro si può altresì ritenere piuttosto buono. Voto:7-.

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4 Commenti

  1. Io a loro darei 10 per il simpaticissimo “suca” con cui accompagnavano i nomi dei nostri giocatori quando al loro ingresso in campo venivano annunciati.
    Della serie, puoi anche essere numeroso e rappresentare una delle squadre più forti e “facoltose” del campionato, ma la signorilità ed il rispetto purtroppo non si comprano…

  2. Si vedeva molte maglie rosa in tribuna ..
    dalle immagini TV si vede che in maratona si dura fatica a raggiungere 3.000 persone diciamo che ci sono sempre 1.500 in più non si sa come …
    ma anche fosse 5.600 presenze nostre e come se tutta la tribuna li mettevi negli spazzi vuoti della maratona …
    bona giù e bisogna farla finita di inventarsi i numeri c’è già Biancazzurro
    che quintuplica …

  3. Già che scrive che i cori un sono venuti bene ma quando mai negli ultimi
    anni ? quelli vecchi sanno benissimo nemmeno in serie C si faceva così schifo , e nessuno si ricorda anni bui in fondo alla classifica spareggio Alessandria ,altro che Vicenza che non era da giocare !
    E bisogna smettere di di fare le checche da ultras da poltrona e ci so deve fare dare una curva a modo che un si azzardino a farla da 4.000 la curva deve essere per noi Stop con le buone o le cattive , da ba ni muso dal sind,aco come hanno fatto a Carrara fuori le palle !

    • Cmq guarda in Inghilterra, stadio con curve ce ne son sempre meno.Giusto per noi sarebbe un impianto sullo stile The Den dove gioca il MIllwall.
      Magari ricopiare quella struttura senza fare un doppio piano.
      Sarebbe perfetto.
      Lo farei sui 16 mila, visto che quello è sugli 18.000-20.000…
      In Italia basterebbe copiare gli impianti inglesi..Sono i migliori.

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