Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Si presenta un match interessante, non certo tra due squadre di prima fascia, quello che si gioca martedì 27 ottobre 2026, alle h.20, valevole per la nona giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027, con meteo ottimale. Gli spettatori ufficiali al “Manuzzi” sono 9.514, di cui 7.334 abbonati e 2.180 paganti.
L’Empoli che scende in campo a Cesena, non riesce a fermare l’emorragia di risultati: un punto nelle ultime sei partite è davvero troppo poco. Il Cesena, per contro, al quinto tentativo trova la prima vittoria in casa. L’Empoli, pur con tutti i suoi limiti, lotta e si batte, non lesinando l’impegno. Il Cesena chiude la prima frazione in vantaggio, grazie a un bellissimo gol di Cristian Shpendi al 39°. Il mister dell’Empoli toglie nell’intervallo gli infortunati Magnino e Romagnoli, sostituendoli con Bembnista e Indragoli, che poi non se la caveranno neanche male. Nel riscaldamento prepartita già si era infortunato Belardinelli. Il Cesena approccia piuttosto bene il secondo tempo, ma poi l’Empoli, che fin lì aveva costruito poco, riesce a pareggiare: Yepes serve Saporiti che dal limite, al 62°, beffa Siano. Sull’1-1 l’Empoli mette ai paletti il Cesena, ed avrebbe pure la palla del sorpasso con Corrado (decisivo Siano), ma poi, dopo un bel destro del cesenate Bisoli, che sfiora il palo, arriva l’episodio decisivo da corner, sponda di Gelli, palla che arriva innocua tra i guanti di Seghetti, spinto da S.Shpendi: tamponamento tra i due, grossa frittata e palla beffarda nel sacco. E’ il 74°, l’Empoli prova a rimettere la partita in parità, ma tra tante mischie in area cesenate, non trova mai un rimpallo o una deviazione favorevole. Lo stesso Shpendi viene espulso al 95° per gioco scorretto, al tramonto di una gara che se l’Empoli fosse riuscita a pareggiare, nessuno avrebbe potuto scandalizzarzi, anche se sarà difficile uscire da questo trend negativo, perché la squadra è un po’ troppo corta.
I tifosi empolesi presenti nel settore di Curva Nord inferiore sono precisamente in 133, quindi davvero un buon, ragguardevole numero, trattandosi di un turno settimanale di martedì sera. Purtroppo arrivano alla spicciolata, a causa di un incidente stradale trovato sulla A1, nei dintorni di Firenze Nord. Quando inizia la partita qualche tifoso è già presente, pochi attimi dopo arrivano i “Desperados Empoli”, con un pullman pressoché pieno, poi altri tifosi andati in macchina, e un po’ più tardi arriva il pullman degli “Ultras Empoli”. Questo arrivare un po’ scaglionato fa sì che, tra esporre le tante pezze e striscioni, preparare i bandieroni, che poi, durante la partita sventoleranno incessantemente, si sia pronti per iniziare a tifare intorno al 20°, quando parte il primo vero coro, un “Empoli! Empoli!”, seguito da altri, come ad esempio “Empoli alé alé canto solo per te, sempre ti sosterrò e mai ti lascerò…”. I cesenati, che sono a conoscenza del prezzo salato del biglietto nel settore ospiti, espongono uno striscione contro il caro-prezzi, applaudito a lungo dai tifosi empolesi, che subito dopo fanno partire il coro “Odio eterno al calcio moderno!”. Di lì a poco il Cesena passa in vantaggio. All’inizio del secondo tempo il tifo empolese conosce una fase un po’ di stanca; ad un certo punto viene esposto lo striscione “Skrondo siempre”, al secolo Andrea Vinti, uno dei leader degli “Ingrifati Perugia”, fino a pochi anni fa gemellati direttamente coi “Desperados”, scomparso in Brasile dove era in vacanza il 27 ottobre 2008 a soli 35 anni. Segue “Onoriamo gli ultras scomparsi”. Tra i primi cori che si levano nel secondo tempo ci sono “Sacrifici e chilometri, diffidati liberi, ovunque andrai io ti seguirò e per l’Empoli combatterò…”. Gli azzurri trovano il pareggio con Saporiti, gol che porta euforia nel settore ospiti. Tenuto su per molto tempo il coro “Combatti con il cuore e vinci per gli ultrà!”. Poi la papera in coobitazione tra Seghetti e Stiven Shpendi riporta il Cesena in vantaggio e, lì per lì, la curva ospiti, composta in gran parte da ultrà, ha un attimo di smarrimento, per poi riprendere a tifare quasi subito. Classico il coro, quando l’Empoli si trova sotto nel punteggio ed è costretto a recuperare “E forza azzurro facci un gol, la Maratona te lo chiede, e forza azzurro facci un gol”, seguito a ruota da “Forza Empoli alé…impazzisco per te…questo è un canto d’amor che ci viene dal cuor…”. Ancora cori piuttosto alti verso la fine, poi, dopo il triplice fischio del signor Perri della sezione di Roma, la squadra di Andreoletti viene sotto il settore ospiti, incitata a gran voce, per aver lottato e essersi impegnata, cosa non da poco, con cori come “Forza ragazzi!” e “Empoli! Empoli!”. Fatti poi anche i classici cori pro diffidati. Specie dopo la fine riaffiora, con cori di sfottò reciproci, una vecchia rivalità, comunque non sentitissima. Gli empolesi mandano più volte a quel paese i padroni di casa, che rispondono prontamente. La Maratona “Emiliano Del Rosso” in trasferta sceglie di stare ancora vicina alla squadra azzurra, e non parte nessun fischio. La prestazione canora si può considerare stasera piuttosto buona. Voto: 7+.
La Curva “Mare” è fin dalle prime battute piuttosto vivace, sia nella sua parte superiore che in quella inferiore, e bella da vedere, con diversi bandieroni, anche belli, a sventolare continuamente, alcuni anche sotto. Nei primi venti minuti si prendono la scena tutta per sé, mancando i dirimpettai empolesi. Tra i primi cori ricordiamo un “Tutta la curva deve cantare i ragazzi han bisogno di noi!”. Al centro del piano superiore vengono accese diverse torce, durante i primi minuti e poi, soprattutto, dopo ogni gol. Un altro coro venuto bene è “Dai Cesena vinci ancora per gli ultrà…”. Dopo poco espongono lo striscione, su due piani “Il calcio è della gente non dei vostri bilanci. Stop al carobiglietti”, tenuto su davvero per molto tempo, che dimostra una certa mentalità ultras della Curva “Mare”. Il tifo, a dir la verità, non appare molto continuo, ma un pò spezzettato. Alcuni cori però, con l’aiuto anche della conformità dello stadio, risultano piuttosto efficaci, come “E facci un gol e dai Cesena facci un gol” e “Ovunque andrai non ti lascerò mai alé alé dai Cesena alé…”. I romagnoli passano in vantaggio: la “Mare” su di giri. Il primo tempo finisce sul coro “Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a tifare Cesena…”. Dopo il pareggio empolese palesano qualche pausa e sono un po’ discontinui ma poi si risollevano con la Curva che riprende fiato con cori come “Alé forza Cesena alé forza Cesena alé…” sulle note della famosa “Aida” di Giuseppe Verdi e “Romagnoli siamo noi! E chi cazzo siete voi!”. Il pasticcio empolese del 2-1 arriva proprio quando la “Mare” espone un lungo striscione in lingua francese, dove in pratica esprime gli auguri per l’anniversario al gruppo “Magic Fans” del Saint Etienne, formazione che milita in Ligue 2, in pratica la Serie B francese, la cui tifoseria è ormai da molto tempo gemellata con quella del Cesena. Gli ultras cesenati sostengono ora la propria squadra con cori piuttosto partecipati, che partono, come peraltro da inizio match, dalla zona centrale del piano superiore della curva, come “Bologna brucerà e festa si farà…bastardo bolognese ti bruceremo tutta la città…”, “Fino alla fine magico Cesena…” e “Questo è quello che ti chiedo, dai Cesena facci un gol…”. Si chiude il sipario, il “Manuzzi” tira un bel respiro di sollievo e viene cantata dalla curva “Romagna mia” di Casadei, praticamente il loro inno, roteando le sciarpe e colorando ulteriormente la curva, poi trovano il tempo per rispondere agli empolesi che li avevano nuovamente mandati a quel paese, col classico “E le toscane puttane, puttane, puttane…e i loro figli conigli, conigli, conigli…”. Pur con qualche pausa, ma facendo comunque intravedere un buon potenziale, i cesenati si sono espressi stasera su livelli piuttosto buoni. Voto: 7+.















