Ci sono partite che un calciatore vorrebbe cancellare in fretta. E quella contro l’Arezzo, per Jacopo Seghetti, è certamente una di queste. Una serata sfortunata, dentro una partita già complicata per l’Empoli, nella quale il portiere azzurro classe 2005 ha commesso alcuni errori che hanno inevitabilmente attirato l’attenzione. L’errore più evidente è arrivato sul gol che ha deciso la partita. Un’uscita completamente sbagliata, su una palla che arrivava praticamente in linea rispetto a lui e che Seghetti ha respinto in maniera infelice, finendo per colpire Romagnoli e trasformando quella deviazione nella rete della vittoria dell’Arezzo. Un episodio nel quale c’è una responsabilità evidente del portiere, alla quale si è aggiunta anche una buona dose di sfortuna. Pochi minuti più tardi è arrivato un altro errore, con Seghetti che ha consegnato una palla a Mancuso, mettendolo nelle condizioni di andare a calciare praticamente a colpo sicuro. In quell’occasione, però, il portiere è riuscito almeno parzialmente a riscattarsi, opponendosi alla conclusione dell’attaccante amaranto e tenendo in vita l’Empoli. È stata, complessivamente, una serata negativa. E sarebbe sbagliato nasconderlo. Seghetti, fin lì, aveva alternato cose buone a qualche piccola incertezza, ma contro l’Arezzo è incappato in una prestazione nella quale gli errori hanno avuto un peso particolare. Perché il portiere, più di qualsiasi altro giocatore, paga spesso gli errori in maniera amplificata: un centrocampista può sbagliare dieci palloni e magari recuperare quello successivo, un attaccante può fallire un’occasione e poi segnare. Per un portiere, un errore può invece diventare immediatamente un gol.

Ma proprio per questo motivo, adesso, la questione non dovrebbe essere soltanto quella di stabilire quanto Seghetti abbia sbagliato. La domanda più importante è un’altra: come si gestisce un ragazzo di ventuno anni che si trova al suo primo vero anno da titolare con la maglia dell’Empoli? Perché Seghetti non è un portiere arrivato ieri. È un ragazzo cresciuto nel settore giovanile azzurro, che questa maglia la conosce e la sente addosso da anni. Con l’Empoli ha collezionato 27 presenze in Primavera, 21 in Under 18 e 15 in Under 17. Poi è arrivato il passaggio al calcio professionistico, con la stagione scorsa vissuta a Livorno, in Serie C, dove ha giocato praticamente sempre da titolare offrendo risposte molto positive. E prima ancora aveva già assaggiato il calcio dei grandi proprio con l’Empoli. Due anni fa, quando gli azzurri erano ancora in Serie A e in panchina c’era D’Aversa, Seghetti aveva avuto anche la possibilità di scendere in campo in Coppa Italia. Un’esperienza importante, che aveva confermato le sue qualità e il percorso di crescita di un ragazzo che l’Empoli aveva scelto di accompagnare fin dalle giovanili. Adesso, però, il salto è diverso. Essere il portiere titolare dell’Empoli significa avere sulle spalle una responsabilità enorme. E significa anche essere esposto a un tipo di pressione che, soprattutto alla prima vera stagione da protagonista, deve essere gestita con grande attenzione. Per questo motivo crediamo che la cosa più importante, oggi, sia non perdere di vista la necessità di dare a Seghetti una gerarchia chiara e soprattutto la possibilità di sbagliare.

Non significa giustificare gli errori. Non significa far finta che contro l’Arezzo non sia successo niente. Significa semplicemente comprendere che un portiere giovane, per crescere, deve necessariamente attraversare anche momenti come questo. E che il modo migliore per aiutarlo a superarli non è quello di fargli percepire che alla prima prestazione negativa la sua posizione può essere rimessa completamente in discussione. Il ruolo del portiere è anche questo: costruire certezze. Per il reparto, per la squadra e soprattutto per se stesso. Sapere di essere il titolare, sapere di avere la fiducia dell’allenatore, sapere che un errore non significa automaticamente perdere il posto, permette a un giovane di affrontare la partita successiva con una serenità completamente diversa. Ed è proprio qui che torna alla mente quanto accaduto due stagioni fa. Quella fu un’annata particolare anche dal punto di vista della gestione dei portieri. Si partì con Vasquez, poi ci fu spazio per lo stesso Seghetti, quindi arrivò Silvestri, prima del ritorno di Vasquez nel finale di stagione. Tre portieri che si sono alternati nel corso di un campionato già estremamente complicato per l’Empoli. Naturalmente non si può attribuire a questo aspetto la responsabilità di una stagione negativa, né si può sostenere che una gerarchia meno definita sia stata la causa dei problemi. Ma è altrettanto difficile negare che, soprattutto per un portiere, una situazione di continua alternanza non rappresenti l’ideale. Il portiere ha bisogno di continuità. Ha bisogno di sentirsi dentro la partita anche quando non viene chiamato in causa. Ha bisogno di costruire automatismi con la difesa, di conoscere i compagni, di acquisire sicurezza nelle uscite, nelle scelte, nella gestione del pallone. E tutto questo passa anche dalla sensazione di essere il numero uno.

Seghetti oggi deve essere considerato per quello che è: un giovane portiere che sta vivendo il primo vero anno da titolare dell’Empoli, dopo essersi formato nel club e dopo aver dimostrato a Livorno di poter stare con personalità tra i professionisti. Ha qualità. Ha margini di crescita. E, inevitabilmente, ha ancora qualcosa da imparare. La partita contro l’Arezzo gli ha presentato il conto, in maniera anche piuttosto pesante. Ma una partita non può cancellare il percorso fatto fino a oggi. E soprattutto non può diventare l’inizio di una spirale nella quale il portiere comincia a giocare con la paura di sbagliare. Perché è proprio quella la cosa che andrebbe evitata. Un portiere che gioca per non sbagliare, soprattutto se giovane, rischia di diventare un portiere che non sceglie. Che esita. Che arriva mezzo secondo dopo sul pallone, che rinuncia a un’uscita, che cerca sempre la soluzione più prudente anche quando non è quella giusta. A Seghetti, invece, serve esattamente il contrario: fiducia per continuare a scegliere. Il tempo dirà se sarà lui il portiere dell’Empoli del presente e, magari, anche del futuro. Ma il presente dice che questa maglia ha bisogno di lui e che lui, più di ogni altra cosa, ha bisogno di sentire che l’Empoli crede in lui. Poi, naturalmente, dovrà essere Seghetti per primo a trasformare gli errori in esperienza. Dovrà lavorare, migliorare, correggere ciò che non ha funzionato. Dovrà dimostrare che la fiducia ricevuta è meritata. La serata con l’Arezzo va messa alle spalle. L’errore va riconosciuto, analizzato e corretto. Poi si riparte. Perché un giovane portiere non si giudica soltanto da come reagisce quando tutto va bene. Si giudica soprattutto da come riesce a rialzarsi dopo aver sbagliato. E adesso, per Seghetti, comincia forse proprio la parte più importante del percorso: dimostrare di avere la forza per farlo.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

76 Commenti

  1. detto questo seghetti sei un grande portiere, e quando dite che sarebbe meglio mettere perisan pensate alla coppa Italia in cui ci ha portato in semifinale…

    • O ragazzi anche Casillas,dico Casillas, quando entrò nel Real Madrid faceva bischerate e tante però poi è diventato insieme a Buffon Il miglior portiere del mondo. Non dico che Seghetti sia Casillas però lasciamolo crescere giocando perchè poi ci si lamenta che in Italia non giocano I giovani poi quando si fanno giocare e fanno degli sbagli, non sono buoni a nulla. Per me Seghetti diventerà un bravo portiere.

  2. Non condivido affatto questo articolo-poema pro seghetti. Ma come si fa a scrivere tutto questo su seghetti che ad oggi, diciamolo senza girarci attorno, ha dimostrato di non essere un portiere da serie B? Su alcuni gol ha qualche responsabilità palese, chi dice il contrario mente. Che percorso avrebbe fatto fino ad oggi? Mah… che poi debba aver modo di sbagliare e crescere é un conto, ma tutto il resto mi sembra un po’ esagerato. Secondo me abbiamo preso un grosso abbaglio su seghetti che se fino ad agosto non aveva giocato mezza partita in B un motivo ci sarà…

  3. Guarda Alessio penso propio che ci volesse questo pezzo che hai fatto.
    E ne condivido ogni passaggio. Il portiere è forse il ruolo più difficile,
    Si Seghetti ha delle qualità e tutto per fare bene ora e in futuro.
    Ha sbagliato certo, e lo sa. Ma chi non sbaglia ? Stando solo a questa giornata
    fra serie A e B e le scorse partite di Champion, parecchi errori dei portieri,
    più o meno bravi, portieri affermati e emergenti, a quel ruolo faccio particolarmente caso.
    Un sincero in bocca al lupo a Jacopo.

  4. Ha ragione Doc, ma allo stesso tempo c’è lui e cogliamo l’occasione per farlo crescere. LA personalità mi pare ce l’abbia. Tra i pali è meglio di tanti. Fuori dai pali sono in pochi alla loro età a destreggiarsi con estrema perizia(uno di questi era Buffon…).
    Però se deve, ed è giusto , giocare lui deve essere anche aiutato…
    COme centrale di difesa gli va messo uno come Romagnoli , ovvero un personaggio con l’esperienza tale da supportarlo e “proteggerlo” quando ce ne sarà la necessità.
    Vedrete che con una difesa più solida anche il ragazzo farà meno”arrosti”…

  5. Due premesse velocissime: l’uso dei piedi- il portiere difensore aggiunto- e la- per me famigerata- costruzione dal basso hanno moltiplicato le possibilità di errore.
    E lo si vede in tutte le categorie e le competizioni dalla Champions in giù
    Seconda cosa: Seghetti è giovane, ha fatto un anno da titolare in serie C e la Coppa Italia l’anno prima, e con i giovani bisogna avere pazienza, sono all’inizio del loro percorso e gli errori fanno parte di quel percorso. Seghetti ha 21 anni, per il suo ruolo non è giovane, è giovanissimo.
    Con l’Arezzo ha avuto anche- nella situazione del gol- parecchia sfortuna. Nella seconda situazione ha sbagliato prima ma si è dimostrato reattivo e bravo nell”intervento sul tiro successivo. Proprio questa reazione mi fa dire che ho fiducia in lui e credo anche che farà una ottima carriera. Nell’immediato gli errori vanno discussi, ragionati e capiti ma non devono diventare una montagna che un giocatore si deve portare appresso dalla partita successiva.
    Sono convinto che farà un ottimo campionato

  6. l anno scorso ha storto la bocca quando è andato in C…voleva rimanere in B e fare il primo portiere…ora ci siamo…ecco l opportunità…un anno dopo…bocca chiusa e pedalare!!!!

  7. Non mi sembra che ci sia tanto da scialare…. con pochi soldi devi dare per forza fiducia a quello che hai in casa e quindi Seghetti ha la mia piena fiducia, errori compresi…. si sapeva dai, il mercato è stato quello che è stato, quindi o protesti prima o stai zitto adesso…. comunque Seghetti è il primo di una lunga serie…. tanto la squadra è da ultimi tre posti, e quindi bisogna farcene una ragione….

  8. Io ero per dargli fiducia, ma purtroppo gli errori cominciano ad essere troppi ed è giusto cambiare. Perisan è più esperto e si farà trovare pronto.

  9. Si parla di un errore perché Seghetti ha avuto la sfiga di trovare Romagnoli davanti…. altrimenti ve ne eravate già dimenticati…. più grave è il successivo su Mancuso, ma in questo caso è colpa dell’allenatore e di quelle caxxo di ripartenze dal basso…. quindi io, ripeto, non sarei troppo indulgente con il povero Seghetti, le colpe non sono tutte sue…. e comunque si sapeva, inutile fare le verginelle ora….

  10. Stesso discorso per Vasquez che sembrava fosse già nostro riscatto basso … 2 errori su 4 e il 50% fiducia fino a che sei a metà classifica ok , poi però se vanno male le cose non vi voglio sentire faccio screenshot non mollo 1 cm …

    • Ma ti garba o un ti garba Seghetti? UN s’è capito nulla. O un li pigià i tasti a caso.
      Scherzo eh! Quando si smonta la ferraglia vengo a datti una mano

  11. Chiaramente ho il mio pensiero su Seghetti, ma non voglio esprimerlo.
    Solo una cosa, in rosa abbiamo Filippis solo di un anno più “vecchio” di Seghetti con più esperienza in serie C, dove sembra si sia ben comportato. Quantomeno non vedo perché anche lui non debba essere preso in considerazione, nessuno deve giocare per grazia divina, gli errori ci stanno, ma bisogna riscattarli in caso contrario c è il cambio.

  12. ad oggi due punti persi grazie a lui.. punti guadagnati 0..

    fiducia nel ragazzo..chiaro.. togliamoci dalla testa che sia un vicario, un caprile (che ad empoli insomma) o uin fuglinati

  13. come errore da portiere mi sembrava più errore fatto sul primo gol di Ruocco a Mantova anche se in quella azione l’errore più grosso è di Magnino
    per quanto riguarda l’errore dell’articolo mi sembra più un errore di ossigeno di decisione da prendere e anche questo è una cosa che si allena….era un pò di tempo che martellavano con mucchi selvaggi in area e magari per lui rinviare la palla fuori dell’area sembrava la scelta migliore….
    detto questo piena fiducia a Seghetti….minchia sbaglia quello dell’inter può sbagliare SEghetti

  14. Purtroppo fa parte del necessario percorso di crescita di un portiere. “Casualmente “ impatta sul nostro rendimento sportivo, ma ricordatevi di Provedel, retrocedemmo anche x colpa sua e poi è stato nominato un anno portiere della A.Io comincio ad esser “scialla”: se la società ha valutato tutti gli impatti di ciò, come credo, perché ci dobbiamo preoccupare noi? Magari a gennaio prendono uno forte coi soldi degli americani.,,

  15. scusa ma che vuoi che valuti questa società
    il convento passa questo e tutti felici e contenti
    vendere vendere questa è l unica soluzione a questa situazione che dura ormai da 3 stagioni
    Se nn vuole ricapitalizzare la società xche il cacio vinto ( e tanto) nn si rigioca Venda

  16. D’accordo nel dare fiducia a Seghetti; ma il problema è che si ritrova all’interno di una difesa molto deficitaria, dove ci tocca far giocare Mannino, che non sa nemmeno come si difende in area di rigore; sarà difficile far crescere il giovane Seghetti.

  17. Vende si…e a chi? a babbo natale?
    Guardate che lui non ha MAI detto di voler vendere ma solo che è alla ricerca di soci e cioè di cash per se e la numerosa fiabesca prole.
    Poi cosa vende..una società che non rende più nulla, non hai uno stadio di proprietà e nemmeno più un giocatore tuo…a quanto …a 2/3 milioni il titolo x la serie B forse!

  18. ricordo lo stesso discorso fu fatto per Vasquez..e poi sappiamo come andò a finire..ma niente di personale con Seghetti..ma il ragazzo è sottocategoria..e non può difendere una squadra come la nostra..Pagliuca ha detto questo..tocchiamoci le parti basse..ripeto Seghetti. non adatto..per la serie b

  19. Se e’ anche giusto dare un po’ di fiducia al giocatore ,bisogna essere anche obbiettivi.Due stagioni fa perdemmo la serie A a causa principalmente delle colpe del portiere.Non ci possiamo permettere un portiere che fa (piu’ di uno) errori.Secondo me a Mantova,sul loro primo gol,era troppo avanti.In conclusione,a mio parere,diamo ancora fiducia a Seghetti ma non deve piu’ fare ,ovvero farla solo eccezionalmente,la costruzione dal basso e deve essere piu’ concentrato in porta.Se il portiere si distrae anche un attimo,l’errore puo’ essere irrimediabile.Carlo B

      • E quindi ? Non lo dovevi cambiare ? Certo senza soldi, c’è poco da cambiare, se non in peggio o riesumando un portiere ormai ai titoli di coda. Stesso discorso oggi, forse peggio: se ci fosse la volontà di mettere la squadra in condizione di far bene, si sarebbe già alla ricerca di un buon portiere. Comunque per me, per ora può continuare Seghetti, non mi sembra che sia così scarso.

        • Guido 9 volte su 10 il secondo portiere è peggio del primo. O sei una squadra coi quattrini e anche il secondo è bono sennò è un passare dalla padella nella brace. Ovviamente quando fai il cambio essendo il portiere un ruolo delicato mentalmente quello che esce lo perdi. Quindi o sei sicuro che il secondo funzioni o sennò quando ritorni al primo ne hai bruciati 2. Tutto qui.

  20. Sappiamo come agisce la società, se avessero avbuto i mezzi il portiere l’avrebbero preso…
    Ma non essendoci queste condizioni, dobbiamo far fronte comune ed incitare il ragazzo almeno fino a gennaio.
    Conoscete altre vie?
    P.s. se gioca lui, tra quelli in rosa, evidentemente è quello che da più garanzie.

  21. Sono pienamente d’accordo con l’articolo di Alessio, da parte mia, piena fiducia a Seghetti.
    Avevo già messo in conto alcuni errori dei nostri ragazzi più giovani, Seghetti compreso.
    Se non è ancora pronto, lo diventerà. Per migliorare ha bisogno della fiducia della squadra e di noi tifosi. Io sono disposto a correre il rischio, in un’annata dove la parola “rischio” sarà il nostro marchio di fabbrica.
    Vai Jacopo, senza pensieri e guarda avanti!

  22. Non dimenticate che anche prima aveva respinto di pugno una palla che doveva bloccare ed invece ha fatto riattizzare subito l’azione all’Arezzo.

    Io ero (in assenza di soldi) per dare fiducia dall’inizio a Perisan e cederlo di nuovo in prestito, ma ora che c’è va supportato e mi sembra che i compagni lo abbiano già fatto subito dopo gli errori fatti venerdi sera.

  23. PE quanto ti ha pagato l’Empoli per scrivere un articolo del genere?🤣 un encomio senza senso, per mascherare un portiere che è visibilmente sotto categoria!! Ma chi pensano di far fessi?

  24. Gente a ricordare la coppa Italia ma nessuno si ricorda come prese gol contro il Lecce …
    Alla prossima sarà massacrato e qui si sbaglia !chi gioca deve essere per merito !…

    • Enrico il portiere però non lo puoi cambiare ogni 2 partite come un centrocampista. Come tu ricordi gli errori di Seghetti ti potrei ricordare quelli di Perisan a Monza. Non è che uno giochi per demeriti, se lotti x la salvezza vuol dire che altre 10 12 squadre son meglio di te, quindi avrai per forza giocatori che fanno errori.

      • Se anche proprio avessi ragione si tratta di una partita, qui con Seghetti ogni partita sono 2/3 errori o gravi incertezze… che poi queste, per fortuna, non si trasformino sempre in gol è un altro discorso

  25. Enrico, oltre che con il Lecce con Kristovic in pochi ricordano che anche a Torino fece una bischerata che non approfittandone il Torino nell’enfasi delle belle parate precedenti e del passaggio del turno passò sottotraccia.

  26. leggo qui che tanti di voi dicono che e’ dura vendere per i tanti figli di horsi. Ma quanti figli ha horsi che non si riesce a vendere la societa’? 7?

  27. altrettanto importante il primo gol a Mantova…un tiro da lontano che lo scavalca pari pari perché era diversi metri fuori porta…
    peccato che madre natura non gli abbia dato qualche centimetro in più…comunque se deve giocare lui va bene avanti e via…basta ricordarsi che siamo già a 2 errori in 4 partite a Mantova si era in vantaggio e venerdì si stava pareggiando.

  28. ma allora dov’è il problema? vendi a 30 milioni, 10 milioni w figlio e stai apposto! una volta comprato 2 case e 2 macchine che vuoi di più? lavoreranno come tutti i normali cristiani!

  29. ….abbiamo fatto la serie A con Cejas ….e con Roccati , possiamo fare la B con Seghetti .
    Mi sembra di vedere errori peggiori tutte le giornate in serie B di tanti portieri ,
    Tolti 5/6 sono tutti al livello di Seghetti

    Abbiamo Seghetti , W Seghetti

  30. Ma quante volte in una partita di calcio, un portiere viene scavalcato da un cross perchè è uscito a vuoto e non succede niente … Quante volte respinge la palla e meno male che la palla finisce sui piedi del tuo difensore e non succede niente … tantissime volte da quando esiste il calcio … L’errore c’è stato come negli altri casi che ho menzionato appena sopra … purtroppo c’era Romagnoli (un palo della luce su quel cross) vicinissimo al portiere (addirittura l’attaccante che badava è andato in avanti spostandosi … Romagnoli no) … la palla gli è sbattuta addosso ed è finita dentro … poteva rimanere lì la palla, poteva finire fuori e invece è finita in rete … Se ne vogliamo fare un caso internazionale non credo sia logico … Ha respinto la palla addosso ad un difensore … hai preso goal … e l’errore è da addebitare a lui … ma ho visto in questi giorni errori dei portieri ben più gravi … Per quel che sta dimostrando … mi pare che tra i pali sia un portiere molto affidabile (questo non vuol dire comunque che non subirà dei gol … ci mancherebbe) Su quel colpo di testa ravvicinato del giocatore aretino è stato super reattivo … Deve migliorare soprattutto nel bloccare quel benedetto pallone quando scodellano la palla in area e siccome nessuno nasce “imparato” … tutto si può migliorare, nel calcio, come in altro sport. Allenarsi serve anche a questo … magari … quando si gioca al Castellani … evitassero di annaffiare il campo prima e durante la partita … non sarebbe un cattiva idea … magari la palla si blocca anche meglio ……………

    • sono d accordo con te Mork. Poi in generale dobbiamo smettere di pensare che in una gara non ci siano errori di nessuno. Sennò finisce sempre 0 0. Se a Carrara marcavano bene Popov non vincevi. Se l Arezzo non rimane in 10 a Verona non ne prende 5.
      Ah l Arezzo che abbiamo apostrofato come inguardabile però ad Avellino vince in rimonta 2 1. Con la corazzata Palermo sotto di 2 gol pareggia 2 2 e perde solo al 93′. Son così scarsi? Oppure dopo la sconfitta di Verona son venuti chiusi e comunque noi in 11 abbiamo fatto una discreta gara? Non si può pensare che la difesa non faccia un errore a domenica. Sennò sarebbe troppo bello.

  31. La percentuale e troppo alta ! tutti sbagliano chi sbaglia di meno e più forte … tutto qui non si può guardare gli errori degli altri pensiamo a i nostri
    Voi siete a ricordare Provolone ok dopo e migliorato ma da noi stava facendo danni e meno male si fece male … o
    Seghetti può essere forte ma a ora lo sta facendo sulle spalle nostre !
    deve crescere alla svelta non può fare una caxxata ogni 2 partite …
    deve mettere almeno 5/6 partite senza caxxate prima possibile !
    Poi anche basta fare i lecchini questi sono pagati mica lo fanno per beneficenza , un c’è da aspettare nessuno chi non e pronto fuori dalle palle !

    • il primo fuori dalle palle con i discorsi che fai dovresti essere te ….chissà che pagherei per conoscerti di persona …il solito leone da tastiera che nella vita è il più classico dei mentecatti!!!

      • BIANCAZZURRO, l’ha invitato più volte su Pianeta a ritrovarsi insieme per “””bere””” qualcosa insieme (che si prendono spesso basta leggere i loro commenti e repliche), ma ENRICO fa orecchi e occhi da mercante e non solo non gli dice si o no, ma proprio non risponde all’invito, chissà perchè? Perciò dubito molto che accetti il tuo invito.

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