Dopo due trasferte consecutive, che tra l’altro hanno portato tre importanti punti da Carrara, si torna a giocare al Castellani e domani sera arriverà nostro ospite l’Arezzo, in una gara che torna dopo 21 anni, un derby indubbiamente molto sentito dalle due tifoserie. L’obiettivo per gli azzurri è quello, ovviamente, di dare continuità contro una squadra ostica che arriva da una pesante sconfitta. Vediamo le ultime:

In casa azzurra non dovrebbero esserci particolari dubbi per quel che concerne il modulo. Si dovrebbe infatti andare avanti con il 3-5-2 di partenza. Non ci attendiamo variazioni nella zona difensiva del campo, mentre qualcosa potrebbe cambiare in avanti. Sicuramente, in attacco, il compagno di Shpendi dovrebbe essere uno tra Distefano e Popov. La sensazione è che si possa partire con il primo e poi magari ci sarà una staffetta in corso d’opera. La linea di centrocampo potrebbe anche essere la medesima vista a Carrara. I dubbi possono essere portati da giocatori come Zedadka o Bandinelli, che potrebbero avere la loro occasione dal primo minuto. Monaco non ancora al meglio non sarà convocato.

Gli indisponibili sono: Monaco

Mister Pagliuca vuole regalare una gioia ai tifosi per il derby in una gara complicata dove ci dovrà essere molta attenzione.

Sarà un 4-3-3 quello che manderà il campo l’ex Bucchi. L’Arezzo dovrà fare a meno di Illanes squalificato e di Iaccarino infortunato. Nel terzetto offensivo si dovrebbero muovere Arena, Cianci e Pattarello, visto l’infortunio a Tavernelli; ricordiamo che a disposizione ci sono anche due ex come Cerri e Mancuso. Per la sostituzione di Iaccarino c’è un ballottaggio aperto tra Chierico e Viviani. Ionita sarà il regista della squadra.

Il tecnico Bucchi non ha ancora parlato nel momento in cui andiamo online

Vediamo quelle che dovrebbero essere le probabili formazioni:

3-5-2: Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Egan, Biondini, Yepes, Saporiti, Corrado; Distefano, Shpendi.

4-3-3: Nunziante; Renzi, Gilli, Coppolaro, Righetti; Ionita, Chierico, Sala; Arena, Cianci, Pattarello.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

26 Commenti

  1. pensare a vincere, cosi che aiuta a rivincere….e convincere ,
    il gruppo c’e’ , a questo giro anche l allenatore c’e’ e sta’ facendo bene, i giocatori fino a prova contraria ci sono ( ne mancherebbero 2/3 …ma non si’ puo’ avere tutto…) , la testa e’ concentrata e le gambe viaggiano .

  2. Qualche tifoso può giustamente accontentarsi del pareggio e quindi nell’avere dalla squadra continuità nei risultati perché prima di incappare in una sconfitta (magari immeritata derivata da episodio sfortunato) un punto non si butta mai via, soprattutto se ti trovi in svantaggio giocando in casa. Ma detto questo, tutta la massima attenzione a non concedere grosse occasioni all’Arezzo, ma è lampante che fino all’ultimo cercheremo di vincere la partita. Loro probabilmente scenderanno in campo per portare via un punto, noi dovremo essere bravi a non dargli speranze per poter fare ancora meglio e secondo me se riesci a segnare nella prima parte del primo tempo gli togli quelle sicurezze che avranno in partenza per riscattare la prestazione di Verona. Nel calcio di oggi, ma un po’ da sempre (a meno che non ti trovi in A e giochi contro gli squadroni) soprattutto se giochi in casa, giochi per vincere.. se poi vedi che non è giornata.. puoi anche accontentarti di un punto!

  3. D’accordo con Daniele: in B, se giochi in casa, la devi giocare per vincere, succeda quel che succeda; siamo alle prime partite, e non ci possono essere drammi se qualcosa non va bene. Specialmente con una squadra imbottita di giovani, non puoi tergiversare; chiaramente non puoi andare allo sbaraglio, ma nemmeno indugiare troppo e lasciare il coraggio negli spogliatoi, anche perchè non mi sembra questa l’idea di calcio del mister.

  4. Si può vincere in tanti modi, mi riferisco alla partita con la Cremonese o al Real contro l’Inter, aspettando e colpendo di rimessa, rientra in quell’aspetto in cui ogni partita fa storia a sé.

    • Bè … giocare di rimessa in casa non è cosa da sottovalutare … ma soprattutto se devi incontrare un Palermo o altra squadra che punta decisamente alla A … giocando contro una squadra che viene da una sconfitta molto pesante … non vedo il perchè, seppur 11 contro 11 a Verona stavano sul pareggio, dovremmo dare il pallino del gioco in mano a loro … Noi giochiamo in casa e dobbiamo far di tutto perchè finalmente il Castellani diventi difficile terra di conquista per le altre squadre … Siamo appena alla quarta di campionato, e pur mettendo in conto che una battuta d’arresto casalinga non fa mai piacere (e chiaramente nemmeno se arriva un pareggio) … devi, se possibile cercare necessariamente provare a vincere. Buona occasione per ritrovarsi in una posizione di classifica senza iniziali patemi d’animo, cosa che ti fa lavorare con la testa giusta … tanto si è già capito che questo è un gruppo che lavora e si impegna con la massima serietà e umiltà e nessuno si monterà la testa se arriveranno risultati positivi … Naturalmente è una partita che va affrontata anche con le dovute attenzioni da centrocampo in giù quando perderemo palla … Io penso che giocherà Zedadka al posto di Saporiti che verrà spostato in avanti al posto di Distefano in un 3 1 4 1 1 … tenendo in panca lo stesso Distefano e Popov pronti alla bisogna se la partita non si sblocca per avere almeno due punte da metter dentro nella ripresa ……………..

  5. Dare continuità ai risultati.NON sottovalutare l’Arezzo assolutamente.Chiusi in difesa poi un golletto si fa.Mandiamo Saporiti al tiro anche da fuori.Carlo B

    • noN PENSO che andrà così.SOn convinto che loro faranno la partita della Carrarese.
      Faranno giocare noi, forti del fatto che siamo soggetti ad errrori di impostazione e lacune difensive e pertanto soggetti a contropiede.

  6. L’Empoli deve vincere perché anche se tutte le partite sono difficili l’Arezzo tecnicamente è poca roba e quando si tratta di derby prevale chi ha più grinta e più voglia. Il campionato di B tutti gli anni parte con squadre che esprimono mediamente un gioco mediocre per poi nel girone di ritorno salire di livello. È il momento di mettere fieno in cascina perché i giovani entrano in forma prima ma mancano di continuità e prima o poi questa difesa presenterà il conto, speriamo non domani.

    • c’è stato un posto sui Social di un tifoso dell’Arezzo che denigrava Empoli , lo stadio ecc.
      Spero che ha capito l’errore commesso la vice Presidente e che la loro maglia si mette solo per andare in bagno….Hanno fatto un post brutto brutto

  7. Per la legge dei grandi numeri, difficilmente una squadra reduce da uno 0-5 sbaglia la partita successiva.
    Mi auguro di vincere, ma mi aspetto un Arezzo combattivo.

    • il calcio di oggi ha bandito fantasia e tecnica. I tre quartisti o spariscono o vanno al posto di un attaccante. Per mettere dentro un po di piedi buoni l allenatore lo sta facendo diventare mezzala così come Giampaolo fece con Paredes messo regista. Non lo vedo un dramma atavico. Poi quando ci sarà bisogno di più difesa lo leva o farà un 3511 come a Carrara levando una punta. Per adesso il ruolo lo regge.

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