Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Partita che si preannuncia interessante, valevole per la settima giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027, con i marchigiani neopromossi nella serie cadetta, che sono partiti molto bene, e un Empoli, che cerca di uscire dai meandri della bassa classifica, avente solo 6 punti. Si gioca alle h.15 di sabato17 ottobre 2026, al “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli, di fronte a 13.058 spettatori ufficiali, di cui 3.015 paganti e 10.043 abbonati.

L’Empoli strappa un buon punto in quel di Ascoli: un passo in avanti della squadra di mister Andreoletti, che mantiene bene le distanze tra i reparti, si muove bene in campo e mostra qualcosa di buono, con impegno e diponibilità al sacrificio, su un campo difficile, sia perché l’Ascoli è una buona squadra, sia per l’aspetto ambientale. La partita è stata giocata a viso aperto dalle due squadre, coi marchigiani che hanno attaccato sicuramente di più, hanno colpito una traversa con Corradini nel primo tempo, rischiando di vincerla nel recupero con un colpo di testa ravvicinato da corner. Il risultato comunque si può dire giusto, con l’Empoli che si rende pericoloso almeno due-tre volte nella ripresa. I due gol sono frutto di due colossali dormite difensive: il primo viene segnato dall’Empoli al 14° con Ceesay, l’1-1 dodici minuti dopo con Rizzo sottomisura. L’Ascoli protesta veementemente per una mancata assegnazione di un rigore (presunto fallo su Bosius) nel finale, ma l’arbitro Mazzoni di Padova non ritiene di intervenire.

Sono compatti i tifosi dell’Empoli, tutti ultras, nel settore ospiti di Ascoli, sono piuttosto rumorosi ed in buon numero, esattamente 139, considerando la distanza e la situazione complicata in classifica. Tra i primi cori c’è il classico “…E quando andiamo in trasferta portiamo dietro il nostro orgoglio di essere empolesi, di essere empolesi, e sempre canteremo Empoli…”. Gli empolesi al seguito sono belli da vedere, con diverse pezze, almeno quattro bandieroni che sventolano continuamente, e qualche stendardo di buona fattura. L’Empoli va in vantaggio piuttosto presto, col settore ospiti che fa gran festa. Poi seguiranno diversi cori, che però sono quasi sempre “coperti” da quelli di marca ascolana. L’Ascoli pareggia al 26°, ma c’è la giusta voglia di tifare nel settore ospiti e il gol dei bianconeri non lo butta giù. Poi ad un certo punto, sempre durante il primo tempo, viene esposto un lungo striscione che recita “’Ti darei il cuore per vivere felice’, la memoria non si censura Aldro vive”, che fa parte di un’iniziativa presa da tante tifoserie, soprattutto del Nord e Centro-Italia, dopo che la Curva Ovest della Spal, ha denunciato il divieto imposto alla commemorazione di Federico Aldrovandi, prevista in occasione di Spal-Vianese del 27 settembre 2026, campionato di Eccellenza. Un’iniziativa pura e simbolica, che prevedeva la lettura di alcune frasi dedicate a Federico scritte dai bambini di Ferrara, bloccata vergognosamente dalle autorità. Secondo quanto riferito dalla tifoseria, non è stato nemmeno possibile prendere visione del documento contenente le motivazioni del divieto. Di fronte a questa decisione la Curva ha scelto di rinunciare anche alla coreografia preparata da mesi, trasformando la protesta in un messaggio ancor più forte: il ricordo, la dignità e la libertà di esprimere il proprio pensiero vengono prima di qualsiasi festa: “Ci volevate in silenzio, vi risponderemo con il nostro orgoglio. Canteremo ancora più forte”. Quindi ennesimo atto repressivo della Questura di Ferrara, che vieta il ricordo, e Curva Ovest che annulla la coreografia. Dopo 21 anni nuovi tentativi di insabbiamenti e censura. L’omicidio di “Aldro” venne commesso dalla Polizia di Stato il 25 settembre 2005, durante un normale controllo di polizia. Il 18enne era in stato di agitazione e forse aveva assunto alcool e droghe, ma niente da giustificare le botte ricevute dopo il controllo, le manganellate violente nei confronti del giovane.                                   Gli empolesi saltano, cantano e si danno un gran daffare. I loro cori, anche se non si sentono molto, sono più o meno gli stessi del vasto repertorio degli ultras azzurro, ad esempio “Siamo sempre con voi non vi lasceremo mai…” e “Siamo l’Armata biancazzurra e mai nessun ci fermerà…”. L’Empoli, che nel secondo tempo gioca meglio e ogni tanto è pericoloso, non manca certo del sostegno dei propri tifosi. Buoni alcuni battimani empolesi. Verso fine gara viene bene il coro “Empoli! Empoli!”. A fine match gli ultras azzurri accettano con soddisfazione il pareggio, ben consapevoli che un punto ad Ascoli non è da buttare via, anzi. Al seguito dell’Empoli anche alcuni gemellati di Montevarchi. Il giudizio sul tifo espresso dagli ultras empolesi non può essere che positivo e piuttosto buono.

Pressoché gremita la Curva Sud “Costantino Rozzi” di casa, dove non manca certo il colore, con uno sbandieramento continuo – diversi sono i bandieroni presenti in curva – con striscioni, pezze e stendardi di pregevole fattura, e il calore. All’ingresso delle squadre in campo viene realizzata una sciarpata mozzafiato dalla curva (bella anche quella nei Distinti) sulle note di “Non sarà un’avventura”, famosa canzone di Lucio Battisti, al coro di “Ascoli Calcio sempre con te…”. Bello anche il coro, poco dopo, sulle note, questa volta di “Azzurro”, vecchio successo di Adriano Celentano. Nei Distinti, dove, perlomeno all’inizio, c’è una certa partecipazione, campeggia il bello striscione dei “Veterani”, insieme ad altri tipo “Veterani Women”, “Pallonari”, “Avanti Picchio” ecc. I cori risultano piuttosto alti e belli, anche se c’è da dire che la struttura della Curva Sud, coperta e attaccata al campo, dà una grossa mano alla loro riuscita. Ma quel che più colpisce è che gli ascolani non stanno mai zitti, non si chetano mai, praticamente senza pause, tifando ininterrottamente. Tra i primi cori “Forza Picchio! Vinci per noi! Forza Picchio alé alé!”, tenuto su per diverso tempo. La Sud ascolana, continua come se niente fosse successo, il proprio tifo, anche dopo il gol subito dall’Ascoli. Si continua con la voce con “Bianconeri alé, bianconeri alé, bianconeri alé alé alé…”, coro che è il preludio al gol del pareggio del Picchio (simbolo dell’Ascoli Calcio). La Sud esegue poi cori belli e originali, oltre a quello, in stile anni ’80-90, “La gente vuol sapere! La gente vuol sapere! Chi noi siamo! Chi noi siamo!”. Come detto sopra l’incitamento e il sostegno sono costanti, anche se partecipa soprattutto la parte centrale della Sud. Belli i cori “Ale ale Picchio alé ohehoh…ale ale Picchio alé ohehoh…ale ale Picchio alé…alé Picchio alé…”, “Canterò per te, canterò per te, alé Picchio alé…”, preceduto da un “Tutto lo stadio”, ed “E forza Picchio Ascoli ti ama tutta la settimana io penso solo a te, Ascoli Calcio unico grande amore ti porto nel mio cuore…”. Verso il finale della gara si alza il coro “Fino alla fine Ascoli Calcio…”. Si chiude il sipario e la squadra allenata da Tomei, corre sotto la “Costantino Rozzi”, ancora calda. C’è spazio anche per il coro sillabato “A-sco-li”. Il tifo ascolano quest’oggi è risultato davvero buono.         

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1 commento

  1. Tutti, ripeto TUTTI, in qualsiasi città grande o piccola che sia, hanno fatto qualcosa negli ultimi anni…stadi nuovi, curve al più pure coperte ecc…e NOI.imvece …ancora ad aspettare il messia in quell’orribile maratona lontana 100 MT dal campo contornata da quelle ferraglie marce e da quella tribuna del 1960 che sta cadendo a pezzi!!! Che tristezza!!

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