Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Si gioca venerdì 23 ottobre 2026, un match che fa da apripista all’ottava giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027, e che si presenta già fin da ora come tra due squadre che lotteranno fino in fondo per cercare di rimanere in Serie B. Il pubblico è piuttosto scarso, il meteo avverso ha consigliato tanta gente a rimanere sul divano di casa, anche se gli spettatori ufficiali sono 5.496, comprensivi di 3.829 abbonati e 1.667 paganti.
Un brutto Empoli regala i tre punti a un Vicenza che non vinceva dalla prima giornata. Natale è ancora lontano ma la squadra di Gallo ha approfittato dei regali che l’Empoli le ha concesso, scartandoli incredula. Lo 0-1 arriva al 20° minuto grazie a una dormita colossale della difesa empolese, con tocco ravvicinato di Rauti, dopo che la squadra di casa era stata pericolosa almeno due-tre volte. Poi la squadra di mister Andreoletti, che comunque non risparmia l’impegno, accusa il colpo pur provando in qualche modo a reagire. Il match, già di per sé in salita, si complica ancor di più quando al 55° Curto si fa espellere in modo tragicomico per una battuta corta di un calcio di punizione, con nei pressi il vicentino Morra che gli ruba il pallone e va verso la porta: Curto non riesce a fare di meglio che abbatterlo al limite dell’area; espulsione sacrosanta per chiara occasione da gol. Paradossalmente l’Empoli ha almeno 5 minuti di reazione d’orgoglio: occasione per Shpendi e Cauz poi metterebbe anche la palla in rete da pochi passi, ma si vede annullare il punto per fuorigioco dal Var. Poi i veneti si riorganizzano e non rischiano più niente. Anzi, nel finale Pellizzari scippa la palla a Deli, altro grave errore e, al 86° chiude la partita. Peggiori in campo: Curto e Deli.
In questi ultimi giorni i media hanno dato tantissimo risalto agli atti di vandalismo, saccheggiamento e vergognosa distruzione gratuita che sono avvenuti per mano di ragazzini senza scrupoli, dai cosiddetti “maranza”, che non hanno il minimo contegno, la minima educazione di come si sta al mondo, mettendo a ferro e fuoco intere città, invece di manifestare pacificamente per motivi seri e davvero importanti, che sono alla radice del grosso disagio, della grossa crisi, in cui versa l’Italia (ma non solo). Tutto questo ha fatto passare sotto silenzio la nobile iniziativa che diverse tifoserie italiane, dalla Serie A alle categorie dilettantistiche, tra le quali quelle di Empoli, Ancona, Cesena, Parma, Prato, Novara, Ravenna, Fiorentina, Venezia e altre ancora, hanno intrapreso esponendo striscioni riportanti frasi – una frase per ogni tifoseria – che i bambini di una scuola elementare di Ferrara, hanno dedicato, ricordandone la memoria a 21 anni dalla sua morte, a Federico Aldrovandi, 18enne studente ferrarese, ucciso il 25 settembre 2005 durante un controllo della Polizia, che doveva essere normale ma che normale non fu, visto che il povero Federico, venne massacrato di botte e manganellate, solo per aver assunto piccole dosi di alcol e droghe leggere. In origine queste frasi avrebbero dovuto essere lette il 27 settembre scorso, in occasione della gara del campionato di Eccellenza Spal-Vianese. La Questura di Ferrara ha però deciso di vietare la cerimonia. La Curva Ovest spallina rinunciò quindi ad allestire la coreografia prevista già da diverso tempo per l’occasione. Le curve che hanno aderito all’iniziativa di cui sopra, hanno esposto, oltre alle frasi dei bambini, anche la scritta “La memoria non si cancella, Aldro vive”. Gli empolesi ad Ascoli scelsero la frase virgolettata “Ti darei il cuore per vivere felice”. Il processo ai poliziotti che massacrarono “Aldro” si concluse il 21 giugno 2012 con la condanna in via definitiva di 4 poliziotti a 3 anni e 6 mesi di reclusione; un secondo processo si ebbe nel giugno 2014 sui depistaggi a seguito dell’omicidio che portò alla condanna di un quinto agente a 8 mesi di carcere. Il tifo azzurro con il Vicenza parte piuttosto bene, con il coro “E forza azzurro alé gli ultrà son qui con te lotta per vincere…”. La Maratona inferiore presenta qualche vuoto di troppo, ma, almeno nel primo tempo sembra non risentirne più di tanto. Il repertorio dei cori è più o meno lo stesso di sempre, ad esempio “Conquista la vittoria conquistala per noi…”, “Empoli alé alé canto solo per te, sempre ti sosterrò e mai ti lascerò…” e “Combatti con il cuore e vinci per gli ultrà”, che è il preludio al gol vicentino. Il primo tempo si chiude coi classici cori per i diffidati e con “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…”. Trascorre un po’ di tempo e poi comincia a piovere copiosamente, molti cercano riparo sotto la tettoia e si vengono a creare dei vuoti imbarazzanti, proprio al centro della Maratona inferiore, non molto belli da vedere visto che si tratta di una zona dove agiscono di solitomolti ultras azzurri. Lo zoccolo duro, anche sotto la pioggia battente, rimane al suo posto e continua a tifare la squadra che purtroppo, proprio in quel frangente rimane in dieci per un erroraccio inammissibile di Curto. Si intonano cori come “Quando saremo tutti in Maratona come una bomba il tifo esploderà…”, “Della Maratona siam gli ultras…”, “E forza azzurro facci un gol…”, e altri ancora. Anche dopo che smette di piovere la Maratona non si ricompatta come dovrebbe fare, cercando comunque però di non far mancare il suo apporto alla squadra, anche se oggi palesa delle pause che di solito non avvengono. Nel finale arriva poi la mazzata dello 0-2 vicentino. Gli ultras azzurri cercano, nonostante tutto, di non lasciare sola la squadra, intonando cori come “E’ la mia vita è per sempre insieme a te…ovunque andrai non ti lascerò mai”. Poco prima il fischio finale dell’arbitro, il signor Allegretta di Molfetta, come spesso accade si canta il “Che bella vita è vivere insieme a te, questa è una malattia che non va più via, non l’ho pensato mai nemmeno in mezzo ai guai, vivere senza te è impossibile”. Dopo la fine tutta la squadra si dirige mestamente verso il cuore pulsante del tifo azzurro, ricevendo cori di vicinanza quali “Siamo sempre con voi…” e “Forza ragazzi!”. Gli ultras empolesi, nonostante le avversità atmosferiche, hanno colorato la Maratona con tanti bandieroni sempre al vento, stendardi, e le varie solite pezze. Questa sera i ragazzi della Maratona “Emiliano Del Rosso” si sono espressi su livelli al di sotto del suo solito standard, anche se il giudizio è comunque positivo e largamente sufficiente. Voto: 6+.
I tifosi vicentini scendono in terra toscana in un numero piuttosto cospicuo e davvero buono, esattamente in 623, soprattutto se si pensa alla distanza piuttosto forte, anche se non fortissima tra le due città, e il fatto che si gioca al venerdì sera. I tifosi veneti sono sistemati soprattutto al terzo spicchio del settore ospiti, partendo dalla Maratona, in sostanza quello più centrale, riempiendolo pressoché tutto, con qualche altre decine di tifosi che si sistemano nello spicchio più lontano, il quarto. La parte centrale è quello dove è concentrato il tifo canoro dei biancorossi, ed è anche piuttosto colorata, con diversi bandieroni quasi sempre al vento e con le pezze, non numerosissime a dire la verità, esposte ai piedi del settorino centrale. Mostrano fin dalle prime battute di gioco una certa vivacità, partendo con cori come “Alé alé alé Vicenza alé…alé alé alé Vicenza alé” e “Quando il Vicenza segnerà la Curva Sud esploderà in un boato che farà tremar la terra e il mar…”, intonato pressoché nei minuti che portano al gol del vantaggio della propria squadra, dopodiché saranno belli soprattutto da vedere, più che da sentire, palesando stranamente, dopo lo 0-1, pause piuttosto lunghe. Hanno comunque il merito, non di poco conto, che quando arriva la pioggia forte, non si disuniscono e cantano, in quei frangenti, più che in altri momenti, non alzando però, questo va detto, i decibel. Quando poi smette di piovere, si sentono piuttosto poco e non mostrano discontinuità nel tifare, nonostante il vantaggio nel punteggio e dell’uomo in più. Si fanno sentire con un “Forza Vicenza! Vicenza campione! Forza Vicenza campione olé!” e qualche altro coro, insomma non strafanno come altre tifoserie, specie dopo lo 0-2, avrebbero dovuto e potuto fare, visto specialmente l’alto numero di tifosi vicentini presenti. Al triplice fischio accolgono i propri beniamini che si dirigono sotto il settore ospite di Curva Sud, accompagnati da cori e da una splendida sciarpata, alla quale partecipano tutti si può dire. Nel complesso il giudizio sul tifo vicentino non può prescindere dai noti episodi che hanno caratterizzato la partita, specialmente il vantaggio biancorosso arrivato presto, e che comunque non può essere che positivo e largamente sufficiente. Voto: 6+.
















ragazzi io vi dico una cosa, a Empoli siamo troppo buoni! è impossibile non interrogarsi sulla gestione del club da parte della società! l’anno scorso abbiamo venduto mezza squadra e abbiamo ricevuto il “paracadute” della retrocessione dalla serie a alla serie b, ma dove finiti tutti soldi? tutto sto casino per fare un campionato mediocre salvandosi all ‘ultim giornata ed eravamo appena retrocessi. Adesso, va bene ridimensionarsi e puntare alla salvezza, perché ormai bisogna fare i conti con quello che siamo, ma non è normale accontentarsi e fare finta che vada bene quello che corsi sta facendo