SOCIETA’  – CRONISTORIA – LA PROPRITA’

Nome: LR Vicenza

https://www.lrvicenza.net

 Il 9 marzo 1902 un gruppo di cittadini capeggiati dal professor Tito Buy, preside del Liceo Lioy, e dal docente di educazione fisica Antonio Libero Scarpa si riunì nella Palestra di Santa Caterina per dar luogo alla fondazione di una squadra di calcio alla quale fu dato il nome di Associazione Calcio in Vicenza. Il debutto agonistico avvenne il 18 maggio 1903 in un incontro amichevole valido per il campionato Provinciale per Scuole. Fino al 1908 la squadra disputò solo tornei di carattere minore, locale o regionale. senza mai partecipare al Campionato Nazionale. Intanto il 4 dicembre 1908 L’ Associazione Del Calcio In Vicenza assorbe l’Olympia, altro club vicentino, e da questa incorporazione la denominazione diviene Associazione Del Calcio Di Vicenza. Al termine della Stagione 1909-1910 la squadra si classifica 1º nel Campionato Veneto di Seconda Categoria e viene promossa in Prima Categoria, Campionato al quale partecipa nella Sezione veneto-emiliana fino al 1912/13 per poi passare 1913-1914 nella sezione veneto-emiliana della Prima Categoria che vince a nel 1914/15 partecipa al Torneo maggiore di Prima Categoria. Dal 1915 al 1919 l’attità viene sospesa per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nella quale il territorio di Vicenza è in prima linea. Alla ripresa dell’attività nel 1919/20 il Vicenza è in Prima Categoria. Tra il 1921 e i1924 partecipa a Campionati di Prima e Seconda Divisione. Nel 1925/26 retrocede  nella Seconda Divisione Nord a seguito della riforma dei Campionati. Nel 1928 assume la denominazione di Associazione Calcio Vicenza e nel 1929/30 viene promosso in Prima Divisione. Nel 1932  la società è costretta a cambiare denominazione in Associazione Fascista Calcio Vicenza e con quel nome viene ammessa d’Ufficio in Serie B dalla quale retrocede però nel 1934/35. Torna in Serie B al termine della Stagione 1939/40 e da lì spicca il volo per la Serie A al termine di quella 1941/42. Nel 1943/44 arriva prima nel Campionato Alta Italia ma si ferma per la guerra. Alla ripresa dell’attività nel 1945 torna alla denominazione Associazione calcio Vicenza e rimane in Serie A fino al 1946/47 quando torna in B. Nel 1953, grazie alla sponsorizzazione di una nota azienda locale, diventa Associazione Calcio Lanerossi Vicenza e riconquista la Serie A al termine della Stagione 1954/55. Nel 1967 ancora un cambio denominazione in Società Sportiva Lanerossi Vicenza. La squadra rimane in Serie A ininterrottamente fino al termine della Stagione 1974/75. In Serie B rimane solo due Stagioni perché al termine di quella 1976/77 torna in Serie A. Questi anni sono segnati dalla presenza di un giovanissimo Paolo Rossi che riesce addirittura, pur giocando in una provinciale, a conquistare il titolo di Capocannoniere trascinando la squadra ad un clamoroso 2° posto nel Campionato 1977/78. La Stagione seguente vede il Vicenza retrocedere in B da dove, al secondo anno, scende in Serie C dove vince la Coppa Italia di Serie C nel 1981/82. La Stagione 1984/85 vede la promozione in B dove nel 1985/86 arriverà a conquistare il 3° posto che sarebbe valso la promozione in Serie A. Accadde però che per illecito sportivo il Vicenza subirà la revoca della promozione e la conseguente retrocessione in Serie B. Sarà l’Empoli, classificatosi al 4° posto, a prendere il posto del Vicenza ed aconquiatare, per la prima volta nella sua storia, la Serie A. Solo un anno in Serie B perché nel 1985/86 arriva la retrocessione in Serie C1 dove il Vicenza rimarrà fino al termine della Stabione 1992/93, Intanto nel 1989 la Società aveva cambiato denominazione in Vicenza Calcio. Alla seconda Stagione il Vicenza risale in Serie A. Inizia quinquennio d’oro per la squadra veneta, legato in particolare ad un allenatore allora sconosciuto che con i biancorossi farà grandi cose ma che già a Empoli  (dove era stato nella Stagione 1991/92) si era già fatto apprezzare: Francesco Guidolin. La Stagione 1996/97 vede i veneti conquistare la Coppa Italia mentre la Stagione seguente arriverà fino alla Semifinale della Coppa UEFA. L’anno seguente sarà invece deludente tanto che la squadra retrocederà in Serie B dove però starà solo una Stagione per tornare subito in A. Il 2000/01 vedrà la squadra retrocedere di nuovo in Serie B dove rimarrà diversi anni anche se con due retricessioni sul campo poi cancellate. Avviene nel 2004/05: inizialmente retrocesso in Serie C1 dopo aver perso i play-out, viene poi reintegrato di diritto in seguito alla retrocessione del Genoa per illecito sportivo. Ed ancora nella Stagione 2011/12: perde con l’Empoli il play out (”La partita” del 8 giugno 201…) e dopo essere inizialmente retrocesso in Lega Pro Prima viene poi riammesso in seguito all’esclusione del Lecce per illecito sportivo. Niente salva i veneti però al termine della Stagione 2012/13: sarà retrocessione in Lega Pro Prima Divisione. Viene però ripescato in Serie B al termine della Stagione 2013/14 e rimane nella Cadetteria fino al 2016/17 quando di nuovo torna in C. Il 18 gennaio, il Vicenza Calcio S.p.A. viene dichiarato fallito e conclude la stagione in esercizio provvisorio. Il 31 maggio, subentra il Bassano di Bassano del Grappa, che rileva i cespiti della vecchia società all’asta di liquidazione, cambiando denominazione in L.R. Vicenza Virtus S.p.A. e trasferendo la sede sociale a Vicenza. La nuova Società riconquista la Serie B al termine della Stagione 2019/20. Nel 2021 cambia denominazione in L.R. Vicenza ma al termine della Stagione retrocede in Serie C dove nel 2022/23 vince per la seconda volta la Coppa Italia Serie C e da dove al termine della Stagione 2025/26 tornerà in Serie B.

La Stagione 2026/27 è la 38a partecipazione del LR Vicenza al Campionato di Serie B.

Il L.R. Vicenza è una società per azioni; dal 29 maggio 2018 è di proprietà della vicentina OTB Group di Breganze, holding dell’imprenditore Renzo Rosso. Oltre al gruppo OTB (che detiene la quota di maggioranza), dal 18 febbraio 2019 sono soci del L.R. Vicenza diverse altre società o imprenditori vicentini, tra cui la Better Silver Spa, la Cleops Srl (società di investimenti della Zambon Group Farmaceutici), la Dainese Spa, Futura (holding della famiglia Chilese), Marcello Cestaro, OMIS Spa, Paolo Scaroni, Pelletterie Sagi Srl, QDB Srl, Rino Mastrotto e la SIPE Spa (Gruppo Maltauro).

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COLORI SOCIALI – LO STEMMA – LA MASCOTTE

Fin dalla sua fondazione i colori del Vicenza sono il bianco ed il rosso, gli stessi colori dello stemma cittadino.

Al momento della sua fondazione lo stemma del Vicenza era uno scudo con colori bianco e rosso. Un significativo cambiamento avvenne nella Stagione 1953/54 quando il nome della squadra fu tutt’uno con quello del suo sponsor il cui nome venne riportato anche sullo stemma: LANEROSSI A.C. VICENZA (a lettere stampatello auree), mentre nel campo inferiore, campeggiava la celebre R annodata (sempre color oro), simbolo dell’azienda tessile di Schio. Lo stemma attuale è usato dalla Stagione 2018/19:  la R simbolo Lanerossi (colorato di rosso) è inserito in un cerchio (egualmente rosso) aperto nella parte superiore; al di sotto di esso campeggia l’epigrafe L.R. VICENZA 1902, a lettere stampatelle nere.

La mascotte del Vicenza nasce nella Stagione 1994/95. Venne scelto un gatto personificato in un giocatore con idosso la maglia del Vicenza a cui fu dato nome di Gatton Gattoni.

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LO STADIO – GLI STADI DEL PASSATO

l primo stadio in cui giocò l’allora A.C. Vicenza fu il campo di Borgo Casale, nella zona est della città, un campo da calcio senza spalti né tribune dove i giocatori biancorossi mossero i primi passi. L’interruzione dovuta alla prima guerra mondiale, portò la società a ricercare una nuova zona dove disputare le partite.

Dal 1919 venne realizzato un nuovo stadio a San Felice (zona ovest del capoluogo) che, per l’epoca, era un impianto sportivo moderno, dotato di tribuna in legno con spogliatoi. Nel corso degli anni ’20 la tribuna fu poi edificata in cemento e gli spogliatoi portati nello spazio sottostante. Fu inaugurato domenica 22 giugno 1919 con ila disputa del match amichevole Vicenza – Triestina. Era soprannominato “stadio dea carbonea” (stadio della carbonella) in quanto, per livellare i solchi lasciati dai tacchetti di ferro, si ricorreva a coprirli con carbonina e pirite prese dalle vicine fonderie.

Dal 1935 la squadra gioca le sue partite casalinghe allo stadio Romeo Menti, da sempre di proprietà comunale.

L’impianto fu chiamato inizialmente Campo Sportivo del Littorio, in linea con le influenze fasciste dell’epoca. Inaugurato in occasione della festa patronale dell’8 settembre con una partita tra il Vicenza e il Soroksár di Budapest, venne successivamente danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, ristrutturato in pochi mesi (con l’eliminazione della pista di atletica leggera) e ridenominato, nel 1946, in Comunale.

Dopo la tragedia di Superga in cui perse la vita Romeo Menti, vicentino di nascita oltreché ex calciatore del Vicenza, il Comune decise, nel 1949, di intitolare l’impianto sportivo alla sua memoria.

Ha subito diverse ristrutturazioni e adeguamenti nel corso degli anni. È un tipico stadio “all’inglese”, con tribune e gradinate molto vicine al campo.

Il terreno di gioco, in erba ibrida, misura m 105 x 68.

Attualmente ha una capienza di 31.045 posti a sedere.

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