SOCIETA’ – CRONISTORIA – LA PROPRITA’
Nome: S.S. Arezzo
Il 10 settembre 1923 presso il Caffè del Vapore di Arezzo un gruppo di giovani amanti del calcio fonda la Juventus Foot Ball Club (così chiamata in onore proprio della Juventus di Torino, di cui due dei fondatori, i fratelli Arpino, erano tifosi). Si stabilisce che i giocatori versino 50 centesimi al mese a testa per mantenere la squadra.
La squadra nel 1924-1925 Partecipa alla Quarta Divisione Toscana, dieve promosso in Terza Divisione Toscana nel 1926/27 dove rimane due stagioni per approdare in Seconda Dvisione Nord dal 1928/29 fino alla Stagione 1930/31 quando conquista la promozione in Prima. Intanto nel 1930, a seguito della fusione con alcune squadre locali, la Juventus Foot Ball Club cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo che però si scioglie nel 1933 e rinuncia ad iscriversi al Campionato. Rimasto inattivo dal 1933 al 1936 in quegli anni viene fondata la Società Sportiva Juventus che si iscrive in Seconda Divisione e conquista subito la promozione in Prima Divisione. Nel 1937 ancora un cambio di denominazione in Unione Sportiva Arezzo che al termine della stagione 1937-1938 viene ammessa in Serie C. Rimane in Serie C anche dopo la pausa bellica (1943-45) fino alla Stagione 1951/52 quando retrocede in IVa Serie e da lì in Promozione nel 1952/53. Riconquista la IVa Serie nel 1955/56 e nel 1956/57 viene promossa in C dove rimane fino al termine della Stagione 1965/66 quando conquista la Promozione in Serie B dove rimane però solo una Stagione perché retrocede in C. Riconquistata la Serie B nel 1968/69 e vi rimane fino al 1974/75 quando scende di nuovo in C. Rimane in Serie C fino alla Stagione 1981/82 quando riconquista la Serie B per restarvi fino al 1987/88. Tornato in C disputa Campionati in quella Categoria fino al 1993 quando viene radiato dalla FIGC per fallimento societario. Viene fondata l’Associazione Calcio Arezzo S.r.l. che si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1995/96 viene promosso in Serie C2 e due Stagioni dopo in Serie C1. Retrocesso e ripescato nel 2003, al termine della Stagione 2003/04 conquista la Promozione in Serie B e vince la Supercoppa di Lega Serie C. Intanto nel 2004 cambia denominazione in Associazione Calcio Arezzo S.p.A.. Scende in Serie C nel 2006/07. Nel 2010 non si iscrive al Campionato per problemi finanziari. Viene fondata l’Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Arezzo S.r.l. che si iscrive in Serie D. Nel 2013 cambia denominazione in Unione Sportiva Arezzo S.r.l. e al termine della Stagione 2013/14 viene ripescato in Lega Pro, allora divenuta Serie C. Il 15 marzo l’Unione Sportiva Arezzo S.r.l. viene dichiarata fallita e posta in esercizio provvisorio per completare la stagione. Il 6 maggio la Società viene acquistata all’asta fallimentare e rifondata con il nome di Società Sportiva Arezzo S.r.l., preservando i diritti sportivi acquisiti. Retrocesso in Serie D nel 2020/21 torna in Serie C nel 2022/23 e al termine della Stagione 2025/26 riconquista la Serie B.
La proprietà della Società Sportiva Arezzo fa capo alla società Gelmax S.r.l., il cui azionista di maggioranza e presidente del club è Guglielmo Manzo. Una quota minore dell’1% della società sportiva è inoltre intestata al comitato di tifosi Orgoglio.
La Stagione 2026/27 è la 17a partecipazione della S.S. Arezzo al Campionato di Serie B.
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COLORI SOCIALI – LO STEMMA – LA MASCOTTE
La prima divisa dell’Arezzo fu arancione con calzoncini neri. Il 9 settembre 1930 quando nascque l’Unione Sportiva Arezzo fu deciso di assumere come colore sociale il colore amaranto, che deriva dalla tradizione civica e araldica del gonfalone di Arezzo, ripreso storicamente dalle radici ghibelline delle città Toscane. Nel XIV secolo infatti diverse signorie e fazioni di osservanza ghibellina (tra cui la stessa Arezzo trecentesca) adottarono tonalità scure di rosso, porpora e cremisi – antenate del moderno amaranto – come simbolo di nobiltà, potere e distinzione rispetto ai guelfi.
Lo stemma è circolare, con un cerchio esterno bianco ed uno interno dove su uno sfondo amaranto (di cui abbiamo specificato l’origine) c’è al centro un cavallino rampante la cui origine risale al XIV secolo, quando venne introdotto per distinguere la città e il contado (Stato aretino) dal Comune, e simboleggia l’animo fiero, intrepido, il valore militare in battaglia e lo spirito indomito del popolo aretino
La mascotte è un cavallino rampante con la maglia amaranto. Il suo nome è Alò. Il suo nome fu dato a seguito di una votazione on line dei tifosi amaranto. Alò riprende un tipico intercalare del dialetto aretino, espressione usata come saluto, incoraggiamento o richiamo (un po’ come “dai” o il fiorentino “gnamo”. E’ perciò un’espressione di identità locale . Alò fece in suo esordio nel 2024 in occasione della gara interna col Pescara.
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LO STADIO – GLI STADI DEL PASSATO
Il primo campo della squadra fu lo stadio intitolato alla memoria di Giuseppe Mancini, bersagliere caduto nella prima guerra mondiale, medaglia d’oro al valor militare, situato in un’area accanto alla stazione di Arezzo. Nel 1961 tale impianto fu dismesso (al suo posto sorse un parco pubblico) in favore del nuovo stadio Comunale, quello attuale, ubicato alle pendici del colle San Cornelio, inagugurato il 24 settembre 1961, dal 2006 ribattezzato “Città di Arezzo”. Lo Stadio ha subito negli anni diversi interventi e modifiche. Nel 2011 si decise di chiudere la “Maratona”, tenendo aperte solo tribuna, curva sud e settore ospiti in curva nord, per una capienza omologata (al 2017) di 7.450 posti. Il 18 novembre 2024 è stato presentato un progetto per il restyling dello Stadio che prevede di preservare la tribuna e ricostruire completamente curve e “Maratona”, così da ottenere un impianto puramente calcistico, omologato secondo gli standard UEFA, con una capienza di oltre 12.000 spettatori. Lo scorso aprile l’Arezzo ha ottenuto dal Comune il diritto di superficie sullo stadio per 90 anni, la proprietà si è impegnata investire 48 milioni di euro per la riqualificazione dell’impianto.
Il terreno di gioco, in erba naturale, misura m 105 x 68.
Attualmente ha una capienza massima di 7.450 spettatori.















