Metabolizzato il rotondo successo di Lanciano, e messa da parte la giornata di riposo, gli azzurri sono tornati quest’oggi al campo per iniziare una nuova settimana, quella della prova del nove contro il Modena.

 

Un allenamento che è stato per lo più di natura atletica, soltanto nella parte finale il mister ha fatto alcuni lavora tattici ma senza ovviamente provare niente di concreto in vista della squadra di Marcolin, vera sorpresa di questo campionato.

E’ stato il classico allenamento da primo giorno della settimana, giorno in cui di solito ci sono sempre alcune assenze postume del match di campionato.

Purtroppo oggi le assenze non erano poche ed alcune anche pesanti come quella di Ferreira: il portoghese si è oggi sottoposto alla risonanza magnetica che purtroppo ha evidenziato la rottura parziale del crociato. Ancora non e’ chiaro se il giocatore si opererà (dovrà dire la sua anche il Milan) ma di certo sarà difficile rivedere Ferreira prima di febbraio/marzo.

Assente anche Valdifiori, anch’egli uscito malconcio da Lanciano per un colpo al costato: per fortuna per lui non ci sono traumi, si allenerà a parte tutta la settimana anche perché tanto sabato sarà squalificato.

A Parte hanno lavorato anche altri giocatori per degli affaticamenti, ovvero Moro, Laurini, Tavano e Croce. Per nessuno di questi però ci sono problemi e già da domani saranno in gruppo a provare i primi movimenti anti-canarini.

E’ rientrato dagli impegni con la nazionale il georgiano Mchedlidze, per lui oggi un lavoro ad hoc.

Assenti alla seduta anche i lungodegenti Accardi, Coralli, Gigliotti e Mori, quest’ultimo dovrebbe però arrivare ad Empoli in questa settimana.

 

Domani la squadra sosterrà una doppia seduta di lavoro, e sicuramente da domani mister Sarri inizierà a lavorare sulla costruzione della squadra chiamata ad un altro risultato importante dopo aver ottenuto la prima vittoria stagionale.

 

Ni. Raf.

10 Commenti

  1. M.e.r.d.a!
    Perdonatemi il francesismo, ma non ho trovato una parola che potesse rendere meglio il mio disappunto!
    Perchè perdere ora Ferreira non ci voleva proprio…

  2. Regini centrale…aspettando Mori e Accardi…purtroppo non ci sono alternative diverse!O vogliamo dare un’altra chance a Tonelli?

  3. Io Sabato giocherei così..
    4-3-1-2
    Dossena
    Laurini-Pratali-Pecorini-Regini
    Moro-Signorelli-Croce
    Saponara
    Maccarone-Tavano

    P.s; ma Gigliotti più o meno quando dovrebbe rientrare!?

  4. La vera forza del Modena, oltre al “riverniciato” Ardemagni, è il centrocampo. Li si deciderà buona parte della gara. Dinamico, frizzante, moderno. Moretti, Signori, Osuji , (oltre agli esterni Nardini e Gulan), sono attualmente i centrocampisti ideali per un 343. E poi in supporto c’è Dalla bona che (partendo dalla panchina), porta fosforo e saggezza nella gestione finale della gara. Ci vorrà un gran lavoro per Moro e company. Hanno comunque delle criticità….

    • Non solo, gente come Surraco e Greco fanno la differenza in serie B, senza dimenticare Zoboli in difesa. Quando si parla di sorpresa per questa squadra io proprio non capisco.

  5. Comunque Angelo e Mister T hanno sottolineato degli aspetti veri sul Modena.
    Giocatori normali per la categoria che assieme compongono una buona compagine. Più qualche conferma.
    Perciò è vero che non la si può chiamare una “sorpresa”.
    Bastava poco anche a noi sarebbe bastato qualche conferma
    certo non saremmo stati penultimi.

  6. All’Empoli sarebbe bastato un DG vero, per fare anche meglio del Modena!
    Comunque Sabato sarà dura, loro sono un buon collettivo che potrebbe metterci in seria difficoltà insistendo molto su quello che è il punto debole dell’Empoli: la costruzione del gioco.
    Non abbiamo un uomo d’ordine (tranne Signorelli) e almeno per il momento non suppliamo a tale lacuna con una buona organizzazione di gioco. Spesso sbagliamo durante la fase di transizione e non siamo bravi a chiudere rapidamente le ripartenze dei nostri avversari!
    Fossi in Sarri al di la del modulo (io comunque resterei sul 4-3-1-2), cercherei di restare il più chiuso possibile, con una squadra corta e compatta a centrocampo, confidando sul fatto che davanti abbiamo sufficiente qualità da trovare il gol in qualsiasi momento.
    Come si dice: se non subisci rete hai buone possibilità di vincere e comunque al limite pareggi!

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