Adesso lo possiamo davvero considerare chiuso questo lungo mercato. Un mercato che ormai sempre più è diventato parte integrante del carrozzone, un evento che ormai è divenuto uno show, soprattutto nel suo ultimo giorno dove non mancano mai le sorprese ed i colpi ad effetto. Anche l’Empoli lo ha chiuso all’ultimo, piazzando l’attaccante Tchanturia in prestito in Ungheria all’Honved (non lo si seguiva meglio più vicino?) e respingendo fino alla fine gli assalti della Samp per Federico Barba che, almeno fino a gennaio, resterà in azzurro.

Chi resterà ad Empoli senza se e senza ma, adesso ogni dubbio è fugato, è Riccardo Saponara. Questo, come abbiamo detto anche ieri è forse il colpo con la C maiuscola, quello che puo’ spostare gli equilibri e dare allo specifico gioco di Martusciello una qualità maggiore. Alzi la mano chi pensava di ritrovarsi ancora in squadra “The Magic” con l’unica novità nel raddoppio del numero di maglia. Sono state tante le chiacchiere su di lui, dato inizialmente alla Juve in un accordo che sembrava già fatto dalla fine della passata stagione, poi si sono rincorse diverse voci estere, un timido accostamento all’Inter e poi un quarto di ritorno di fiamma dal Napoli. Forse pero’ le squadre che ci hanno pensato con più forza sono state Bologna e Torino, due club nei quali non è stato visto quel passo in avanti che Riccardo avrebbe voluto fare.

Meglio cosi, ce lo teniamo noi, ce lo godiamo noi. C’è parzialmente da cancellare l’ultima parte di stagione 2015/16, dove l’ex numero 5 non ha brillato alla stregua della prima parte, un rendimento in calo che forse gli è costato questo non mercato intorno a lui. Saponara ha adesso tutto per poter far ancora meglio dimostrando a se stesso per primo quelle che sono le sue indubbie qualità, mettendole al servizio della “sua” squadra, quella con cui è diventato giocatore ed uomo, quella per la quale c’è ancora qualcosa da raccontare…si dice che da grandi poteri derivino grandi responsabilità, da lui ci attendiamo adesso quel qualcosa in più per centrare l’obbiettivo storico.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Le offerte ci sono state e sono arrivate a 10mln…tanta roba per un giocatore discreto che con il lavoro potrà diventare un buon giocatore. Una di quelle offerte andava presa al volo…per il nostro ed il suo bene.
    Prevedo un Di Natale bis.

  2. Io sono contento che sia rimasto perché la parte più tifosa di me vede in lui davvero quel campione che tutti a Empoli osannano. Ma sono ormai troppe le partite nell’ultimo anno in cui Sapo è stato inutile alla squadra,se non dannoso. Vediamo se la musica cambia. Di tifoso sfegatato dell’Empoli ci spero.

  3. Ragazzi, Sapo è un campione, come lui pochi in Italia. Quando sarà maggiormente consapevole di questo sarà devastante per 60 minuti. Io sono contento di averlo, chi critica è un rosicone.

  4. Ricky è un bel giocatore,sono contento di averlo nell’Empoli e adesso che ha ereditato il numero di un’altro grande trequartista azzurro (Vannucchi) sono ancora più felice! Forza Saponara porta in alto nei nostri colori!!

  5. …un buonissimo giocatore che puo’ diventare un grande ma alla svelta …la societa’ ha giocato male il Jolly di venderlo a €18/20milioni era impossibile dopo un girone di ritorno penoso.
    i goal non sono nel suo DNA purtroppo e questa e’ una grossa aggravante.
    Sono felice che sia rimasto , se la testa gli funziona potra’ fare delle grandi cose…auguriamocelo

    • Pollice verso soo per la parte in cui dici che la società ha giocato male il jolly di venderlo a 18,20..Non sono un difensore ad oltranza della società,ormai dai miei interventi lo si è capito,ma nn comprendo quando avrebbe dovuto venderlo.A gennaio sarebbe stato deleterio e la squadra girava a mille,c’erano tutte le premesse che sarebbe andato in crescendo.Quel calo vistoso nel girone di ritorno,suo e di tutta l’equipe al netto di pubalgie e crisi mentali varie,non era preventivabile e la società,giustamente,sperava di venderlo profumatamente a giugno…

  6. Campione o no,vi ricordo cmq che consacrazione ad.esempio di Di Natale nn avvenne in freschissima età,è l’unico giocatore che possiamo vantare di avere in più rispetto alle dirette concorrenti,compreso il Sassuolo,anche se alcune si sono rinforzate con ingenti acquisti sul mercato.

  7. Si è complicato la vita da solo, parlando di stagione decisiva per la sua maturazione definitiva troppe volte: così facendo ha caricato se stesso e l’ambiente di aspettative forse eccessive verso di lui. Speriamo sia la volta buona, per lui e per l’Empoli che in uscita, almeno nell’immediato futuro, vede potenzialmente solo lui e Pucciarelli come pedine appetibili da altri club.

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