Claudio Selmi: “L’Empoli vince perchè gioca bene”

Claudio Selmi: “L’Empoli vince perchè gioca bene”

Alla ripresa dei lavori, ha parlato il preparatore atletico degli azzurri, il Prof. Claudio Selmi, uomo che in questo periodo che somiglia ad una sorta di precampionato, assume un ruolo ancor più importante (nonostante la sua modestia) nel dosaggio di un periodo davvero particolare. Ha raccolto l

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Alla ripresa dei lavori, ha parlato il preparatore atletico degli azzurri, il Prof. Claudio Selmi, uomo che in questo periodo che somiglia ad una sorta di precampionato, assume un ruolo ancor più importante (nonostante la sua modestia) nel dosaggio di un periodo davvero particolare. Ha raccolto le sue dichiarazioni il collega David Biuzzi de “Il Tirreno” nel pezzo uscito quest’oggi sul quotidiano livornese.   Un periodo di allenamento senza gare che servirà per mettere benzina nella gambe… Diciamo subito che non sarà una mini-preparazione, sarebbe un errore. A questo punto finirebbe più per imballare le gambe  e togliere qualche certezza. Il gruppo è stato a riposo una settimana, un tempo breve in cui non c’è il rischio di perdere la condizione.”   Questo lungo stop, insomma, non ti preoccupa? Non dal punto di vista atletico. Magari può rappresentare un’incognita sotto il profilo della tensione nervosa, dell’approccio al lavoro quotidiano, ma fisicamente non ci saranno stravolgimenti.”   Meglio cosi, visto che l’Empoli sta andando a mille… Vorrei subito sgombrare il campo da un equivoco comune: non è vero che l’Empoli vince perché corre tanto. L’Empoli vince perché gioca bene, molto bene. E giocare bene aiuta anche a correre, perché in questo affascinante sport la parte fisica è solo una delle componenti.”   E pure, in più di un occasione, gli azzurri hanno dimostrato di averne più degli avversari? Sicuramente abbiamo una buona parte del gruppo, l’80% circa, che ha raggiunto una condizione importante. Questo aiuta, aiuta molto. Dal punto di vista atletico, poi, sicuramente c’è stato un picco che abbiamo registrato con i test dello scorso novembre: mai, in tutti gli anni che sono stato qui, ho avuto riscontri cosi positivi. Ma, ribadisco ancora, la qualità delle nostre prestazioni non dipende dal fatto che corriamo più o meno degli altri.”   Non c’è nessun segreto, insomma? Assolutamente no. Stiamo solo cercando di lavorare per il meglio, come negli scorsi anni.”   Eppure, proprio la passata stagione, ha avuto la preparazione atletica al centro di diverse critiche… E’ vero. Ma vi assicuro che nel lavoro quotidiano non è cambiato molto. Alcune esercitazioni, magari, possono essere state modificate, ma la definirei una normale evoluzione di sistema.”   Però il risultato è diverso… E probabilmente è più legato alle altre componenti della nostra disciplina, cioè a quello psicologico ed a quello tattico che non a quello fisico. Certamente ci sono giocatori, come Valdifiori, che nella passata stagione hanno avuto problemi di infortuni, ma per altri il discorso non è questo.”   Ad esempio? Tonelli e Regini, tanto per citarne due a caso, hanno gli stessi parametri fisici della passata stagione. Ma, al di la degli aspetti specifici, anche in avvio di questo campionato abbiamo passato momenti non propriamente brillanti.”   E come mai? Perché, per vari motivi, in gruppo c’erano diversi elementi non al meglio della condizione. Così, quando quando su 11 ci sono 4 o 5 non in palla, tutti ne risentono. Ora, come vi dicevo, abbiamo circa l’80% della rosa che si attesta su una condizione buona.”   E non dirai che non sei soddisfatto a livello personale, specie dopo le critiche passate? Ne sono molto soddisfatto. E non nascondo, nella passata stagione, di essere rimasto infastidito da alcuni giudizi. Ovviamente non mi riferisco a quelli dei tifosi, perché è normale che chi viene allo stadio e non è contento puo’ criticare il preparatore come critica i giocatori o l’allenatore. Da altre persone, magari, mi aspetto giudizi più tecnici. L’accusa di pressapochismo, in particolare, proprio non mi è andata giù.”   E ora? Ora ci rimettiamo a lavorare a testa bassa, ci mancherebbe. Vale per me e vale per i ragazzi, perché dobbiamo pedalare al massimo almeno finché non arriverà la salvezza. E dopo la sofferenza dell’anno scorso, tutti noi vogliamo che arrivi il prima possibile.”

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