Fabrizio Corsi: ” Su Regini la nostra idea è nota. Maccarone vorremo che restasse”

Fabrizio Corsi: ” Su Regini la nostra idea è nota. Maccarone vorremo che restasse”

All’inizio di una settimana molto importante per il mercato, ha parlato il numero azzurro, il Presidente Corsi. Il Presidente si è soffermato anche su alcuni temi del settore giovanile Lo ha fatto attraverso i taccuini del collega Carlo Salvadori de “La Nazione” nel pezzo uscito questa mattina sul

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All’inizio di una settimana molto importante per il mercato, ha parlato il numero azzurro, il Presidente Corsi. Il Presidente si è soffermato anche su alcuni temi del settore giovanile Lo ha fatto attraverso i taccuini del collega Carlo Salvadori de “La Nazione” nel pezzo uscito questa mattina sul quotidiano fiorentino che vi riportiamo:   Sulla situazione di Regini cosa prevede il Presidente dell’Empoli? «Come faccio a prevedere ciò che avverrà in queste ore, soprattutto in una vicenda aperta a varie soluzioni. Adesso non so se ci saranno altri incontri con la Sampdoria, ma la nostra idea è nota. Perciò non mi sembra il caso di aggiungere altro, se non augurare a Vasco di vincere il campionato europeo con l’Under 21».    L’operazione-Maccarone con il club blucerchiato è separata da quella del centrale? «Si tratta di due affari distinti, ma anche qui le carte sono da tempo in tavola: noi vorremmo che Massimo restasse e lui si sente empolese d’adozione. Però meno lo dico e meglio è».   Circolano tanti nomi in entrata… «Questo è il periodo in cui i dirigenti di ogni società si scambiano pareri su molti calciatori. Pure noi abbiamo chiesto informazioni su elementi destinati a occupare ruoli chiave nella formazione di Sarri. Tuttavia sarebbe controproducente fare qualunque anticipazione».   Ma l’intenzione è di proseguire col 4-3-1-2? «Questo schema ci ha permesso di uscire dalla zona retrocessione fino a sfiorare il grande salto. Almeno in avvio, quindi, credo che il tecnico insisterà con questo modulo».   Andranno perciò individuate le controfigure di Saponara e di Regini? «Esatto. Senza dimenticare che altre pedine preziose, tipo Mori e Coralli, giocheranno altrove. Siamo comunque pronti a trovare gli elementi idonei, sebbene non nasconda le difficoltà a cui andremo incontro nel torneo 2013/14».   D’altra parte, siete la prima delle squadre escluse dalla serie A. Il quarto posto vi pesa? «Siamo orgogliosi di quel piazzamento alle spalle delle tre promosse, ma consapevoli che dovremo subito scordarcelo per cominciare la stagione con la solita umiltà. I risultati non vengono mai senza i sacrifici che i ragazzi hanno compiuto in allenamento per l’intero anno».   Sotto quest’aspetto, la conferma di Sarri è una garanzia. Avete dunque centrato la prima mossa? «Siamo felici che il rapporto sia continuato e, assieme al tecnico, voglio ancora ringraziare il suo staff al completo perché ciascuno ha svolto il proprio compito in modo impeccabile».   Intanto Allievi e Giovanissimi sono in lizza per lo scudetto delle rispettive categorie. Ormai è un’abitudine… «Sì, la tradizione continua e speriamo che le due formazioni riescano a centrare l’obiettivo. Nel tempo rimaniamo competitivi ai massimi livelli, nonostante le avversarie investano cifre assai superiori alle nostre nei vivai».   State pure allestendo un’altra compagine Allievi? «Ne abbiamo parlato, ma occorre pazientare per conoscere tutte le nostre scelte. Tranne una: il passaggio di Cecchi alla guida della Primavera è scontato».

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