I Più e i Meno di Carpi-Empoli

I Più e i Meno di Carpi-Empoli

A pochi giorni dalla bella vittoria contro l’Hellas Verona, che è valsa la salvezza, l’Empoli torna in campo nella difficile trasferta di Carpi: gli uomini di Castori sono alla ricerca di punti-salvezza e venderanno cara la pelle, per cui per Maccarone e compagni si prospetta una gara complicata. M

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empoli-carpi (3)A pochi giorni dalla bella vittoria contro l’Hellas Verona, che è valsa la salvezza, l’Empoli torna in campo nella difficile trasferta di Carpi: gli uomini di Castori sono alla ricerca di punti-salvezza e venderanno cara la pelle, per cui per Maccarone e compagni si prospetta una gara complicata. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le maggiori insidie e i punti più positivi di questa sfida, analizzando come sempre facciamo i Più e i Meno. Partiamo da questi ultimi:   1) LA NECESSITÁ DI PUNTI DA PARTE DEL CARPI La classifica attualmente ci dice che il Carpi sarebbe salvo. Ma mancano ancora 4 giornate e le dirette rivali, Frosinone e Palermo, proveranno fino all’ultimo a sopravanzare la squadra emiliana. Così i biancorossi sono costretti a vincere, in una partita in cui le maggiori motivazioni potrebbero davvero fare la differenza.   2) IL CARPI È IN UN BUON STATO DI FORMA Il bel pareggio ottenuto a San Siro contro il Milan ha certamente fortificato le speranze dei carpigiani, che nel girone di ritorno hanno totalizzato ben 18 punti sulle 15 partite disputate. Una media sicuramente migliore, se si considera che gli emiliani chiusero l’andata con 14 punti. Il Carpi è in un buono stato di forma e proverà a sfruttarlo.   3) L’EMPOLI POTREBBE PAGARE INFORTUNI E LA PARTITA CON L’HELLAS Contro il Carpi mister Giampaolo dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Laurini e Tonelli, come già accaduto contro l’Hellas Verona. In più quest’ultima partita giocata così ravvicinatamente può aver tolto un po’ di energie agli azzurri.   Passiamo ora ai Più.   1) PELAGOTTI IN STATO DI GRAZIA L’assenza di Skorupski, diciamocela tutta, non si è fatta sentire. Il portiere polacco è stato uno degli assoluti protagonisti della cavalcata azzurra, ma il suo sostituto Pelagotti non lo ha fatto rimpiangere. Grandi prestazioni nelle tre gare disputate, dove le sue parate sono stata davvero decisive, soprattutto contro la Fiorentina e il Verona.   2) GLI AZZURRI SONO TORNATI A SFORNARE QUEL CALCIO DI CUI ERANO CAPACI Il girone di ritorno è stato più deficitario di quello d’andata per tutta una serie di motivi che abbiamo già elencato in altre occasioni. Ma nelle ultime partite l’Empoli sembra essersi ritrovato, sembra tornato (o quasi) ai livelli che ne avevano contraddistinto la prima parte di stagione.   3) LA DIFESA DEL CARPI Non è certamente la peggiore del torneo, ma i cinquantuno gol subiti fino a questo momento dimostrano la fragilità della difesa del Carpi. Inoltre nelle ultime 9 gare casalinghe gli emiliani, pur portando a casa punti, hanno sempre preso gol: starà a Maccarone e compagni cercare di stanare i loro avversari e superarli.   Simone Galli

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