Il mercato degli ex | Vinci alla Pro Vercelli, e Fabbrini si mette la coppola.

Il mercato degli ex | Vinci alla Pro Vercelli, e Fabbrini si mette la coppola.

Di Gabriele Guastella   C’era il mercato dell’Empoli, ad attirare le attenzioni. Ma c’era anche il mercato degli ex Empoli ad incuriosire. E la curiosità è stata soddisfatta perchè c’erano molti ex empolesi al “ballo” del calciomercato di gennaio.    Ad Udine pochi giorni fa la società aveva

Di Gabriele Guastella

 

Fabbrini il giorno della presentazione con la sciarpa dell'UdineseC’era il mercato dell’Empoli, ad attirare le attenzioni. Ma c’era anche il mercato degli ex Empoli ad incuriosire. E la curiosità è stata soddisfatta perchè c’erano molti ex empolesi al “ballo” del calciomercato di gennaio. 

 

Ad Udine pochi giorni fa la società aveva chiaramente espresso l’intenzione di mandare a giocare sia Coda che Fabbrini, perchè in Friuli entrambi avevano trovato ben poco spazio. Così l’ex difensore azzurro Coda ha salutato Di Natale e Angella, approdando al Parma. Nel frattempo un altro ex difensore Alessandro Vinci si metteva in marcia da Castellammare di Stabia in direzione Nord imboccando l’A1 per poi virare verso Vercelli, lo aspetta un ruolo da terzino destro e troverà Cristiano che pochi giorni fa ha lasciato Empoli nell’ambito dello scambio che ha portato Casoli in azzurro.

 

Tutto questo mentre Fabbrini si toglieva il cappello con la penna da alpino per cambiare ideologicamente abiti ed indossare una bella coppola. Una bella coppola rosanero, quella che scherzosamente indossò anche Silvio Baldini qualche anno fa, quella del Palermo: già Fabbrini ha preso un volo aereo, troppo lungo il viaggio in autostrada, complicato anche con il Frecciarossa che arriva al massimo a Salerno. Viaggio in aereo dunque, perchè Dieguito Fabbrini in fatto di chilometri in questo calcio mercato batte tutti: da Udine a Palermo sono oltre 1000 chilometri. Ovvio che Diego spera che la coppola porti molta più fortuna che a Silvio Baldini: per lui Palermo significa provare a lanciarsi e consacrarsi definitivamente nel calcio importante.

 

Poi c’è la storia di Brugman: sembrava destinato al Cesena, invece è andato al Grosseto, dove doveva andare Lucas Chiaretti; già il brasiliano ex Taranto che, si mormora ma da Pescara ne confermano ne smentiscono, in giornata abbia rifiutato anche l’idea Empoli spuntata nelle ultime ore per provare a giocarsi un posto con la maglia del Delfino… in massima serie.

 

E Dumitru? Dopo l’esperienza al sud (Napoli), il ritorno a casamadre (Empoli), e una mezza annata passata al centro ai piedi degli appennini umbri (Ternana) ecco che prova a trovare la sua giusta dimensione al Nord: infatti un altro prodotto del vivaio azzurro ha cambiato squadra passando al Cittadella. Di questo passo il giro dell’Italia sarà completo: mancano giusto le isole.

 

E il ribelle Fatìc? Ricomincia da Lecce, anche lui dal nord all’estremo sud salentino. Troverà gli ex Giacomazzi e Foti: se fallisce anche lì, potrebbe provare, scendendo ancora di qualche chilometro nel campionato di Cipro, con tutto il rispetto.

Fa tenerezza la storia di un altro ex azzurro: Roberto Mirri (classe ’78) che proprio oggi in giornata ha firmato per il St.Georgen, formazione militante in Serie D (Girone B). Ancora oggi in molti ricorderanno il gol di testa che segnò al 92′ contro la Reggina in casa: valse una vittoria e tre punti fondamentali per l’approdo in serie A al termine della stagione 2001-2002. Quell’anno Mirri giocò pochissimo eppure entrò nel cuore dei tifosi azzurri, per la sua massima professionalità dentro e fuori dal campo. In bocca al lupo Roberto…

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