Il pagellone di fine anno

Il pagellone di fine anno

Come ogni anno, alla fine del campionato, redigiamo il pagellone finale dei calciatori azzurri della rosa 2012/13. Le pagelle sono state stilate dalla redazione di PE nel suo insieme. Come per il borsino, andremo a valutare solo i giocatori in rosa all’ultima di campionato.   BASSI 7 – Tornat

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Come ogni anno, alla fine del campionato, redigiamo il pagellone finale dei calciatori azzurri della rosa 2012/13. Le pagelle sono state stilate dalla redazione di PE nel suo insieme. Come per il borsino, andremo a valutare solo i giocatori in rosa all’ultima di campionato.   BASSI 7 – Tornato a giugno per essere parcheggiato in attesa di una nuova collocazione, si è trovato catapultato in campo nel match di Lanciano, quello che ha dato il via alla rincorsa azzurra. La sua è stata una stagione eccellente, tornato quello che prese il posto a Balli.   PELAGOTTI 6,5 – Ha giocato poco, ma quando chiamato in causa si è fatto sempre trovare pronto, sia sotto il profilo atletico sportivo sia sotto quello mentale.   DOSSENA 6,5 – Un’annata decisamente no per il salvatore della patria dello scorso anno. Partito da titolare ha vissuto tutto il momento storto della squadra, commettendo si degli errori, ma pagando forse fin troppo quell’avvio generale. Ha saputo accettare la retrocessione a terzo e quando, inaspettatamente, è stato ributtato in campo per lo scampolo di match contro il Padova ha parato un rigore che sarebbe potuto costare caro.   LAURINI 7 – La prima parte di campionato la possiamo definire straripante. Giocatore che non ha sentito per niente il salto di categoria e che in questa B potrebbe restarci ancora per poco. Nella parte finale di campionato ha dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici che ne hanno pregiudicato le prestazioni.   TONELLI 7 – Partito con il freno a mano è uno di quei giocatori che in questa stagione è cresciuto maggiormente. Chiamato a sostituire Pratali si è guadagnato ampiamente i gradi di titolare che il prossimo anno sicuramente farà valere. Oltretutto autore di ben quattro gol importanti.   REGINI 8 – Dal momento in cui mister Sarri lo ha messo a fare il centrale è stato praticamente perfetto. Stratosferico nel gioco aereo (autore anche del prezioso gol a Modena contro il Sassuolo) è diventato un vero è proprio “wall” difensivo. Destinato a fare grandi cose.   PRATALI 6,5 – Una stagione dove definirlo in debito con la fortuna è forse riduttivo. Il “Pampa”, quando è stato in campo, ha sempre palesato la sua esperienza da giocatore di categoria superiore. Anche lui premiato dagli schemi del mister che lo hanno visto andare in gol.   MORI s.v. – Per lui solo una manciata di minuti ad Ascoli.   FERREIRA 6 – Giocatore interessante che purtroppo ha visto il suo campionato terminarsi a Lanciano. Non sarà certo di consolazione per il giocatore, che speriamo di ammirare nella prossima stagione, ma almeno l’infortunio subìto ha fatto le fortune di un suo compagno.   ROMEO 6 – L’inizio è stato difficile, tanto da far arrabbiare anche il suo mentore, mister Sarri. Metabolizzata la debacle iniziale si è messo sotto dimostrando un piglio completamente diverso nelle gare finali in cui è stato mandato in campo per lunghi o brevi periodi. Resta ottima la prestazione di Ascoli.   GIGLIOTTI s.v. – Una comparsata non giudicabile.   HYSAJ 7 – Un’altra invenzione di questa stagione. Per descrivere il campionato del giovane ex Primavera basti dire che adesso è un membro fisso della nazionale maggiore albanese. Il giocatore, che proprio a sinistra non nasce, ci ha fatto vedere un terzino sinistro molto interessante, con ottime doti difensive ma anche una grande spinta. Se consideriamo poi che è un ’94….   ACCARDI 6,5 – Arrivato da svincolato a campionato iniziato per dar man forte ad una difesa che in quel momento stava facendo acqua. La crescita esponenziale di quella difesa ed alcune noie fisiche lo hanno fatto giocare meno di quanto magari sperato. Ha però sempre lasciato un segno positivo nelle sue apparizioni mettendo sempre fosforo e muscoli.   MORO 8 – Una stagione da capitano, con la C maiuscola. Si è caricato con grande onere ed onore la fascia sul braccio sfoderando quella che si potrebbe definire la sua miglior stagione di sempre in azzurro. Vero e proprio cervello della squadra ha sempre dettato i tempi giusti ed avuto la personalità per cercare da fuori la conclusione (una delle pecche di questa squadra), prendendosi a volte i fischi ed a volte la gloria. Bisogna giudicare il campo, è vero, ma vogliamo sottolineare che è stato un vero capitano anche fuori, quando specialmente c’è stato da metterci la faccia.   VALDIFIORI 7,5 – Si è meritato ampiamente la massima categoria. In una stagione dove finalmente i problemi fisici lo hanno lasciato in pace si è potuto esprimere sui livelli di due anni fa, quando portò a casa anche il Leone d’Argento. Elemento chiave del modulo sarriano è stato spesso la spina nel fianco degli avversari, portando anche il suo ex mister Aglietti a dire come fosse lui l’elemento più pericoloso dell’Empoli e da fermare.   CROCE 7,5 – “Il Prestigiatore” è stata sicuramente la più bella sorpresa di questa stagione. Già nel modesto calcio di agosto si erano intraviste le qualità e le attitudini di questo calciatore che, man mano la stagione andava avanti, ci si interrogava sul perché gli ultimi anni avesse giocato solo in LegaPro. Sarri, che fortemente lo aveva voluto in estate, gli ha leggermente modificato la posizione più naturale con il passaggio al 4-3-1-2 ma è proprio per questo che Daniele si è potuto scatenare in tutta la sua qualità.   SIGNORELLI 6,5 – Giocatore particolare. I numeri ci sono e sono anche notevoli ma a volte si perde davvero in bicchier d’acqua con delle ingenuità clamorose. Il complesso delle sue presenze in campo ci porta a dire che la sua stagione sia assolutamente più che sufficiente, però dobbiamo anche dire che ci si aspettava qualcosa in più e che alla stregua dei suoi compagni più giovani è quello che rispetto alla stagione passata è cresciuto meno.   CAMILLUCCI s.v – Lo si è visto troppo poco in campo e troppo spesso a far riabilitazione.   CASOLI 6 – Un giocatore arrivato nel mercato di gennaio non per una stretta necessità ma solo per rimpiazzare il buco lasciato da Cristiano. Non ha sfigurato ma non ci ha nemmeno impressionato particolarmente.   BATIONO s.v. – Benino a Cittadella ma troppo poco per un voto stagionale.   SAPONARA 8 – “Golden boy” ha spiccato il volo. Una prima parte di stagione di leccarsi i baffi, dove ci ha deliziato con giocate sopraffine e gol di una bellezza autentica (non a caso ha vinto il premio gol+bello). Ha pagato un po’, a livello mentale, il momento post firma con il Milan ma poi, rimesse a posto le idee, è tornato a giocare alla grande.   TAVANO 7,5 – A 33 anni Ciccio conferma di essere un vero e proprio killer del gol. Un brutto infortunio nella prima uscita del precampionato lo mette fuori per diverso tempo e la sua assenza si nota palesemente nelle prime gare ufficiali. Rimessosi in forma ha macinato gol in quantità industriale sapendo anche sacrificarsi quando necessario.   MACCARONE 8 – Lo potremmo definire uomo-squadra. Ha forse segnato meno di quanto sperato e qualche gol importante se lo è anche divorato grossolanamente, ma il lavoro che ha fatto quest’anno Big Mac è stato fondamentale. E’ sempre uscito dal campo stremato dando in ogni gara il 110% e dimostrando, non solo a chiacchiere, l’attaccamento a questa maglia. Con Moro è stato indiscutibilmente il leader di questo spogliatoio e più di una volta, nei momenti difficili, si è caricato sulle spalle il gruppo.   SHEKILADZE s.v. – Mai visto.   CORALLI s.v. – Un lungo applauso della maratona nella gara interna con il Bari resterà l’unico ricordo stagionale del “Cobra”.   PUCCIARELLI 6 – Non è sicuramente facile vivere una stagione come l’ha vissuta lui, sapendo poi di avere davanti dei veri e proprio mostri sacri. Ad inizio stagione, quando la squadra che giocava era lontana parente di quella che ha fatto il playoff, era sicuramente tra i migliori. Non ha saputo però dare lo stesso valore alle sue prestazioni quando entrato nella seconda parte di campionato.   MCHEDLIDZE 6,5 – Anche lui, come Pratali, ha un conto aperto con la fortuna. Quando gioca è uno che si fa vedere e sicuramente dà tanto in termini di quantità alla squadra. Prestazioni, sia chiaro, sempre positive, ma da lui iniziamo ad aspettarci anche qualche gol, magari anche decisivo.   MISTER SARRI 8,5 – Arrivato in estate tra lo scetticismo generale che, leggendo su wikipedia il curriculum, aveva anche storto la bocca. Bocca che si era poi definitivamente accattivata dopo la sconfitta interna per 0-3 con l’Ascoli, con la maggior parte degli sportivi a chiederne la “testa”. Brava la società a non esonerarlo ma bravissimo lui a capire cosa non stesse funzionando, andando a cambiare alcune cose al suo scacchiere ma perseverando sul lavoro motivazionale per il quale si era già conquistato la stima di tutto lo spogliatoio. Uomo vero, come pochi in questo mondo, ha saputo parlare alla squadra ed alla gente tirando fuori da tutto l’ambiente il meglio che potesse venire. E’ stato indiscutibilmente il valore aggiunto e non ne abbia a male però se diciamo che un altro anno di B non puo’ che fargli bene (a buon inteditor poche parole)

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