” Il Punto “, con Alessandro Marinai | Speciale Playoff

” Il Punto “, con Alessandro Marinai | Speciale Playoff

Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento di questo speciale de “Il Punto” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con Alessandro proveremo ad analizzare il momento degli azzurri alla vigilia della finale playoff di ritorno. “Il Punto” tornerà poi giovedi prossimo per quello che sarà

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Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento di questo speciale de “Il Punto” in compagnia del collega Alessandro Marinai. Con Alessandro proveremo ad analizzare il momento degli azzurri alla vigilia della finale playoff di ritorno. “Il Punto” tornerà poi giovedi prossimo per quello che sarà l’ultimo appuntamento della stagione.   Alessandro ben trovato. Allora, gara 1 è andata ed è finita in parità. Un 1-1 che lascia il doppio vantaggio al Livorno ma che ci ha mostrato un discreto Empoli… “Un risultato indubbiamente giusto dal momento che le due squadre si sono divise i tempi, il primo in favore dell’Empoli e il secondo in favore del Livorno. Se proprio dovessi essere pignolo potrei dire che gli amaranto nel primo tempo non hanno avuto occasioni, eccezion fatta, se la vogliamo chiamare occasione, per quella rovesciata di Belingheri sul finale di tempo mentre nella ripresa gli azzurri hanno avuto un paio di occasioni importanti. Come detto però è per andare a cercare il particolare, ripeto che il risultato finale rispecchia quanto successo in campo”.   Una gara nella quale, forse si è pagato anche un calo fisiologico dei nostri che, va detto, vengono da una stagione sempre a mille… Sai, in partite come queste non è mai facile capire se il calo è fisico, mentale o, come dici tu, fisiologico. Io credo che stavolta la tensione, e quindi le energie nervose, abbiano avuto un ruolo di primo piano. Semmai non mi aspettavo sinceramente un secondo tempo del genere del Livorno perchè da come me lo avevano dipinto sembrava che fossero in debito di forze. Invece non mi pare di aver visto la squadra di Nicola in difficoltà da questo punto di vista e, anzi, ha mostrato di avere personalità e di essere una bella squadra”.    Senti per chiudere con la gara che ormai è agli archivi, ti chiedo un giudizio sul pubblico azzurro che è tornato ad invadere addirittura settori chiusi da anni… Adesso, comunque vada, la squadra non va abbandonata di nuovo… Non ci credo moltissimo son sincero, anche se molto dipenderà dalla categoria. Sai, in partite come queste riesce a molti venire allo stadio e va bene così ci mancherebbe, il problema però è portarcele di novembre o dicembre quando giochi col Cittadella o il Lanciano. Tuttavia è stato bello vivere una serata con questa cornice di pubblico, si respira un clima diverso, un’atmosfera più magica e per come intendo io il calcio gli stadi dovrebbero essere sempre così, ma purtroppo l’Italia non è la Germania e nemmeno l’Inghilterra”.   Adesso si va a Livorno, però, prima di parlare di calcio, c’è sempre la questione Under21 che tiene banco. Ieri avevamo scritto di come lo scenario sarebbe potuto cambiare, che c’era la possibilità di vedere in campo i ragazzi e proprio mentre scriviamo è arrivata l’ufficialità che a Livorno giocheranno…. Finalmente una decisione a questa snervante telenovela che si sarebbe dovuta chiarire molto tempo prima. Si è scritto di tutto e di più, ognuno ha detto la sua e spesso per spirito di parte; si è finiti a carte bollate, a cavilli, insomma tutto questo casino quando avrebbe potuto prevalere il buonsenso. Ufficialmente non sono a conoscenza del documento in mano all’Empoli da parte della FIFA, ma ho provato a capirlo ed ho visto, attraverso le NOIF, che l’obbligo dei 14 giorni per lo svincolo dei calciatori convocati per una manifestazione finale internazionale decade dal momento in cui tale manifestazione non è inserita nel calendario coordinato della FIFA. Lo trovo certamente strano che un Campionato Europeo Under 21 non figuri in questo elenco, ma se questo fosse il motivo dell’istanza presentata dall’Empoli non ci sarebbe nessuna violazione di regolamento ma soltanto un colpo da fuoriclasse da parte di chi è riuscito a scovare questa norma”.    Senti a fine gara, lo confermava anche mister Sarri, i livornesi hanno festeggiato come quasi avessero vinto. Glielo ricordiamo che la gara è aperta e che l’Empoli fuori casa ne ha vinte 11? Credo lo sappiano anche loro… Hanno festeggiato oltre misura probabilmente perchè temevano molto la partita del “Castellani” ed essere riusciti a tornare a casa con ancora il doppio vantaggio sotto forma di risultati è motivo di soddisfazione. Detto questo è ancora tutto in gioco per la promozione, partendo però da 51% Livorno e 49% Empoli. Spero sia una bella finale in campo e fuori e che, qualunque sia l’esito, non vi siano strascichi ulteriori. Il caso Saponara-Regini, purtroppo, mi fa pensare che non sarà così ma l’Empoli ha agito nel proprio interesse e, ribadisco, non venendo meno a nessun dovere regolamenti alla mano”.    Ti aspetti un Empoli a spron battuto o attendista? Mi aspetto un Empoli intelligente, nel senso che non dovrà essere un Empoli all’arrembaggio ma nemmeno un Empoli versione “Aspettando Godot”. Il Livorno sarà sicuramente attendista, pronto a chiudere i varchi nella propria difesa, in poche parole non mi aspetto, tatticamente, una gara molto diversa da quella vista al “Castellani” nel primo tempo. Se poi un episodio, una giocata o altro sbloccheranno il risultato allora il tema cambierà, ma inizialmente me la immagino proprio come mercoledì scorso”.   Alessandro Marinai come la sente questa partita? La vivo in maniera elettrizzante perchè è una finale e per chi respira calcio queste sono partite bellissime da qualsiasi punto di vista, dalla preparazione, all’attesa, all’evento stesso. Vedo in vantaggio il Livorno ma spero che vinca l’Empoli chiaramente, se ciò non dovesse accadere sarò il primo a complimentarmi e a battere le mani al Livorno per il grande campionato che ha fatto. Sarei ugualmente orgoglioso di quanto fatto dall’Empoli, per quanto ci ha fatto divertire; una rimonta fantastica per giocarsi questa possibilità perchè gli azzurri sono stati l’unica squadra a meritarsela questa possibilità, non chi è arrivato a 16 o 18 punti dal Livorno”. . Alessio Cocchi

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