La storia della nostra prima in serie A

La storia della nostra prima in serie A

Domenica inizia la nostra avventura nel massimo campionato nazionale, per l’undicesima volta i nostri saranno ai nastri di partenza di questo affascinante ed allo stesso tempo difficile torneo. La prima, come tutti sanno, sarà al Castellani contro il Chievo Verona, in una gara che come abbiamo dett

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Domenica inizia la nostra avventura nel massimo campionato nazionale, per l’undicesima volta i nostri saranno ai nastri di partenza di questo affascinante ed allo stesso tempo difficile torneo. La prima, come tutti sanno, sarà al Castellani contro il Chievo Verona, in una gara che come abbiamo detto avrà già una certa rilevanza. Andiamo a rileggere con l’aiuto delle statistiche tutte le precedenti prime di stagioni che l’Empoli ha vissuto in serie A. Il primo dato che risalta agli occhi è che quella di domenica sarà l’esordio assoluto davanti nello stadio di casa nostra: Infatti nelle due precedenti prime in casa si era giocato a Firenze per indisponibilità del nostro impianto. Il bilancio complessivo delle nostre prime vede 3 vittorie e 7 sconfitte e nessun pareggio, le reti all’attivo 8 mentre quelle al passivo 19.   imageEd ora analizziamo ogni singola gara: Iniziamo dalla storica prima inerente alla stagione 1986-87 . In quello storico 14 settembre, il Comunale di Firenze fu teatro della prima impresa dei ragazzi di Gaetano Salvemini ai danni dell’Inter di Giovanni Trapattoni. Al 37′ di quella gara fu un giovanissimo Marco Osio a siglare un gol che pochi dimenticheranno. A fine stagione arrivò una salvezza storica. La stagione successiva, con Salvemini ancora in panchina, la prima fu a Marassi  contro la Sampdoria, ed arrivò una sconfitta per 2-0 grazie alle reti firmate da Mancini e Cerezo rispettivamente al 42 e al 58′. Purtroppo l’Empoli non riuscì a ripetere l’impresa della stagione precedente.  Dopo una stagione in B con la retrocessione drammatica in serie C sancita dallo spareggio di Cesena contro il Brescia, si vive alcuni anni nell’anominato della serie C, fino all’ascesa improvvisa sancita dal gruppo fantastico guidato da Luciano Spalletti.   Nel 1997-98 si torna nella massima serie: il calendario ci presenta alla prima la gara con la Roma ed anche in quella circostanza viene giocata a Firenze. Stavolta si registra una sconfitta: 3-1 seppur a testa alta. Giallorossi in vantaggio al 3′ con Del Vecchio, al quale risponde al 16′ Massimiliano Cappellini. Nella ripresa la doppietta di Abel Balbo chiude la contesa a favore dei capitolini.  Dopo la salvezza Spalletti lascia la guida tecnica, nel 1998-99 in panchina c’è Sandreani e si torna a Firenze, stavolta in trasferta contro i viola che si impongono per 2-0 grazie ad una rete per tempo firmata da Rui Costa e Batistuta.   Nella stagione 2002-03 la prima giornata fu alterata. Infatti il calendario ci mise di fronte l’Inter al Castellani ma uno sciopero fece slittare l’inizio della stagione e quindi fisicamente si partì con la seconda giornata che ci vide vincenti a Como per 2-0 grazie alle reti di Di Natale e Saudati. Quella partita con l’Inter fu recuperata in un secondo momento e la perdemmo con un rocambolesco 3-4. Salvezza e quindi nuova serue A. Nel campionato 2003-04 la prima giornata fu giocata al vecchio “Delle Alpi” di Torino contro la Juve, in panchina c’era il contestatissimo Daniele Baldini e noi uscimmo con le ossa rotte dopo un netto 5-1 per i bianconeri.   imageNel 2005-06 arrivò una sconfitta di misura in trasferta a Udine, firmata da Muntari.  Nella stagione successiva, quella della storica promozione in Coppa Uefa, il gruppo guidato da Gigi Cagni espugnò alla prima giornata il campo della Sampdoria per 2-1 in rimonta. Al gol di Bonazzoli al 10′, Rispose Buscè al 26′ e Saudati al 51′. Nella stagione successiva nuovo esordio a Firenze contro la Fiorentina, e altra sconfitta con due gol di scarto. Stavolta per 3-1. Nella ripresa andarono a segno Pazzini, Mutu e Montolivo, nel recupero Saudati rese il passivo meno pesante.   E’ storia recente della sconfitta di Udine per 2-0, firmato ironia della sorte da un grande ex: Antonio Di Natale, che con una doppietta intorno al quarto d’ora della ripresa punì la Sarri-Band. Poi sappiamo come è andata a finire, con una comoda salvezza che pochi avrebbero pronosticato.   Stefano Scarpetti

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