Merenda prepartita tra i centri di coordinamento di Empoli e Chievo

Merenda prepartita tra i centri di coordinamento di Empoli e Chievo

Il bello del calcio, si potremmo proprio dire cosi. E’ una tradizione che si rinnova da diversi anni ogni qualvolta le due squadre si trovino a giocare di fronte, ed anche quest’anno, i centri di coordinamento dei tifosi empolesi e clivensi, si ritroveranno per passare una giornata assieme all’inseg

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10647036_887039248027431_6110974334084841167_n-1-584x478Il bello del calcio, si potremmo proprio dire cosi. E’ una tradizione che si rinnova da diversi anni ogni qualvolta le due squadre si trovino a giocare di fronte, ed anche quest’anno, i centri di coordinamento dei tifosi empolesi e clivensi, si ritroveranno per passare una giornata assieme all’insegna dell’amicizia e della sportività. Il clou sarà nel pomeriggio quando i due centri faranno una bella merenda nel parco di Serravalle, pane e buona porchetta per attendere insieme il momento di andare allo stadio, dividendosi per novanta minuti e poi ritrovarsi (comunque sia andata) per un ultimo abbraccio.   Un esempio che non spetterebbe a noi dire che andrebbe seguito sempre ed in ogni piazza. Che poi Empoli e Chievo, da sempre, rappresentino davvero l’aspetto bello e magico di questo sport lo si sa. Una magia che quest’anno vede anche un’altra provinciale, oltre al Sassuolo già in A dallo scorso anno, che si affaccia per la prima volta nella massima serie. Col Carpi però i rapporti sono leggermente diversi. Insomma, tutti i tifosi azzurri sono invitati a questo bel pomeriggio nel parco adiacente allo stadio per poter mischiare colori e cibo, perchè lo sport deve sempre unire e non dividere.   Redazione PE

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