Mirko Valdifiori: “Sto meglio ma è presto per dirsi a posto”

Mirko Valdifiori: “Sto meglio ma è presto per dirsi a posto”

Mirko Valdifiori, mediano romagnolo classe 1986, fresco vincitore del Leone D’Argento, ha vissutto in questa stagione una delle annate più sfortunate della sua carriera. Nell’anno della sua definitiva consacrazione, infatti, si è imbattutto in un problema d’infiammazione alla bandelletta del gino

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Mirko Valdifiori, mediano romagnolo classe 1986, fresco vincitore del Leone D’Argento, ha vissutto in questa stagione una delle annate più sfortunate della sua carriera. Nell’anno della sua definitiva consacrazione, infatti, si è imbattutto in un problema d’infiammazione alla bandelletta del ginocchio,infiammazione che non si è rivelata cosa da poco e tra una cura e lo ha lasciato fuori dai giochi per oltre tre mesi di campionato. E’ stato intervistato dal collega Tommaso Carmignani de “La Nazione”, intervista qui sotto riportata:   Quali sono, ad oggi, le tue condizioni fisiche? «Da un paio di settimane riesco ad allenarmi senza quel dolore costante — spiega lo stesso Valdifiori — quindi mi sento bene. Ma non voglio cantare vittoria prima del tempo». In partitella che sensazioni hai avuto? «A livello di ginocchio piuttosto buone, perchè ho fatto circa 25 minuti senza dolore. Ma è chiaro come dopo tre mesi di assenza ci sia innanziutto da recuperare la condizione fisica». Qual è il tuo obiettivo adesso? «Tornare al più presto al massimo della forma, sperando che il dolore al ginocchio sia definitivamente svanito. Le cure che ho effettuato nelle ultime settimane sembrano dare risultati, ma come detto è ancora presto per cantare vittoria». Mettersi a disposizione per le ultime partite sarebbe importante… «Io ci spero. Purtroppo la mia è stata una stagione sfortunatissima, ma se ci fosse bisogno di me in questo finale di campionato sarei contento di tornare a disposizione». Impossibile fare previsioni, comunque… «Al momento no. Speriamo solo che il dolore non torni». Certo che questo guaio non ci voleva… «No, perchè star fuori quando la squadra soffre è sempre difficile». Come vedi i tuoi compagni? «Adesso bene. Siamo tornati a essere squadra, siamo convinti e determinati. La salvezza è alla portata». L’importante è vincere a Bergamo… «Troveremo una squadra all’ultima spiaggia, ma dovremo essere bravi a riprenderci i punti che abbiamo perso a Nocera».

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