Punti di Svista – Un 5 al mercato di Gennaio –

Punti di Svista – Un 5 al mercato di Gennaio –

Ieri si è chiusa la sessione invernale o, se preferite, mercato di riparazione. Un calciomercato che ha visto arrivare in azzurro due giovani promesse sotto contratto con l’Udinese: Forestieri e Laurito.   Già, due giovani promesse. Ragazzi che hanno dimostrato, prima Forestieri e poi lo stess

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Ieri si è chiusa la sessione invernale o, se preferite, mercato di riparazione. Un calciomercato che ha visto arrivare in azzurro due giovani promesse sotto contratto con l’Udinese: Forestieri e Laurito.

 

Già, due giovani promesse. Ragazzi che hanno dimostrato, prima Forestieri e poi lo stesso Laurito, di essere fortissimi tra i pari età ma che nel calcio che conta hanno ovviamente tutto da dimostrare. Un mercato, quello della dirigenza azzurra, oculato dal punto di vista economico visto che per i due ingressi non è stato sborsato un euro, mentre dalla uscite, quelle di Kokoszka e Cesaretti, ma anche il passaggio di Lodi dal Frosinone al Catania, si dovrebbe aver risparmiato qualche danaro in termini di ingaggi.

 

Va bene cosi. Nessuno chiedeva la luna. Nessuno si aspettava niente. Però… una considerazione la vogliamo ugualmente fare: se parliamo di mercato di riparazione vuol dire che, se vai ad operare, lo fai appunto per “riparare”, per aggiustare, per adeguare.

L’Empoli, come anche lo stesso tecnico Aglietti aveva detto, cercava eventualmente un attaccante, una seconda punta di peso, che potesse dare un apporto sia in fatto di fisicità ma anche dal punto di vista realizzativo. Per intenderci: uno da almeno 7/10 gol da qui alla fine del campionato. Si pensava quindi a qualcuno “navigato”, pronto, da poter buttare subito nella mischia con un minimo di garanzie. Erano circolati alcuni nomi tra cui quello del vicentino Baclet che poteva, tutto sommato, essere il soggetto giusto. Determinate dinamiche hanno poi fatto virare altrove la rotta, andando a consolidare quell’asse Empoli-Udine che già da tempo è in piedi ma che proprio in questa stagione sta trovando una solidità importante; basti pensare al discorso Angella-Fabbrini, seguito dai vari Lazzari, Chara, Forestieri, fino ad arrivare a Laurito.

 

Laurito, l’ennesima scommessa azzurra. Perchè di scommessa dobbiamo parlare. Non possiamo esprimerci in termini diversi; è un giovane classe 1990 che, come già detto, vanta un curriculum spaziale a livello di giovanili (per esempio nella stagione 2006/07, nella Primavera bianconera, segnò 28 gol in 30 partite, ndr), ma nel calcio professionistico è stato un nomade senza fortuna. Neppure nel suo come-back in Argentina ha convinto, rientrando difatti nell’organico della società friulana che lo ha mandato a giocare da “gigante tra i nani”, ovvero in Primavera.

 

Ad Empoli spesso le scommesse si sono vinte; non stiamo adesso a fare l’elenco degli sconosciuti diventati grandi anche se, rimanendo in tema di Udinese, su tutti potremmo citare Almiròn (stesso iter di Forestieri e Laurito, ndr). Ultimamente però il trend non è proprio dei più rosei e in questa stagione, dove l’obbiettivo è salvarsi e dove tutti, anche il piccolo Portogruaro, hanno messo mano al portafogli per rinforzarsi, crediamo si potesse provare a fare qualcosa in più. Anche per lanciare un segnale ad un tifoseria che piano piano (e lo diciamo con il cuore sofferente, ndr) sta svuotando gli spalti del “Castellani”.

 

Una sconfitta è stata anche la cessione in prestito di Kokoszka, un giocatore arrivato con grandi proclami e con un futuro da predestinato, rispedito in patria a ritrovare se stesso più che altro. Poteva essere importante, facendo un ragionamento prettamente di soldi, trovare una collocazione (magari a titolo definitivo, ndr) per Marzoratti, un giocatore che ha dimostrato di poter giocare in Serie A e che magari sta soffrendo psicologicamente questo ridimensionamento. Nessuno, però, pare che abbia bussato alla porta azzurra con una proposta concreta. Giusta la cessione in prestito di Cesaretti, giocatore che ha dimostrato di avere delle qualità, ma che per più motivi potrebbe trovare beneficio da un esperienza in una città calda come Frosinone.

 

Per questi motivi il voto che noi diamo al mercato dell’Empoli è 5; con la speranza che ovviamente le scommesse vengano vinte e che gli scettici (noi per primi, ndr) vengano zittiti. Con la consapevolezza che forse, come qualcuno diceva, l’acquisto di gennaio è solo il totale recupero di Mchedlidze.

    Al. Coc.

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