Punti di Svista | “Sognare o non sognare ?”

Punti di Svista | “Sognare o non sognare ?”

Sognare o non sognare? Questo è il problema.   A dire la verità, questo problema è un problema che ci piace, o meglio è un non problema, i problemi, quelli veri, li abbiamo conosciuti bene lo scorso anno, ma anche in avvio di questo, quindi, ben vengano questi dilemmi. Però è vero, in qual

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Sognare o non sognare? Questo è il problema.   A dire la verità, questo problema è un problema che ci piace, o meglio è un non problema, i problemi, quelli veri, li abbiamo conosciuti bene lo scorso anno, ma anche in avvio di questo, quindi, ben vengano questi dilemmi. Però è vero, in qualche modo questo è un po’ il tormentone del momento all’interno del popolo azzurro. C’è chi vorrebbe che il basso profilo che la società (con ovviamente l’avallo di giocatori e staff tecnico) sta continuando a tenere, iniziasse a far spazio a sentimenti diversi, ad una presa maggiore di coscienza anche della posizione in classifica e che le mire e gli obbiettivi dichiarati a giugno cambiassero. Chi invece, sulla falsa riga societaria, continua a mettere le mani avanti, ricordando che di giornate alla fine del campionato ce ne sono tante e che le pecore si contano a maggio. Chi ha ragione, chi non c’è l’ha?   In fondo, il bello del calcio, è che ognuno ha la sua idea, ed ognuno la puo’ coltivare a modo suo. C’è del giusto, a nostro avviso, in ognuna delle due teorie, quella della pancia e quella della testa. Sicuramente quello che non puo’ essere sotto giudizio, essendo un dato prettamente oggettivo, è l’andamento della squadra, che giornata dopo giornata ci sta piacevolmente sorprendendo, e non solo per le vittorie che riportiamo a casa, ma per la facilità con cui la squadra gioca, la serenità che trasuda ed il bel calcio che ci viene proposto, un bel calcio che (non ne abbia a male nessuno) da qualche anno non si vedeva. La gara di sabato era stata indicata, soprattutto dal tecnico, come un crocevia importante, il misurarsi contro una squadra non semplice da affrontare, a pancia piena e con una classifica degli avversari che avrebbe potuto ingannare. Ed invece, nonostante un campo al limite della praticabilità, la squadra ha fatto la sua partita, ha fatto quello che doveva fare, senza farsi limitare ne dal terreno ne dagli avversi. Dimostrando anche un’altra virtù importante (Anch’essa al vaglio di mister Sarri): la pazienza.   E cosi un altro importante tassello verso il primo degli obbiettivi, perché da li comunque dobbiamo passare, è stato messo.   Non è facile, dobbiamo essere sinceri. Il momento, il veder giocar a calcio questa squadra, il vedere che tutti gli elementi sono importanti allo stesso modo come proprio dimostrato dalle situazioni accadute prima e durante il match contro il Vicenza, fa inevitabilmente pensare più che positivo, fa sognare. Soprattutto dopo le ultime stagioni, avare di particolari situazioni, se non dovendo trovare una gioia da Coppa del Mondo, nell’esserci salvati al playout, c’è voglia di togliersi qualche soddisfazione, c’è voglia di poter sperare di spiccare quel volo. Ma noi empolesi, lo sappiamo bene, troviamo la forza proprio nel non dover vincere per forza, nel non esaltarci per partito preso, anzi sappiamo soffrire e sappiamo stringerci a far quadrato quando di necessità. Questa forza, che arriverà dagli ambienti esterni, stampa e pubblico, dovrà essere quella marcia in più, aggiunta a quello che quotidianamente viene fatto tecnicamente, quella testa bassa che marcia repentina senza clamori e frastuoni ma che alla fine, comunque vada potrà regalare qualcosa in più di quello promesso all’inizio.   Ed allora, sognare o non sognare, adesso, non fa differenza. La differenza la farà il vivere, vivere la stagione, partita dopo partita, risultato dopo risultato, accompagnando la squadra verso un Natale che sicuramente sarà speciale, bello e che vedrà quest’anno anche il calcio giocato nella giornata di Santo Stefano…semmai, dopo quella partita, potrebbe essere difficile mantenere tutta questa diplomazia che stiamo mantenendo, ma, un passo alla volta…   Al. Coc.

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