Vitale: “Nessun provvedimento ma tanta umiltà e fatti”

Vitale: “Nessun provvedimento ma tanta umiltà e fatti”

Il Direttore Generale della società azzurra, Pino Vitale, si è concesso ieri ai colleghi della carta stampata locale (La Nazione ed Il Tirreno) per provare a spiegare il momento negativo della squadra e quanto emerso dal lungo summit tenutosi tra tutti i massimi dirigenti empolesi ieri pomeriggio

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Il Direttore Generale della società azzurra, Pino Vitale, si è concesso ieri ai colleghi della carta stampata locale (La Nazione ed Il Tirreno) per provare a spiegare il momento negativo della squadra e quanto emerso dal lungo summit tenutosi tra tutti i massimi dirigenti empolesi ieri pomeriggio nei suoi uffici.   Dell’intervista rilasciata ai colleghi Biuzzi e Carmignani va sottolineata la conferma, scontata, della fiducia al tecnico Aglietti che oltre a non rischiare niente per il momento, viene anche in parte assolto per le carenze che la squadra ha dimostrato in questo avvio di stagione. Nessun provvedimento nemmeno per la squadra, non ci sarà nemmeno l’obbligo di firma (soluzione già adottata in passato) in sede ed a chi gli fa notare il modus operandi del Vicenza, risponde che ognuno deve guardare in casa propria.  “ Non sono quattro sconfitte consecutive, seppur tante, a farci perdere la fiducia negli uomini e nel progetto” attacca Vitale “il calcio è fatto è cosi, non dobbiamo farci prenderci dal panico ma reagire nel modo giusto, tutti, a partire da noi dirigenti che non siamo esenti da colpe.”   Le colpe a cui si riferisce il DG azzurro di cui sarebbe rea anche la società sta nella forse frettolosa ambizione di playoff sbandierata con troppo anticipo anche se: “ Certamente parlare di obbiettivi all’inizio può far bene o male, non esiste una regola e forse per noi ha avuto qualche controindicazione. Sono però convinto che abbiamo un gruppo di buoni giocatori. Adesso però servono i fatti e soprattutto tanta umiltà. Non è con i nomi che si vincono le partite, dobbiamo in qualche modo ricominciare daccapo.   L’umiltà sta proprio alla base della ricetta che Vitale indica come cura per sollevarsi da questo avvio tutt’altro che felice, un’umiltà consapevole, a tutti i livelli gerarchici della società con sede a Monteboro fino ovviamente ad arrivare ai calciatori, veri protagonisti dei successi o degli insuccessi sul campo. Difatti, le ultime dichiarazioni raccolte dai colleghi, sono proprio mirate a sottolineare che il mix giusto dovrà essere fatto da umiltà, lavoro e serietà.   Al. Coc.

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