Vediamo quali sono i Più e Meno della super-sfida salvezza contro il Pescara. Partiamo coi Meno.

1) LE SETTE SCONFITTE CONSECUTIVE
Il record negativo materializzatosi contro la Roma potrebbe essere un punto a sfavore dell’Empoli: la mancanza di punti, che manca ormai da sette turni, può essere un freno mentale non indifferente.

2) IL DOVER VINCERE A TUTTI I COSTI
Il Pescara sa bene che un’eventuale sconfitta contro l’Empoli la manderebbe automaticamente nel baratro. Al contrario, gli azzurri sono chiamati a vincere in casa per tenere a bada le rivali. E a volte il dover vincere a tutti i costi è più uno svantaggio che un vantaggio.

3) L’ATTACCO AZZURRO
Nonostante si vedano miglioramenti, soprattutto da Thiam, e Levan sia vicino al rientro, il reparto offensivo rimane il punto debole degli azzurri. Ci ripetiamo ormai costantemente ma i gol sono davvero troppo pochi.

Passiamo ai Più.

1) I MIGLIORAMENTI VISTI CON LA ROMA
Contro la Roma la squadra ha giocato complessivamente benino, non meritando, soprattutto nel primo tempo, la sconfitta. Netti miglioramenti che fanno ben sperare per la partita di sabato.

2) IL CLASSICO MATCH POINT
Quello contro il Pescara è il classico match point: l’Empoli sa bene che un’eventuale vittoria lo lancerebbe sempre più verso la salvezza e al contempo condannerebbe il Pescara a sicura retrocessione. Una situazione da cogliere al volo, col vantaggio di giocare in casa.

3) IL PESCARA PEGGIOR DIFESA DEL TORNEO
Coi suoi 67 gol al passivo, il Pescara è la retroguardia più perforata dell’intero campionato. Certo, se l’Empoli piange per la scarsa vena del suo attacco, gli uomini di Zeman non ridono certo per la sicurezza della loro difesa.

4 Commenti

  1. Zeman ci ha sempre fatto male! Con questo non allenatore sulla nostra panchina l’ottava sconfitta consecutiva è più che una possibilità

    • I giochetti per perdere e per retrocedere, sono finiti. Da sabato inizia il campionato, si lotta per vincere e vinceremo perché abbiamo un organico migliore delle tre sotto, nonostante l’allenatore e si è sempre giocato al 60% delle nostre possibilità.

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