Curva Ospiti | I tifosi del… Lanciano

Curva Ospiti | I tifosi del… Lanciano

Fonte: a cura di Claudio “Freccia” . Gruppo principale: 1924 Anxanum . Gruppi esistenti: Curva Sud Lanciano, Orgoglio Frentano, Gruppo Stònati, Vecchia Guardia, Frentani non Tesserati, Mentalità Elitaria, Centro Storico, Lancianesi, Gruppo Storico, Strada Cavour, Senza se…e senza ma…-Ultras Fr

Fonte: a cura di Claudio “Freccia”

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Gruppo principale: 1924 Anxanum

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Gruppi esistenti: Curva Sud Lanciano, Orgoglio Frentano, Gruppo Stònati, Vecchia Guardia, Frentani non Tesserati, Mentalità Elitaria, Centro Storico, Lancianesi, Gruppo Storico, Strada Cavour, Senza se…e senza ma…-Ultras Frentani Non Tesserati, Nucleo, Brigate Lanciano, Fans, Fuorisede al Seguito, Fomentati Frentani, Villa Elce Rossonero, Gruppo Castelfrentano, Gruppo Marcianese, Bologna Frentana, Foedus Frentanum, Audaci, Al Buco.

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Settore: Curva Sud, tranne gli ultimi tre gruppi sopraelencati, nei Distinti.

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Politica: Apolitici, con passata inclinazione a sinistra

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Curva Sud LancianoAmicizie: Andria: gemellaggio vero, molto sentito, nato negli anni ’80, caratterizzato da continue visite reciproche, ad esempio era presente un drappo andriese in Lanciano-Trapani, andata finale Playoff per la B del 2011/12. Due anni fa è stato rinnovato il gemellaggio ad Andria, con circa 50 lancianesi che, a bordo di un pullman, arrivano verso le 12,00 e si fanno lasciare in centro, dove in corteo raggiungono la sede della Brigata. Dopo i rituali saluti ci si rifocilla a dovere. Nel settore ospiti, assieme ai lancianesi ci sono una ventina di ultras biscegliesi, loro gemellati, con tanto di pezza. Diversi i cori d’amicizia che le due tifoserie si scambiano durante la partita. Dopo la fine della gara si ritrovano tutti al bar nei pressi dello stadio, per gli ultimi brindisi e i saluti finali, con gli ospiti che hanno voluto omaggiare gli andriesi di una splendida targa ricordo. Bello lo striscione esposto dai padroni di casa durante il match: “I km. ci dividono, tutto il resto ci unisce, Andria e Lanciano storia di un unione che mai finisce”. Stendardo “Andria” presente in Virtus Lanciano-Benevento (0-2), 2° turno di Coppa Italia 13/14, ad agosto. Bisceglie: gemellaggio nato nella stagione 1998/99, sempre solido, ora più che mai dopo la visita del gruppo “Senza se…e senza ma…” nella sede degli ultras biscegliesi “Gradinata 12” il 30 dicembre dell’anno scorso, dopo aver presenziato ad Andria al Memorial “Alessandro Lo Muscio”. Sempre lo stesso gruppo, domenica 20 gennaio scorso, approfittando della lunga sosta della Serie B, è tornato a Bisceglie, in occasione della loro gara casalinga col Grottaglie, esponendo allo stadio le pezze di “Guido e il Generale” e del gruppo, e trascorrendo il post-partita in sede. Drappo biscegliese presente in Lanciano-Cremonese 11/12. Pezze frentane esposte in Bisceglie-Sporting Pisa, finale Coppa Italia d’Eccellenza 11/12 al Flaminio a Roma. Montevarchi: vecchio gemellaggio ben solido, rinnovato quest’anno con la visita dei toscani a Terni, in occasione di Ternana-Virtus Lanciano 2-2 (vedi sezione “Curiosità”). Numerose anche le visite reciproche in passato. Prima c’era un gemellaggio diretto con gli Ultras Giglio Montevarchi. Losanna: solida, nonostante le poche occasioni per ritrovarsi, questa amicizia d’oltralpe, di vecchia data. In Virtus Lanciano-Pisa 2005/06 visita degli svizzeri che espongono lo striscione del loro gruppo principale, recante la scritta in francese “Atravers tout la Suisse nous militons pour Lausanne”, mentre in campo, tenuto su a mano prima della partita, viene esposto “UCSL-SG. 93 une amitiè incroyable!!” (“un’amicizia incrollabile”, tra i maggiori gruppi di Lanciano e Losanna di allora). Ravenna: amicizia piuttosto vecchia, solida, rinnovata recentemente con le visite a sorpresa della Lanciano Non Tesserata, in occasione delle trasferte in Emilia Romagna, ai ravennati (vedi anche sezione “Curiosità”).  Cosenza: amicizia non tanto datata, dovuta anche al gemellaggio degli andriesi coi calabresi, ma comunque piuttosto sentita. La partita Lanciano-Cosenza, dell’aprile 2011 è stata l’ultima occasione per rivedere amici lontani 600 Km. Le due tifoserie organizzate si erano incontrate già al sabato, all’insegna della fratellanza ultras e della libertà. Barletta: buoni rapporti grazie soprattutto al gemellaggio tra barlettani e andriesi.

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Festa promozione in B tifosi Virtus LancianoEx-gemellaggi: Teramo: vecchio gemellaggio, che era in vigore dagli anni ’80 tra “Cucs” e “Devils Korps Teramo”, anche in chiave anti-Giulianova (Lanciano e Teramo odiano Giulianova), riconosciuto e molto sentito dalle due intere tifoserie, rinsaldato in più occasioni, come nel 90/91. Anche l’Armata Ultrà, gruppo nato verso fine anni ’80, aveva un gemellaggio diretto coi Devils Korps. La curva lancianese decise di rompere il gemellaggio, intorno al ’94-’95, con l’intera curva Est di Teramo, in conseguenza alle continue e assurde incomprensioni che si erano verificate tra le due tifoserie. Pro Vasto: vecchio legame, molto sentito, gemellaggio diretto negli anni ’80 tra Cucs e “Rangers Vasto”, rinsaldato nel 90/91; negli anni ’90 i vastesi erano considerati dal Cucs i loro veri ed unici amici…, ma nella stagione 97/98, i lancianesi, a causa del vergognoso e incivile trattamento, ricevuto dai tifosi della Vastese in occasione della Finale di ritorno della Coppa Italia Regionale, si videro costretti a sciogliere in maniera definitiva il rapporto che li legava ai Rangers Vasto, pur dispiaciuti di rompere un’amicizia decennale solo a causa delle “nuove leve”, mantenendo stima e rispetto nei confronti della Vecchia Guardia, estranea ai fatti. Perugia: buonissimi rapporti, anzi vero gemellaggio, fin dagli anni ’80; l’Armata Ultrà aveva un rapporto diretto con gli “Ultras Perugia”. Manfredonia: negli anni ’80 c’era un gemellaggio diretto tra il Cucs Lanciano e gli “Hooligans Manfedonia”. Roseto: gemellaggio diretto negli anni ’80 tra “Cucs Lanciano” e “Boys Roseto”. Galatina: vecchio legame anni ’80, quando, tra Armata Ultrà e Cucs Lanciano, da una parte, e “Leoni della Ovest Galatina”, dall’altra, vigeva un gemellaggio diretto.

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Buoni rapporti/reciproca stima: anche con Potenza. Vecchia amicizia anche coi ragazzi del Baracca Lugo: lancianesi e vastesi andarono a tifare con loro nella decisiva trasferta di Castel di Sangro del ’90.

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Rivalità: Chieti: acerrima e molto sentita la rivalità coi teatini. Numerosi in passato i derby “agitati”. Famoso lo spareggio di Latina dell’86 (vedi sezione “Cenni storici”), quando una decina di appartenenti al Cucs scavalcarono la recinzione, scendendo in campo per andare sotto i teatini che rimasero sugli spalti, facendosi sottrarre lo striscione “Indians Scalo” dai Wild Kaos Avezzano. Incidenti gravi che causarono numerose diffide anche nel 90/91. Esposto dai frentani in Chieti-Lanciano 05/06 lo striscione “A noi una curva…a voi una dritta: andate a fanculo”, in risposta al loro desiderio una vera curva. Altro striscione, esposto in Lanciano-Chieti 03/04, recava la scritta “Ripa, Atessa, Altino…nella ‘Volpi’ dov’è il chietino?”, (Vedi anche sezione “Cenni storici”). L’Aquila: rivalità regionale molto sentita, soprattutto per il gemellaggio tra aquilani e chietini. Al termine di Lanciano-L’Aquila 01/02 si verificarono scontri con alcuni contusi, soprattutto tra le forze dell’ordine. Pescara: rivalità recente, visto che, almeno fino agli anni ’90, tanti lancianesi frequentavano la Nord di Pescara. Al termine di Lanciano-Pescara del settembre 2009, alcuni tifosi pescaresi (30-40 unità) si sono recati sotto la curva Sud, armati di cinghie, bastoni e pietre, coi lancianesi colti di sorpresa che riparano alla meno peggio. In pochi minuti la situazione peggiora ulteriormente, con scontri corpo a corpo che portano al ferimento di alcuni tifosi. Poi i lancianesi riescono ad organizzarsi e a contenere la furia violenta dei supporters biancazzurri. Arrestati due tifosi del Pescara. Tifosi feriti e un numero imprecisato di agenti vengono medicati al Pronto Soccorso. Scene di guerriglia urbana a cui non si assisteva da molto tempo a Lanciano, continuate col danneggiamento di alcune auto in sosta nei dintorni dello stadio. Nella stagione 01/02, il derby Lanciano-Pescara, atteso da 30 anni, viene spostato a Castel di Sangro, per motivi di ordine pubblico si dirà, ma i rapporti tra lancianesi e pescaresi non erano così tesi da dover prendere tale decisione. I lancianesi al seguito saranno circa 1500 e non si verificheranno incidenti di rilievo. Sambenedettese: vecchia rivalità, sentita. Incidenti nel 90/91, con gravi diffide che colpirono il “Vecchio Cucs”. Giulianova: rivalità regionale storica, molto sentita anche questa, in contrapposizione al gemellaggio storico Chieti-Giulianova. Nell’86/87 circa 500 ultrà lancianesi provocarono gravi incidenti a Giulianova, che costarono alla società lancianese (per giunta in trasferta) due giornate di squalifica del campo. Al ritorno, nonostante l’assenza dei giuliesi, aspettati invano, si verificarono lo stesso, purtroppo, alcuni incidenti, con lancio di sassi contro la terna arbitrale e giocatori, che costarono lo 0-2 a tavolino e nuovamente la squalifica del campo. Taranto: i tarantini lanciarono pietre e un paio di torce nel settore rossonero, in Virtus Lanciano-Taranto del settembre 2001, anche se i gruppi organizzati tarantini presero poi le distanze accusando i cosiddetti “cani sciolti”. Ternana: forti vecchie ruggini (vedi sezione “Cenni storici”). Sangiovannese: all’inizio del campionato di C2 girone B 2000/01, scaramucce a S. Giovanni Valdarno coi tifosi locali, che, pur non avendo mai affrontato i lancianesi, riservarono loro un’accoglienza tutt’altro che ospitale. Campobasso, Foggia, Rimini, Sora: vecchie rivalità, soprattutto quella coi sorani. Pro Vasto: un tempo amici, ora vi è una fiera rivalità. Sulmona: pessimi i rapporti negli anni ’80, vecchie ruggini.  

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Virtus Lanciano CurvaSUD (Ph di Federica Roselli presa da internet)Cenni storici: Il fenomeno tifo, in particolar modo il movimento ultrà, ha le sue origini a Lanciano verso la fine degli anni ’70. Si tratta di un tifo “rustico”, artigianale, improvvisato e disorganizzato, perlopiù spontaneo. Si cerca di imparare dalle grandi tifoserie, imitandole, tuttavia ci sono due gruppetti che iniziano a muovere i primi passi: i volenterosi Boys e le Brigate Rossonere. Dopo qualche anno di stasi, con la squadra rossonera che non decolla, ferma al campionato Interregionale, si arriva alla stagione 85/86, ed è allora, nell’ottobre ’85, con il Lanciano che finalmente regala le prime soddisfazioni, che nasce il Commando Ultrà Curva Sud (C.U.C.S.), per opera dell’indimenticabile “Mariolone”, dalla fusione di “Kaos”, “Boys”, “Ultras”, e “Commandos”; è da subito molto organizzato e può contare su numeri importanti (269 tesserati al primo anno, in seguito circa 500). Sono anni belli ed entusiasmanti, per il Commando, che segue la Virtus ovunque, e per le vittorie che regala la squadra, col “Cinque Pini” che è un’autentica bolgia. Indimenticabili gli accesi derby contro gli odiati cugini chietini e gli scontri al vertice con Perugia, Ternana ed Andria. I ternani, che in quegli anni dominano le scene, quando vanno a Lanciano trovano pane per i loro denti, coi vecchi “Freak” accolti dallo striscione “Freak Brothers lo sballo finisce qui!”, parafrasando il loro slogan “Lo sballo continua”. Un capitolo a parte merita sicuramente la trasferta di Latina del 18 maggio 1986, dove si disputa lo spareggio per andare in C2 tra Lanciano e Chieti. Per evitare il ripetersi di gravi incidenti, puntualmente verificatisi in passato, viene scelta come sede la lontana città pontina, ma nonostante gli oltre 300 Km. di distanza, 6.000 spettatori, equamente distribuiti, affollano il “Comunale” di Latina. Il Lanciano vince ai rigori e torna in C2: per i suoi ultras è l’apoteosi. Inizia cos una specie di “maledizione” per il Chieti, con l’ultima sua vittoria che risale ad oltre vent’anni fa. In quegli anni il C.u.c.s. inizia a farsi conoscere e rispettare da tutti. Compatti e calorosi, si recano un po’ ovunque, da Matera a Giulianova, da Jesi a Forlì, da Cesenatico a Castel di Sangro, ma non tutti ricambiano la loro massiccia presenza in trasferta. Viene stretta anche una forte amicizia coi ragazzi della New Blue Generation Andria, in contrapposizione al gemellaggio Trani-Chieti, e proprio l’odio con i teatini tocca il suo apice nella stagione 90/91, quando 150 ultras, con la squadra penultima in classifica, si recano a Chieti in treno. Durante il corteo di ritorno succede un pandemonio, con quattro arresti e successive diffide. Purtroppo l’anno seguente il Lanciano retrocede e, cosa ben peggiore, la società viene dichiarata fallita e riparte dal campionato di Promozione abruzzese con un altro nome. Per un breve periodo cessa anche il tifo, resta solo lo striscione “Vecchio C.u.c.s”, ma anche tale gruppo è in polemica. Intanto la piaga dell’eroina colpisce anche la Sud, come nel caso di Pino, attivo e grandissimo tifoso del Lanciano, scomparso nel ’92. Nel ’93 arriva subito la promozione in Eccellenza e, alla fine del 94/95, arriva il C.N.D., con la curva che torna a discreti livelli, tifo massiccio con L’Aquila e in trasferta a Termoli. Prendono forma gli “Ultrà Lanciano”, ex militanti del C.u.c.s., striscione a rettangoli rossoneri e il vecchio Alex per simbolo, che nascono nel ’97, assorbendo di fatto tutti gli altri gruppi, con nuove idee e nuova mentalità. Ma la squadra retrocede nuovamente l’anno dopo, per un solo punto in Eccellenza, e ci rimane fino al ’98. Anni in cui gli ultras non hanno mai mollato, orgogliosi di difendere i colori della loro città anche nei campetti più sgangherati. Nel ’99 la squadra centra la sospirata promozione in C2, supportata con buoni “numeri”, anche e soprattutto in trasferta, degli ultras, nel 2001 la C1 e nel 2002 perde la semifinale Playoff col Taranto per la B. Nascono diversi gruppi, come Diffidati Lanciano, Nuova Guardia, Sangre y Muerte, Scottish Clan, Gioventù Frentana, Ultras 31, ma, soprattutto, c’è il ritorno dei vecchi militanti del C.u.c.s., con lo striscione “Vecchia Guardia ‘85”. Dopo qualche incomprensione, tra Ultrà Lanciano e Vecchia Guardia, dovuta soprattutto alla sistemazione del tifo casalingo (vedi sezione “Curiosità”), ritorna l’armonia. Nel settembre 2004 nascono ufficialmente gli “Ultras Curva Sud Lanciano”, con l’intenzione di rappresentare il più possibile la galassia del movimento ultras lancianese, dietro la cui sigla tutti possano riconoscersi. Un coinvolgimento che tocca le tante anime presenti nella Sud. Ad iniziare dai tanti che si identificavano dietro lo striscione “Ultrà Lanciano”, per continuare con l’integralismo ultras rappresentato dai ragazzi della “Gioventù Frentana”, proseguendo con l’attivismo di “Quelli della Sud”, lo sforzo organizzativo della “Sez. Perugia”, la partecipazione dell’”Incubo Frentano”, l’adesione di ragazzi a cui prima non interessava farsi rappresentare da uno striscione, quanto rappresentare la città ovunque, con la semplice partecipazione: i goliardici “Rooligans”. Anche la “Sez. L’Aquila” e “Bologna Frentana” hanno dato il suo contributo. I simboli sullo striscione sono: a destra quello della città di Lanciano, che testimonia l’unica ragione d’essere del gruppo; a sinistra uno scudo che racchiude il pallone antico, indicante il loro modo di vivere la passione, seguendo ideali sempre più rari, come lealtà, goliardia, ospitalità, spirito di gruppo e rifiuto di tutto quello che circonda il calcio-business. Durante gli anni di vita, trascorsi tutti in C1, hanno combattuto numerose battaglie, come quando, nel 2005/06, anno delle diffide post-Rimini, il più duro e impegnativo, si sono ritrovati col gruppo ridotto ai minimi termini, dovendo dire grazie a quei ragazzi che, con impegno e sacrificio, si sono adoperati al fine di garantire una rappresentanza ultras lancianese ovunque e comunque; per proseguire poi con l’”era Di Stanislao”, presidente dal 2006 al 2008; con il “Camplone non si tocca”, allenatore nel 2006/07 (a più riprese) e nel 2010/11; con le contestazioni nella gara Lanciano-Ravenna, i tanti faccia a faccia coi giocatori e la salita nel ritiro di Frontignano (MC), gli abbonamenti boicottati; l’abbandono della Sud, il “ghetto” nei Distinti, con una Città “contro”; i fischi “amici” contro la Lucchese, Di Stanislao defenestrato (’08); l’apertura della sede degli Ultras, intitolata a “Guido De Simone”; il ritorno nella curva Sud, il “Lanciano ai lancianesi” e l’inizio dell’era Maio (2008); le manifestazioni contro la Tessera del tifoso, prima a Latina, poi a Roma, nel 2009; il rifiuto ad autorizzare i consueti striscioni e tamburi; l’anno della balconata, quando, a parte lo zoccolo duro, dei colori rossoneri sembrava non interessare più nulla a nessuno; l’esaltante campionato di C1 2011/12, con il meritato passaggio in Serie B ai Playoff col Trapani (1-1, 1-3), dopo il 2° posto nella “regular season”; la bella e meritata salvezza in Serie B l’anno scorso Purtroppo, nell’agosto 2012, gli U.C.S.L., per problemi inerenti alla famigerata Tessera, decidono di sciogliersi, attestandolo con un comunicato di scioglimento. Il resto è storia recente, che vede i nuovi “1924” alle redini della curva.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’70: Boys Lanciano, Brigate Rossonere.

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Virtus LancianoGruppi scomparsi, nati negli anni ’80: C.U.C.S. (Commando Ultrà Curva Sud), Vecchio C.u.c.s., Kaos, Commandos, Menti Perdute, Armata Ultrà, Armata Punk, Ragazzi della Sud, Metal Group, Lanciano Sconvolts, Supporters, Fedayn, U.L. sez. Sballo.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni ’90: Ultrà Lanciano, Scottish Clan, Frentani, Gruppo Alcolico, Nuova Guardia, Diffidati Lanciano, Klan DL, Non Omologati, Ultras 31, Il Portone, Fossa Frentana, Old Clan, La Crema, Gate One, Gruppo Autonomo, Nucleo Anarkiko, Subbuglio Frentano.

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Gruppi scomparsi, nati negli anni 2000: Gioventù Frentana, Sangre y Muerte, Ultras Curva Sud Lanciano, Vecchia Guardia, Gang, Goodfellas, Gruppo Birra Maretti, Lady Ultras, The Clash, Gruppo 167, Sunday’s Friends Lanciano, Sbandati, Area Rossonera, Girls, Baldini Group, Incubo Frentano, Ultras Front,  Implacabili, Quelli della Sud, Rooligans, Borghetti Group.

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Curiosità: -Nel recente Lanciano-Siena, del 9 novembre ’13, è stata ricordata la figura del presidentissimo Ezio Angelucci, a dieci anni dalla sua scomparsa. Una maglia n° 10 del Lanciano, con su scritto “Ezio” è stata mostrata dai dirigenti della società, mentre la sua curva ha voluto ricordarlo con gli striscioni “Amarti è stato facile…dimenticarti impossibile…ciao Ezio” e “Simbolo di un calcio che non c’è più…Ezio guidaci da lassù!!!”, inoltre è stata mostrata la scritta “Vicini alla fam. Aridità”, per la morte, avvenuta durante la settimana, del fratello del portiere Vincenzo Aridità, Giovanni, per la quale la Virtus ha giocato col lutto al braccio ed è stato osservato un minuto di silenzio. -Domenica 29 settembre scorso è stata inaugurata la nuova sede dei tifosi del Lanciano, denominata “Curva Sud Lanciano”, in un clima a dir poco festoso, con la Virtus vincente nell’ultimo match col Bari e capolista della B. Presente al taglio del nastro, insieme a tanti tifosi di tutte le età, la presidentessa Valentina Maio, accompagnata dai giocatori Mammarella, Casadei e Piccolo, oltre al sindaco Pupillo, al vicesindaco e all’assessore allo Sport. I tifosi non avevano un punto di ritrovo unico almeno dal 2007 e hanno pensato bene di rimediare. Iniziativa e gestione, senza scopo di lucro, dei tifosi stessi, che hanno preso in affitto il locale, l’hanno tinteggiato tutto di rossonero, con tanto di stemma della Virtus su una parete, arredato con foto e sciarpe e fornito di cucina interna. Ci tengono a definirsi non ultras ma semplici tifosi. All’apertura contavano già circa 170 tesserati. -In occasione di Latina-Lanciano del settembre scorso, i lancianesi, all’ingresso dei giocatori, sono una cinquantina e tutti tesserati; non offrono granchè fino all’arrivo degli ultras, all’intervallo, che si compattano benissimo e, anche con ottimi “treni”, sono autori di un bel sostegno alla squadra. -La prima amichevole precampionato giocata al “Biondi” è stata quella contro l’Avellino del 3 agosto scorso, per il 2° Trofeo “Guglielmo Maio”, nonno di Valentina e Guglielmo, vinta 1-0 dal Lanciano, con la Sud che espone le scritte “Passa il tempo…ma il ricordo è sempre quello!! ciao Virginia!” e “Vicini alle vittime campane…”, riferito ai ragazzi che morirono in un incidente stradale, a bordo di un pullman che perse il controllo, in Irpinia, vicino Avellino, proprio in quei giorni. -Sempre con l’Avellino, ma in campionato, il 14 settembre scorso, esposto lo striscione “Nel nome del nostro ideale onoriamo Guido e il Generale”. -Bella la festa svoltasi allo stadio a maggio, davanti ad un discreto pubblico, per la salvezza perseguita dalla Virtus nel campionato di Serie B 2012/13, con tutti i giocatori, mister Gautieri, i ragazzi e i bambini delle giovanili, coi loro rispettivi mister, e tutti i componenti dei quadri societari, compresi la bella presidentessa Valentina Maio, moglie dell’attaccante lancianese Manuel Turchi, e papà Franco, vero artefice del “miracolo Lanciano”, cittadina di soli 30mila abitanti nel cuore dell’Abruzzo, che si ritrova nell’aristocrazia del calcio italiano. -Bella iniziativa quella svoltasi il 21 maggio scorso allo stadio “Biondi”: un ritrovo tra squadra e disabili, per dare “un calcio alla disabilità”. -Come accaduto in altre realtà, il sistema-Tessera anche a Lanciano ha finito per dividere e disgregare la curva, proprio nel periodo più bello della storia calcistica lancianese con la promozione in Serie B, mai raggiunta prima. E’ stata forte e netta la spaccatura all’interno degli Ultras Curva Sud Lanciano: da un lato l’intenzione di anteporre l’identità a tutto, continuare a sostenere la Virtus ovunque, anche a costo di aderire al progetto-Tessera; dall’altro l’esigenza di riconoscersi in una mentalità contraria a quella della massa, assicurando il sostegno nelle partite casalinghe, muovendosi in trasferta solo quando ritenuto opportuno, sprovvisti sia di tessera che di biglietto. Il susseguirsi di punti di vista distanti e diametralmente opposti su come andare avanti e il mancato rispetto di certe logiche comportamentali, hanno portato allo scioglimento del gruppo portante della Sud, comunicato in data 20 agosto 2012. All’interno della curva Sud, durante l’amichevole Lanciano-Bari del 5 agosto 2012, si verificò una rissa per i motivi sopraindicati, con le due anime contrapposte che si trovarono con le immancabili tensioni del caso: dall’aria tesa che si respirava nel primo tempo, si passò, nel secondo, alle parole grosse, al lancio di torce e al contatto fisico vero e proprio. Per quanto possa già essere stata dolorosa una guerra fratricida, la questura provvide  provveduto alla notifica di cinque diffide per due anni, nell’immediata vigilia di Lanciano-Varese del 1° settembre, dopo aver visionato i filmati delle telecamere a circuito chiuso dello stadio. -L’ultima volta in cui si è potuto ammirare il bellissimo striscione di circa 30 mt. “Ultras Curva Sud Lanciano”, che negli ultimi quattro anni non era stato possibile esporre per le assurde leggi, è stata in occasione della festa per la promozione in Serie B, il giorno dopo l’impresa di Trapani, in uno stadio gremito da 5.000 persone, con tutta la squadra e lo staff tecnico e societario al completo. Fu bello vedere la curva gremitissima come una volta, quando allo stadio era permesso tifare liberamente e c’era tanto colore e passione. Per l’occasione vennero accese tantissime torce, di ogni colore: un vero spettacolo, tra canti, bandieroni e invasione finale di campo, per un week-end rimasto sicuramente impresso nelle menti e nei cuori di tutti i frentani. -Capitan Mammarella era presente tra i tifosi a Novara, per l’ultima giornata del campionato 2012/13, lo scorso maggio, in versione ultras. -Il gruppo “Senza se…e senza ma…”, che gira l’Italia combattendo “sul campo” la tessera del tifoso, affrontando tutte le trasferte senza quella maledetta scheda magnetica, ben sapendo di avere poche (o nulle) possibilità di entrare in un settore ospiti, dopo avere fatto l’anno scorso, in ordine di tempo, le trasferte di Padova, Brescia, Terni e Modena (Sassuolo), con vani tentativi, per la trasferta di Ascoli si era bene organizzato e, vuoi per la vicinanza, vuoi per la “gita”, il numero dei partenti era notevolmente salito, pur sapendo che sarebbero restati fuori. Acquistati i regolari biglietti, per non tesserati, in una tabaccheria di Lanciano, partono alla volta di Ascoli in cinque macchine. Arrivati però ai cancelli, iniziano le solite comiche schermaglie. Non solo vengono respinti all’ingresso, anche in modo deciso e minacciati di Daspo, ma addirittura non vengono fatti passare altri partecipanti alla trasferta tesserati, che avevano lasciato la tessera a casa, oppure avevano solo il cartaceo, in attesa di possederla definitivamente. Ovviamente hanno provato in tutti i modi a far valere le loro ragioni, essendo in possesso di regolari tickets: ci si chiede perché l’Ascoli Calcio li abbia messi in vendita (tra l’altro con la scritta “No Tdt”), ben sapendo che poi stewards e polizia locale avrebbero avuto l’ordine di bloccare e non far entrare i possessori. Dai responsabili ai cancelli nessuna risposta logica è stata data, ma il loro atteggiamento liberticida non ha scoraggiato il gruppo, che è rimasto per tutta la serata fuori dal settore a cantare e divertirsi a suo modo; l’importante per loro è viaggiare e provarci sempre. La tappa successiva (febbraio scorso) li porta in quel di Grosseto, dove trovano un gentilissimo steward, che, incredibilmente, capisce tutto al volo e li fa assistere alla gara. La loro settima trasferta è a Empoli, affrontata con tre macchinate, una dozzina di persone con tre diffidati che si fermano dai gemellati di Montevarchi, dove saranno raggiunti in serata da chi invano ha cercato di entrare a Empoli, respinto dalle solite scuse, per fare tutta una tirata fino alle 7 di mattina in una festa in pieno spirito ultras, tra alcool a fiumi, musica e rosticciana a go-go. All’ottava trasferta, a Bari, riusciranno nuovamente ad entrare, grazie ad alcuni amici baresi che li premuniscono di biglietti. Alla gioia per essere entrati, si somma, a fine giornata, quella di poter passare fine serata in compagnia dei biscegliesi, prima nella loro sede, poi sul lungomare pugliese. Nella nona trasferta del 2012/13, a Cesena, i valorosi viaggiatori sono una decina, a cui si aggiungono un paio di ragazzi universitari, non tesserati, venuti dal nord Italia, solo per rimanere fuori dal settore con la Lanciano non Tesserata. Infatti, come sempre provano a fare i biglietti per la curva ospiti, ma gli viene offerto il “porta un amico”; loro gli rispondono che di “amici” non ne hanno e gentilmente rifiutano, andando in serata a trovare i loro amici di Ravenna, coi quali si erano accordati per un post-partita all’insegna della goliardia ultras. Per la cronaca, gli Ultras Ravenna la settimana successiva contraccambiarono la loro visita presenziando con due pezze in curva Sud nella gara interna col Crotone. Nell’ultima trasferta della scorsa stagione, a maggio, in quel di Novara, il gruppo, stavolta in cinque nella solita grande Punto, comprende anche due diffidati. Dopo un tentativo di entrare senza biglietto andato fallito, con grande loro stupore scoprono che i biglietti, in via del tutto eccezionale per questa decisiva partita per il Lanciano, a cui serve un punto per la matematica salvezza, li fanno anche ai non tesserati residenti in Abruzzo. A questo punto, quindi, tre entrano dentro e due, purtroppo, rimangono fuori, ma la gioia è ugualmente tanta. Una volta fatti tutti e tre i biglietti, sorge il problema della perquisizione, con lo steward che trova la pezza “Senza se…e senza ma…”. A quel punto, alla domanda se fosse autorizzato e cosa significasse, un lancianese con prontezza risponde testualmente: “Questa pezza è per ricordare due nostri amici morti recentemente, il significato è ‘-senza Sergio e senza Mario-’”. Incredibilmente gli stewards, quasi commossi e apprezzando il gesto, gli lasciano via libera, tra le risate sotto i baffi dei ragazzi. La prima trasferta affrontata in questa stagione 2013/14 è stata quella di Cesena, l’8 settembre scorso, dove non sono riusciti ad entrare. Prima però sono passati dai loro amici di Ravenna, dove, al loro bar, hanno trascorso due ore in amicizia, tra brindisi, risate, chiacchiere e piadine, per poi salutarsi, visto anche che i ravennati dovevano andare in trasferta nel bolognese, per la loro prima gara d’Eccellenza. La seconda trasferta stagionale è quella di Latina, dove il funzionario di turno, dopo il divieto iniziale, capisce le loro ragioni e miracolosamente, verso metà del secondo tempo, li fa entrare, anche perché avevano carpito dagli sbirri di servizio che una settimana prima una decina di avellinesi erano riusciti ad entrare, e quindi non potevano fare “due pesi e due misure”. La quarta tappa dello scorso campionato aveva come destinazione Modena, ed era datata domenica 23 dicembre, giorno comunissimo per tutti, ma non per i frentani: a Lanciano si festeggia “La Squilla”. In pratica si anticipa il Natale e c’è lo scambio dei doni nella casa della persona più anziana della famiglia, una tradizione popolare che affonda le sue radici nella millenaria storia di “Anxanum” (Lanciano in latino), fondata nel 1181 a.C. Nonostante tutto partono in sette, con la solita Punto blu e una Mini Cooper a sorpresa. Arrivati a Modena proveranno a parlare col dirigente di turno ma non ci sono speranze, così prima della fine del primo tempo, dopo le rituali foto, ripartono destinazione…Ravenna.  -Nella stagione 2000/01 avvenne un’importante spaccatura tra la “Vecchia Guardia-B.R.N.” e “Gang”, da una parte, e “Ultrà Lanciano”, dall’altra. Per diversi anni il tifo era stato allestito nel settore Distinti dagli Ultrà. Ad inizio campionato 00/01 la società, con una campagna abbonamenti molto vantaggiosa, dirottò gli Ultrà in curva Sud, ma dopo un po’ di tempo crebbe l’insofferenza per questa nuova sistemazione. In estate i tifosi avevano sì chiesto di tornare in curva, ma una curva degna di tale nome, come gli era stato promesso nell’estate ’99, non quella topaia a loro riservata, una Sud non funzionale che fraziona il tifo e non permette coreografie adeguate. Così inizia uno sciopero del tifo, con gli Ultrà che chiedono di tornare nei Distinti. Lo sciopero è sospeso fuori casa e nel derby casalingo col Teramo, quando avviene il ritorno della Vecchia Guardia-B.R.N., che si sistema in curva Sud nel settore centrale. La società intanto permette agli Ultrà di tornare nei Distinti, pagando però una maggiorazione. In molti allora decidono di restare in curva, col nuovo gruppo “Vecchia Guardia”, mentre gli Ultrà, con un atto di coerenza, a costo di un ulteriore sacrificio economico, si spostano in inferiorità numerica nei Distinti. La curva verrà poi ampliata e rialzata. Un’altra diatriba tra la Vecchia Guardia e i restanti gruppi (Ultrà, Diffidati, Nuova Guardia, sez. Perugia) si avrà all’inizio del campionato 01/02, quando quest’ultimi, in seguito allo spostamento del sentitissimo derby col Chieti a Pescara, imposto dalla Prefettura adducendo motivi di ordine pubblico, mantengono una netta e forte presa di posizione e, con un durissimo comunicato, non si presentano nel capoluogo abruzzese, seguendo la partita a Lanciano, nonostante i tentativi di squadra, società e comune di farli tornare sui propri passi. La Vecchia Guardia, invece, si dissocia da questo modo estremo di protesta e si presenta all’”Adriatico”, restando comunque critica sulle misure decise. Gli Ultrà Lanciano esporranno poi in seguito, per un certo periodo, la pezza “Quelli che…non sono andati a Pescara”. -Durante la settimana prima della trasferta di Crema, del dicembre 2012, dopo essere informati che lo stadio del Pergocrema dispone di un settore ospiti riservato ai non fidelizzati, si organizza la lunga trasferta adempiendo ad ogni dovere preliminare, ossia comunicando alla Virtus Lanciano la lista dei “19 non tesserati” per Crema. La Virtus comunica i nominativi al Pergocrema che provvede ad avvisare la questura competente. Vengono pagate regolarmente 262 €. per il noleggio di due pulmini, se non che il sabato pomeriggio il Pergocrema avvisa la Virtus Lanciano che dei 19 facenti parte la lista, ben sei non sono autorizzati a partire, senza comunicare il motivo di tale assurda decisione. Dopo una chiacchierata telefonica col responsabile del Pergocrema si intuisce che il “motivo” del divieto a carico dei ragazzi è che i sei in passato hanno avuto un Daspo, ben “sei” anni fa, regolarmente pagato e scontato sulla loro pelle. Ci si chiede come sia possibile tutto ciò in un Paese che si ritiene democratico e civile. Siamo o non siamo liberi cittadini? Risposta: no!  -I lancianesi hanno dovuto tollerare e sopportare di tutto in questi ultimi 5-6 anni, anche la ridicola “querelle” del baldacchino che per non precisati motivi di sicurezza è stato deliberatamente tolto dalla curva Sud, e solo dopo qualche settimana, il lanciacori non solo si è ferito seriamente, ma si è visto recapitare una beffarda sanzione amministrativa. -Sempre esposti gli striscioni: “Guido e il Generale sempre con noi”, “Solo per un ideale”, “When Sunday comes…”, “Io sono fiero del mio paese perché io sono lancianese”, “Maio forever”, “Vincenzo sempre con noi”, “Il supertifoso del Lanciano Pasquale da sempre ‘il Netturbino’” (nei Distinti), “You’ll never walk alone”, oltre ad una bandiera dell’Albania e ad una del West Ham, riconducibile forse ad una amicizia oltremanica.  

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Clubs principali: Veterani Lanciano, Anxa ’97 Grande Cuore Rossonero, I love Lanciano, Lanciano Club Roma, Club Lanciano Vecchia Quartiere cinese.

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Liberi pensieri: “I ragazzi della Sud vi amano” (anni ’80), “Ora che non ci sei più…continua a tifare da lassù! Ciao Alessio!” (99/00), “Téatini vi beviamo” (Lanciano-Chieti 99/00), “Il nostro amore e la nostra passione non si comprano!!” (00/01), “Noi siamo i rossoneri!” (Lanciano-Rimini 00/01), “330 Sotto La Merda”, parafrasando l’acronimo del gruppo teatino “330 s.l.m.” (Sul Livello del Mare, La-Chieti 00/01); “Lotta fino alla fine, ti sosterremo sempre” (Lanciano-Taranto 01/02), “24/07/87: dov’eravate? Conigli!”, “- dirette + film porno” (Giulianova-La 01/02); “La vittoria sta nella lotta…avanti ragazzi la Sud è con voi!” (primi anni ’00), “Un anno senza te: fratello amico ultras”, a favore di un ragazzo diffidato (Lanciano-Salernitana, Coppa Italia 02/03); “Sostenitori di noi stessi!” (La-Avellino 02/03), “Con noi nessuna speranza…vi resta solo la perdonanza!” (La-L’Aquila 02/03), “Solidarietà ultras per le vittime del Molise” (Pescara-La 02/03), “Salta trasferte, ma dove si trova l’ultras del Giulianova?”, “Essere non apparire!!” (Giulianova-La 03/04); “Forza Lanciano…la città si illumina per te” (coreografia La-Crotone 03/04), “Chiunque sia stato: no al terrorismo!!” (La-Chieti 03/04); “Il ricordo è sempre una festa perché non muore mai chi vive nel cuore di chi resta…ciao Ezio”, tributo della Sud per Ezio Angelucci, presidente del Lanciano scomparso a 70 anni nel novembre 2003 (La-Vis Pesaro 03/04); “Ch? per noi solo Svizzera”, coi lancianesi che formano una bandiera elvetica rispondendo allo striscione neroverde “Ci copiate tutto a partire dalla targa” (Chieti-La 04/05); “Il nostro stile di vita va oltre ogni diffida” (Vis Pesaro-La 04/05 – Sambenedettese-La 04/05 – La-Acireale 05/06 e altre); “Un anno di lotta…un anno da ultras!!” (La-Pisa 05/06), “La Sud è vicina al dolore di Alfredo” (La-Ravenna 06/07), “Il tuo ricordo vivrà sempre nei nostri cuori…ciao Davide”, “La ns vita, la ns lotta nel tuo ricordo…ciao Guido” (Lanciano-Sambenedettese 06/07); “Maglia sudata…maglia onorata!!” (La-Pescara 08/09), “Tutti aquilani, tutti abruzzesi”, per gli aquilani colpiti da un terribile terremoto il 6 aprile ’09 (La-Juve Stabia 08/09); “Dagli ultras sostegno a questa proprietà, forza Guglielmo!”, a favore del vice-presidente Guglielmo Maio (La-Taranto 09/10); “La Lanciano ultras ricorda Piero” (La-Cosenza 10/11), “Generale non mollare” (La-Foggia 10/11), “Per non dimenticare…Guido vive con noi!”, “Nel cuore e nella mente Generale sempre presente!”, ad ogni anniversario della sua morte Guido viene sempre ricordato con uno striscione, il “Generale” era uno dei leader della curva, venuto a mancare circa tre anni fa (La-Gela 10/11); “Auguri patron” (La-Alto Adige 11/12), “Paolè…non mollare” (La-Ternana 13/14).

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