Curva Ospiti | I tifosi del… Latina

Curva Ospiti | I tifosi del… Latina

Fonte: Freccia – Gruppi esistenti in Curva Nord: Bonificatori Latina, U.S. Latina Calcio Ultras, Curva Nord 12, Falange Latina, Quelli di Sempre, Sabotino, 2013, Sempre Presenti, Orgasmo Pontino, Pisterzo Nerazzurra. Gruppi esistenti nei Distinti: Club Ultras Latina 1972 ‘Sante Palumbo’ (porta i

Fonte: Freccia

Gruppi esistenti in Curva Nord: Bonificatori Latina, U.S. Latina Calcio Ultras, Curva Nord 12, Falange Latina, Quelli di Sempre, Sabotino, 2013, Sempre Presenti, Orgasmo Pontino, Pisterzo Nerazzurra.

Curva Latina tifosiGruppi esistenti nei Distinti: Club Ultras Latina 1972 ‘Sante Palumbo’ (porta il nome dello storico presidente che guidò la squadra tra il ’64 e il ’70, portando il Latina in Serie C e scoprendo un giovanissimo “Spillo” Altobelli), Leone Alato, Giovani Ultras, Veterani Latina, XVIII Dicembre 1932 Latina, Latina Scalo Nerazzurra (nasce come Feudo Nerazzurro nel 98/99), Latina nel Cuore, 11 Leoni – Montalto Presente, Norma Nerazzurra, Invasati.

Siti Internet: www.alelatina.com – http://digilander.libero.it/ltscalonerazzurrihttp://digilander.libero.lt1972 (non agg.to).

Amicizie: Siracusa: forte gemellaggio, uno dei più sentiti e vecchi, risalente agli anni ’80 o forse addirittura a  ancor prima; numerose visite degli aretusei a Latina, come per esempio quella per la finale Playoff di quest’anno col Pisa. Foggia: amicizia che dura ormai da diversi anni. Il gemellaggio coi pugliesi si è rinnovato in occasione di Latina-Benevento dell’anno scorso, in cui erano presenti gli stendardi foggiani “Fuggi da Foggia!” e “Ultras 1980”, dopo i molti incontri della stagione precedente e la festa per il decennale della Brigata Littoria dell’estate 2012. In Foggia-Ctl Campania (serie D), esposto lo stendardo “ospite” del “Leone Alato Latina”. In un comunicato del 30 marzo scorso, “Ultras 1980” e “Vecchio Regime Foggia” affermano che continueranno ad avere rapporti e a rispettare solo ed esclusivamente la “Latina non tesserata” (vedi sezione “Curiosità”). Reggina: vecchia amicizia, che dovrebbe risalire agli anni ’80, molto sentita in passato. Una rappresentanza reggina era presente nella finale Playoff 12/13 di Latina per la B col Pisa. Juve Stabia: si regge soprattutto sul solidissimo gemellaggio tra stabiesi e aretusei; non è molto sentita. Juventus: amicizia nata durante i raduni antitessera e consolidatasi al torneo benefico “Ultras & Oltre” del 2011, al quale erano presenti anche gli juventini. A Pisa, nell’andata della Finale Playoff per la B dello scorso giugno, erano presenti gli stendardi “Fighters ‘77” (attuale “Tradizione” Juve) e “Antichi Valori-identità e tradizione”. Lazio: altra amicizia “lussuosa”, nata nei vari convegni e raduni svoltisi a Latina contro la Tessera del tifoso, nella seconda metà degli anni 2000, e rinsaldata nella grande manifestazione del 2009 di Roma contro la stessa. Viterbese: legame nato in una manifestazione ultras a Roma a metà anni 2000. La Brigata Littoria era direttamente gemellata con il gruppo viterbese “Questione di Stile”. Turris: vecchio datato gemellaggio, risalente all’incirca alla fine degli anni ‘80; era molto forte, ma si è affievolito e sbiadito nel tempo, soprattutto perché le due squadre sono diversi anni che non si affrontano. Anzio Lavinio: rappresentanza di Anzio presente nella finale Playoff di quest’anno a Latina col Pisa. “Leone Alato” e “Brigata Littoria” hanno partecipato il 9 giugno 2012 al “2° Memorial F.Pistilli”, organizzato dalla “Vecchia Guardia Anzio”. Presenti anche Jugend Cisterna, Ultras Vesovio e Ultras Cynthia, tutti uniti nel ricordo di “Billy”. Aprilia: buonissimi rapporti di vicinato. In occasione di Latina-Aprilia del 1° turno di Coppa Italia di Lega Pro 12/13, la ventina di ragazzi provenienti da Aprilia, che provano senza successo ad acquistare un tagliando, già ben accolti dai pontini all’arrivo, a fine gara portano davanti al bar dei latinensi lo striscione “Per storia e tradizione la nostra provincia non è …FR!”, che ribadisce il legame con Latina. Lo striscione è stato applauditissimo dai ragazzi di Latina, che hanno ricambiato con cori a loro favore (c’era infatti voce che Aprilia potesse finire sotto Frosinone per il taglio delle province). Pro Cisterna: buon rapporto di vicinato.

Buoni rapporti: Brindisi, Gaeta, Cynthia.Una vista della curva del Latina

Rivalità: Frosinone: Vecchissimo odio. Acerrima, antica, fortissima rivalità, che dà vita al cosiddetto derby del Basso Lazio, uno dei più caldi, sia a livello regionale che nazionale, ove negli anni non sono mancati episodi di forte violenza, specialmente negli anni dove non c’erano Tessera del tifoso, scorte, divieti ecc. Il 1° dicembre 2002 a farne le spese fu il vicecomandante della Polizia Municipale di Latina, che assieme a due carabinieri e due poliziotti, venne ricoverato in ospedale dopo i violenti tafferugli esplosi tra le due tifoserie, al termine di uno dei derby più infuocati che la storia ricordi. Passa un anno, altro derby e ancora scontri fuori dallo stadio, con un auto della Polizia Municipale che va a fuoco. Dopogara burrascoso, con incidenti, cariche della polizia e auto bruciate anche nel gennaio ’94. In un Latina-Frosinone del 1987 esposto lo striscione rubato “Heroes Korps Frosinone” (per tutto vedi anche sezione “Curiosità”). In fondo in fondo però si rispettano. Nocerina: acerrima rivalità. Famosa la sfida di una decina di anni fa, quando al “Francioni”, a fine gara scoppiarono incidenti con conseguenze gravi e qualche ferito. Nonostante la forte inimicizia, acclamati gli striscioni molossi per l’ultrà Alberto Bove, 22enne scomparso un anno fa in un incidente stradale, in occasione dell’andata della Semifinale Playoff di quest’anno, ed a un certo punto sale il coro “Alberto, Alberto” dei pontini, coi molossi che trasformano gli applausi in memoria del compagno di curva scomparso, in applausi di ringraziamento ai “rivali” nerazzurri (vedi, per questo e il resto, anche la sezione “Curiosità”). Cavese: inimicizia storica, da quando, tanti anni fa, fu rotto il gemellaggio a Cava de’ Tirreni. Nel 2003/04 i cavesi furono accolti dallo striscione “Benvenuti…salernitani”. Sambenedettese: rivalità sentita anche per contrapposizioni politiche, non molto lontana nel tempo. Il 18 marzo 2001, al termine di Latina-Samb.se di Serie D, scoppiò una vera e propria rissa tra le due rivali tifoserie. Un gruppo di sambenedettesi scavalcò ed entrò in contatto coi supporters locali. I tafferugli, oltre che sul rettangolo di gioco, scoppiarono all’esterno dello stadio. Fu colpito al volto dai lacrimogeni il vicequestore Vittorio Giudici. La sentenza del processo, emessa nel giugno 2007, è stata di tre condanne e quattro assoluzioni, con imputati anche alcuni ultras di San Benedetto. Milan: rivalità di “lusso”, nata per il deprecabile epilogo che ebbe il torneo benefico “Ultras & Oltre”, organizzato proprio dai ragazzi di Latina nel 2011 (vedi sezione “Curiosità”). Terracina: rivalità nata da un’amicizia rotta e dalla perdita dello striscione “Ragazzi della Nord”. Scontri nel prepartita Terracina-Latina del maggio 2002. Protagonisti due ultras della squadra pontina, poco più che ventenni all’epoca dei fatti, alla sbarra per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, che erano finiti in manette e trasportati presso la caserma di Terracina. Pro Vasto: i vastesi, prima di Latina-Pro Vasto 05/06, lasciano le loro tracce su vari siti ultras pontini, inneggiando a scontri e battaglie, memori di alcune brutte figure rimediate nella gara d’andata e l’anno prima. I pontini espongono gli striscioni “Fiero dei miei colori porto avanti i miei valori”, “I bambini non si toccano”, per l’uccisione del piccolo Tommaso di Parma, calorosamente applaudito da tutti tranne che dai vastesi; “Non esistono rivalità nella lotta per la libertà, ciociari liberi”, mettendo per un attimo da parte la rivalità storica tra le due città, a favore del movimento ultras, sempre più represso con arresti e diffide; “Sei scappato e ci hai infamato…la tua mentalità hai dimostrato”. A fine gara i tifosi del Latina si fronteggiano coi “blu”, dopo lo scoppio di una bomba carta, mentre i vastesi risalgono sui pullman senza fronteggiarsi coi locali. Vigor Lamezia: Nella gara d’andata a Lamezia 05/06, i latinensi arrivano accompagnati dai gemellati della Reggina. Succede che i lametini vogliono gli striscioni dei reggini, loro nemici storici, con scaramucce tra reggini e pontini da una parte e lametini dall’altra. Nella gara di ritorno a Latina, i padroni di casa caricano i lametini, che esitano un attimo: arrivano sassi, bottiglie e torce. I lametini si avvicinano e volano parole grosse, i pontini si raggruppano, parte una nuova carica, con altro lancio d’oggetti, poi arrivano le forze dell’ordine e tutto torna alla normalità. Andria: vivace il Latina-Andria del 2005/06, coi pontini che svuotano la propria curva, aggirano lo stadio e cercano il contatto coi pugliesi, che rispondono come possono; poi interviene la celere che riporta la calma. Real Marcianise: in occasione di Marcianise-Latina 05/06 (C2/C), i tifosi ospiti, non molti, vengono asserragliati sugli spalti dello stadio dai supporters locali, che li attendono minacciosamente. Si parlerà poi anche di lancio di oggetti e bombe carta. Motivo scatenante queste tensioni, la ruggine presente tra le due tifoserie, che aveva già provocato incidenti nella gara d’andata. Si dice comunque che all’arrivo dei tifosi laziali a Marcianise, i pontini si sono “presentati” lanciando un oggetto contundente presso quelli locali, ferendo gravemente alla testa un giovane. Paganese: quattro tifosi del Latina sono stati arrestati in flagranza, perché in Latina-Paganese del maggio scorso avevano lanciato fumogeni in direzione degli spalti occupati dai tifosi campani. Appena arrivati i circa 50 paganesi, 9/10 tifosi latinensi, con un’azione repentina, si sono avvicinati al cancello del settore lanciando pietre e 4/5 fumogeni. Un paganese veniva colpito alla testa da un fumogeno, ed il gesto provocava la reazione dei tifosi campani, che si portavano verso i cancelli della curva, inveendo verso quelli latinensi, non riuscendo però ovviamente a raggiungerli visto le barriere dell’impianto, con le f.d.o. che riportarono la calma. Pisa: rivalità anche politica, che si è acutizzata con l’ultimo spareggio Playoff per la B. Formia: vecchia rivalità datata fine anni ’80-inizi anni ’90. Arezzo: vecchie ruggini con gli aretini, che a Latina, in tempi remoti, ne combinarono alcune delle loro. Fondi, sentito il derby fondiano. Campobasso, Civitavecchia: vecchie ruggini primi anni ’90, comunque niente di che. Benevento, Catanzaro, Cassino.

Rivalità minori: Cosenza, Ternana, Perugia, Tivoli, Cisco Roma.

Cenni storici: Il tifo organizzato nasce a Latina negli anni ’70, grazie alla fondazione dei primi storici gruppi “Ultras Latina” e “Falange nerazzurra”, protagonisti nella Nord dal 1972 i primi e dal 1978 i secondi, col  movimento ultras che raggiunge il suo apice negli anni ’80 insieme al Latina, che milita nei campionati di C1 e C2, anche se già nel 1968 si era avuta già una storica trasferta di oltre mille tifosi in sardegna. Negli anni ’80la “Falange” è presente in tutti i campi d’Italia; storici soprattutto i derbies col Frosinone. Nel 1990 il gruppo si scioglie, insieme a Commandos e una parte del direttivo “Ultras”, in quanto si decide di riunire i gruppi principali della Nord sotto un unico nome: “Ragazzi della Nord”, col loro enorme striscione casalingo, ma l’esperienza non ha vita facile, anche perché la squadra nel 91/92 retrocede nel Campionato Nazionale Dilettanti, dopo anni in cui il “Comunale” era stato una bolgia (splendide le coreografie con Palermo, Frosinone, Cavese, Cisterna, Nola ecc.), e, negli anni ’92 e ’93, il tifo cade in basso, per poi riprendersi verso metà anni ’90. Il Latina viene ammesso nuovamente al campionato di Serie D nel 2000, e vi rimane fino al 2002, quando, per completamento organici, viene ripescata in Serie C2, anno in cui nascela “Brigata Littoria”, nome abbastanza emblematico, così come l’anno (1932) inserito nel nome, infatti il Littorio era il simbolo del movimento fascista, che nel 1932 fondò la città di Latina. Intanto, nel ’96, era ricomparso contro la Cavese lo striscione “Falange”. Durante la stagione 2001/02, altra piccola svolta nella Nord: si diecide di sciogliere tutti i gruppi organizzati, come “Vecchia Guardia”, “Teste Matte” e “Feudo” e, alla guida della Nord, rimangono i “Ragazzi della Nord” ela “Falange”, che ingloba altri piccoli gruppi e apre una sede, con le sezioni di Latina Scalo e di Roma.La “Falange” poi si scioglie di nuovo, rimangono alla guida della curvala “Brigata Littoria ‘32” e il “Gruppo Sabaudia”, sempre presente in questi anni, a cui fanno da contorno “Leone Alato”, “Clan2004”, “Fronte Nord”, “Opposta Fazione” e “Ultras ‘72”. Negli anni tra il 2007 e il 2010, la maggior parte di questi, decide di non seguire la squadra, a causa delle controversie legate alle varie dissennate gestioni societarie di quel periodo. Nel 2010 i gruppi “Brigata Littoria”, “Gruppo Sabaudia” e “Opposta Fazione” rendono nota, attraverso dei comunicati, la volontà di tornare al “Francioni”, anche se gli ultimi due gruppi, per la verità, si defilano presto e, a reggere le fila della curva Nord, rimangono poi praticamente solo “Brigata Littoria ‘32” e “Leone Alato”. Il resto è storia recente.

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’70: Falange Nerazzurra, Warriors, Commandos.

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’80: Irriducibili Latina ‘88, Commandos Fossa dei Leoni, Kamikaze, Gioventù Nerazzurra, Fedeltà Nerazzurra, Gruppo Sabaudia 1987 (formato da vecchi amici appassionati, da sempre ha seguito le sorti del Latina).

Gruppi scomparsi, nati negli anni ’90: Zona Calda, Vecchia Guardia 1999, Feudo Nerazzurro 1998, I Ragazzi della Nord 1990, Teste Matte, Piazza Moro, Wild Dogs Latina-Imbufaliti, Opposta Fazione, Boys Latina, Brigata Veleno, Pontini D.o.c., Villaggio Trieste.

Sbandierata tifosi del Latina in curvaGruppi scomparsi, nati negli anni 2000: Brigata Littoria 1932 (hanno fatto la storia del movimento ultras a Latina; direttamente gemellati coi ragazzi di “Tradizione Juve”, Siracusa, Anzio, Viterbo, Foggia), Clan 2004, Fronte Nord, Mascalzoni Latina (fondato nel 2002, anno del ripescaggio, la sua denominazione sbeffeggia quella del team velico italiano partecipante all’America’s Cup, che a sua volta trae origine dall’omonimo album del cantautore napoletano Pino Daniele), Pantanaccio MCMXXXII, Privè, Giulianiello 2003 Gruppo Istraneo, Gruppo Nicolosi, Gruppo Torto Mari Gradinata.

Curiosità: -La finale di ritorno Playoff per la B Latina-Pisa, del 16 giugno scorso, è attesissima in tutta la provincia pontina, con la città in fermento: non si trova un biglietto a pagarlo oro. Quando arriva il pullman della squadra ospite, partono oggetti all’indirizzo del mezzo, e un vetro va in frantumi. Lo stadio è pieno già due ore prima la partita e tutti i settori si adoperano per la coreografia che coinvolgerà tutti. 400 pisani partono sprovvisti di biglietto per Latina lo stesso, e per questo saranno organizzati posti di blocco all’ingresso della città. Al calcio d’inizio, Nord e Distinti si colorano di bandierine tricolori e nerazzurre, su cui in curva campeggia lo striscione “Mi fai tremare il cuore…mi fai smettere di respirare…” (fotocopia peraltro di uno fatto dagli interisti in un recente derby), con sopra un bel “Ti amo”. Il Leone Alato si posiziona lontano dalla curva e vicino agli ospiti, nella zona Distinti, insieme a siracusani, anziati, e reggini senza stendardi. Il gruppo propone anche gli striscioni “No Art.9” e “Mentalità non tesserata”, cori contro la Tessera e i pisani, fumogeni e bandiere sempre alte (bella quella con la scritta “Il mio canto libero”). Tra gli striscioni di tutto lo stadio, si segnalano “Un saluto a braccio teso…ciao Giorgia”, “Ciociaro cambia canale” e “Bistecca vive”, un ultrà scomparso tempo fa. Al fischio finale, col Latina vincente 3-1 ai supplementari, nonostante il cordone di polizia, sono un migliaio che invadono il campo dalla Nord per festeggiare. La festa poi continua fuori dallo stadio, con la squadra che esce dall’impianto col pullman scoperto e tanti tifosi a festeggiare nelle piazze fino a notte fonda. In due settori diversi viene ricordato Michele Condò, il presidentissimo scomparso lo scorso dicembre, che voleva fortemente la Serie B, ma che purtroppo, per una malattia molto grave è stato privato di questa gioia, con gli striscioni “Michele Condò sempre con noi” e “Questa finale è anche merito tuo, grazie Condò”. -In Latina-Gubbio, del 9 dicembre scorso, scritta per lui “Con il tuo sorriso ci hai conquistato onore a te Presidente!”, con una sua gigantografia e il capitano del Latina Andrea Milani che depone un mazzo di fiori sotto la curva. Già in occasione di Latina-Aprilia di Coppa Italia-Lega Pro 12/13, dello scorso agosto, la Nord espose gli striscioni “Presidente…vincerai anche questa partita…e noi saremo al tuo fianco…ti aspettiamo…” e “Michele Condò: uomo vero presidente d’altri tempi!”. -Sembra impossibile che quest’anno il Latina faccia la Serie B, visto che fino a 5 anni fa era in Eccellenza e che nel 2007, non ammesso alla “D”, non partecipò a nessun campionato, anzi, il 22 maggio 2007 viene fondato il F.C. Latina per cambio societario della Viribus Cisterna Montello di Cisterna di Latina, che parteciperà l’anno seguente al campionato d’Eccellenza, giocando al “Francioni”, e nel mese di luglio dello stesso anno viene fondata la Virtus Latina, che l’anno dopo prenderà il posto del Real Latina nel campionato Promozione. Nel 2007/08 Latina ha due squadre, con la Virtus Latina che viene promossa in Eccellenza Laziale. Nel 2008/09 l’F.C. Latina e la Virtus vengono promosse dall’Eccellenza alla Serie D. Le due compagini rivendicavano l’eredità calcistica dell’A.S. Latina. Dopo alcuni contatti e diversi negoziati non andati a buon fine, le due società si resero conto che era meglio mettere da parte i dissapori e unire le forze, pertanto avvenne la cessione del titolo del F.C. Latina al nuovo F.C. Rondinelle di Aprilia, per poter avere un solo team di Latina in Serie D, nato dal titolo della Virtus Latina e che ha preso il nome di Unione Sportiva Latina Calcio. Nel 2009/10 l’F.C. Latina viene ripescato in Lega Pro 2^ Divisione per completamento organici, mentre nel 2011 viene promosso in Lega Pro 1^ Divisione e nel 2012 si salva ai Playout con la Triestina. Oggi la promozione è soprattutto per chi dal niente ha avuto fede e pazienza per ricominciare a credere in un progetto. Tante volte, infatti, Latina ha dovuto fare i conti con gli spareggi, i bassifondi della classifica, con lo spettro della retrocessione, coi fallimenti. Alla fine della gara col Pisa, chi aveva visto i campetti polverosi della Promozione, avrà avuto un sussulto e si sarà visto ripagare di anni tristi e bui, in cui la tifoseria era stanca di troppe umiliazioni. Molte sono state, nel periodo nero, le manifestazioni pacifiche di massa per le vie e le piazze del centro cittadino. -Per l’andata della Semifinale Playoff Nocerina-Latina, il 26 maggio scorso, erano presenti circa 400 tifosi nerazzurri, che applaudono i tanti striscioni esposti dalla curva molossa per l’anniversario della scomparsa del tifoso nocerino Alberto Bove e, al loro ingresso in curva, cominciano a beccarsi col pubblico di casa, facendo del loro meglio per sostenere la propria squadra, anche se si sentono poco. Da segnalare gli striscioni molossi “Striscioni kmetrici, i soliti chiacchieroni, intanto al Francioni da sempre padroni!” e “Palude eri Latrina resti”. Nella gara di ritorno del 2 giugno, “Francioni” esaurito e gran calore, grazie anche alle pettorine indossate da tutto il pubblico. La curva mostra la scritta “Dai ragazzi noi ci crediamo” e una bella “B”, caricando la squadra in ogni modo possibile, creando ottimi treni e agitando le bandierine. Il “Leone Alato” decide di non entrare in curva, come invece era previsto, si suppone per contrasti con il resto della Nord; non essendoci biglietti per gli altri settori, i ragazzi optano di stare fuori. Alla fine della sfida, non succede nulla di rilevante fuori dallo stadio. -Dalla trasferta di Benevento del 7 aprile scorso, molti tifosi anche della curva, hanno deciso, in un momento felice, ma al contempo decisivo, per la squadra, di sottoscrivere la “Fidelity Card”, che altro non è che la Tessera del tifoso che i latinensi hanno combattuto con ogni loro forza fin dalla sua introduzione, anche se, ormai, molti puntano il dito solo sul famoso Articolo 9. La Brigata Littoria, per contrasti interni alla Tessera del tifoso, ha deciso di chiudere i battenti: la maggior parte dei membri, contrari alla sottoscrizione, si sono fatti da parte e la Nord è rimasta senza un gruppo guida e spoglia anche del Leone Alato, dirottato nei Distinti nelle ultime gare, gruppo che, con un comunicato di fine marzo scorso ha sospeso l’attività di curva. Da Latina-Avellino dell’aprile scorso, una volta scoppiato il “bubbone” Tessera, in quanto una parte della curva aveva sottoscritto la Awaycard (possibilità di andare in trasferta senza Tessera, pagando però una quota aggiuntiva), la Brigata Littoria non presenzia più e alcuni membri si sono spostati, mentre il Leone Alato, di conseguenza, si è decentrato sulla balconata laterale della curva, e dietro alcune pezze tifa per conto suo. La curva si è quindi ritrovata in una situazione di stallo, senza una vera coesione. -Lunedì 15 luglio scorso, presso il parcheggio della curva dello stadio, si è tenuta una riunione per incontrarsi e definire il da farsi per la prossima stagione, in merito alle vicissitudini, alle difficoltà, ai problemi che la curva ha vissuto quest’anno, nonostante i successi sul campo, soprattutto per quanto riguarda il problema Tessera. Non è escluso che anche il Leone Alato abbia preso la clamorosa decisione di sciogliersi! -Per Latina-Nocerina del gennaio 2013, le f.d.o., memori della sfida cruenta di dieci anni fa, pattugliano lo stadio in lungo e in largo. C’è grande attenzione, fin dalla mattina, anche da parte dei pontini, visto che sono attesi un buon numero di molossi. Alcuni pulmini vengono attaccati lontano dallo stadio, coi vetri che vanno in frantumi. Quando invece arrivano i pullman e le auto, lungo tutta la statale c’è la scorta davanti i mezzi e a ogni incrocio. Sono oltre 800 e rispondono colpo su colpo agli insulti che provengono da tutto lo stadio. Esposti da parte pontina i taglienti striscioni “Contro la Tessera abbiamo lottato…tu merda ti sei ritirato…no Art.9”, “Brucia la monnezza” e “A zozzi”. -Serata gelida quella di Latina-Pisa del 6 gennaio scorso: la Nord molto carica propone due coreografie in una, con cartoncini argentati coi colori della squadra, che, rigirati, fanno spuntare un tricolore, su cui campeggia lo striscione “Combattere e osare per continuare a sognare!”. La curva approfitta del buon momento della squadra ed è potente e compatta fino alla fine. Esposto lo struggente striscione “Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso…ciao Davide! Lt e Sr” e una pezza della “Qds” Viterbo”, presente più volte l’anno scorso. -In Latina-Frosinone dell’ottobre scorso, si registra il ritorno di “Elvis”, il capo ultrà della Brigata, dopo cinque anni di diffida, nella gara più sentita. Non è più il derby di una volta, ma è pur sempre la sfida tra due province che si odiano molto, e sugli spalti si registrano 7mila spettatori (in tutto 700 i tifosi ospiti, ma solo una parte sono ultras). La Nord propone una coreografia semplice ma colorata, con bandierine nerazzurre e la scritta “Per sempre t’amerò!”. Poi il solito corollario di cori sferzanti e striscioni ironici, tra cui “Ciociaro sentite male” e “Per mostrarvi i nostri colori…non ci servono autorizzazioni”, da parte latinense, mentre i frusinati rispondono col simpatico “Ci piace la bonifica pontina…”. La Nord, durante i90’, certamente non si risparmia, pur avendo un calo nella ripresa. -Per Latina-Perugia, del novembre scorso, i pontini cercano il contatto all’arrivo dei tre pullman perugini: partono un paio di torce all’indirizzo dei mezzi, ma niente di più, perché le vie adiacenti alla curva ospiti sono transennate e pattugliate. Esposti dai pontini gli striscioni “Una notte da leoni, avanti Littoria”; per l’anniversario della scomparsa di un ultrà: “Ciao Pino…guerriero dal cuore d’oro!”; contro il disinteresse della città verso la squadra che sta volando: “Non c’è rispetto per chi corre suda e s’impegna…3000 spettatori sono una vergogna”. Fuori esposto lo striscione “Trasferte libere!”, contornato da alcune torce (almeno lì si possono accendere…). Al ritorno, nel marzo scorso, al seguito del Latina ci sono 800 tesserati, ma, anche se non manca il colore, non c’è la curva al seguito del Latina, e si vede. Insulti a iosa dei ciociari verso di loro, compresi tanti striscioni ironici. -Latina-Sorrento del 23 settembre ’12: oggi è un giorno triste per la Nord, perché è il 18° compleanno di Mirko Rondinella, ragazzo che apparteneva al “Leone Alato”, scomparso nel settembre 2009, alla cui memoria il 20 settembre dello stesso anno, giorno in cui Mirko avrebbe compiuto 15 anni, fu organizzato un torneo amichevole di calcio a 5 tra gruppi ultras. Il ragazzo viene puntualmente ricordato ogni domenica con lo stendardo “Mirko vive” e i soliti cori. Col Sorrento, il suo gruppo lo omaggia con fiori e lo striscione “Mirko per sempre”, con il padre presente, per un momento molto toccante. -In occasione di Latina-Catanzaro del settembre scorso, esposti a inizio gara gli striscioni “Giustizia per Alessia!”, una ragazza investita da un pirata della strada a Latina Scalo, pochi giorni prima della gara; “A volte ritornano…bentornata Qds!”, perla “Questione di Stile Viterbo”, tornata in prima fila; “La passione non fallisce per chi la maglia non tradisce!”, di sprono ai giocatori. -Anche lo scorso anno, al Palabianchini di Latina, si è svolta la serata benefica “Gianfranco per la vita”, una giornata dove, sia ragazzi della Nord che semplici appassionati accorrono per dimostrare sensibilità e beneficenza. La cosa spettacolare non sono i 300 partecipanti, che hanno comunque hanno dato vita a una serata bellissima, ma i 2000 biglietti venduti a prescindere. Molto bello anche come hanno interpretato la serata i gruppi “Brigata Littoria” e “Leone Alato”, cioè come se fosse una serata in cui gioca la loro squadra, con stendardi, bandiere e tifo costante per tutto il tempo. Esposti gli striscioni “3^ Edizione ‘Gianfranco per la vita’, tutti in campo contro la leucemia” e “Per non dimenticare…giustizia per Alessia”. – Festa grande lo scorso anno per i 10 anni della Brigata Littoria, adatta a tutte le età, con musica, cena e soprattutto birra. Non mancano ovviamente i gruppi gemellati da Foggia, Viterbo, Siracusa, Anzio, oltre a “Tradizione Juventus” e, ovviamente, gli altri della Nord, tutti omaggiati della nuova sciarpa e della polo celebrativa, sempre materiale molto curato e ben fatto. Una serata curata in ogni dettaglio, dove tutto ha funzionato alla perfezione e ci sono stati momenti di pura goliardia, con bandiere, torce e potenti cori, e altri per ricordare chi purtroppo non c’è più, o paga a caro prezzo una propria scelta di vita. Consegnate targhe celebrative ai membri del gruppo. I siracusani hanno esposto lo striscione “10 anni di storia…onore a voi Brigata Littoria!”. -Doveva essere un torneo a scopo benefico, per raccogliere fondi da devolvere ai bisognosi e allo stesso tempo per stare in compagnia e divertirsi. Invece è bastata una scintilla durante una delle tante partite per scatenare un parapiglia che ha coinvolto decine e decine di persone. Per il torneo “Ultras & oltre” del 2011, partecipano, oltre al Latina, squadra che ha ospitato e organizzato l’edizione, Juve, Bari, Gaeta, Casarano, Foggia e, soprattutto, Milan e Pro Sesto. Proprio la partita tra quest’ultime fa scoccarela scintilla. A quanto pare un giocatore avrebbe colpito l’arbitro, con una testata o uno schiaffo, per una decisione a suo parere non corretta. Cose che succedono, ma al campo, nell’occasione, c’erano circa 700 persone, ultras provenienti da tutta Italia. Il litigio, forse per vecchie ruggini, ha coinvolto la compagine milanista, la più numerosa al raduno, che, arrivati con un pullman a due piani, l’avrebbero fatta da padroni. All’improvviso sono spuntati bastoni di ferro e coltelli. Lo scontro ha provocato diversi feriti, uno dei quali raggiunto all’occhio da un coltello e medicato sul posto dal ‘118’. Molti altri sono stati soccorsi dal Gsp della Protezione civile. Voci parlavano poi di un tifoso ferito alla coscia, che si sarebbe allontanato prima dell’arrivo, in massa, delle forze dell’ordine, che hanno scortato il pullman dei tifosi milanisti sulla Pontina, dove sono stati tutti identificati. -La città di Latina conta circa 121mila abitanti ed è una delle città più giovani d’Italia, essendo nata nel dicembre del ’32, con il nome di Littoria, nella riforma dell’Agro Pontino, assumendo l’attuale denominazione nel 1946. L’architettura della città rispecchia il periodo del ventennio. La propaganda fascista sfruttò l’opera della bonifica di Latina e la inserì all’interno della battaglia del grano. Mussolini si recava spesso nelle ex paludi e sono note le immagini propagandistiche del Duce intento a lavorare il grano a torso nudo. -Nell’ottobre 2011, il giovedì sera prima di Frosinone-Latina, si svolse nel piazzale antistantela curva Nord l’Adunata Nerazzurra, ricordata a tutti dall’enorme striscione che dava le spalle al campo. La gente presente era lì per sapere cosa fare la domenica dopo e ascoltava Mauro “Elvis”, presidente della B.L. ’32, all’epoca ancora diffidato, sui gradoni della curva in religioso silenzio, che ribadisce il “No ad oltranza alla Tessera”. -La tifoseria pontina è sempre stata favorevole, fin dagli anni ’90, alla politica dei raduni ultras. Uno dei raduni più importanti contro la Tessera si è svolto a Latina il 28 giugno 2009. -Solo una decina i pontini tesserati presenti in Nocerina-Latina di Lega Pro, del settembre 2012. -Sempre presenti gli striscioni “Mirko vive”, “Carlo”, “Stefanino presente”, “Bistecca”, “Diffidati con noi”, “Un solo grido, Forza Latina” e “Ogni maledetta domenica”. -Il 23 gennaio 2001, i tifosi nerazzurri fecero invasione di campo durante gli allenamenti, per contestare la squadra giunta alla quarta sconfitta consecutiva in Serie D, girone F: urla, spintoni e perfino qualche schiaffo, visto che il difensore Pecorilli fu costretto a lasciare il campo con lo zigomo gonfio per un ceffone. -Problemi e diffide che fioccavano, negli anni passati, per il semplice fatto che le forze dell’ordine volevano che in curva Nord si stesse regolarmente seduti, cosa non propriamente da ultrà. -Lo stadio, intitolato a Domenico Francioni, storico presidente del sodalizio neroblù, si sta rifacendo il trucco in vista del prossimo campionato di B.

Politica: destroidi al 101%; basti pensare che la città è stata fondata dal Duce, Mussolini.

Liberi pensieri: “Meglio un giorno da leoni che cento da pecora”, “Voi scopate solo con il telefono” (Lt-Frosinone 93/94); “A Latina non si passa” (Lt-Ladispoli, C.N.D., 98/99), “Onorate la curva, amate questa maglia” (Lt-Olbia 02/03), “Benvenuti in città” (Lt-Frosinone 02/03), “La fede ci divide il dolore no!!! Onore alle vittime del Molise” (Catanzaro-Lt 02/03), “1932-2002: 70 anni d’amore” (coreografia casalinga 02/03), “Illustre sindaco ci ‘illumini’” (Lt-Igea Virtus 03/04), “In Italia derisi, nel Lazio insultati, è la giusta realtà di voi frusinati”, “La caccia al canarino è sempre aperta”, “La diretta televisiva ve la danno su Al Jazeera”, “Nostra madre pontina, la vostra sulla S.S. Pontina”, Rispetto onore e fedeltà simbolo della città”, coreografia, “La vostra storia è su …”Heidi Korps”, “Wuber Alles”, Modellino nel mirino”, “Disney Channel”, parafrasando il nome di alcuni gruppi frusinati (Lt-Frosinone 03/04); “Ultras…etichetta fuorilegge tatuata sulla pelle…” (Lt-Pro Vasto 04/05), “Vivere ultras x vivere!” (04/05), “Una ferita lunga 50 anni…Istria e Dalmazia terre italiane”, “La nostra fede non va tradita! Taranto 31-10-2004: in campo 11 indegni!”, sciopero del tifo con curva vuota (Lt-Manfredonia 04/05); “Volerti bene è stato facile, dimenticarti sarà difficile…ciao Diego” (Lt-Vigor Lamezia 04/05), “Ultras sulla bocca di tutti ma nella mente di pochi” (Lt-Viterbese 05/06), “Reggina-Latina unite per sempre” (Lt-Vigor Lamezia 05/06), “Andria-Bat? Tu madre pure!”, “Sei la nostra rovina, Sciarretta via da Latina” (Lt-Andria 05/06, la tifoseria è ormai stanca di un presidente fantasma, primo attore di due stagioni a dir poco ridicole, con l’ingaggio di oltre 60 giocatori); “Si salvi chi può”, col lancio di salvagente (Rieti-Lt 05/06), “La nostra salvezza sarà la vostra”, “In un calcio di telefonate, se noi parliamo ci diffidate”, “In un calcio malato, solo l’ultrà va arrestato”, “Ministri, Moggi, giornalisti, siete voi i veri teppisti”, sul tema di Calciopoli scoppiato da poco (Lt-Rieti 05/06); “Sciarretta vattene” (05/06), “Io non ho giocatori” (Lt-Taranto 05/06), “Al cuor non si comanda” (coreografia Lt-B.go a Baggiano, spareggi Eccellenza 08/09), “A.A.A. cercasi presidente disperatamente max serietà no perditempo!” (fine anni ’00), “Carlo, Stefano, Mirko, Fabio…questa notte è ancora vostra!” (Lt-Aversa Normanna 10/11), “No alla Tessera del tifoso-curva Nord Latina” (Lt-Catanzaro 10/11), “Forza vecchio cuore Nerazzurro!!! lavoratori ex-Nexans” (Lt-Trapani 10/11), “Fate largo alla capolista” (Lt-Milazzo 10/11), “Avanti Littoria” (Lt-Perugia 11/12), “13 maggio 2009 – io non ho tradito”, che coraggio e coerenza… (maglietta Brigata Littoria), “La curva Nord ti abbraccia, ciao Filippo piccolo angelo”, bimbo di Latina scomparso per malattia (12/13); “Per sempre ti amerò!”, coreografia, “Ciao pastori” (Lt-Frosinone 12/13); “Strega libero!” (Lt-Lecce, Coppa Italia-Lega Pro 12/13), “In poltrona stacci tu” (Pisa-Lt, and.finale Playoff x la B 12/13).

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