Parliamo un pò della Reggina, dove si parla anche “empolese”

Parliamo un pò della Reggina, dove si parla anche “empolese”

In rosa c’è il difensore empolese Francesco Bini Vi proponiamo due video della serata organizzata per presentare ai tifosi la Reggina targata 2011/12   di Gabriele Guastella   Arriva al Castellani la Reggina, per il posticipo della sesta giornata di serie B e soprattutto per una partita che

In rosa c’è il difensore empolese Francesco Bini Vi proponiamo due video della serata organizzata per presentare ai tifosi la Reggina targata 2011/12   di Gabriele Guastella  

Il centrocampista Rizzo della RegginaArriva al Castellani la Reggina, per il posticipo della sesta giornata di serie B e soprattutto per una partita che per l’Empoli può rappresentare una fetta di futuro molto, molto importante. Già la Reggina del presidentissimo Lillo Foti, colui che ha fatto diventare grande ed importante il calcio a Reggio Calabria, che ha fatto vivere le emozioni della serie A.

 

Ed è proprio quello l’obiettivo da centrare per il prossimo futuro. Il presidente Foti lo disse chiaramente pochi giorni dopo la retrocessione patita al termine della stagione 2008/09, e per la stagione seguente fu allestita una squadra che sulla carta doveva subito tornare in A. Non fu così, anzi fu un disastro e la Reggina si ritrovò per buona parte della stagione a lottare per non retrocedere. Così nell’estate del 2010 fu fatta la scelta di ripartire con un tecnico emergente e soprattutto con giovani di talento. Ecco che in riva allo stretto approda Gianluca Atzori, che ad Empoli conosciamo bene per aver vestito la nostra maglia, e la squadra diventa subito una pretendente alla serie A. Gli amaranto arriveranno fino alla semifinale dei Play Off con il Novara poi saranno costretti ad alzare bandiera bianca. Serie A solo sfiorata, Atzori saluta per il passo alla Samp ma il progetto Reggina continua. Sulla panchina c’è ora mister Breda.

 

In estate la Reggina ha effettuato diverse operazioni di mercato. In uscita il difensore Costa, dopo un lungo tira e molla, ha seguito Atzori alla Sampdoria mentre Acerbi è approdato al Genoa. Il portiere Puggioni è passato definitivamente al Chievo, mentre il centrocampista Cascione è approdato al Pescara di Zeman (e i tifosi dell’Empoli lo sanno bene visto che Cascione un mesetto fa segnò il gol che affondò l’Empoli allo stadio Adriatico, ndr). Altre cessioni con Halfredsson al Verona, Giosa al Lumezzane, Kras al Viareggio, Laverone al Sassuolo, l’attaccante Stuani al Racing Santander (Liga, campionato spagnolo), Sy al Benevento e Zizzari, riscattato dal Pescara, e girato in prestito al Siracusa. Poi altri movimenti minori e l’addio al centrocampista Giacomo Tedesco con cui è stato risolto consensualmente il contratto.

 

Vediamo ora i movimenti in entrata. Dal Piacenza è arrivato il difensore centrale Bini, empolese doc; dalla Reggiana in comproprietà il difensore D’Alessandro, Emerson dal Lumezzane, Kleison dallo Skoda Xanthi, Pablo Menenderrez dal Panserraikos, Verruschi dal Foggia, Marino dall’Udinese, Ruggeri dal San Marino. A centrocampo il rientro di Carroccio, dopo l’esperienza di Lecco, De Rose riscattato dal Cosenza, ma soprattutto Simone Missiroli di ritorno dal Cagliari. Movimenti anche in attacco: preso lo svincolato Bombagi, ex Pisa, rientrato Campagnacci dopo l’esperienza di Giulianova, dall’Atalanta il colpo Ceravolo, dal Genoa in compartecipazione Ragusa, oltre a Stuani rientrato dal Levante ma poi girato come già detto al Santander.L'attaccante Emiliano Bonazzoli con la maglia della Reggina

 

Così composta dunque la nuova rosa, con i portieri l’ungherese Kovaksic e Pietro Marino. In difesa il nigeriano Adejo, Burzigotti, Antonio Marino, Cosenza, Ruggeri, Rizzato, Colombo, Bini e D’Alessandro. Centrocampisti: il brasiliano Emerson Ramos, Rizzo, Barillà, Carroccio, Castiglia, De Rose, Nicolas Viola e Missiroli. Infine l’attacco: Alessio Viola, Sarno, Ceravolo, Bombagi, Campagnacci, Ragusa e il capitano Emiliano Bonazzoli.

 

Proviamo a comporre una formazione tipo schierando la Reggina con il modulo 3-5-2, tanto caro a mister Breda. Ovviamente il portiere Kovaksic, quindi Cosenza, Emerson, Marino A. linea difensiva (il nigeriano Adejo parte dalla panchina), Colombo, De Rose, Rizzo, Missiroli e Rizzato alle spalle della coppia offensiva Campagnacci-Bonazzoli. La Reggina potrebbe giocare anche con il 3-4-1-2 e cioè con Missiroli avanzato dietro alle punte. Infine una citazione particolare per il giovane D’Alessandro, proveniente dalla Reggiana, che si è ben messo in luce e che inizialmente è sempre stato schierato da Breda, frenato solo da un infortunio, e sostituito in campo da Colombo.

 

 

 

 

L’inno della Reggina – “VAI REGGINA”

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