L’ex tecnico azzurro Mario Somma ha parlato ai microfoni del portale “TuttoB.com”. Una bella intervista a tutto tondo sul campionato cadetto, guardando la vetta e la coda, chiuendo ad un sguardo sul suo futuro. Tra i passaggi del tecnico laziale una parola anche per l’Empoli. Questa l’interessante intervista ad un allenatore mai dimenticato dalle nostre parti:

 

Il week end dei recuperi potrà delineare meglio i rapporti di forza fra le squadre che aspirano alla serie A?
“Sì, però fra le quattro squadre che aspirano alla serie A, Pescara, Verona, Sassuolo e Torino, c’è un equilibrio talmente sottile e se la Snai dovesse quotare come nell’ippica un’accoppiata vincente secondo me non ci sarebbe la coppia favorita per la A diretta. Probabilmente alla fine si dovrà ricorrere ad una classifica avulsa perché ci saranno più squadre a pari punti, quindi che ci siano due squadre che possano prevalere in questo momento sono difficili da individuare. Certamente i recuperi saranno sicuramente molto importanti dal punto di vista della classifica, anche se la sconfitta della squadra di Zeman da parte della Reggina per due a zero ha lasciato invariate le posizioni però ha permesso ai calabresi di avvicinarsi alla zona playoff. Andare a giocare a Pescara con il grande entusiasmo che c’è o a Torino con la grande forza e anche l’entusiasmo che ha, incontrare il Sassuolo, squadra che ha grande equilibrio, o giocare contro la forza di una piazza come quella di Verona diventano tutte partite difficili, perché ognuna di queste squadre ha dalla sua un’arma potente e per chi le deve incontrare diventa molto complicato”.

 

Saranno quindi gli scontri diretti che ci saranno di qui a fine campionato fra queste squadre a fare la differenza?
“Sì, perché gli scontri diretti varranno oltre che per i punti conquistati anche in un’eventuale classifica avulsa”.

 

La lotta per non retrocedere coinvolge dal Livorno in giù nove squadre, chi vede tecnicamente favorito?
“Anche in questo caso ogni squadra ha una caratteristica positiva. Io con Alberto Rimedio e Vincenzo D’Amico per la trasmissione “90° minuto serie B” facciamo settimanalmente delle classifiche non soltanto legate ai risultati, ma soprattutto alle prestazioni, perché sono le prestazioni che forniscono una base di partenza per riporre la speranza di superare le difficoltà. Nella parte bassa della classifica è normale che ci siano squadre che in questo periodo stanno avendo prestazioni non molto positive e altre che giochino meglio, come ad esempio l’AlbinoLeffe che ha tutto per potersi salvare e farlo direttamente senza passare dai playout, perché ha trovato un allenatore che le dà continuità grazie ad un sistema di gioco, perché ha la gamba giusta per attuare quel sistema di gioco e i giocatori adatti al 4-4-2. L’Ascoli è una formazione molto difficile da affrontare e chiunque ci giochi contro vince con grande difficoltà o perde di misura e questo significa che la prestazione dell’Ascoli è sempre all’altezza della situazione, quindi è una squadra tonica. Per questo dico che è difficile da affrontare e anche il loro sistema di gioco, il 5-3-2, sta dando grandi soddisfazioni e ha permesso una rincorsa importante e per loro è fondamentale arrivare al momento decisivo del campionato con energia, e da questo punto di vista sono in un frangente nel quale stanno un po’ pagando, però se arriveranno ad essere in una posizione di galleggiamento quando il campionato si determinerà e avranno appunto un pizzico di energia allora potranno venirne fuori. L’Empoli è troppo dipendente da Tavano e Maccarone e fino a quando loro reggeranno non avrà problemi, ma se dovessero avere un calo la squadra avrà per forza delle difficoltà. Il Modena è un’altra squadra che deve ritrovare serenità ed equilibrio e nel momento in cui ciò avverrà, cosa che già c’è dal punto di vista tecnico-tattico, però non deve cadere nel tranello di andare a crearsi ulteriori problemi dove non servono, potrà essere fra quelle che potranno provare a salvarsi. Il Gubbio attuale non può prescindere da tre giocatori: Bazzoffia, Ciofani e Sandreani, che danno alla squadra identità e aggressività, componente questa che in B paga sempre, e se questi tre giocatori che danno l’anima riusciranno a trasmettere a tutto il gruppo lo spirito e la voglia di fare allora anche gli umbri avranno la possibilità di salvarsi. Il Crotone è la squadra forse più giovane in assoluto e, a mio avviso, ha un concetto giusto del gioco in quanto manovra palla a terra e ha una filosofia tecnica basata sul palleggio, molto gradevole da vedere, e sarà importante anche in questo caso l’ambiente perché se riuscirà a rimanere compatto e con queste caratteristiche si soffre meno dal punto di vista atletico nel periodo primaverile, quando si ha bisogno di energie, in più il loro tipo di gioco non è molto dispendioso e quindi permette di avere un equilibrio che può dare soddisfazione. Il Vicenza è una squadra molto esperta che deve trovare la forza legata alla compattezza tattica che in alcune occasioni ha smarrito, ottenendo non tanto sconfitte quanto mancate vittorie e di conseguenza se riesce a mantenere la compattezza tattica riesce anche ad arrivare al risultato finale positivo. La Nocerina è la formazione che mi sembra in maggiore difficoltà in quanto ha troppi punti da recuperare su troppe squadre e ci vorrebbe un miracolo per riuscire a salvarsi, ogni suo passo falso equivale a tre degli altri oltre tutto continua a cambiare e questo non permette la continuità e avere delle certezze, perché anche quando si commettono degli errori si ha la certezza che se si sbaglia si sa dove e di conseguenza cosa si deve migliorare, ma se si cambia di continuo diventa impossibile persino correggere gli errori. Il Livorno ha giocatori troppo forti e tonici, Paulinho e Dionisi che stanno bene anche dal punto di vista atletico e quindi la squadra, oltre ad avere dei punti di vantaggio importanti, ha una forza tecnica che non la farà cadere nei playout e nella zona retrocessione rimanendo in una posizione di tranquillità”.

 

Si dice che in B più che in altri campionati i filotti positivi o negativi riescano a cambiare le sorti di una squadra, è realmente così o nell’arco del campionato questo ha minor incidenza?
“In B i filotti hanno minor incisività perché nell’arco di quarantadue partite e per alcune squadre anche quarantaquattro o quarantasei in caso di playoff e playout possono dare un arco di tempo di tranquillità o di apprensione, ma nel tempo i valori agonistici, tattici e la professionalità dei giocatori vengono fuori. Anche perché in B si può tesserare solo un certo numero di giocatori tra bandiere e under vari e di conseguenza conta moltissimo l’integrità fisica e atletica. I filotti positivi permettono per un certo periodo di agguantare una certa posizione e di lavorare con maggiore tranquillità, però poi come si vede ad esempio l’Ascoli ha fatto una grande rincorsa, ma è ancora in una posizione difficile, il Torino ha realizzato grandi cose all’inizio però è stato raggiunto, il Verona si è portato fra le prime e deve continuare a rimanerci. In B si può avere un momento positivo, ma non ci si può cullare su quello se si vuole mantenerlo fino alla fine”.

 

Quando rivedremo Mario Somma in panchina?
“Mi auguro il più presto possibile, perché quello è il mio lavoro. Si inizia ad allenare per passione e solo in un secondo momento diventa un lavoro e quando non si riesce a dare sfogo ad una propria passione non è mai una cosa che fa piacere. Io non sto cercando un progetto di un certo tipo, come vogliono alcuni miei colleghi, perché in Italia il calcio è fatto di risultati e non di progetti, ci sono allenatori che sono adatti per determinate caratteristiche ed altri per altre, poiché ci sono delle squadre che hanno bisogno di allenatori caratteriali, altre che gestiscono il gruppo e altre ancora alle quali servono allenatori di campo; in base alle esigenze della squadra si deve scegliere l’allenatore con le caratteristiche giuste. Nella mia carriera, anche se non molto lunga, ho avuto la possibilità di fare un po’ tutto, ma se qualche presidente mi cercasse per fare il gestore ecco questa non è una mia caratteristica, la gestione degli uomini la lascio ai presidenti, ai direttori sportivi o alle mogli o alle fidanzate. Il mio mestiere non è gestire uomini, ma allenare uomini che è una cosa diversa (ride, ndr)”.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

17 Commenti

    • Mimmo ti ringrazio per la stima che hai avuto nei miei confronti e solo questo conta per me…anche se ti diro’….aver vinto il 1° TORNEO MIMMO,non è mica cosa da poco 🙂 Speriamo che oltre ai festeggiamenti che faro’stasera in famiglia :)…possiamo poi tutti fare i festeggiamenti per una grande salvezza dei nostri azzurri!

      • porca miseria mi stavo scordando della finale!
        Complimenti Daniele 57!
        Bene anche Sam e Usualemi!
        (ci avevo azzeccato come quote!)
        L’unica cosa che non riesco a comprendere è su cosa vi siete battuti cioè l’argomento.
        Ma non è dato sapere Mimmo è come si dice “criptico”.

        • Ne approfitto per fare anche io i complimenti a Daniele.
          Io l’ho scoperto sabato sera, tornando da una gita fuori porta con la famiglia (quando non c’è l’empoli ne approfitto) che avevo perso: mi è dispiaciuto per la regolarità del “torneo Mimmo”, ma mi è stato davvero impossibile postare alcun messaggio.
          Comunque, al di là delle modalità “oscure” dei conteggi di Mimmo, che avrebbe vinto “meritatamente” Daniele ce lo immaginavamo tutti, io per primo!

  1. E’ stato un allenatore tra i più preparati che abbia mai conosciuto ad Empoli. Vinse un torneo di B, con le sue sole convinzioni , alchimie tattiche e capacità di motivare calciatori . Ideatore di un 4-2-3-1 particolarissimo , diverso da quello di Baldini. Ottime e vincenti le idee di Lodi larghissimo a destra con Buscè terzino pronto ad entrare nelle difese avversarie. Gasparetto (un gol) a fare sponde e prendere botte (la sola cosa che poteva fare bene…). Il coraggioso lancio di Coda e Moro in prima squadra da subito contro l’Ascoli. L’idea di fare di una mezzasega come Bonetto, un ottimo terzino sinistro. Il recupero mentale di un talento come Almiron. Poi, fece l’errore di trasferire queste idee in serie A. E la serie A non è la B. Ma questa è un altra storia. E comunque, un allenatore che vince un torneo con un centravanti che sigla un solo gol, è un grande allenatore.

    • E’vero Somma porto’ad Empoli delle idee nuove…e non dimenticherei il lancio in pianta stabile nel calcio che conta di un Tavano che fino ad allora niente ancora aveva fatto di positivo,se non 4 goals in 3 campionati e quasi sempre subentrando dalla panchina!Nell’anno di Somma,Ciccio timbro’ il cartellino ben 19 VOLTE E PER LA PRIMA E ULTIMA VOLTA L’EMPOLI VINSE IL CAMPIONATO DI B,arrivando 1°…..(secondo sul campo ma poi per la giusta retrocessione del Genoa gli fu restituito il mal tolto)…..Peccato pero’ che dal momento dell’esonero Empolese,Somma non abbia piu’mantenuto le promesse per una grande carriera da allenatore….anzi se si va a vedere il suo curriculum,purtroppo ci si accorge che Carboni ha fatto meglio di lui….ed è tutto un bel dire! 🙁

        • “anzi se SE SI VA A VEDERE IL SUO CURRICULUM,purtroppo ci si accorge che Carboni ha fatto meglio di lui….ed è tutto un bel dire!” .Voglio dire semplicemente che negli ultimi sette anni:


          Passa subito dopo all’Empoli, con cui nel 2005 arriva primo in Serie B, ottenendo la promozione in Serie A, e debuttando nella massima categoria come allenatore nella stagione 2005-2006. Il suo calcio offensivo, però, non regge l’impatto con la Serie A. Inizialmente parte bene, ma in seguito viene esonerato (19 gennaio 2006)[13] a causa di una serie di risultati negativi.

          A giugno 2006 diventa l’allenatore del Brescia, venendo esonerato nel febbraio 2007 dal presidente Luigi Corioni dopo il pareggio interno (0-0) contro il Verona (alla 4ª giornata di ritorno) e una posizione di centro classifica con 30 punti, di cui solo due dopo il giro di boa.

          A ottobre 2007 diventa il nuovo allenatore del Piacenza, prendendo il posto di Remondina. Tuttavia la stagione è deludente, e a fine campionato viene esonerato dalla società.

          Il 9 febbraio 2009 diventa allenatore del Mantova, succedendo sulla panchina dei biancorossi ad Alessandro Costacurta; sarà un cammino di alti e bassi e a fine stagione il Mantova non lo conferma.

          Il 6 ottobre 2009 sostituisce Luca Gotti sulla panchina della Triestina, è la terza squadra consecutiva su cui si insedia a campionato già iniziato. Dopo un buon inizio, la squadra vive una crisi di risultati (4 punti in 10 partite) che porta al suo esonero il 9 febbraio 2010.

          Il 5 ottobre 2010 firma un contratto di un anno con il Cosenza prendendo il posto di Paolo Stringara sulla panchina della squadra calabrese che milita in Prima Divisione[20], affiancato da Luigi De Rosa nel ruolo di allenatore in seconda. I risultati però sono altalenanti e si dimette dopo il pareggio interno contro la Cavese”

          • Lo vedi perchè sei il + grande “postatore” di messaggi di PE? Perchè sei sempre sul pezzo, come si dice in gergo!
            A parte questo,
            io credo che comunque dei distinguo con Carboni si debbano fare perchè il buon Guido NON ha mai vinto tre campionati di fila come ha fatto Somma (Cavese, Arezzo, Empoli), anzi se lo è solo sognato, e questo elemento dei due curriculum a confronto fa comunque la differenza a mio avviso.
            Secondo me Somma è un grande “teorico”, un grande conoscitore di tattiche e di calcio. Pecca, non poco, in praticità. Non a caso Cagni (forse il mr + “pratico” di Italia…) ha raccolto l’importante eredità di Somma (calcio insegnato e bene ai suoi allievi) sublimando quell’empoli fino alla coppa Uefa.
            Nelle successive esperienze, Somma, sempre troppo “teorico” e poco “pratico”, ha avuto anche la sfortuna di non avere + una rosa così importante come quella avuta ad Empoli. Però che quella rosa, non dimentichiamocelo, lo diciamo adesso “a posteriori” che era fatta di grandi giocatori: quando lui la prese in mano era composta da solo tante e tante incognite.
            Quindi, mi pare ovvio che i suoi meriti siano comunque indubbi

          • Usua………. mi riferivo solamente a quello che ha fatto dopo la vittoria del campionato con l’Empoli nel 2005…..praticamente solo esoneri o non riconferme!Questo in riferimento al possibile arrivo ad Empoli che qualcuno si auspicava….nessuno puo’ discuterlo prima dell’esonero Empolese…purtroppo ribadisco che da quella stupenda cavalcata la sua carriera di allenatore non è stata più quella che tutti si aspettavano.

    • Senti fai festa per piacere, sei lui è un fallito quelli che ci hanno allenato per gli ultimi 4 anni come gli chiameresti?? se fosse un fallito non farebbe il commento tecnico alla Rai…Somma è un grande!!! e Empoli gli vorrà sempre bene!!

  2. Per Zac: Io mi diverto a parlare di calcio, cercando di ascoltare, confrontarmi civilmente ed eventualmente fare commenti senza la pretesa che questi siano il Vangelo. Mettevo in evidenza le idee tattiche dell’allenatore nell’anno della promozione. Insomma, ho apprezzato molto il suo lavoro. Tutto lì. Te invece parli di altre faccende di cui non ti rendi nemmeno conto della gravità . Forse hai sbagliato sito.

  3. TANTO PER RIBADIRE DUE COSINE CHE HO SEMPRE DETTO!
    E CHE NON SONO MAI STATE FATTE
    (E CHE C’HANNO BUTTATO IN UNA BUCA)
    .
    MARIO SOMMA DICE:
    “perché sono le prestazioni che forniscono una base di partenza per riporre la speranza di superare le difficoltà.”
    (Sull’importanza di cercare prima la prestazione e poi il risultato).
    .
    MARIO SOMMA DICE:
    “Per questo dico che è difficile da affrontare e anche il loro sistema di gioco, il 5-3-2, sta dando grandi soddisfazioni e ha permesso una rincorsa importante e per loro è fondamentale arrivare al momento decisivo del campionato con energia”
    (sui sistemi di gioco di quanto è importante difendersi esempio dell’Ascoli).
    .
    Se vu avevate dato retta a me s’aveva almeno 6 punti in più!
    o bravi!

  4. io riprenderei il Grande Mario di corsa…mi manca tanto ..e poi ragazzi uno dei pochi allenatori che sapeva parlare in italiano 🙂

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