Un nuovo inizio, quello del girone di ritorno che da domani vedrà il suo inizio e ci metterà per la seconda volta di fronte al recente passato. Gli azzurri sono chiamati in causa in quel di Marassi, contro quel mister Marco Giampaolo che ha un ricordo ancora vivo dalle nostre parti e che spesso in stagione è stato preso ad esempio ed a metro rispetto all’andamento della squadra. L’Empoli riprende da li, dopo la vittoria con il Palermo che sicuramente ha alleggerito un po’ gli animi, facendo vivere una settimana importante con la convinzione, non presunzione, di avere qualcosa in più di quelle che stanno sotto e vedendo l’obbiettivo stagione un po’ più alla portata rispetto a qualche settimana fa. Ma il viaggio è ancora lungo ed ogni occasione dovrà essere un’opportunità per far meglio e per rimarcar sempre più che quell’obbiettivo è nostro per meriti e non per altro.

A Marassi ci attende una gara a scacchi, due squadre che si assomigliano molto, due squadre che hanno la stessa anima tattica e la stessa spregiudicatezza di quella difesa alta e di quel fraseggio quasi maniacale. Due squadre che non rinunciano mai, due squadre che amano il calcio e che giocheranno unicamente per i tre punti facendo del pareggio un risultato inevitabile qualora dovesse arrivare. Due allenatori che si conoscono molto bene, figli di un percorse comune e di una storia che ha tante analogie con l’annata passata assieme ad essere da fulcro. Ma l’Empoli ha saputo leggermente trasformarsi, ha saputo calarsi meglio in certe condizioni che hanno pagato spesso nell’ultimo periodo. Potrebbe essere questo, soprattutto in una gara come quella di domani, l’asso nella manica di Martusciello per proseguire un cammino che forse non starà soddisfacendo i più ma che sta portando a casa la pagnotta.

La gara è difficile, la Samp sta facendo bene e la gara con il Napoli di settimana scorsa è per i blucerchiati una ferita aperta che cercheranno a tutti i costi di rimarginare con noi. L’Empoli però ha il dovere di provarci ed anche se, come detto, è forse stato un cambio di mentalità quello che ha fatto cambiare il passo, adesso ci puo’ essere anche quella sana lucida follia di provare a tornare a fare il gioco che ci ha contraddistinto, proponendo e non rinunciando e magari provando a cogliere una vittoria che oltre ai sempre importanti tre punti in classifica potrebbe definitivamente chiudere un cerchio.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

5 Commenti

  1. A volte mi chiedo se il bravo allenatore è quello che parla poco e magari senza tanta sapienza(Giampaolo)o chi parla o almeno tenta di parlare “difficile” in ogni disquisizione che fa prima e dopo la partita(Martusciello)…..domani lo vediamo…..

  2. Ma soprattutto mi chiedo….possibile che…..5 giorni che non riuscivo più a commentare su Pianeta e il mio nick non veniva più riconosciuto?Vecchio e caro Pianeta Empoli di vecchia data….ti rimpiango!

  3. Cocchi, non per fare il professore, però l’italiano è una lingua che ha delle regole. Rispettiamole! Non lo vede che ci prova anche Di Maio? (però non ci riesce).

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