emp-frosinone (23)Un girone fa i PEnsieri potevano non essere sereni, la sconfitta con il Frosinone in terra ciociara aveva bissato la sconfitta interna con l’Atalanta e la vigilia della sfida con il Sassuolo era costellata di molti dubbi ed anche timori visto come la squadra neroverde aveva iniziato la stagione. Arrivò una grande prestazione dei nostri, culminata in una vittoria nettamente meritata e da li, in qualche modo, la stagione azzurra ha preso la piega che ci ha portato ad oggi e di cui tutti siamo estremamente felici.

Alla gara con il Sassuolo, un girone dopo, arriviamo sempre da una sconfitta con il Frosinone ma intorno è cambiato tutto e le sensazioni, le speranze e gli eventuali timori sono assolutamente diversi.

 

E’ vero, se prendiamo in esame le ultime sei gare del girone di andata e le compariamo con le prime sei del girone di ritorno, qualcosa è cambiato. Sono sicuramente cambiati i punti, ma soprattutto sembra essere cambiato il fattore C, quello che nel gioco del calcio a volte puo’ fare la differenza. Le prestazioni, alzi la mano chi non la pensa cosi, sono tutto sommato sulla stessa falsa riga della prima parte di stagione e se facciamo eccezione per la partita di Napoli, persa dovendo fare solo i complimenti all’avversario, la sensazione netta è che all’appello manchi un punto con l’Inter, due con l’Udinese e forse addirittura tutti e tre con il Frosinone che ci ha battuto con un solo tiro su azione nello specchio della porta. Se invece analizziamo quelle ultime gare del girone di andata, che avevano fatto mettere il turbo arrivando davvero a respirare un’aria europea, possiamo dire che in alcuni casi (pensiamo alla gara di Torino ed a quella di Verona) senza assolutamente demeritare, un pizzico di fortuna c’era stata.

Va bene cosi, nessun dramma e nessuna preoccupazione. La squadra sta moralmente bene, le cose vengono ed alcuni singoli che avevano lamentato una condizione non propriamente ottimale, Saponara e Croce su tutti, stanno tornando ed il loro contributo al meglio sarà sicuramente prezioso e proficuo. Semmai, per domani, ci sarà da far fronte ad una sorta di emergenza in difesa vista la continuata assenza di Costa (che sta diventando sempre più un mistero), la defezione di Camporese ed un Ariaudo (arrivato da poco ma già ben inserito nei movimenti difensivi) non al meglio. Non sarà certo una partita semplice, il Sassuolo è squadra di qualità ed alla nostra stregua è alla ricerca della prima vittoria in questo girone di ritorno dove ha fatto addirittura un punto meno di noi. Le due sorprese del girone di andata a caccia dunque dello squillo di tromba che le possa rimettere sui giusti canoni di una stagione che, almeno per noi, è comunque da incorniciare.

 

Certo è che sulla gara di domani, quella che è stata ribattezzata come il derby della provincia, ci rimane davvero difficile vedere particolari analogie tra il nostro Empoli ed il Sassuolo. L’Empoli ha dietro di se una storia, un percorso, una filiera importante che ha sempre programmato e che, con momenti di alti e di bassi, ha sempre gravitato in determinate categorie. I neroverdi erano squadra da C2 al massimo, un giorno sono arrivati i soldi della più importante azienda cittadina, tra l’altro una delle più importanti in Italia e da li la storia è cambiata. Ma davvero, per favore, non facciamo similitudini.

Gli ultimi PEnsieri sono, a chiusura, per il “caso” Livaja. Oggi di fatto, a microfoni spenti, mister Giampaolo ci ha confermato che a parte della punizione che la società ha deciso per lui dopo il comportamento poco professionale tenuto durante l’ultima partita, c’è anche quella dell’esclusione dalla rosa per la gara di domani. Una decisione che puo’ essere giusta, come potevano essere giuste anche altre, rescissione del contratto inclusa. Crediamo però che da questo Marko abbia imparato molto e siamo certi, i suoi occhi oggi erano davvero diversi, che l’uomo prima ancora che il giocatore non commetterà più certe leggerezze.

 

ORA E SEMPRE… FORZA EMPOLI !!

 

Alessio Cocchi

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

4 Commenti

  1. Andata e ritorno, simili nello spirito e come ci siamo arrivati: prestazioni brillanti ma pochi punti, è qualche infortunio di troppo; all’andata l’attacco, oggi la difesa.
    Potrebbe la partita giusta per ripartire, ma niente drammi se dovesse arrivare una sconfitta, l’importante è dare l’anima. FORZA AZZURRI.

  2. Tutte considerazioni giuste Alessio,ma andare a cercare dove si poteva aver fatto dei punti in più o dove averne racimolati di meno nel calcio conta davvero poco perchè ha ragione solo chi la butta dentro una volta più dell’altro.Sicuramente è importante la prestazione,perchè se perdi più di una volta giocando male è difficile anche poi in seguito portare a casa punti,ma a noi la prestazione,anche a volte accompagnata dalla determinazione di portare a casa soffrendo una vittoria non è mai mancata.A guardar bene nemmeno contro il Napoli,almeno fino alla sfortunata autorete di Camporese i giochi erano ancora aperti….gli ultimi 2 goals sono figli solo di un rilassamento finale dopo che il 3-1 aveva ormai sancito che per noi la partita era finita lì.

  3. Redazione…….ma voi con Livaja c’è l’ avete proprio a cane!!!!. Io non so se ci sarà un cambio di rotta nella stagione di Marko,ma sono convinto che sarete i primi ad osannarlo. Coerenza plaese!!!!

  4. Sassuolo ed Empoli non si possono assolutamente paragonare e chi dice che il Sassuolo è una sorpresa insulta la programmazione e la competenza di squadre come Empoli e Chievo che stanno pure loro lì con budget completamente diversi. Quindi affrontiamo una squadra che sulla carta può vantarsi di avere 2-3 giocatori in orbita Nazionale italiana e altri che valgono già diversi milioni e che il Sassuolo può permettersi di non vendere. Ma ce la giocheremo come sempre e vincerà chi avrà più rabbia dopo i non buoni risultati delle ultime partite.

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