E’ successo tutto velocemente. Talmente poco il tempo, che molti hanno fatto fatica a mettere a fuoco la situazione e, di conseguenza, si sono lasciati andare ad una reazione “di pancia”, nella maggior parte dei casi anche sguaiata. Diciamolo chiaramente: nessuno mai si sarebbe aspettato, nell’ultimo giorno di mercato, di veder partire Claudio Coralli.

 


Ancora oggi molti tifosi si interrogano su cosa sia successo, come sia potuto accadere, nel bel mezzo di reazioni contrastanti. Il popolo azzurro è diviso. E arrabbiato. Con la società, con il giocatore, con entrambi.

 


In effetti la vicenda ha dei contorni grotteschi e paradossali; la società dichiara che non voleva cedere l’attaccante, Coralli, appena qualche giorno fa, ci tenne a puntualizzare che lui da Empoli non se ne voleva andare. Risultato: oggi Coralli è un giocatore della Cremonese.

 


Formazione ambiziosa quella del Presidente Arvedi che, nonostante la penalizzazione, insegue fortemente il sogno del ritorno in cadetteria. Coralli e Possanzini i colpi invernali che vanno a completare il reparto offensivo con Le Noci e Musetti. Tanta roba, insomma, per la Prima Divisione di Lega Pro. E il destino vuole che la prima del “Cobra” sia contro il capitano di tante battaglie, Ighli Vannucchi. Anche per lui, quando se ne andò, il tifo empolese si divise.

 


Forse non sapremo mai esattamente chi sia “il padre” di questo trasferimento, ma sappiamo chi è “la causa”: Massimo Maccarone. In questo senso: l’arrivo di Maccarone ha, di fatto, cambiato lo scenario e le prospettive delle parti. E’ evidente che, se non fosse arrivato l’ex doriano, mai la società azzurra si sarebbe privata di Coralli e, viceversa, mai Coralli avrebbe preso in considerazione la possibilità di togliersi di dosso quella maglia che per lui è una sorta di seconda pelle. Forse un’opportunità, per la società, che ha voluto cogliere nel tentativo di raddrizzare una stagione terribile; forse, per Coralli, una pugnalata che non si aspettava.

 


Coralli alla Cremonese è una di quelle cessioni che definisco innaturali; perchè Coralli per l’Empoli non è stato un giocatore qualsiasi, per quello che ha rappresentato e per quello che ha dato; perchè privarsi di un centravanti, che è stato bandiera, a gennaio non è usuale; perchè i tempi, i modi e la gestione della vicenda non sono stati il massimo della vita. Ed anche la formula del passaggio, prestito con diritto di riscatto in favore dei grigiorossi.

 


Ho letto in questi giorni commenti molto pesanti nei confronti di Coralli, ma in molti di questi, oltre alla rabbia, credo si celasse amore e affetto. Come se quell’amore fosse stato tradito. Non sta a me giudicare l’uomo Coralli, le reazioni della gente e la mossa della società. Il tempo sarà galantuomo. Mi dispiace soltanto leggere offese gratuite nei confronti di un calciatore che non si è mai risparmiato per la maglia azzurra, spesso giocando anche in condizioni non ottimali, stringendo i denti, perchè l’Empoli aveva bisogno di lui. Poteva piacere o non piacere il suo modo di giocare, il suo modo di fare, ma sull’impegno penso che nessuno possa nutrire alcun dubbio. Non è un caso che abbia vinto per ben due volte il premio intitolato alla memoria di Emiliano Del Rosso, destinato al giocatore che più di ogni altro ha manifestato attaccamento alla maglia e rispetto per i tifosi. La sensazione che rimane è che in questo calcio viene sempre meno la poesia, anche ad Empoli che fino a qualche anno fa sembrava immune dalle dinamiche spesso incomprensibili del mondo del pallone.

 


Auguro a Coralli le migliori fortune nella sua nuova avventura e poi chissà… Come dice una famosa canzone: “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

 


In bocca al lupo “Cobra”.

 


 

 

 

Alessandro Marinai

27 Commenti

  1. In una annata devastante e terribile dal punto di vista dei risultati, la società ha dimostrato una volta di più (con la gestione del caso Coralli) non solo di non essere più capace di programmare il futuro, ma neppure di sapere gestire il presente. Dall’altra parte Coralli, forse affetto dalla sindrome Schettino, si è comportato come avrebbe forse fatto l’anno scorso mio figlio di due anni… dico l’anno scorso perchè quest’anno lui è troppo più matura di Claudio!

  2. La gestione della vicenda da parte della società non è stata il massimo della vita…ma Claudio era pur sempre il vice capitano, quindi qualcosa deve aver “combinato” per spingere i dirigenti a cederlo così velocemente, con una formula che non esclude un suo ritorno a giugno.Penso una cosa: al di là dell’affetto sportivo nei suoi confronti, non lo possiamo considerare una bandiera, perchè, a prescindere dale motivazioni, nella storia del club rimane il fatto che lui è sceso dalla nave nel momento più critico!!! L’unica bandiera siamo noi tifosi, che rimaniamo attaccati alla maglia nonostante gli indecorosi spettacoli visti in questa annata! SEMPRE FORZA EMPOLI!

  3. Non difendo Coralli, non ho mai avuto venerazioni esagerate per dei giocatori, anche se continuo a pensare che, probabilmente, tanto convinto di rimanere non era, altrimenti poteva impuntarsi fortemente. E’ vero che sono le società che decidono, ma è altrettanto vero che la volontà di un giocatore è determinante, quindi….
    Ad ogni modo, io continuo ad avercela con questa dirigenza, anche in maniera pesante. Gestione di questa annata veramente da principianti, nessuna fermezza, nessuna presa di posizione, a meno che per polso non s’intenda la ridicola imposizione di firmare la presenza a Monteboro alle 10:30.
    La società decide l’allenatore, che, a sua volta, deve plasmare la squadra, pratica che include pure una sorta di disciplina. Se questi perditempo alla fine non corrano, fanno bella vita ecc., la colpa è di chi non riesce ad imporsi, quindi dell’allenatore, ma ancora di più di chi l’ha scelto. Stessa cosa per la preparazione atletica. Adesso c’è il vizio che gli allenatori, sovente, si portano dietro tutto il loro bel carrozzone di collaboratori, preparatori e portaborse, magari scalzando uno staff supercollaudato da anni. La società ne è responsabile perchè non dovrebbe dare l’assenso ad una cosa simile.
    Oh, ognuno l’avrà con Aglietti, Pillon, Carboni, Coralli, Tonelli, Dumitru (veramente osceno), Levan, Moro…ma per me i responsabili numeri 1 rimangono i pupazzi della società, con in prima fila lo spalaneve.

  4. L’ultima frase, credo ripresa da una canzone, ramazzotti, è bella, e onestamente, a distanza di ormai tre giorni la reazione “di pancia” è sminuita. Credo però che nel calcio moderno le cose si facciano in due e se Coralli si fosse impuntato, a costo di fare tribuna (poi magari avrebbe spiegato il perchè), non sarebbe mai partito. Poi che questa società sia alla deriva, allo sbando e che non abbia più la stima degli empolesi, penso che anche i gatti lo sappiano.

  5. Ho dato addosso a Coralli in maniera netta e forte, mi sembra, leggendo, che ci sia stata una sorta di cambio di rotta, anche da parte della stampa. Foste voi i primi a dichiarare che Coralli per gelosia voleva andare via, leggo ora da voi, sia in questo pezzo che in quello di ieri al procuratore, che forse, a leggere bene tra le righe, proprio cosi non è.

    Non so più cosa pensare, forse il pensiero più forte è quello di dire: ma chi me lo fa fare ancora di stare dietro a ‘sta gente, tutti, dirigenti, calciatori, procuratori e chi più ne ha più ne metta.

    Io concordo con chi ha detto che un calciatore se si impunta resta, ci sono casi eclatanti a livello italiano, ma mi rendo anche conte che si la si mette, con le dovuto proporzioni, su vita o morte, forse uno , vedi coralli, può dire…ma adateneve e fankulo.

    Di sicuro questa società è oltre la frutta, al terzo digestivo direi, ed è ora che la guardia cambi !

  6. Grande Alessandro come sempre. In effetti è stato difficile interpretare questa storia subdola ed atipica. E” una metafora di questa parte d’annata. Speriamo di recuperare. Uniti possiamo. Alla fine poi faremo l’estratto conto degli errori. Ma alla fine .

  7. Non mi sento di dare addosso a Coralli.
    La verità mori fanciulla dicevano i vecchi.
    So solo che:
    L’ULTIMA BANDIERA SIAMO NOI TIFOSI.
    (come sottolinea l’utente FR83).
    CI VOGLIAMO SALVARE?
    SI?
    SMETTIAMO DI PARLARE DEL MERCATO
    MA COSA PENSIAMO?
    SE VENIVA CASARINI SE NE SAREBBE ANDATO ANCHE VALDIFIORI!
    ALLORA!
    RIPARTIAMO DA COSE SEMPLICI.
    11 DAVANTI ALLA PORTA.
    (e guardiamo di avere le palle per giocare anche con un’po’ di neve).

  8. Coralli non si puo considerare una bandiera… perché a deciso lui di andarsene mentre la nave stava affondando solo perché si sentiva di fare qualche panchina…. CORALLI SEI UN VIGLIACCO…!!!!!

    Solo noi sappiamo cosa vuol dire voler bene alla propria squadra, perché se retrocediamo quelli che staremo male non saranno quei calciatorini che vanno a fare i balletti in campo il sabato pomeriggio, ma noi…!!! FORZA EMPOLI PER SEMPRE..!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Coralli è il giocatore più falso della storia…cosa avrebbe fatto per dimostrare questo attaccamento?! ha rifiutato grandi proposte dalla serie A?? Ha rifiutato contratti milionari??? non mi sembra…
    Noi lo ringraziamo per i goal che ha fatto ci mancherebbe…ma è pagato per quello!!
    Ma non venitemi a parlare di bandiera per cortesia…come mai la bandiera il 07 gennaio non era alla befana azzurra?? Come mai appena è arrivato Maccarone ha avuto paura della concorrenza?? (smettiamo di dire che ci sono due versioni diverse perché, a parte le cavolate che ci ha inventato Coralli, il procuratore di Coralli è stato chiarissimo)
    Allora Vinci che sono più anni di lui che è ad Empoli è una bandiera??
    Considerato che doveva essere la riserva di Buscè a luglio non ha mica chiesto di andare via…Eppure non è considerato una bandiera…
    Ma ci mancherebbe la bandiera è Coralli!!!!
    Ripeto; datemi solo un motivo per ritenere un giocatorem che è da 3 e mezzo ad Empoli che se ne andato per la concorrenza, una bandiera???
    Andare ad esultare sotto la Maratona battendo la mano sul cuore possono farlo tutti…è stato bravo a vendersi…facendo credere che “la maglia dell’Empoli fosse una seconda pelle”…si è vista la seconda pelle…
    Vi ricordo che Del Piero ha firmato in bianco per rimanere alla Juve…Totti ha rifiutato il Grande Milan, Zanetti e Maldini hanno giocato più di 15 anni nell’ Inter e nel Milan…Lucarelli ha rifiutato dei soldi per il Livorno…
    QUESTE SONO BANDIERE!!!!
    Coralli era un giocatore dell’Empoli a cui i tifosi si erano affezionati…che è rimasto appena 3 anni e mezzo ed è andato via in un momento di difficoltà…
    Sicuramente non è neanche un uomo spogliatoio…si vede da come si arrabbia sempre con tutti perché non gli passano il pallone anche quando non gli andrebbe passato…Invece che cercare di caricare la squadra!!!
    MEDITATE GENTE MEDITATE!!!

  10. Ma perchè ve la prendete tanto della fuga di Coralli, io sono contentissimo, ma le avete viste le sue ultime prestazioni? Da dilettante altro che lega pro…..

  11. Per chiudere…IO STO CON LA SOCIETÀ E CON PINO VITALE!!!
    Lui si che ha rifiutato varie offerte per rimanere ad Empoli e ci ha portato in Europa!!!

    PINO NON SI TOCCA!!!

  12. ….dopo aver visto un individuo come Pozzi battersi il petto dopo un goal a Grosseto, non mi sorprendo più di nulla. Se si parla di falsità ha un posto assicurato sul podio.

  13. SE PENSO CHE IL PREMIO DEL ROSSO E’STATO DATO PER
    DUE VOLTE A CORALLI E UNA A FLACHI…MAH….
    LA PROSSIMA VOLTA DIAMOCELO PER NOI,PER QUEI 1500
    ABBONATI CHE OGNI ANNO AD OCCHI CHIUSI GIURANO FEDELTA’
    ALLA MAGLIA AZZURRA,A QUEI POCHI MA BUONI CHE SEGUIVANO L’EMPOLI IN OGNI STADIO D’ITALIA,A QUELLE PERSONE CHE
    CON ZERO GRADI VANNO LO STESSO ALLO STADIO ANZICHE’
    STARE COMODI DAVANTI ALLA TV….
    LA PROSSIMA VOLTA DIAMOCELO PERR NOI…

  14. Credo che stiamo seguendo in modo netto e preciso la strada della Lega Pro e chissa’…..magari Coralli e’ stato mandato a Cremona, in quella categoria, in avanscoperta….Comunque bell’articolo che raccoglie in modo ottimale le sensazioni di disagio e di mistero che avvolgono la vicenda del Cobra…Comunque certi amori e’ vero, ritornano, bisogna vedere dove…in Lega Pro???

  15. Alessandro,sai che Ti stimo come giornalista e come tifoso azzurro;però adesso dicci veramente come stanno le cose:perchè a parer mio è già stato deciso dalla dirigenza di affidarsi alla buona sorte:
    Soldi non ce ne sono,chi si è ripienato le tasche con l’Empoli FBC non ha voglia nè gli conviene tirarli fuori di tasca propria:
    Uguale a dire”se ci si salva un miracolo” se si retrocede…
    pazienza.
    Tanto del pubblico scarso non gliene frega nulla a nessuno.
    Tra un anno per vedere calcio vero bisognerà per forza abbonarsi ad una pay-Tv.
    Un pò come nel mondo exra calcio: sesso vituale in TV e seghe per la strada.
    Grazie Alessandro se troverai il tempo di rispondermi e comunque sia FORZA AZZURRO

    • Le cose stanno come le vediamo tutti: è un anno difficile che nessuno aveva messo in preventivo. Sono stati fatti tanti errori da parte della società, degli allenatori, dei giocatori. Ma la rosa rimane altamente competitiva nei valori tecnici. Purtroppo abbiamo visto tutti che i valori tecnici non bastano, ci vuole qualcosa in più e questo va ritrovato. Non so come, nessuno può saperlo e fare calcio (mi riferisco ai dirigenti) in queste condizioni non è facile. Sul fatto che la società non abbia soldi questo non lo so, ne sento dire tante in giro ma io non posso prendere posizione in quanto non conosco i conti dell’Empoli Calcio. Mi sento di escludere, questo sì, nella malaugurata ipotesi di retrocessione, la mancata iscrizione. Credo che l’Empoli non corra questo pericolo almeno nel breve-medio termine. Nel calcio bisogna avere anche memoria e non ci dobbiamo dimenticare che la società lo scorso anno è stata tra le poche a vendere (e bene) incassando quei soldi che son serviti per ripianare il deficit scaturito dalla stagione “non da Empoli”, quella di Baldini, che doveva riportare gli azzurri in Serie A. Ci sono ancora margini per salvare la categoria che rappresenta ancora un lusso per Empoli, anche se qualcuno continua a non capirlo. Deve scattare una molla, non so come… A questo punto dobbiamo anche affidarci alla buona sorte per far sì che questa molla, in un modo o in un altro, possa scattare.

  16. Alessandro sei sempre molto gentile nel rispondere ( i tuoi colleghi di PE un po meno ). Vorrei chiederti, senza farti sbilanciare, cosa ne pensi del nostro direttore sportivo Carli? È noto a tutti che abbia distrutto il settore giovanile, poi definitivamente ucciso da Cappelini, ma soprattutto non ha fatto niente di niente in questi due anni in prima squadra. Tu che sei sempre molto attento chi consiglieresti al nostro presidente per quella figura? Grazie

    • Onestamente non saprei risponderti… Solo perchè non ho ancora capito esattamente quale sia il suo raggio d’azione e fino a che punto arrivano eventuali sue responsabilità, visto che per quanto ne so a Empoli l’ultima parola spetta sempre a Vitale. In merito al settore giovanile non mi sento di esprimermi perchè non lo seguo, non sono a conoscenza dei cambiamenti. Mi affido ad ascoltare, ai “si dice”, ma ne faccio tesoro e basta. Non posso giudicare una situazione che non conosco a fondo. Un eventuale sostituto? Non è facile dirlo. La scelta di un direttore sportivo è complicata, poi dipende dai compiti che gli si vuole assegnare. Deve avere feeling e profonda sintonia con la proprietà, anche se negli ultimi anni questa figura si è un po’ svilita: spesso sono i presidenti stessi a gestire le operazioni importanti di mercato oppure tengono il ds per un ruolo di secondo piano, marginale. Un’idea di massima me la sono fatta, ma è presto ancora per tirare le somme. Ne riparliamo tra qualche mese… Fermo restando che per me un ds dovrebbe avere il compito di scovare talenti e per fare questo bisogna viaggiare, tessere rapporti con le altre società, seguire i propri giocatori in giro ecc ecc…

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