Alzi la mano chi non vorrebbe rivedere Andrea Fulignati indossare anche nella prossima stagione la maglia azzurra. Anzi, verrebbe da dire: i suoi colori. Perché quella di Fulignati è sicuramente una delle situazioni che più stuzzicano fantasia, speranza e desiderio del popolo empolese in vista della prossima annata. E questo non soltanto per le indubbie qualità tecniche del portiere, ma anche perché Andrea è uno di noi. Un cuore azzurro vero, uno che sente questa maglia addosso in maniera differente. E forse, guardando alla stagione appena conclusa, l’unico elemento della rosa che possa realmente mettersi sul petto il titolo di leader. La situazione legata al suo futuro, però, è tutt’altro che semplice. Come sappiamo, la mancata promozione in Serie A dell’Empoli non ha fatto scattare l’obbligo di riscatto che il club azzurro vantava sul portiere. Questo significa che, tecnicamente, quello appena terminato va considerato un prestito secco e che, dal primo luglio 2026, Fulignati tornerà ad essere a tutti gli effetti un calciatore della Cremonese.
Lo stesso portiere, nelle parole rilasciate dopo la salvezza, ha lasciato intendere una certa apertura verso una eventuale prosecuzione del rapporto con l’Empoli. Ma è chiaro che la palla, in questo caso, non è totalmente nelle sue mani e nemmeno in quelle del club azzurro. L’unica strada davvero lineare, che eviterebbe particolari complicazioni, sarebbe una rescissione consensuale tra Fulignati e la Cremonese. Scenario che, però, ad oggi appare sinceramente molto difficile anche solo da ipotizzare. Una parte importante del discorso dipenderà inevitabilmente da quello che sarà il futuro sportivo dei grigiorossi. Ed è proprio questo l’aspetto che diversi colleghi di Cremona ci hanno evidenziato con maggiore insistenza. Se infatti la Cremonese dovesse retrocedere e ritrovarsi a disputare il prossimo campionato di Serie B, allora la situazione diventerebbe ancora più complicata per l’Empoli. Questo perché il club lombardo si ritroverebbe in casa uno dei portieri più forti della categoria, esattamente come già accaduto nella stagione 2024-2025. Anche perché il quadro attuale della porta grigiorossa racconta che Emil Audero tornerà al Como al termine del prestito, mentre Marco Silvestri è in scadenza di contratto. E allora ripartire proprio da Fulignati diventerebbe, per la Cremonese, la soluzione più naturale e logica. È vero che il mercato spesso apre scenari inattesi, ma anche sotto questo punto di vista le difficoltà non sarebbero poche. Ricordiamo infatti che la Cremonese acquistò Fulignati dal Catanzaro investendo circa un milione e mezzo di euro.
Diventa quindi abbastanza logico pensare che, in caso di eventuale cessione, il club grigiorosso difficilmente possa chiedere una cifra inferiore a quella spesa. Un investimento importante, forse affrontabile soltanto nella parte finale del mercato, quando i budget saranno più definiti anche in relazione alle uscite e agli incastri economici delle varie società. Discorso differente, invece, qualora la Cremonese dovesse restare in Serie A. In quel caso il club lombardo potrebbe anche decidere di affidarsi a un profilo differente per la massima categoria, esattamente come avvenuto nella stagione appena conclusa, aprendo quindi spiragli più concreti per una permanenza di Fulignati ad Empoli. Sia chiaro però: questo non significa che le strade di Fulignati e dell’Empoli debbano necessariamente separarsi. Però, allo stato attuale delle cose, la strada che porta a rivedere Andrea in azzurro anche il prossimo anno appare decisamente in salita. E forse è proprio questo che rende la situazione ancora più affascinante e, allo stesso tempo, delicata.

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