Che Stiven Shpendi sia al centro di importanti voci di mercato e che le probabilità di una sua cessione nel corso di questa sessione estiva siano elevate non è certo un mistero. Al momento, però, dobbiamo essere sinceri nel dire che l’Empoli, a livello ufficiale, ha ricevuto una sola proposta concreta: quella del Padova, della quale vi abbiamo ampiamente raccontato. Un’offerta che non ha trovato l’accordo di tutte le parti coinvolte e che, di conseguenza, non si è concretizzata. Da quanto ci risulta, però, la settimana che si apre potrebbe rivelarsi particolarmente interessante. Due club di Serie A stanno infatti seguendo con grande attenzione l’attaccante albanese e qualcuno potrebbe iniziare a muoversi concretamente per anticipare la concorrenza.
Parliamo del Cagliari, che vede alla guida dell’area sportiva Pietro Accardi, lo stesso dirigente che portò Shpendi a Empoli dal Cesena, in un’operazione condotta insieme a Fabio Artico, allora direttore sportivo del club romagnolo. C’è poi il Frosinone, società che segue il giocatore fin dalle prime battute del mercato. I ciociari sono stati impegnati nella definizione di altre operazioni e, adesso che alcune di queste sono arrivate a conclusione, potrebbero iniziare a concentrare maggiormente attenzioni e risorse economiche anche sull’attaccante azzurro. Sullo sfondo resta sempre vivo anche l’interesse del Palermo. Stando a quanto ci arriva, però, la destinazione rosanero non sembrerebbe essere tra le più gradite al calciatore. Non tanto per il prestigio della piazza o per la categoria, quanto perché in Sicilia Stiven potrebbe non trovare quello spazio che giustamente cerca nella prossima stagione. Il suo obiettivo è essere protagonista, possibilmente in Serie A, ma, come detto, non è tanto la categoria a fare la differenza quanto la prospettiva di continuità.
Esiste già una base dalla quale partire e la conosciamo bene. Si tratta dei 4,5 milioni di euro messi sul tavolo dal Padova, cifra che rappresenta inevitabilmente il punto di riferimento per qualsiasi futura trattativa. Da lì in avanti si potrà eventualmente soltanto ragionare al rialzo. In questo momento, cercando di analizzare con logica tutte le informazioni a nostra disposizione, il Cagliari sembra essere leggermente in vantaggio. Potrebbero infatti configurarsi situazioni interessanti anche per lo stesso Shpendi in maglia rossoblù. Chiaramente dovranno poi essere trovati tutti gli equilibri necessari affinché l’operazione possa andare in porto. Nel frattempo Shpendi continua a svolgere un lavoro differenziato. Una situazione che non è legata al mercato, ma a una gestione specifica del giocatore. È possibile che, indirettamente, questa scelta rappresenti anche una forma di tutela, considerato tutto quello che si sta muovendo attorno al ragazzo, ma non certo perché sia imminente una sua partenza.
Quella di Steven Shpendi sarà una delle vicende da seguire con maggiore attenzione nei prossimi giorni, perché la sensazione è che questa settimana possa iniziare a raccontare sviluppi particolarmente interessanti.
















Meno di 7 è un regalo, non facciamo scherzi
se trovi uno che ti da 7 milioni.. mangio una bandierina del calcio d angolo
sembra che anche l arminia bielefeld si sia inserita nel gruppo in fuga
Grande arminia
quando sei alla canna del gas, lo vendi anche a 3
Venduto a 5 e ci arriva un giocatore in prestito
ieri all allenamento 40 minuti di schemi offensivi…1 gol…1 tiro nello specchio…1 sopra la traversa di 8 metri e poi sempre errori elementari nei passaggi…speriamo perchè era forte la difesa sennò vuol dire che noi si fa 4 gol nel girone di andata e 6 in quello di ritorno
Quanto vi ammiro.. Col caldo ad assistere a certi spettacoli..Tutta la mia solidarietà 😉
Se è vero ciò che dici, si torna lì: alla base di tutto ci deve essere la qualità tecnica.
Senza quella, puoi fare tutti gli schemi che vuoi, puoi avere la cattiveria agonistica che vuoi, ma se si sbaglia i passaggi la vedo dura….
Non sto scherzando ma farei fare uno stage di una settimana a tutta la primavera dell’Empoli a seguire e magari partecipare agli allenamenti dei pari grado del Barcellona, o comunque in Spagna ma soprattutto a tutti i tecnici del settore giovanile per capire come si sviluppa la tecnica di base ai ragazzini.
Ora lasciamo stare Rodri o Lamine Yamal che sono stati baciati dal destino, ma i vari Gavi e Pedri a centrocampo, ragazzi nemmeno fisicamente troppo dotati che sono nati in un paesino nelle Canarie e in Andalusia, ma è possibile che in Sardegna o Sicilia o comunque al sud non ci siano anche in Italia ed invece che imbastirli di schemi, tattica e pesi in palestra non si riesca a crescerli anche noi in Italia, ma più specificatamente a Empoli (in proporzione…)?
Non c’entra nulla, ma l’avete notato Raspadori che l’Atletico Madrid ha rispedito via che pesi ha fatto alle gambe? Sembra un mini mazzinga.
La vedete tutta quella muscolatura sproporzionata nei giocatori tecnici della Spagna?
A me risulta che fino a 15-16 anni li fanno giocare molto a calcetto.
In questo modo affinano controllo e gestione del pallone.
Shpendi comunque alla fine andrà al Cagliari, lo prenderanno a 4/5 milioni e % sulla futura rivendita come piace tanto a risvoltino.
Il probabile ingaggio a 1 Mln di Distefano credo sia un indicatore e credo giochi nello stesso suo ruolo.
Ne selezionano tipo un 10.000 di giocatori tra questi ne scelgono 20 ogni anno …
Noi non abbiamo mai vinto i mondiali col gioco e con la mentalità spagnola. Una volta gli iberici col loro giochino tiki taka ci rimbalzavano sui nostri Baresi/Maldini etc.. Cosa è cambiato?Mancano italiani nelle squadre!!!La Fiorentina che giocherebbe oggi ne ha tre…I nostri giovani son chiusi dagli stranieri e tra quei pochi che ci sono pochissimi eccellono…Le società quando selezionano dovrebbero cercare sempre anche nel mercato interno, ma purtroppo le logiche di mercato conducono ad altro…Finché non ci sarà un bel bacino indigeno a cui assurgere con convenienza da parte delle squadre avremo di questi problemi..
Ok, sono d’accordo, però è indubbio che Spagnoli (e ci metto adesso anche i Norvegesi) hanno una qualità tecnica superiore.
Oltre alla mentalità giochista che purtroppo da noi fa fatica ad imporsi.
Ergo ..incentivi sempre maggiori a chi investe nei vivai.
Ed incentivi anche alle famiglie dato che il calcio è diventato costoso come il tennis ed allora giustamente, a questo punto, chi può preferisce il secondo. Motivo per cui la racchetta sta diventando, o meglio è già diventata, lo sport distintivo della nostra nazione..
Fatta per Distefano definitivo per 250.000 euro alla Fiorentina rimane il 50% della futura vendita
Vediamolo, perlomeno a titolo definitivo e non il solito prestito inutile
Nicola, siamo d’accordo, ma io non parlo di tiki taka che non si può copiare, gli Spagnoli l’hanno nel DNA e lo applicano, anche se a me non piace va detto che funziona a loro. Quando l’abbiamo provato a fare c’erano 3 giocatori a centrocampo adatti a farlo, gli altri 8 compreso Donnarumma non lo sapevano fare.
Guardate per esempio il nostro Yepes, lui ci prova a farlo il tiki taka ma non avendo compagni con tecnica individuale buona finisce per fare brutta figura anche lui e quando prova a fare pressing gli manca il fisico. Se metti un Pedri o Gavi in una squadra Italiana farebbero fatica anche loro in proporzione.
Io parlo di tecnica nel controllo e tocco di palla che i nostri dovrebbero imparare dagli Spagnoli in tutti i ruoli.
saldi saldi saldi tanto basta incassare per non spendere e fare il portafoglio gonfio per poi lasciare tutto in mano a chi non si sa CHE RIDICOLEZZA