In attesa della presentazione ufficiale, il collega Luca Santoni (Il Tirreno) ci racconta un po’ di Filippo Distefano, giocatore che hi seguito da vicino lo scorso anno alla Carrarese.

Il primo arrivo stagione per l’Empoli è Filippo Distefano, dalla Fiorentina ma lo scorso anno a Carrara. Ti chiedo un pensiero generale, tecnico, sul ragazzo ?

Distefano si presenta come una classica seconda punta. Il bagaglio tecnico di cui dispone gli permette di giocare praticamente su tutto il fronte d’attacco, in tutti i ruoli, da seconda punta a rifinitore, da ala destra ad ala sinistra. Alto 1,76 metri, brevilineo, scattante e veloce nello stretto, dotato di un buon controllo di palla. Tatticamente diligente. Sa farsi valere anche nella fase senza palla e nell’occupazione degli spazi. Ovviamente soffre il confronto puramente fisico contro difensori o mediani dotati di maggiore stazza.

Dalle statistiche si evince che sotto la guida di Calabro rappresentasse una delle seconde linee, però spesso efficace quando è subentrato…

Si, qui a Carrara non era un titolare, ma si è dimostrato sempre diligente e mentalmente concentrato quando chiamato in causa. Cosa non facile quando non giochi con continuità. Si è dimostrato sostanzialmente costante anche nella tenuta atletica e nella condizione generale nell’arco della stagione. Insomma, era un elemento sul quale Calabro poteva sempre contare, anche se molto giovane.

Se mi dovessi dire in cosa deve ancora migliorare per un salto di qualità?

Sicuramente deve migliorare sotto l’aspetto dello score personale. L’anno scorso a Carrara ha segnato 3 gol e realizzato 1 assist in 20 presenze, troppo poco. Distefano deve definitivamente lasciarsi alle spalle il mondo delle giovanili ed entrare nel calcio dei grandi. Questo per un attaccante significa segnare di più e fare più assist. Essere più incisivo sotto rete: è così che un attaccante fa la differenza. A volte qui a Carrara aveva la tendenza a “sparire dalle partite” e non riuscire a crearsi spazio nel campo. Insomma da lui pretenderei maggiore cattiveria e intelligenza tattica sotto rete.

Non conosco la formula con cui fosse a Carrara, ma secondo te perchè la Carrarese non ci ha creduto per il futuro?

Non è questione se la Carrarese abbia creduto o meno nel ragazzo. Distefano era venuto a Carrara con la formula del prestito e in questi casi, nel 99% delle volte, i ragazzi in prestito tornano alla casa madre.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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